Sanità e Welfare. Confronto Italia-Europa
La spesa sanitaria italiana, considerando sia la componente pubblica che privata, è ormai tra le più basse d’Europa: quasi il 24% in meno rispetto alla media dell'Europa a 15, in sostanza la "vecchia" Europa, dove sono compresi, oltre all’Italia, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia. Il dato è contenuto nell’IX Rapporto Sanità dell’Università di Tor Vergata di Roma, realizzato dal Ceis e dal Crea e presentato il 26 settembre alla Camera. | Quotidiano Sanità, 26 settembre 2013
 
Sanità: non-autosufficienza e possibili risposte
Stefano Cherti, Università degli Studi di Cassino, in un articolo pubblicato sul La Stampa ha sottolineato i gravi problemi legati alla non-autosufficienza che nei prossimi anni dovranno essere affrontati. In Italia, ma questa è e sarà una costante in tutti i Paesi industrializzati, le spese sanitarie e socio-sanitarie sono destinate ad aumentare come risultato delle interrelazioni tra fattori demografici, tecnologici, economici, e socioculturali. È per questo motivo che si è iniziato a guardare con grande interesse alla materia delle forme integrative di assistenza sanitaria e sociosanitaria, il cui sviluppo è considerato ormai da più parti come una tappa obbligata per favorire l’affermarsi del “secondo pilastro” del SSN.
 

 
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