PRIMO WELFARE / Lavoro
Istat: a parità di titolo di studio, gli uomini hanno la meglio nella ricerca del lavoro
Valore D, 17 luglio 2018
20 luglio 2018

Dal 2008 al 2017, la quota di popolazione con almeno il diploma secondario superiore è in deciso aumento. Più contenuta, rispetto alla media europea, è invece la crescita della quota di popolazione con un titolo terziario - questi, in sintesi, i risultati principali che emergono dallo studio Istat 'Livelli di istruzione della popolazione e ritorni occupazionali: i principali indicatori' per l’anno 2017 (scaricabile a questo link).

In nove anni, la percentuale di italiani tra i 25 e i 64 anni con almeno un titolo di studio secondario superiore si è alzata notevolmente, fino a toccare la quota del 60,9%. Siamo ancora lontani dalla media europea del 77,5%, ma le prospettive sono positive, soprattutto se si guarda ai dati femminili.

Il livello di istruzione delle donne risulta infatti più alto di quello degli uomini: il 63% ha almeno un diploma (contro 58,8% degli uomini), mentre il 21,5% è in possesso di una laurea (contro 15,8%). Studiare premia nella ricerca del lavoro, ma solo quando il confronto è unicamente al femminile. La stessa cosa però non vale quando i candidati appartengono a generi differenti: il numero di donne con un lavoro rimane comunque inferiore rispetto ai dati relativi agli uomini, anche a parità di livello di istruzione, per un totale di 77,0% di occupate (tra le laureate) contro l’85,7% dei colleghi maschi.


Istat: a parità di titolo di studio, gli uomini hanno la meglio nella ricerca del lavoro
Valore D, 17 luglio 2018