La risoluzione del Parlamento UE per promuovere lequilibrio tra vita e lavoro
I parlamentari europei hanno approvato la risoluzione "Creazione di condizioni del mercato del lavoro favorevoli all'equilibrio tra vita privata e vita professionale", un chiaro impegno politico del Parlamento europeo per rafforzare le opportunit di conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa per le donne e gli uomini del Vecchio Continente. Bianca Luna Fabris ci spiega il contesto di applicazione e le prospettive di questa decisione.
 
Come funziona l'indennità di malattia in Europa?
Lindennit di malattia non sembra correlata per forza con i diritti nazionali del lavoro, con la retribuzione media o con la soddisfazione lavorativa. quanto emerge da un report realizzato dal portale britannico Vouchercloud, che ha cercato di individuare le differenze a livello europeo in tema di indennit di malattia garantite dallo Stato. Dalla classifica si nota che a livello settimanale i Paesi europei garantiscono in media il 65% della retribuzione, mentre mensilmente si sale al 70%.
 
Lavoro e malattia, dove il welfare è più generoso con i dipendenti
Un dipendente si ammala e chiede una settimana di congedo. Chi paga il suo stipendio? Lazienda presso cui lavora o il sistema di welfare statale? Dipende dal Paese. In Germania e Norvegia lindennita di malattia a carico dello Stato al 100% mentre in Irlanda e Francia si scivola all'estremo opposto: tutto a carico dellazienda. Questo il quadro che emerge da un report del portale britannico Vouchercloud sulle variazioni in Europa della sick leave pay: le indennit di malattia. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 8 settembre 2016
 
Lavoro, in Europa busta paga «variabile» per un impiegato su quattro
Oltre al lavoro flessibile, in Europa cresce la retribuzione variabile. Cos si fanno sempre pi strada nel mercato del lavoro compensi definiti in base ai risultati ottenuti, le capacit espresse nel proprio impiego, una condivisione del profitto e altri tipi di benefits o premi salariali. | Irene Giuntella, Il Sole 24 Ore, 6 settembre 2016
 
Partite Iva, le ipotesi su contributi e welfare
Due punti in meno di aliquota contributiva per gli iscritti alla Gestione Separata Inps: dal 27 al 25%. Quasi un punto percentuale in pi per il contributo spese assistenziali (malattia e maternit) per poter garantire un miglioramento delle tutele. Si tratta di due provvedimenti, previdenza e welfare, che vanno di pari passo. | Fabio Savelli, La Nuvola del Lavoro, 5 settembre 2016
 
Ammortizzatori sociali: previsto uno stanziamento da 370 milioni
Nella giornata di oggi si svolta la prima riunione tecninca tra Governo e le parti sociali per discutere delle misure che saranno implementate in tema di ammortizzatori sociali per le aree in crisi. Come ha dichiarato il Ministro Poletti, Il Governo nel decreto correttivo sul Jobs Act prevede di stanziare circa 370 milioni di euro a copertura di diverse forme di ammortizzatori sociali a valere sul 2016.
 
E adesso cè chi si fa licenziare per prendere lindennità di disoccupazione
La Naspi l'indennit di disoccupazione introdotta dal Jobs Act per i lavoratori dipendenti, la cue erogazione prevista solo in caso di disoccupazione involontaria. Visto che bastano soltanto 13 settimane di contribuzione e non pi un anno per ottenerla, spiega Lidia Baratta su Linkiesta, qualcuno comincia a chiedere di essere licenziato. | Lidia Baratta, Linkiesta, 22 luglio 2016
 
A Milano il lavoro è donna
Per una volta si pu parlare di partecipazione delle donne al mondo del lavoro in modo positivo: lanalisi del mercato del lavoro del Comune di Milano, sviluppata dal progetto EQuIPE 2020 di Italia Lavoro per conto del Ministero del Lavoro, ci restituisce la fotografia di una citt laboriosa, produttiva e in movimento, con tassi doccupazione femminile allineati a quelli dei maggiori paesi dellUnione europea.
 
Statali, il merito negato
I dipendenti pubblici sono tre milioni e trecentomila e i loro stipendi costano pi di 10 punti di Pil. A prima vista, sembrano cifre enormi, ma in confronto ad altri grandi Paesi europei, siamo sotto le medie. Se per usiamo indicatori di rendimento, lItalia scende verso il fondo delle graduatorie Ue. La nostra amministrazione pubblica non vale le risorse che assorbe e ha pi che mai bisogno di una scossa. Per diventare pi efficiente, facilitare la crescita e, non da ultimo, per recuperare la dignit perduta agli occhi dei cittadini.
 
Dai voucher alla solidarietà espansiva, pronto il primo tagliando per il Jobs act
Tempo di verifiche anche per il Jobs act. Dopo circa un anno la riforma del lavoro varata da Renzi tempo di fare il primo tagliando. Due le novit pi importanti inserite nel decreto correttivo che dovrebbe approdare al prossimo Consiglio dei Ministri e ritoccare in alcune parti alcuni decreti emanati nei mesi scorsi: oltre alla tracciabilit (e le relative sanzioni) dei voucher arrivano i contratti di solidariet espansivi. E assieme a queste modifiche arriveranno probabilmente anche una serie di ritocchi minori.
 
Lavoro autonomo: per un garantismo sociale oltre la subordinazione
Il tema delle tutele del lavoro autonomo al centro del volume Libert e lavoro dopo il Jobs Act. Per un garantismo sociale oltre la subordinazione, di Giuseppe Allegri e Giuseppe Bronzini. Gli autori storicizzano allinterno delle lotte di classe la posizione del lavoro autonomo e indipendente di oggi, facendoci comprendere come esso sia portatore non soltanto di rivendicazioni economiche e di tutela ma anche di una visione progressista e innovativa delle relazioni di lavoro tout court. La recensione a cura di Vittorio Sergi.
 
Non può essere una legge a creare occupazione
Il timore di molti analisti si avverato. I dati Istat sulloccupazione relativi a febbraio 2016 sono una doccia fredda per il governo e per la valutazione sullefficacia del Jobs Act e della decontribuzione. La paura era quella della fine del trend positivo delle assunzioni a tempo indeterminato una volta esauriti gli incentivi della legge di stabilit del 2015. Paura che sembrava sventata con i dati positivi di gennaio, celebrati come una conferma del cambio di rotta introdotto dalla riforma del mercato del lavoro.
 
I nuovi schiavi lavorano a voucher
Alessandro Gilioli sul suo blog ha pubblicato un'interessante intervista a Anna Zilli, docente di Diritto del Lavoro all'universit di Udine, ha lavorato a diverse ricerche sull'uso dei voucher in Italia, di cui l'ultima apparsa nella pubblicazione "Lavorare per voucher popo il Jobs Act" (Uniud 2015). Secondo Zilli il "popolo dei voucher" nel 2014 era pari a un milione di persone, tendenzialmente giovani (nel 2008 let media era 60 anni, oggi 36), e da molte donne (dal 2014 oltre il 50%). | Alessandro Gilioli, blog Piovono Rane - L'Espresso, 7 marzo 2016
 
Ecco i nuovi rischi della quarta rivoluzione industriale
La quarta rivoluzione industriale, basata sulle tecnologie avanzate, pu aprire certamente nuove opportunit in campo economico, sociale, politico, ma anche creare nuovi pericoli per il mondo del lavoro. Pericoli illustrati in uno studio di Christophe Degryse, ricercatore dellEuropean Trade Union Institute (ETUI).
 
LItalia dei Voucher: 114,9 milioni venduti nel 2015 e riscossi 88,1 milioni
Il giuslavorista Michele Tiraboschi alla luce degli ultimi dati Inps pone lattenzione sulluso dei voucher (sistema di pagamento per prestazione occasionale dal valore netto di 7,5 euro), facendo notare che se usato in modo corretto ha la capacit di coprire tutte quelle forme di lavoro in nero diffuse tra giovani e anziani ma che se usato in modo improprio porta alla privazione di un normale contratto lavorativo. | Michele Tiraboschi, Nva - Il Sole 24 Ore, 29 febbraio 2016
 
Allarme contratti a tempo indeterminato: c'è un buco da tre miliardi
Ma quanto ci sono costati questi contratti? I calcoli li ha fatti il centro studi sul lavoro Adapt: ci costeranno oltre 18 miliardi, mentre nella legge di stabilit era stata prevista una copertura di 15 miliardi. E, a tirare una riga, mancherebbero oltre 3 miliardi di euro rispetto a quanto il governo aveva messo in conto. | Lidia Baratta, Linkiesta, 16 febbraio 2016
 
Né lavoro né studio: ecco perché si diventa «inattivi» prima dei 30 anni
Si fa presto a citare i Neet, l'ormai celebre generazione di under 30 n n: n allo studio n al lavoro, disponibili all'impiego ma scettici sull'ipotesi di essere assunti. Solo tra 2005 e 2015, la percentuale di aderenti alla categoria in una fascia sensibile come quella 18-29 anni si gonfiata dal 22,8% al 31,1% (+8,3%). C' chi riduce tutto alla sindrome dello scoraggiamento, ma la questione pi articolata. | Alberto Magnani, Il Sole 24 Ore, 18 gennaio 2016
 
Il lavoro adesso cresce davvero. Continuerà anche senza gli incentivi?
Secondo Dario Di Vico, a differenza dei mesi scorsi, gli ultimi dati prodotti dallIstituto nazionale di statistica vanno tutti nella stessa direzione: il tasso di disoccupazione scende, gli inattivi anche e il tasso di occupazione sale. la prima volta che si registra questa uniformit e la novit va salutata sicuramente con soddisfazione. Due per sono le considerazioni da fare immediatamente per non peccare di parzialit.
 
Pronto lo statuto delle partite Iva. Nuovo welfare e pagamenti certi
Il 2016 sar finalmente lanno del pieno riconoscimento del lavoro autonomo? Verranno create per le partite Iva condizioni pi eque sul versante del welfare e si comincer a pensare anche alla loro professionalit? La novit c ed importante: in uno dei prossimi Consigli dei ministri sar approvato lo Statuto che riguarder tutti i rapporti di lavoro autonomo a eccezione di commercianti e artigiani iscritti alle Camere di commercio. | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 2 gennaio 2016
 
Per le partite Iva maternità pagata. Senza smettere di lavorare
Con il disegno di legge sul lavoro autonomo che sar esaminato dal Parlamento molte cose potrebbero cambiare per le neomamme in partita Iva non iscritte a ordini professionali. Perch il testo toglie a tutte le neomamme con partita Iva lobbligo di non lavorare durante i cinque mesi della maternit. | Rita Querz, La 27 Ora, 2 gennaio 2015
 

 
Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12