PRIMO WELFARE / Sanitą
Più di 12 milioni gli italiani che hanno rinunciato o rinviato le cure
Flavia Amabile, La Stampa, 8 giugno 2017
08 giugno 2017

 

Il modello italiano della sanità alla portata di tutti appare ogni giorno più lontano. Si spendono sempre di più soldi propri per curarsi, 35,2 miliardi di euro il 4,2% in più nel periodo 2013-2016. Con queste premesse e in questi anni di profonda crisi, è inevitabile che siano sempre meno numerosi gli italiani in grado di permettersi tutte le cure necessarie. Cresce infatti quella che viene definita la «sanità negata»: nell’ultimo anno 12,2 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie, una cifra pari a un quinto della popolazione e soprattutto 1,2 milioni in più rispetto all’anno precedente.

Secondo i dati più emersi dal Rapporto Censis-Rbm Assicurazione Salute presentato ieri al «Welfare Day 2017», uno dei principali motivi per cui si passa al settore privato per curarsi nonostante i prezzi elevati, sta nel fatto che nella sanità pubblica le liste d’attesa sono sempre più lunghe.

Più di 12 milioni gli italiani che hanno rinunciato o rinviato le cure
Flavia Amabile, La Stampa, 8 giugno 2017