«Alla frontiera» i nuovi diritti sociali del XXI secolo
Il tema della mobilit sociale in Italia riguarda anche e soprattutto il sistema del welfare, perch vige un eccesso di protezione per alcuni rischi, come la vecchiaia, le cui pensioni impegnano oltre il 50% della spesa sociale, e lacune di protezione per nuovi bisogni, che non trovano posto nel catalogo dei diritti, come la mancanza di reddito e la nuova povert, perch leconomia cambiata. Ad affermarlo il professore di di Scienza politica presso lUniversit degli Studi di Milano, Maurizio Ferrera. | L'Adigetto, 30 maggio 2015
 
Istat, in 2.4 milioni di famiglie lavora solo la donna
La quota di famiglie in cui la donna lunica ad essere occupata continua ad aumentare. Lo rileva lIstat nel rapporto annuale. Nel 2014 la percentuale ha raggiunto il 12,9%, pari a 2 milioni 428 mila nuclei. Ci si fermava al 12,5% nel 2013 (2 milioni 358 mila). Nel 2008 erano invece solo il 9,6% (1 milione 731 mila). | Corriere della Sera, 20 maggio 2015
 
Fermiamo il lavoro nero creando imprese femminili
Nel 1999, Kathy Matsui, analista di Goldman Sachs, ha coniato il termine womenomics. Il suo ragionamento era molto semplice: quante pi donne entrano nel mercato del lavoro, pi le economie dei Paesi cresceranno e la crescita economica produrr crescita della popolazione. Ma le 42.000 donne che in Italia, in un mese, hanno perso il loro posto di lavoro innanzitutto non sono numeri. Sono visi di donne con et diverse, con bagagli di storie diverse, con sogni, bisogni, diritti. | Isa Maggi, La Ventisettesima Ora, 23 aprile 2015
 
La lotta per il salario minimo in America
Mercoledi 15 aprile in quasi 200 citt degli Stati Uniti migliaia di lavoratori a basso salario, o low-wage workers, hanno scioperato, durante una giornata di protesta nazionale nellambito della campagna #fightfor15. Fifteen sta per i 15 dollari allora che i lavoratori chiedono come salario minimo, un aumento stellare rispetto allattuale salario minimo federale di 7,25 dollari, in realt superato, in genere di poco, in quasi tutti gli Stati. | Valerio De Stefano, Lavoce.info, 23 aprile 2015
 
Laureati emigranti: un capitale umano da 23 miliardi che l'Italia regala all'estero
Alla pi cauta della stime, dal 2008 al 2014 emigrato all'estero un gruppo di italiani la cui istruzione nel complesso costata allo Stato 23 miliardi di euro. Sono 23 miliardi dei contribuenti regalati ad altre economie. Una cifra pari al doppio di quanto occorre per stendere la rete Internet ad alta velocit che in questo Paese continua a mancare. | Federico Fubini, La Repubblica, 23 marzo 2015
 
L'avventura di un mestiere
Secondo unindagine di Intesa Sanpaolo sui distretti industriali italiani, antichi mestieri o professioni che richiedono manualit sono richiesti e non trovati da 6 aziende su 10 nei settori calzaturiero-pelletteria e meccanica e da 7 su 10 nei settori casa e moda. Sarti, magliai, rimagliatori, modellisti, operai capaci di fare rifinizioni a mano, fresatori e montatori di scarpe, allestitori, operatori del legno. Ma anche disegnatori tecnici e conduttori di macchine utensili. Secondo lindagine della Fondazione Obiettivo lavoro le offerte di lavoro sono tante e in costante crescita, ma mancano le professionalit.
 
Anche in Italia arriverà il salario minimo
La decisione presa: il salario minimo arriver anche in Italia. Il nostro Paese si allineer a quel "club" di Paesi avanzati che hanno stabilito asticelle minime sotto le quali, per legge, non si potr pi scendere per il pagamento di determinate prestazioni lavorative. Il governo per ora sarebbe orientato ad introdurre la misura solo nei settori che non sono gi regolamentati da un contratto nazionale e, come da principio fissato nelle legge delega, ad applicarla transitoriamente anche ai contratti di collaborazione, in attesa del loro superamento. | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 11 marzo 2015
 
Generazione Z: come saranno i nati negli anni 2000 dentro (e fuori) l'ufficio
Drogati di tecnologia, avranno maggiori difficolt a concentrarsi sul lavoro. Saranno cos, in ufficio, i futuri lavoratori della generazione Z, i nati negli anni 2000. O almeno cos li descrivono osservatori e consulenti del lavoro inglesi, che hanno provato a tracciarne in anticipo un profilo professionale, da confrontare con le caratteristiche di chi oggi ha superato i 24 anni ed gi sul mercato del lavoro. | Silvia De Santis, Huffington Post, 8 marzo 2015
 
Decalogo del lavoro virtuale: consigli per chi non sta fisicamente in ufficio
Grazie alla tecnologia sempre pi persone nel mondo lavorano a distanza, svolgendo di fatto quello che normalmente viene indicato come smart working. Per fronteggiare adeguatamente questa nuova tendenza Kelly Services Italia, agenzia per il lavoro, ha stilato una lista di consigli per chi deve sostenere colloqui da remoto e per chi lavora gi con questa modalit. Alcuni ruoli sono virtuali per loro stessa natura -recita il decalogo di Kelly Services- e tutto pu cominciare da un colloquio di lavoro via Skype o in teleconferenza. | La Stampa, 9 marzo 2015
 
Conciliazione lavoro e famiglia: avanti a piccoli passi
Uno dei decreti attuativi del Jobs act contiene varie misure per la tutela della maternit e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Ma il vero banco di prova per capire quanto il governo intenda investire sul lavoro delle donne saranno i decreti sugli incentivi fiscali.
 
Dalle quote allo smart-working Ecco perché la parità dei diritti stimola la crescita economica
Le donne hanno da anni superato gli uomini nei livelli di istruzione e il lavoro femminile riconosciuto come il principale motore di crescita delleconomia mondiale degli ultimi decenni. Il nostro basso tasso di occupazione femminile pu quindi essere letto anche come unopportunit, che lItalia deve sfruttare per far crescere il Paese. Tuttavia come possibile trasformare questa opportunit in risultato? | Paola Profeta, La 27 Ora, 5 marzo 2015
 
Lo smartworking piace solo al 7% degli italiani. Sarà vero?
Solo il 7% degli italiani crede che lo smart working possa portare benefici alla propria occupazione. quanto da una recente ricerca condotta da Citrix, societ che si occupa di lavoro in mobilit e offre servizi cloud alle aziende, su un campione di 1200 italiani tra i 25 e i 54 anni, che per lavorare si connettono a internet. In attesa della pubblicazione integrale dello studio, che dovrebbe avvenire a marzo, Antonio Sgobba di Wired ha intervistato Benjamin Jolivet, country manager di Citrix Italia, nel corso della Social Media Week di Milano. A lui stato chiesto di analizzare le tendenze indicate dai primi dati resi disponibili. | Antonio Sgobba, Wired, 24 febbraio 2015
 
Jobs act: il governo non dimentichi il decreto sulla conciliazione
I temi che riguardano la conciliazione famiglia-lavoro la fanno spesso da Cenerentola. Ora in realt al Ministero del Lavoro qualcosa si sta muovendo, e proprio col Jobs Act potrebbe aprirsi una finestra di opportunit per recuperare il terreno perso in questi anni di crisi sui temi del work life balance. | Rita Querz, La 27 Ora, 16 febbraio 2015
 
#Diamociunamano: da febbraio i cassintegrati possono fare i volontari
Cinque milioni di giornate di volontariato in due anni. Da febbraio chi in cassa integrazione o usufruisce di una misura di sostegno al reddito potr decidere di fare il volontario per aiutare cittadini e compaesani. Una sorta di servizio civile senza et per chi ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo, e lassicurazione la paga lo Stato. Le competenze acquisite verranno certificate e potranno cos essere sfruttate per cercare un altro lavoro. | Lidia Baratta, Linkiesta, 2 febbraio 2015
 
Ue: quali programmi su lavoro e politiche sociali?
Lo scorso novembre si ufficialmente insediata la nuova Commissione Europea. Quali sono i programmi che la commissione di Juncker ha in serbo per i prossimi 5 anni in materia di occupazione e affari sociali? Quali obiettivi si prefissata e quali strumenti si intendono impiegare per il loro perseguimento?
 
Carcere, coop fuori dalle mense. Il terzo settore sostiene il lavoro dei detenuti
Da pochi giorni il servizio mensa di molte carceri di nuovo in gestione allamministrazione penitenziaria dopo una sperimentazione di successo durata oltre un decennio. Ora le cooperative saranno costrette a licenziare, a meno che non si possa raggiungere un accordo con Santi Consolo, nuovo capo dipartimento dellamministrazione penitenziaria (Dap), che ha convocato le coop in un incontro che si terr il prossimo 21 gennaio. | Eugenio Terrani, Corriere Sociale, 17 gennaio 2015
 
Via il lavoro dal carcere? Un errore che aumenterà la recidiva
La riconciliazione tra chi ha commesso un crimine e la societ il terreno su cui occorre costruire, mettendo da parte obiezioni che nascono da una gestione meramente burocratica delle carceri. Lo dice al Sussidiario Luciano Violante, ex presidente della Camera dei deputati ed ex presidente della Commissione Nazionale Antimafia, a proposito del recente caso relativo al lavoro nelle carceri.
 
Ammortizzatori sociali generosi e un mercato del lavoro forte possono coesistere
Welfare benefits generosi e tasse alte incidono negativamente sui livelli di occupazione: un presupposto che trova applicazione, almeno in parte, nelle riforme avviate in diversi paesi europei, tra cui lItalia. Allo stesso tempo per negli Usa si discute del contrario, cio di come un sistema pi generoso di ammortizzatori (in particolare sul piano delle politiche familiari), potrebbe invece favorire loccupazione. Alcuni dei pi alti tassi di occupazione a livello globale si trovano infatti in Paesi con le imposte pi alte e i modelli di welfare pi generosi nello specifico i paesi scandinavi -, mentre al contrario Paesi come gli Stati Uniti, con imposte inferiori e reti di welfare circoscritte, attualmente presentano tassi di occupazione relativamente inferiori. Un risultato che con le dovute contestualizzazioni, evitando semplicismi mostrerebbe una correlazione positiva tra gli investimenti in welfare e la percentuale di occupati e induce a pensare a nuove combinazioni tra imposte e spesa pubblica diretta come leva per loccupazione. Questo perch quando lobiettivo aumentare loccupazione, ci che conta in materia di welfare soprattutto come si spende, pi che quanto si spende.
 
Italia Lavoro, dai white jobs 2.5 milioni di occupati
Sono 2,5 milioni gli occupati, in Italia, nei cosiddetti white jobs, ovvero lavori nei servizi sanitari, sociali e di cura volti a garantire la salute e il benessere delle persone. Un settore che, nel 2020, potrebbe arrivare a circa 3 milioni di persone e che attualmente produce circa 98 miliardi di valore aggiunto, pari al 7% del prodotto complessivo del Paese. E' quanto emerge dal Rapporto di Italia Lavoro sui White Jobs, presentato oggi a Roma. | Adnkronos, 19 novembre 2014
 
Poletti: Sono solo scioperi politici. Il Jobs Act per me non si cambia
Su La Stampa Alessandro Barbera intervista il Ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti, affrontando in particolare il tema del Jobs Act e le relative tensioni emerse nelle ultime settimane. | Alessandro Barbera, La Stampa, 4 novembre 2014
 

 
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