PRIMO WELFARE / Lavoro
Ammortizzatori sociali: previsto uno stanziamento da 370 milioni
Circa 235 milioni saranno destinati ai lavoratori delle aree di crisi. 135 agli stagionali "ricorrenti".
06 settembre 2016

Nella giornata di oggi si è svolta la prima riunione tecninca tra Governo e le parti sociali per discutere delle misure che saranno implementate in tema di ammortizzatori sociali per le aree in crisi. Come ha dichiarato il Ministro Poletti, il Governo nel decreto correttivo sul Jobs Act intende stanziare circa 370 milioni di euro a copertura di diverse forme di ammortizzatori sociali a valere sul 2016.

Circa 235 milioni saranno destinati agli interventi per l'allungamento della durata degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi complesse (Piombino, Gela, Livorno, Taranto, Termini Imerese, Trieste, Rieti, Molise e Ascoli Piceno). Nello specifico circa 85 milioni saranno usati per allungare di 12 mesi la Cassa Integrazione Straordinaria per quei lavoratori che la esauriranno entro il 31 dicembre 2016 e per i quali le aziende abbiano comunque previsto, nei piani di rilancio o negli accordi di ristrutturazione, un loro rientro sul posto di lavoro. Una proroga a scorrimento rispetto alla data di scadenza, che dunque coprirà esclusivamente il 2016, da attivare, territorio per territorio, attraverso un accordo tra Ministero, imprese e sindacati.

Sono inoltre previste forme di sostegno per i lavoratori - si parla sempre di aree di crisi - che entro l'anno avranno esaurito sia la Naspi che la mobilità, e che quindi sarebbero destinati ad uscire dal mondo del lavoro. Per loro è prevista la possibilità di accedere ad un assegno di 500 euro al mese per 12 mesi a condizione che accettino percorsi formativi e di riqualificazione professionale indicati dalle Regioni. L'intervento dovrebbe essere finanziato con 150 milioni di euro a cui potranno sommarsi altre risorse (al momento si ipotizza un 20% in più) che le Regioni potranno stanziare appositamente su questo fronte. Il provvedimento dovrebbe riguardare tra le 35 mila e le 40 mila persone

Novità sono arrivate anche sul fronte degli stagionali: il Governo prevede infatti di modificare quanto attualmente previsto dal Jobs Act, che ha ridotto la durata del trattamento Naspi per circa 20 mila lavoratori del turismo e terme. Per gli stagionali "ricorrenti" - quelli cioè che hanno lavorato negli ultimi 3 anni - l'intenzione è di portare da 3 a 4 mesi l'erogazione della Naspi. Un'operazione che sarà finanziata con un esborso pari a 135 milioni di euro.

Il coordinatore dell'area contrattazione della Cgil, Salvatore Barone, ha parlato di  "una prima risposta positiva ad una emergenza di grande rilevanza anche se è evidente che a questo intervento si debbano accompagnare misure più strutturali con cui creare le condizioni di occupabilità come previsto dai piani di rilancio industriale presentati per queste aree". Più positivo Gigi Petteni della Cisl  che parla di "una una bella notizia", arrivata grazie ai sindacati che "hanno spinto per inserire nell'agenda politica, che non lo prevedeva, l'intero pacchetto varato oggi". Soddisfatta a metà invece la Uil: "il piano del Governo è solo un'aspirina, un tampone per l'emergenza che non cura la malattia anche se si tratta comunque di un primo passo per un intervento complessivo".

 


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