Riscatto gratis della laurea per i neomatricolati e per chi è nato tra il 1980 e il 2000
Riscatto gratis per la laurea per chi si iscrive già dal prossimo anno all'Università. È questa la proposta del sottosegretario del sottosegretario dell'Economia Pierpaolo Barretta. Un'apertura importante che, come riporta il Messaggero, che consentirebbe ai cosiddetti Millennials di ricevere da parte dello Stato dei contributi figurativi per il periodo durante il quale hanno fatto l'Università. Ma non solo.
 
Istat: a inizio carriera precari più i laureati che i diplomati. E il 41% delle lavoratrici precarie è madre
In un’audizione in Commissione Affari costituzionali della Camera Il presidente dell’Istat Giorgio Alleva in audizione alla Cameraha messo in evidenza diversi dati interessanti. Almeno all'inizio della carriera, il lavoro precario interessa più laureati che diplomati, ovvero chi ha studiato di più. Cresce all’aumentare del titolo di studio. L’occupazione atipica al primo lavoro è infatti diffusa anche per titoli di studio secondari superiori o universitari e cresce all’aumentare del titolo di studio, essendo pari al 21,2% per chi ha concluso la scuola dell'obbligo e al 35,4% per chi ha conseguito un titolo di studio universitario.
 
Dalla retribuzione alla sicurezza, così funziona lo «smart working»
Il DDL Lavoro Agile è finalmente entrato in vigore dopo aver ottenuto il via libera definitivo dal Senato. Per la prima volta in Italia è presente una legge che definisce cosa sia lo smart working e stabilisce in che modo possa essere ...
 
Linda Laura Sabbadini: "Basta bonus, per il lavoro femminile serve più welfare"
Per rilanciare l'occupazione femminile è necessario riorganizzare il welfare investendo di più sui servizi che favoriscono la conciliazione vita-lavoro. Questo è quanto afferma Linda Laura Sabbadini, statistica sociale attenta ai...
 
La riscossa dei papà: “Sì al congedo, stare coi figli ci fa bene”
I papà italiani hanno voglia di essere attivi e presenti a tempo pieno nella vita dei loro figli: ecco perché per i due terzi sono favorevoli all’introduzione del congedo obbligatorio di paternità di almeno 15 giorni. È il dato forte che viene fuori dalla campagna nazionale “Diamo voce ai papà” curata da Piano C, coworking e innovazione sociale di Milano e da un’indagine demoscopica della Doxa, presentate ieri alla Camera dei Deputati | Alessandra Di Pietro, La Stampa, 17 marzo 2017
 
L’Italia non è un Paese per donne, ma in Europa va meglio? Ecco i dati
La differenza salariale dovuta al genere e la minor presenza di donne in posizioni dirigenziali: Italia ed Europa a confronto | La Stampa, 7 marzo 2017
 
I voucher lavoro aiutano in situazioni di difficoltà e marginalità
Il Centro servizio volontariato provinciale di Padova promuove l'utilizzo dei voucher come strumento per agevolare le associazioni e per dare opportunità di lavoro, anche se occasionale, a persone in situazioni di marginalità | VolontariatOggi.info, 17 febbraio 2017
 
Gli effetti positivi del Jobs act: intervista di Radio Radicale a Maurizio Ferrera
Maurizio Ferrera, nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Radicale ha offerto una nuova e interessante chiave di lettura di una delle riforme più commentate e discusse del Governo Renzi: il Jobs Act. | Radio Radicale, 15 febbraio 2017
 
La Terza società: 9 milioni gli esclusi nel 2016. Sono il 30% della forza lavoro
Nell’affresco dell’Italia tracciato nel rapporto della Fondazione Hume, non c’è traccia del “buon” outsider e della sua promessa di riscatto che si avvera. Tutta la ribalta è occupata da chi è imbrigliato in una condizione “out” e dal suo sogno infranto sulle macerie di un progresso che, per buona parte della popolazione, da tempo si è arrestato. Tra fuori e dentro, è soprattutto il mercato del lavoro a marcare oggi il confine della disuguaglianza. | Il Sole 24 Ore, 12 febbraio 2017
 
Fa’ il lavoro giusto
"Il lavoro giusto non è solamente quello che assicura una remunerazione equa a chi lo ha svolto, ma anche quello che corrisponde al bisogno di autorealizzazione della persona e, perciò, che è in grado di dare pieno sviluppo alle sue capacità e ai sui desideri". Su Che Fare un'interessante riflessione di Paolo Venturi e Annibale D'Elia sul ruolo del lavoro nelle economie contemporanee. | Paolo Venturi e Annibale D'Elia, Che Fare, 10 gennaio 2017
 
Donne e buste paga leggere: “Senza asili, a noi mamme conviene rimanere a casa”
Un’italiana su due non lavora. In Europa solo Malta sta peggio dell’Italia nella classifica dell’occupazione femminile: una perdita di prodotto interno lordo del 15% valutata dal Fondo monetario internazionale. Il 30% delle donne dopo la nascita del figlio lascia il lavoro. E nel Mezzogiorno il dato negativo è doppio rispetto al Nord. Sono alcuni dei dati che emergono dall'inchiesta de La Stampa sul lavoro femminile nel nostro Paese. | Giacomo Galeazzi, La Stampa, 4 dicembre 2016
 
European Freelancers Week, la settimana dedicata al mondo del lavoro autonomo
Dal 17 al 23 ottobre si svolgerà l’European Freelancers Week, una settimana rivolta ai freelance in cui si terranno numerosi eventi incentrati sull'importanza di queste figure professionali e sociali. I lavoratori autonomi, infatti, costituiscono oggi una parte importante delle piccole imprese e sono pari al 4% della forza lavoro europea complessiva, pari a quasi 10 milioni di professionisti.
 
Lavoro e malattia, dove il welfare è più generoso con i dipendenti
Un dipendente si ammala e chiede una settimana di congedo. Chi paga il suo stipendio? L’azienda presso cui lavora o il sistema di welfare statale? Dipende dal Paese. In Germania e Norvegia l’indennita di malattia è a carico dello Stato al 100% mentre in Irlanda e Francia si scivola all'estremo opposto: tutto a carico dell’azienda. Questo è il quadro che emerge da un report del portale britannico Vouchercloud sulle variazioni in Europa della sick leave pay: le “indennità di malattia”. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2016
 
Lavoro, in Europa busta paga «variabile» per un impiegato su quattro
Oltre al lavoro flessibile, in Europa cresce la retribuzione variabile. Così si fanno sempre più strada nel mercato del lavoro compensi definiti in base ai risultati ottenuti, le capacità espresse nel proprio impiego, una condivisione del profitto e altri tipi di benefits o premi salariali. | Irene Giuntella, Il Sole 24 Ore, 6 settembre 2016
 
Partite Iva, le ipotesi su contributi e welfare
Due punti in meno di aliquota contributiva per gli iscritti alla Gestione Separata Inps: dal 27 al 25%. Quasi un punto percentuale in più per il contributo spese assistenziali (malattia e maternità) per poter garantire un miglioramento delle tutele. Si tratta di due provvedimenti, previdenza e welfare, che vanno di pari passo. | Fabio Savelli, La Nuvola del Lavoro, 5 settembre 2016
 
E adesso c’è chi si fa licenziare per prendere l’indennità di disoccupazione
La Naspi è l'indennità di disoccupazione introdotta dal Jobs Act per i lavoratori dipendenti, la cue erogazione è prevista solo in caso di disoccupazione involontaria. Visto che bastano soltanto 13 settimane di contribuzione e non più un anno per ottenerla, spiega Lidia Baratta su Linkiesta, qualcuno comincia a chiedere di essere licenziato. | Lidia Baratta, Linkiesta, 22 luglio 2016
 
Dai voucher alla solidarietà espansiva, pronto il primo tagliando per il Jobs act
Tempo di verifiche anche per il Jobs act. Dopo circa un anno la riforma del lavoro varata da Renzi è tempo di fare il primo tagliando. Due le novità più importanti inserite nel decreto correttivo che dovrebbe approdare al prossimo Consiglio dei Ministri e ritoccare in alcune parti alcuni decreti emanati nei mesi scorsi: oltre alla tracciabilità (e le relative sanzioni) dei voucher arrivano i contratti di solidarietà espansivi. E assieme a queste modifiche arriveranno probabilmente anche una serie di ritocchi minori.
 
I nuovi schiavi lavorano a voucher
Alessandro Gilioli sul suo blog ha pubblicato un'interessante intervista a Anna Zilli, docente di Diritto del Lavoro all'università di Udine, ha lavorato a diverse ricerche sull'uso dei voucher in Italia, di cui l'ultima apparsa nella pubblicazione "Lavorare per voucher popo il Jobs Act" (Uniud 2015). Secondo Zilli il "popolo dei voucher" nel 2014 era pari a un milione di persone, tendenzialmente giovani (nel 2008 l’età media era 60 anni, oggi è 36), e da molte donne (dal 2014 oltre il 50%). | Alessandro Gilioli, blog Piovono Rane - L'Espresso, 7 marzo 2016
 
Ecco i nuovi rischi della quarta rivoluzione industriale
La quarta rivoluzione industriale, basata sulle tecnologie avanzate, può aprire certamente nuove opportunità in campo economico, sociale, politico, ma anche creare nuovi pericoli per il mondo del lavoro. Pericoli illustrati in uno studio di Christophe Degryse, ricercatore dell’European Trade Union Institute (ETUI).
 
L’Italia dei Voucher: 114,9 milioni venduti nel 2015 e riscossi 88,1 milioni
Il giuslavorista Michele Tiraboschi alla luce degli ultimi dati Inps pone l’attenzione sull’uso dei voucher (sistema di pagamento per prestazione occasionale dal valore netto di 7,5 euro), facendo notare che se usato in modo corretto ha la capacità di coprire tutte quelle forme di lavoro in nero diffuse tra giovani e anziani ma che se usato in modo improprio porta alla privazione di un normale contratto lavorativo. | Michele Tiraboschi, Nòva - Il Sole 24 Ore, 29 febbraio 2016
 

 
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