Le nuove tutele per il lavoro autonomo “non imprenditoriale”
Il 28 gennaio scorso il Consiglio dei Ministri ha analizzato una serie di provvedimenti che si vorrebbero introdurre in materia di lavoro autonomo “non imprenditoriale”. In questo senso il Governo sembra voler proseguire nella direzione di creare una linea di demarcazione più netta e limpida possibile tra il lavoratore autonomo “non imprenditore” e il lavoratore dipendente, introducendo però in favore del primo una serie di ulteriori tutele che ricordano quelle che, a oggi, sono già in vigore per il secondo.
 
Scuole che progettano in partnership
Seconda tappa del nostro percorso dedicato alla scuola: i professionisti di Pares ci raccontano l'esperienza del laboratorio di formazione-intervento sviluppato in alcune scuole italiane: un caso esemplare di progetto di utilità sociale realizzato attraverso l'attivazione di partnership tra organizzazioni pubbliche, private e non profit (PPPNP). Il laboratorio non offre una formazione (solo) teorica, ma si lavora soprattutto in modalità workshop e project-work, sperimentando l’uso di strumenti innovativi.
 
Welfare in azienda, un sistema pieno di contraddizioni
Pur essendo in crescita, il fenomeno in Italia è ancora molto meno esteso rispetto al Centro-Nord Europa. Allo stato attuale vi è solamente una minoranza corposa di lavoratori e di famiglie che ha accesso alle prestazioni
 
E il welfare aziendale arriva anche nelle PMI
Integrazione alla previdenza e rimborsi degli interessi sui mutui. In un’impresa dalle dimensioni ridotte e con l’abbattimento dell’assenteismo interno. Le politiche di welfare aziendale stanno prendendo piede anche in Italia.
 
Famiglia e lavoro a braccetto in azienda
Dall’asilo all’assistenza per i genitori anziani, dal supporto all’istruzione alla prevenzione medica. Sono solo alcuni benefit che rientrano nei servizi per migliorare il benessere aziendale (il cosiddetto welfare). I vantaggi sono molteplici e reciproci (per il datore di lavoro e per il dipendente): sostegno al reddito e accesso privilegiato a soluzioni di conciliazione famiglia-lavoro per il lavoratore; agevolazioni fiscali per entrambe le parti; produttività e competitività per l’azienda. | Maurizio Carucci, Avvenire, 19 febbraio 2016
 
Borse di studio per gli studiosi del Welfare italiano
Borse di studio per chi studia il Welfare italiano, il suo sviluppo e la sua innovazione. È quanto mette a disposizione degli studenti italiani Mefop, società partecipata dai fondi pensione e dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, premiando così chi si occupa di analizzare i sistemi di protezione sia pubblica che privata, anche attraverso case studies, analisi delle esperienze internazionali e proposte operative in materia. |Sole 24 Ore, 18 febbraio 2016
 
Le aziende vincitrici del Top Employers Italia 2016
Ogni anno il Top Employers Institute certifica le migliori aziende al mondo in ambito HR, ovvero quelle imprese che offrono un ambiente di lavoro stimolante e costruttivo, investimenti in formazione e sviluppo, un’attenta pianificazione delle carriere, strategie mirate per far crescere i talenti, benefit su misura, politiche retributive personalizzate, cultura aziendale innovativa. Quest'anno sono 66 le aziende operanti in Italia che hanno conquistato la Certificazione Top Employers Italia 2016.
 
Dall'azienda al territorio. Le PMI incontrano il welfare
Franca Maino e Giulia Mallone hanno curato, per la casa editrice ESTE, un volume sul welfare aziendale nelle piccole e medie imprese pubblicato a dicembre 2015. Il manuale, disponibile sul sito di ESTE, include numerosi contributi di studiosi e professionisti che hanno approfondito le tematiche più rilevanti per quanto riguarda la diffusione del welfare aziendale nel tessuto produttivo del nostro paese.
 
Milano, si celebra la Giornata del lavoro agile. Nella sede di Linkedin: "L'orario fisso non funziona più"
Milano, si celebra la Giornata del lavoro agile. Nella sede di Linkedin: "L'orario fisso non funziona più", Luca De Vito, la Repubblica, 14 febbraio 2016
 
La scuola come bene comune: il ruolo delle partnership PPNP
Il tema della collaborazione strategica per la realizzazione di progetti a finalità sociale attraverso l'attivazione di partnership tra organizzazioni pubbliche, private e non profit (PPPNP) è ormai centrale e ineludibile. È una questione che oggi si pongono tutte le organizzazioni più avvedute e che interessa sempre più spesso anche il sistema scolastico. Data la centralità del tema, abbiamo deciso di dedicare una serie di articoli a questi argomenti, che si susseguiranno con cadenza regolare sul sito di secondo welfare.
 
Unioni civili, l'esempio delle aziende: ecco dove benefit e permessi non hanno sesso
Unioni civili, l'esempio delle aziende: ecco dove benefit e permessi non hanno sesso, GIULIANO BALESTRERI e RAFFAELE RICCIARDI, la Repubblica, 8 febbraio 2016
 
Arriva il Ticket Welfare
Secondo una simulazione riportata da Enrico Marro sul Corriere della Sera, tra un incremento di retribuzione di 150 euro e l’equivalente concesso in servizi di welfare integrativo, azienda e lavoratore privilegerebbero di gran lunga il secondo. Nel caso di premio in moneta, l’azienda sopporta un costo del lavoro tra tasse e contributi di 215 euro, mentre al lavoratore resta un netto di 95, una volta pagate Irpef e Inps. Nel secondo caso, le prestazioni costano 150 euro all’azienda e valgono 150 euro per il lavoratore, in quanto nessuna delle due parti deve pagare tasse e contributi. | Nicola Di Turi, Nuvola del Lavoro - Corriere della Sera, 7 febbraio 2016
 
Novità per le partite IVA alla luce della Legge di Stabilità
La Legge di stabilità 2016 ha introdotto importanti novità con riferimento alle partite IVA. Il Governo Renzi, infatti, ha voluto creare un trait d’union più forte tra il vecchio regime dei minimi e il nuovo regime forfettario, nel tentativo di rendere quest’ultimo maggiormente agevole e conveniente rispetto alla sua versione precedente. Luca Maddeo, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, ci spiega i principali cambiamenti introdotti.
 
Eataly: congedi e buoni spesa per le unioni civili
Le aziende arrivano prima della legge, in materia di diritti sociali, “dialogando” con i sindacati. Lo avevamo visto con Ikea, e ora lo vediamo con Eataly, che dedica alle “coppie di fatto” un intero articolo del primo contratto integrativo aziendale siglato in accordo con i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UIltucs. | Rosita Zucaro, La Nuvola del Lavoro - Corriere della Sera, 2 febbraio 2016
 
Fare per capire: UBI Banca propone il suo Project Finance a Impatto Sociale
Nel novembre scorso è stato presentato il Project Finance ad Impatto Sociale di UBI Banca, uno schema che prevede il finanziamento di circa 8 milioni di euro a Torino Sociale Cooperativa Sociale Onlus (TSC Onlus) per la riqualificazione di una sua Residenza Sanitaria per gli Anziani e il sostegno a un progetto orientato a potenziare l’assistenza agli anziani per costituire una rete di servizi a favore della comunità locale. Giulio Pasi ci porta alla scoperta dei nessi che legano questa iniziativa del Gruppo UBI coi sempre più discussi social impact bond.
 
Addio telelavoro, debutta lo smart working. Lavorare da casa aumenta la produttività?
Lavorare da casa invece che in ufficio può aumentare la produttività? Il giorno dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del disegno di legge sullo smart working (o lavoro agile) si ragiona di pro e di contro.Già a caccia di bilanci prima ancora che le norme siano diventate legge. | Cristina Gamba, Il Sole 24 Ore, 29 gennaio 2016
 
Quel benessere in azienda che attira i talenti
Grazie alle nuove norme contenute dalla Legge di Stabilità, in Italia potrebbe finalmente aprirsi un periodo di grande sviluppo per il welfare aziendale. Secondo Gregorio Fogliani, Presidente di Qui Group!, questa deve essere considerata una grande notizia per tutti i lavoratori. | Gregorio Fogliani,Corriere Sociale, 30 gennaio 2016
 
La crisi si batte anche con il welfare
Guerra dichiarata alla crisi a suon di benefit non monetari, ma basati su soluzioni di welfare aziendale, i cui vantaggi sono molteplici e reciproci tanto per il datore di lavoro che per il dipendente). A dirlo sono le statistiche: 80% delle grandi aziende e 25% delle piccole e medie imprese ha già attivato soluzioni di welfare a beneficio dei collaboratori. | Avvenire, 27 gennaio
 
Il fundraising punta a diventare più professionale
Se l'anno che abbiamo alle spalle è stato caratterizzato, sul versante delle donazioni al non profit, dal consolidamento e, in taluni casi, dalla definitiva consacrazione delle campagne online e del crowdfunding, molti segnali indicano che il 2016 potrebbe invece rivelarsi come l'anno del fundraising professionale.
 
Se al welfare ci pensa l'azienda
Asili nido, polizze sanitarie, ore di permessi per assistere i genitori, sostegno allo studio dei figli: mentre lo Stato riduce sempre più l'aiuto alle famiglie, un numero crescente di imprese stringe accordi per offrire ai lavoratori forme alternative di retribuzione. Una tendenza che il Governo vuole incentivare attraverso gli sgravi fiscali introdotti nella Legge di Stabilità. Su Repubblica una mini inchiesta dedicata al welfare aziendale.| Michele Bocci e Luigi Dell'Olio, La Repubblica, 21 gennaio 2016
 

 
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