Jobs Act: ecco la proposta (aperta) di Renzi
Matteo Renzi nella giornata di ieri ha presentato le linee guida del cosiddetto Jobs Act, il documento che, nelle intenzioni del neosegretario, andr a rappresentare le posizioni del Partito Democratico sul delicato tema del lavoro. Attraverso tale documento, i cui contenuti saranno delineati pi chiaramente nel corso della prossima riunione della segreteria PD (16 gennaio), saranno indicati infatti i punti prioritari su cui secondo il partito occorrer intervenire nei mesi a venire per affrontare i problemi occupazionali del Paese. Qui il testo integrale pubblicato da Renzi sul suo sito.
 
Jobs Act: insidie e opportunità
Quali sono i settori economici su cui puntare per guadagnare competitivit e al tempo stesso espandere la domanda di lavoro? Dove e come e si possono creare nuovi impieghi? Se Matteo Renzi vuole dire e fare qualcosa di innovativo sul tema del lavoro anzitutto a queste domande che dovr dare risposta il Jobs Act, documento che la nuova segreteria del Partito Democratico sta strutturando proprio in questi giorni. L'opinione di Maurizio Ferrera sul tema.
 
Ichino: Vi spiego come non mettere i disoccupati nel freezer
All'interno della legge di stabilit varata a fine 2013 c una disposizione apparentemente di poca importanza che pu tuttavia essere particolarmente significativa per il mercato del lavoro italiano nel prossimo futuro: il comma 215, che promuove lesperimento regionale del contratto di ricollocazione. | Pietro Ichino, La Nuvola del Lavoro, 6 gennaio 2014
 
Il welfare sprecato dalla burocrazia e il lavoro che non c'è
Dal 2008 a oggi risultano oltre due milioni e mezzo i lavoratori in forte difficolt occupazionale nel nostro Paese. Molte di queste persone (e dunque le loro famiglie) non ricevono alcuna forma di aiuto. Le stime non sono facili, ma si situano nellordine di alcune centinaia di migliaia: la copertura dei nostri ammortizzatori sociali fra le pi basse in Europa. Come possiamo uscire da questa emergenza economica e sociale? Nell'immediato si potrebbero realizzare tante piccole cose concrete, ma per cambiare davvero serve una strategia che guardi lontano.
 
Youth Guarantee: stage per tutti in arrivo
Il piano italiano di attuazione del progetto europeo Youth Guarantee sta per essere inviato a Bruxelles. Governo e Regioni stanno approntando gli ultimi ritocchi e per i primi mesi del 2014, si parla di gennaio o febbraio, saranno utilizzabili i fondi europei per assicurare ai giovani che non vanno a scuola e non hanno un impiego (i cosiddetti Neet), un contratto di lavoro oppure uno stage, o in alternativa un progetto di servizio civile o un programma di formazione.
 
Una legge per lavoro e famiglia
ora di cambiare, i tempi sono maturi per lo smartwork . Una proposta di legge bipartisan sar depositata in Parlamento a met gennaio. Lidea ambiziosa. Gli obiettivi da raggiungere in un colpo solo sarebbero due: pi facilit nel conciliare famiglia e lavoro da una parte, e nello stesso tempo migliori risultati per le aziende. | Rita Querz, Corriere della Sera, 13 dicembre 2013
 
Rapporto Censis: chi sta salvando lItalia sono le donne
Anche il Censis sceglie di scommettere sulle donne. Il 47simo rapporto sulla situazione sociale del Paese parla esplicitamente di loro come nuovo ceto borghese produttivo. Dopo cinque anni di pesante crisi non solo il protagonismo femminile non stato asfaltato ma addirittura si propone in chiave di rifondazione dal basso della classe dirigente.
 
Lavoro agile: di cosa parliamo?
Il Comune di Milano ha istituito la giornata del lavoro agile, uniniziativa finalizzata a verificare limpatto dellintroduzione di modelli organizzativi flessibili su lavoratori, imprese e ambiente. Ma che cos il lavoro agile? Vi presentiamo questa innovativa tipologia che presenta molteplici benefci dal work-life balance per il dipendente, a una maggiore produttivit per limpresa -ma che in Italia fatica a decollare.
 
Ocse: i precari di oggi rischiano di essere i poveri di domani
LOcse, lOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto "Pensions at a Glance 2013" presentato quest'oggi a Parigi dipinge lItalia come un Paese in cui i salari sono inferiori alla media e in cui, nonostante le riforme, resta relativamente bassa let effettiva nella quale uomini e donne lasciano il mercato del lavoro. Ma sono i giovani di oggi quelli a rischiare di pi. Chi entra oggi nel mercato del lavoro, avverte lOcse, dovr aspettarsi una pensione pi bassa rispetto agli standard attuali, con un autentico rischio povert per i precari.
 
I lavori (a caro prezzo) trovati dallo Stato
Per mantenere i Centri per l'impiego ogni anno l'Italia spende 464 milioni di euro, 3/4 dei quali sono usati per pagare gli stipendi ai 9.865 dipendenti che vi lavorano. E se vero che investiamo in questo ambito molto meno di tutti gli altri grandi Paesi UE (lo 0.03% del Pil, 1/10 di Regno Unito e Germania, 1/8 della Francia, 1/3 della Spagna) c' da dire che a fronte dei risultati raggiunti, forse, spendiamo perfino troppo. Ecco perch occorre pensare a una riforma del sistema del lavoro che coinvolga anche questi strumenti, in modo che possano perseguire seriamente lo scopo per il quale sono stati pensati e costituti. | Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 23 novembre 2013
 
L'UE vara il piano giovani, e intanto a Verona...
Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dellIstruzione dellUniversit e della Ricerca, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 21 al 23 novembre 2013 alla Fiera di Verona organizzano Job&Orienta. Due le aree tematiche proposte: una sullistruzione in tutti i suoi aspetti (presente anche il Ministero dellIstruzione con esperienze eccellenti), e laltra su universit, formazione e lavoro.
 
Dai leader UE nuovi impegni per avviare la Youth Guarantee
Il 12 novembre si svolto a Parigi il secondo summit dei leader europei sulla disoccupazione giovanile. Dal vertice sono arrivate rassicurazioni circa l'impegno dei diversi Paesi membri e dell'Unione per contrastare un fenomeno che, seppur con intensit diverse, sta ormai attraversando tutta Europa. Al termine della conferenza stata inoltre annunciato che il prossimo appuntamento in cui si discuter di disoccupazione giovanile si svolger a Roma nella prima met del 2014.
 
Tra due mesi parte la Youth Guarantee
Nel 2011, a fronte di 20 miliardi di euro spesi per assegni di disoccupazione e prepensionamenti, abbiamo investito appena 4,7 miliardi di euro per la formazione, per gli incentivi allassunzione, alla stabilizzazione o allautoimpiego, e altri 500 milioni circa per orientamento e consulenze. Un abisso. Dal 2014 un aiuto importante per colmare questo gap verr dallEuropa sotto forma di Youth guarantee, un pacchetto di iniziative per favorire loccupazione dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Saranno messi a disposizione del nostro Paese all'incirca 1,4 miliardi in due anni. Tuttavia il problema non solo finanziario, ma anche e soprattutto organizzativo. Ne parla Tonia Mastrobuoni sulla Stampa. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 29 ottobre 2013
 
La legge Biagi è rimasta a metà
La cosiddetta legge Biagi, approvata dal Parlamento esattamente dieci anni fa, ha segnato un punto di svolta decisivo per il mercato del lavoro italiano. Lintroduzione di nuove forme contrattuali ha aperto le porte delle imprese a unintera generazione di giovani, che assai difficilmente avrebbero trovato un posto fisso. Molti dei neo assunti sono tuttavia finiti nella trappola delle porte girevoli: rapide entrate e altrettanto rapide uscite. Invece di diventare pi dinamico e omogeneo, il mercato del lavoro italiano si dualizzato , a tutto svantaggio delle fasce economicamente pi vulnerabili.
 
Nel carcere di Bollate si producono giochi per bambini
In questi giorni, a seguito del messaggio inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, si molto parlato di amnistia e indulto, ma anche di misure accessorie, come il lavoro all'interno dei penitenziari, che possano permettere una reale rieducazione dei carcerati e abbattere il livello di recidiva. questa la scommessa del carcere di Bollate, uno dei pi innovativi nel panorama italiano, dove i detenuti-artigiani del laboratorio di falegnameria iniziano proprio in queste settimane a produrre i giocattoli e gli elementi di arredo per l'infanzia, sotto il marchio "Vivawood" | Pierangelo Soldavini, Il Sole 24 Ore, 15 ottobre 2013
 
Scuola: nel paese degli inoccupabili resistono le "fabbriche degli occupati"
Rosanna Santanocito sul Sole 24 Ore racconta l'esperienza dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale De Nicola di Piove di Sacco, alle porte di Padova. Grazie all'attivismo di parte del corpo docente e all'impostazione "illuminata" della dirigente scolastica, la scuola ha lanciato un ponte verso realt del mondo del'economia locale - come la Camera di Commercio e Forma, l'ente di formazione di Confindustria Padova e la Banca di Credito Cooperativo - permettendo agli studenti di non stare tutto il giorno fermi e zitti sui banchi.
 
Gli italiani bocciati dall'Ocse: non sanno contare né parlare
LOcse pone lItalia agli ultimi posti al mondo per le competenze fondamentali necessarie a muoversi nel mondo del lavoro e della vita sociale. Tra i 24 Paesi pi industrializzati siamo ultimi in classifica per competenze alfabetiche (lettura e comunicazione), e non va molto meglio se si guarda alla capacit di far di conto, con il penultimo piazzamento. Gli italiani, in una scala che va da zero a 500, nelle abilit alfabetiche, fondamentali per vivere e lavorare, riescono a raggiungere un punteggio pari solo a 250, contro una media Ocse di 273.
 
Il ministero in soccorso dei giovani senza lavoro (con gli stage)
Sei mesi di stage in azienda per riaccendere le speranze dei Neet, ossia i giovani che non hanno un lavoro, n continuano un qualche percorso formativo: hanno semplicemente smesso di provarci, non ci credono pi. Il Progetto AMVA Giovani Laureati Neet, curato da Italia Lavoro e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, offre a 3.000 di questi giovani un percorso di tirocinio retribuito di durata semestrale. Lobiettivo di riavvicinarli al mercato del lavoro, in attesa che leconomia ritorni a partire e a offrire nuove opportunit, e supportarli nella ricerca attiva di unoccupazione. | Raffaella Giuri, La Nuvola del Lavoro, 1 ottobre 2013
 
Cnel: in 4 anni un milione di disoccupati in più
Tra il 2008 e il 2012 i disoccupati ufficiali sono aumentati di oltre un milione di unit ma larea della difficolt occupazionale registra un aumento di circa 2 milioni di persone. E' quello che emerge nel Rapporto del Cnel sul mercato del lavoro, che viene presentato oggi a Roma. La sovrapposizione di un forte rialzo dellofferta di lavoro accompagnato da una contrazione del numero di occupati, spiega il Cnel, ha determinato un incremento significativo della disoccupazione che ha ormai superato il 12%.
 
Germania, anni '10: la faccia (oscura) del lavoro
Circa 7,3 milioni di tedeschi, il 22% della popolazione attiva, percepisce uno stipendio inferiore ai due terzi del reddito medio nazionale, cio sotto i 9,54 euro lordi lora. In Europa una quantit pi alta di redditi minimi si registra solo in Lettonia, Lituania, Romania, Polonia. il lato meno visibile del modello tedesco, raccontato attraverso 6 reportage da Gunther Wallraff in "Germania anni dieci: faccia a faccia con il mondo del lavoro". | Antonio Sgobba, La Nuvola del Lavoro, 28 settembre 2013
 

 
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