C’era una volta il welfare (aziendale)
Il presidente di Federsolidarietà/Confcooperative Giuseppe Guerini ha recentemente affermato che se il welfare integrativo non assume la rilevanza di bene comune, connettendosi alla dimensione della responsabilità sociale, si corre il rischio che diventi fonte di ulteriori disuguaglianze sociali. | Francesca Rizzi, Vita, 24 maggio 2017
 
Un Neo-Welfare per la famiglia: il Rapporto 2017 di Assimoco
Il 10 maggio presso la Camera dei Deputati sono stati presentati i dati della quarta edizione del Rapporto “Un Neo-Welfare per la famiglia. Proteggere e accompagnare i figli nella vita adulta: una questione di cooperazione”, curato dal Gruppo Assimoco (Assicurazioni Movimento Cooperativo). Eleonora Maglia ci presenta una sintesi di quanto emerso nel corso dell'evento di presentazione e dei principali contenuti del rapporto.
 
AXA Italia lancia la quarta edizione di #NatiPer
Dopo il successo delle prime tre edizioni torna il concorso #NatiPer promosso da AXA Italia, che chiama a raccolta singoli cittadini, imprese, start up, associazioni e fondazioni, operanti nel nostro Paese, a candidare e condividere (anche con il social sharing) proposte concrete che, attraverso la protezione e l’innovazione, mettono al centro le persone nell’ottica di migliorarne la qualità della vita, generando nuove opportunità per il futuro.
 
Feralpi: welfare aziendale, politiche per la famiglia e attenzione al territorio
Il Gruppo Feralpi è uno dei più importanti produttori di acciaio europei, una realtà industriale internazionale che ha fatto della siderurgia al servizio dell’edilizia il proprio core business. Oggi il Gruppo produce oltre 2 milioni di tonnellate di acciaio e impiega stabilmente più di 1400 dipendenti tra Europa e Nord Africa. Una peculiarità di Feralpi riguarda la sua attenzione alle politiche di CSR e, in modo particolare, ai temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale: benessere, salute, sicurezza, conciliazione e formazione sono solo alcuni dei “valori” che compongono l’ossatura della responsabilità sociale dell'azienda.
 
Progetto SATIS: il welfare aziendale per la sostenibilità turistica
A fine giugno 2017 prende avvio il progetto SATIS – Sostenibilità delle aziende turistiche attraverso il governo innovativo della stagionalità. Il progetto studia come l'introduzione di misure di welfare aziendale possa contribuire al raggiungimento di obiettivi socialmente ed economicamente rilevanti. Chi fosse interessato, può partecipare ad un bando rivolto ai ricercatori per la realizzazione del progetto.
 
Il welfare a misura di donna
Goldenpoint a partire da questo mese ha lanciato un innovativo progetto di welfare aziendale denominato «Tailor Made Goldenpoint». L'obiettivo è quello di definire un pacchetto personalizzato di beni e servizi che risponderà agli specifici bisogni delle lavoratrici, le quali potranno effettuare le loro scelte direttamente on line, utilizzando tablet o smartphone.
 
Perché Assolombarda ha costituito un Osservatorio sul welfare aziendale?
Il 21 marzo è stato siglato il protocollo d’intesa tra Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza e gli operatori del settore per la costituzione di un Osservatorio sul Welfare aziendale. Per capire come si svolgeranno le principali attività dell’Osservatorio il nostro Valentino Santoni ha intervistato Valeria Innocenti, ‎responsabile area Lavoro e Previdenza di Assolombarda.
 
Congedi parentali: il caso Danone
In Italia parlare di conciliazione tra genitorialità, soprattutto sul fronte della paternità, e lavoro è ancora difficile. Esistono, però, aziende che credono che la conciliazione famiglia-lavoro sia anche una questione maschile. Un esempio è rappresentato da Danone con il suo Baby Decalogo, il quale ha ottenuto un enorme successo in termini di clima aziendale e di benessere dei lavoratori e delle lavoratrici.
 
First Concrete Initiative of the European Commission on Work-Life Balance
On Wednesday 26th of April 2017 in addition to proposing the European Pillar of Social Rights, the European Commission also put forward several legislative and non-legislative initiatives related to work-life balance. The proposal for a Directive of The European Parliament and of The Council on Work-Life Balance for Parents and Carers and Repealing Council Directive 2010/18 is an essential part of the European Pillar of Social Rights.
 
Buoni acquisto e piattaforma digitale: gli strumenti di Welfare Company per le aziende
Percorsi di secondo welfare ha deciso di dedicarsi al tema dei provider di welfare aziendale realizzando una ricerca – i cui dati saranno pubblicati all’interno del Terzo Rapporto sul secondo welfare in Italia – e degli approfondimenti sulle realtà italiane più rilevanti. In questo approfondimento andremo a conoscere Welfare Company (società di QUI! Group) attraverso l’intervista con Chiara Fogliani, ‎consigliere delegato d’amministrazione della società.
 
Maternità, malattia e riposi. La rivoluzione delle partite Iva
La tradizione racconta che Sant’Agostino sia stato il primo free lance della storia, almeno in Occidente. Insegnante privato al servizio dei patrizi romani, stufo di non essere pagato regolarmente, accettò un posto di lavoro «a tempo indeterminato» dal vescovo di Milano, che lo assunse garantendogli la possibilità di studiare e insegnare al riparo delle incertezze economiche. Mille e seicento anni dopo l’Italia è a un passo dal primo statuto delle partite Iva. | Andrea Rossi, La Stampa, 9 maggio 2017
 
Contrattare l’innovazione e le nuove esigenze: il welfare di Intesa Sanpaolo
Il 1 febbraio scorso è stato sottoscritto in Intesa Sanpaolo un accordo, del tutto innovativo, che offre risposte a nuove esigenze. L'azienda e il sindacato operano da molto tempo, nell’ambito di un Comitato Welfare paritetico, per affrontare nuovi bisogni nell’ottica del benessere lavorativo | Caterina Dotto, Bollettino Adapt, 9 maggio 2017
 
DoubleYou: il welfare aziendale incontra i bisogni dei dipendenti e delle loro famiglie
Percorsi di secondo welfare ha deciso di dedicarsi al tema dei provider di welfare aziendale realizzando una ricerca – i cui dati saranno pubblicati all’interno del Terzo Rapporto sul secondo welfare in Italia – e degli approfondimenti sulle realtà italiane più rilevanti. In questo approfondimento andremo a conoscere DoubleYou attraverso l’intervista con Gianmarco Garzella, Operations Manager di DoubleYou.
 
L’Alto Adige mette in rete il welfare
L'azienda che supera i mille dipendenti e quella che raggiunge a stento la dozzina, quella alimentare e quella metalmeccanica: il nuovo contratto di rete presentato in Assoimprenditori Alto Adige mette insieme realtà di diverse dimensioni e settori, con un unico obiettivo: offrire ai propri dipendenti le prestazioni di welfare aziendale più ampie e differenziate fra quelle previste dalla norma | Barbara Ganz, Il Sole 24 Ore, 5 maggio 2017
 
Misure aziendali per la conciliazione vita-lavoro in Europa: una prospettiva comparata
Negli ultimi decenni, i cambiamenti demografici, spesso riconducibili a evoluzioni dei modelli familiari, hanno profondamente modificato le società europee. In particolare, garantire la possibilità di avere figli senza dover rinunciare alla propria occupazione è di cruciale importanza sociale. Per questa ragione i sistemi di welfare europei si stanno attrezzando per venire incontro alle esigenze di conciliazione dei propri cittadini.
 
Più competitività con il welfare aziendale
Con il welfare privato che si sta espandendo a macchia d’olio, quell’anglicismo usato soprattutto per i manager, la cosiddetta compensation, si può estendere a tutti i lavoratori, tanto a quelli delle grandi imprese, storicamente più impegnate su questo fronte, quanto a quelli che lavorano nelle più piccole. Tanto a quelli che hanno scalato le alte gerarchie, quanto a quelli che sono nella larga base della piramide produttiva | Cristina Casadei, Il Sole 24 Ore, 2 maggio 2017
 
Pay-by-results, Pavlov e il neoliberismo
Gli schemi finanziari di pay-by-results sono, in linea generale, modalità di finanziamento prevalentemente destinate a organizzazioni del terzo settore, che prevedono che l’entità dell’erogazione sia commisurata, in forma variabile, ai risultati ottenuti nella soluzione del problema sociale oggetto dell’intervento. Ma quali sono i principali rischi e le principali critiche che sono fatte a questo strumento? La riflessione di Mario Calderini.
 
Oltre l’idea neo-liberista dei Social Impact Bond: sono strumenti per sperimentare
Nei giorni scorsi, sulle pagine di Vita, si è riacceso il dibattito sulla finanza ad impatto sociale con un articolo di critica al modello neoliberista dei SIB, a cui ha fatto seguito una prima risposta che ha offerto una diversa lettura del fenomeno. A queste riflessioni si aggiunge anche quella di Matteo Orlandini, secondo il quale l’interpretazione dei SIB necessita di un approccio "laico", ossia di un modo di ragionare che non parta da conclusioni (in parte già scritte) per creare ipotesi già in partenza negative.
 
Valutazione strategica di impatto: complessa ma sempre più necessaria
Nel corso di una due giorni realizzata nell’ambito del V “Corso executive in filantropia strategica”, il Centro Studi Lang ha approfondito il tema della valutazione dell’impatto sociale, ossia del cambiamento che l’agire di una organizzazione produce nel contesto sociale, economico e culturale. Un tema spesso affrontato in modo confuso e poco sistematico, ma che è di crescente importanza in una realtà come quella odierna, dove il costante cambiamento dei bisogni e le scarse risorse disponibili richiedono interventi sempre più flessibili ed efficaci.
 
Baby sitter, psicologi, campi estivi: l'industria scopre il welfare aziendale
I contratti aziendali e territoriali che distribuiscono bonus di risultato sono ormai più di 20mila e interessano circa 5 milioni di dipendenti. Un quinto di questi contratti offre a circa 3 milioni di lavoratori forme di welfare aziendale. A dirlo è un articolo apparso su La Repubblica, in cui sono portati un po' di numeri e esempi che indicano. All'interno dell'articolo anche una riflessione di Franca Maino, direttrice di Percorsi di secondo welfare. | Marco Ruffolo, La Repubblica, 26 aprile 2017
 

 
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