Cure mediche personalizzate, la nuova frontiera dei Big Data
La crisi dello stato sociale è la crisi di un sistema. Forse la sfida maggiore che deve fronteggiare il welfare del Terzo Millennio è proprio il superamento di questo paradigma. Extra Moenia e Alessandro Venturi su Linkiesta propongono alcune suggestioni che lasciano intravedere la portata “distruttiva” dell’evoluzione scientifica e tecnologica applicata al welfare. | Extra Moenia e Alessandro Venturi, Linkiesta, 25 febbraio 2016
 
Obamacare, Corte Suprema conferma legittimità sussidi
La Corte Suprema americana ha confermato la legittimità della riforma sanitaria di Obama. La controversia riguardava in particolare un aspetto del cosiddetto Obamacare, ovvero la legittimità dei sussidi pubblici federali offerti ai cittadini meno abbienti per sottoscrivere le polizze sanitarie. Una decisione che avvalla i cambiamenti in corso nella politica sanitaria statunitense, destinata a diventare uno dei temi caldi della campagna per la presidenza.
 
Sanità, servizio pubblico intasato. Gli italiani costretti al privato
Il servizio sanitario pubblico è sempre più intasato per le lunghe liste d’attesa e per gli italiani diventa più conveniente ricorrere alle strutture private. E’ quanto fotografa la ricerca Censis-Rbm Salute «Oltre l’attuale welfare integrativo: rinnovare la previdenza complementare e la sanità integrativa», presentata a Roma al Welfare Day.
 
Assistenza integrativa: il benefit più desiderato per il 34% dei dirigenti e quadri italiani
I benefit aziendali legati all’assistenza sanitaria, sono visti come un contributo fondamentale per il benessere dei manager (soprattutto per i più giovani) e delle loro famiglie.
 
Come cambiano i sistemi sanitari europei?
Dalla fine degli anni Ottanta, in un’epoca contrassegnata da profondi mutamenti demografici, invecchiamento della popolazione, flussi migratori, transizione epidemiologica e prevalenza di patologie acute a malattie croniche, i sistemi sanitari europei sono soggetti a processi di riforma orientati a conciliare esigenze spesso contrapposte. Di questi a altri temi si discuterà nel corso della sessione della VIII Conferenza annuale ESPAnet Italia dedicata alla sanità. C'è tempo fino al 25 maggio 2015 per presentare proprie proposte di paper.
 
A Torino nasce la Società di mutuo soccorso sanitario
Il mutuo sta tornando in auge per un settore che vede grosse difficoltà di accesso da parte di una fetta di cittadini più colpiti dalla crisi: quello sanitario. È nata così a Torino la Società sanitaria di mutuo s...
 
L’Italia degli sprechi sanitari: Bolzano costa quattro volte Pordenone
Le Asl italiane hanno una dotazione media di 1.400 euro per ogni assistito ma tra di loro ci sono enormi differenze. C’è chi, come la Asl di Bolzano, per curare ogni singolo assistito ha in «dote» dalla sua regione 2.421 euro...
 
Come salvare il Servizio Sanitario Nazionale?
Lotta a sprechi e corruzione e informatizzazione del sistema. Per gli italiani sono queste le due “armi” da usare per salvare il soldato Ssn. Lo rileva un’indagine della Fasi su un campione rappresentativo della popolazione, che ha confermato il rischio di una crescente “auto rinuncia” alle cure per motivi economici. Ma l’indagine mostra anche un futuro a tinte fosche per la sanità italiana. | Quotidiano Sanità, 22 aprile 2015
 
Sanità lombarda: le prospettive innovative del secondo welfare
La Regione Lombardia ha scelto di mettere mano al proprio sistema sanitario: il primo passo è stata la pubblicazione del Libro Bianco sullo sviluppo del sistema sociosanitario in Lombardia, dove sono contenute le principali direttrici verso cui si orienterà la riforma. Salvatore Carubba, Presidente del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, analizza i risultati ottenuti dal sistema sanitario regionale negli ultimi anni, sottolineando la positività della strada intrapresa: espressione di sussidiarietà che ha offerto, offre (e si spera offrirà) prospettive interessanti per lo sviluppo del secondo welfare.
 
L’esplosione della spesa sanitaria nei prossimi 50 anni
A crescita invariata dei costi di produzione dei servizi sanitari (1,7% di crescita annua in media nei paesi Ocse), e con un costo del lavoro per unità di prodotto dell’assistenza di lungo periodo in linea con la crescita della produttività del settore, per il 2060 la spesa totale sanitaria, così definita, crescerà di 7,6 punti percentuali, raggiungendo il 14% del Pil. | Thomas Manfredi, Linkiesta, 3 luglio 2014
 
White Economy: una grande opportunità per l'Italia
Una ricerca di Welfare Italia nata da una collaborazione fra Censis e Unipol ha messo in luce il forte potenziale che la white economy oggi ha nel nostro Paese. Il comparto vale già oggi il 6% della produzione totale e occupa 2,7 milioni di addetti. Ma i margini di crescita sono molto ampi, considerando l’invecchiamento della popolazione. La promozione di un moderno «mercato sociale», alimentato da risorse non pubbliche e aperto ad una molteplicità di soggetti profit e non profit, è la strada per sfruttare appieno questo potenziale.
 
Online il Tripadvisor della sanità
Informazioni sugli ospedali italiani, con la possibilità di dare i voti alle strutture con un clic. È quanto offre il nuovo portale www.dovesalute.gov.it, che censisce le strutture sanitarie italiane come una sorta di Tripadvisor della sanità. La ricerca si può effettuare per specialità, luogo o direttamente con il nome dell’ospedale. Il database fornisce informazioni e contatti, mappa con l’indirizzo e indicazioni stradali, servizi presenti e commenti di altri utenti che hanno usufruito della struttura, con commenti o un “voto” da una a cinque stelle. | Corriere della Sera, 3 marzo 2014
 
George Soros funds 'solidarity centres' to help Greeks hit by economic crisis
George Soros fonda i “centri di solidarietà”, che forniranno assistenza sanitaria e legale alla popolazione greca colpita dalla crisi.
 
Sanità e Welfare. Confronto Italia-Europa
La spesa sanitaria italiana, considerando sia la componente pubblica che privata, è ormai tra le più basse d’Europa: quasi il 24% in meno rispetto alla media dell'Europa a 15, in sostanza la "vecchia" Europa, dove sono compresi, oltre all’Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia. Il dato è contenuto nell’IX Rapporto Sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma, realizzato dal Ceis e dal Crea e presentato il 26 settembre alla Camera. | Quotidiano Sanità, 26 settembre 2013
 
Sanità: non-autosufficienza e possibili risposte
Stefano Cherti, Università degli Studi di Cassino, in un articolo pubblicato sul La Stampa ha sottolineato i gravi problemi legati alla non-autosufficienza che nei prossimi anni dovranno essere affrontati. In Italia, ma questa è e sarà una costante in tutti i Paesi industrializzati, le spese sanitarie e socio-sanitarie sono destinate ad aumentare come risultato delle interrelazioni tra fattori demografici, tecnologici, economici, e socioculturali. È per questo motivo che si è iniziato a guardare con grande interesse alla materia delle forme integrative di assistenza sanitaria e sociosanitaria, il cui sviluppo è considerato ormai da più parti come una tappa obbligata per favorire l’affermarsi del “secondo pilastro” del SSN.
 

 
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