PRIMO WELFARE /
Se la Manovra non cambierà ci saranno forti ripercussioni per il Terzo Settore
Il motivo è legato alla cancellazione delle agevolazioni relative all'IRES, che potrebbero portare a rincari medi del 50-60%
21 dicembre 2018

Uneba nazionale, realtà che rappresenta oltre 900 enti in tutta Italia attivi nel settore sociosanitario, assistenziale ed educativo, in grande maggioranza non profit di radici cristiane, ha espresso forte preoccupazione per alcune misure presenti nella Manovra di bilancio valida per il 2019. In particolare, se i provvedimenti dovessero rimanere così come sono oggi, le realtà del Terzo Settore rischiano pesanti conseguenze sul piano fiscale.

Al momento è infatti prevista la cancellazione della mini IRES (agevolativa) ai sensi dell’art.6 del DPR 601/73. Gli enti e gli istituti di assistenza sociale, le società di muto soccorso, le Onlus, gli enti ospedalieri, di assistenza e beneficenza perderebbero così il dimezzamento dell’IRES dal 24% al 12% sulla categoria di redditi commerciali sottoposti a tassazione, ivi compresa la tassazione i redditi dei fabbricati istituzionali.

Secondo Uneba, per questi soggetti vi saranno rincari medi del 50-60%. Una fondazione ex Onlus, ad esempio, solo sulla categoria dei redditi dei fabbricati istituzionali di un immobile di 120 posti letto avrà una maggiore IRES tra le 6.000 e le 10.000 euro annue.


Per approfondire la questione nel sito di Uneba