Welfare e produttività nel nuovo contratto integrativo del settore socio-sanitario veneto
Il 2 novembre a Padova i sindacati e l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale hanno firmato il nuovo contratto regionale integrativo che coinvolge i dipendenti di case di riposo e altre strutture socio-sanitarie della regione. All'interno dell'accordo quadro si fa largo il welfare, anche erogato in sostituzione del premio di produttività come prevede il DdL Stabilità 2016. I circa 10.000 lavoratori coinvolti godranno di condizioni economiche più favorevoli e potranno usufruire di un nuovo sistema di welfare basato sull’utilizzo della parte variabile del salario.
 
La scelta giusta, agevolare il welfare aziendale
Il welfare aziendale rappresenta la più importante innovazione sociale nata negli anni della Grande Crisi. E già il solo fatto che si sia affermata camminando controvento dimostra la bontà dell’intuizione e dell’impianto culturale. Il welfare aziendale segna, infatti, un passaggio nuovo nella relazione tra datore di lavoro e dipendente. | Dario Di Vico, Corriere Sociale, 22 novembre 2015
 
Welfare in azienda esentasse. Ma è un benefit ancora per pochi
Su L'Unità Bianca di Giovanni prova a capire cosa cambierà con la Legge di Stabilità 2016 sul fronte del welfare aziendale. | Bianca Di Giovanni, L'Unità, 18 novembre 2015
 
Industria 4.0. L’Italia? E’ in partita
Nel 2013 il governo tedesco ha lanciato l’iniziativa “Industria 4.0” con l’obiettivo di promuovere e sostenere la “quarta rivoluzione industriale”, basata sulla cosiddetta “internet delle cose e dei servizi”. La Germania si considera all’avanguardia su questo versante in Europa, ma la manifattura italiana è già molto vicina alla frontiera del “4.0”. Quello che ci manca è uno smart government, un attore pubblico capace di svolgere funzioni di regia, sia a livello regionale che nazionale.
 
Economia collaborativa: gli spunti emersi a Sharitaly
Il 9 e 10 novembre a Milano si è tenuta Sharitaly, una due giorni sull’economia collaborativa che ha coinvolto aziende, pubbliche amministrazioni e terzo settore chiamati a discutere del presente e del futuro dello sharing nel nostro Paese. L’evento rientra nella Collaborative Week, settimana dedicata all’innovazione sociale e alla collaborazione in tutte le sue forme, dalla sharing economy all’abitare collaborativo, dal coworking al crowdfunding.
 
Il welfare (e i papà) di Intesa Sanpaolo
Intesa San Paolo accelera sul welfare aziendale. Nel contratto di secondo livello siglato a inizio ottobre con i i sindacati, Ca’ de Sass ha concordato l’adozione di innumerevoli benefit per i propri dipendenti, confermando di essere una delle realtà italiane più innovative in materia. Ampio lo spettro di misure adottate, in particolare nel campo della conciliazione vita-lavoro, tra cui alcune misure ad hoc per i padri. Intesa conferma quindi la sua forte vocazione in tema di secondo welfare, anche se resta ampio spazio per migliorare.
 
E' qui Push to open?
Il restringimento dello stato sociale e la proliferazione di esperienze di secondo welfare si stanno trasformando in un’occasione per creare occupazione nel terziario all’insegna della sharing economy. E' questo il caso di Jointly, una start-up dell’innovazione sociale che ha avuto un’idea brillante: mettere in contatto attraverso una piattaforma web le aziende che vogliono condividere i servizi di welfare. Dopo la sharing economy è la volta dello “sharing welfare”?
 
Responsabilità sociale d’impresa, tra definizioni e policy europee
E’ ormai chiaro che il welfare non è competenza esclusiva del settore pubblico, ma coinvolge anche mercato, terzo settore e reti informali. Uno dei principali obiettivi della ricerca nel campo delle politiche sociali è fare chiarezza sui nuovi soggetti e le nuove dinamiche che si affacciano nell'arena del welfare approfondendo i ruoli e le attività dei diversi attori, compresi i privati, come le imprese. In questo contributo Paolo Pantrini prova a definire meglio cosa sia la RSI, tratteggiandone le principali tappe delle policy europee in questi campi.
 
La responsabilità sociale paga
Da un sondaggio effettuato da Nielsen emerge che più di un consumatore su due è disposto a spendere di più pur di acquistare un brand sostenibile. E le aziende che hanno capito questo trend crescono più velocemente delle altre. In Italia i consumatori disposti a pagare un premium price per brand sostenibili sono il 52%, in sensibile crescita rispetto al 44% del 2013 e al 45% del 2014. | Marco Frojo, Repubblica, 2 novembre 2015
 
Luxottica: via al patto generazionale, subito 600 nuove assunzioni
Luxottica anticipa il governo e lancia il patto generazionale, cioè l’agevolazione all’uscita dei dipendenti prossimi alla pensione per far entrare i giovani. Ma ovviamente non c’è la trasmissione ereditaria del lavoro dai genitori ai figli: l’integrativo firmato con i sindacati non contiene alcun riferimento a vincoli di parentela tra uscite e ingressi, anche perché illegittimo, mentre sono previste da subito 600 assunzioni a tempo indeterminato. | Corriere della Sera, 30 Ottobre 2015
 
Smart working, smart companies? Esperienze sul campo e dati dicono di si
Vi raccontiamo i primi risultati raggiunti dalle sperimentazioni condotte all'interno dell'Alleanza "Smart working, smart companies – lavorare meglio, con più equilibrio e più efficacia” della Rete Territoriale per la Conciliazione di Bergamo. Scopo dell'Alleanza è la realizzazione e l'analisi di azioni di lavoro smart all’interno delle 6 aziende aderenti al network: ABB, UBI Banca, Banco Popolare, Volvo Italia, Italcementi Group e Comune di Bergamo.
 
Costruire partnership: quali prospettive?
La costruzione di partnership tra pubblico, privato e non profit appare allo stato attuale come una delle strade ideali per introdurre elementi di innovazione nel settore sociale. Tuttavia, la realizzazione di partnership “virtuose” rappresenta un obiettivo non sempre facile da perseguire. Perché? Quali fattori ne ostacolano la completa realizzazione? Come possono essere superati?
 
Welfare aziendale e produttività nella legge di stabilità: tra indiscrezioni e nuove conferme
È stata finalmente diffusa la relazione illustrativa sulla Legge di Stabilità 2016. Le prime anticipazioni sul disegno di legge, affidate dal Presidente Renzi a 25 tweet, prevedevano anche il rilancio della contrattazione di secondo livello e nuovi interventi in ambito di welfare aziendale. La relazione illustrativa conferma la presenza di questi temi all’interno della Legge di stabilità, e individua l’art. 12 come il “contenitore” delle questioni legate a produttività e welfare, ma cosa c'è davvero nel testo?
 
La previdenza integrativa? Condannata allo stallo
La previdenza integrativa non decolla. È un dato di fatto. Certo, a dieci anni dal decreto legislativo 252/2005 che ha riformato il settore, i dati sono cresciuti. Ma rimane il fatto che, secondo i dati Covip (commissione vigilanza sui fondi pensione), i 130 miliardi di euro circa di risorse accumulate nelle forme pensionistiche complementari rappresentano solo il 3,3% delle attività delle famiglie italiane.
 
3 uomini su 10 a casa con i figli. Record (inaspettato) dei siciliani
Gli uomini siciliani sono in prima fila quando diventano padri: più di tre su dieci prendono il congedo parentale, ben distanti della media italiana che vede (poco più) di un padre ogni dieci andare in congedo alla nascita di un figlio o di una figlia, secondo i numeri diffusi ieri dal broker assicurativo Assiteca. | Maria Silvia Sacchi, La Ventisettesima Ora, 23 ottobre 2015
 
Welfare aziendale in Italia, un mercato sano (e certificato)
Quello del Welfare aziendale è un Mercato costituito da aziende sano. A dirlo è Gregorio Fogliani, Presidente di QuiGroup, analizzando le aziende che hanno ottenuto il c.d. Rating di Legalità, un riconoscimento attribuito alle imprese che rispettano alti standard di trasparenza, etica e responsabilità nel loro settore. | Gregorio Fogliani, Buone Notizie, 19 ottobre 2015
 
Verso uno stato sociale sostenibile?
Presentato a Roma il rapporto “Bilancio di sostenibilità del welfare italiano” realizzato dal Censis per il Forum ANIA-Consumatori. Lo studio prende in esame l’evoluzione dei bisogni delle famiglie e l'impatto degli stessi sui bilanci familiari, fortemente provati dalla perdurante crisi economica e dagli ingenti costi per il pagamento di prestazioni sociali, sempre più legate all’invecchiamento della popolazione, alla perdita di autosufficienza e al conseguente ricorso alle cure di lungo termine.
 
Foundamenta: la call per business idea e start-up a impatto sociale
Rinascimenti Sociali, Acceleratore di conoscenza e imprenditorialità a impatto sociale, lancia la sua prima call per business idea e start-up a impatto sociale, alle quali offrirà un programma di accelerazione “su misura”, affinché da un’idea possa nascere impresa, sostenibilità e ricadute positive per la società. L'obiettivo è selezionare un massimo di 12 proposte tra business idea e start-up per le quali co-progettare un programma di accelerazione “su misura”. C’è tempo fino al 5 dicembre per candidarsi.
 
Meridonare: crowdfunding per l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno
Meridonare è una start up che offre servizi di crowdfunding per sviluppare progetti con finalità sociale nel Mezzogiorno d’Italia. Questa società, nata grazie al contributo di diversi stakeholder del territorio, non si limita alla raccolta di risorse mediante la propria piattaforma online, ma offre servizi di consulenza mirati alla pianificazione, alla progettazione, alla realizzazione e al monitoraggio di campagne di raccolta fondi che favoriscano il coinvolgimento delle comunità interessate dalle iniziative.
 
Welfare aziendale: siamo finalmente vicini a una svolta?
Nei giorni scorsi il Governo ha annunciato importanti novità sul fronte del welfare aziendale. Ci aspettiamo che, finalmente, saranno introdotte le modifiche alla normativa fiscale che disciplina il trattamento fiscale dei benefit offerti dalle aziende ai propri dipendenti. Il Testo Unico delle Imposte sui Redditi è datato, ed è cruciale aggiornare la normativa e andare verso una sua semplificazione perché sia facilmente comprensibile e utilizzabile da aziende e rappresentanti dei lavoratori. Vi spieghiamo i problemi della legislazione attuale e le proposte avanzate per il migliorarla.
 

 
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