PRIMO WELFARE / pensioni
Pensioni, riparte il confronto: i nodi ape, rivalutazione e adeguamenti
La Repubblica, 30 agosto 2017
30 agosto 2017

Come ricostruito da Repubblica sono molti i fronti di intervento possibili in tema previdenziale. Innanzitutto c'è un primo tema quasi ineludibile: con la crescita dell'inflazione la rivalutazione degli assegni agganciata al costo della vita non è più una questione di spiccioli. Attualmente la rivalutazione è piena solo fino alle pensioni di importo tre volte il minimo, parziale sopra quella soglia. Non è da escludere che un primo intervento possa essere fatto su questo fronte.

C'è poi il tema dell'adeguamento all'aspettativa di vita dei requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione. Dal 2019 il tetto salirà a 67 anni. Uno scalino che si sta cercando in tutti i modi di bloccare, nonostante gli avvertimenti della Ragioneria Generale dello Stato e del presidente dell'Inps Tito Boeri.

Intanto però i futuri beneficiari dell'Anticipo pensionistico standard, cioè attraverso un piccolo taglio della propria pensione, sono costretti ad attendere ancora. Il provvedimento, atteso per l'inizio di settembre dovrebbe slittare a fine mese. Con una novità non differente: andare in pensione prima costerà un po' di più: il tasso di interesse netto dovrebbe salire dal 2,5% al 3,5%. Colpa delle mutate condizioni di mercato e dei tassi di interesse che, in prospettiva, sono destinati salire nei prossimi anni.


Pensioni, riparte il confronto: i nodi ape, rivalutazione e adeguamenti
La Repubblica, 30 agosto 2017

 
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