Si può uscire dalla Grande Recessione?
Si può uscire dalla Grande Recessione? Come far ripartire insieme crescita e occupazione, soprattutto per i giovani? Enrico Letta sa bene che le risposte devono passare per Bruxelles. Per questo invitato a Roma i Ministri del Lavoro e dell’Economia di Spagna, Francia e Germania: una combinazione inedita, volta a creare un raccordo più diretto fra politiche economiche e politiche fiscali con un obiettivo ambizioso: aumentare fin da subito le risorse UE per immetterle nell'economia.
 
Un milione e mezzo di assunti, con una Iri delle eccellenze
Una tassa di solidarietà per il lavoro su patrimoni, ricchezze elevate o pensioni più alte. E' questa la via pensata da Vincenza Manes, presidente di KME da poco nominato Cavaliere del lavoro, per rilanciare il sistema occupazionale italiano e creare almeno un milione e mezzo di posti di lavoro. In un'intervista a tutto campo, concessa a Paolo Ermini del Corriere Fiorentino, Manes racconta come si può (ancora) cambiare l'Italia. | Paolo Ermini, Corriere Fiorentino, 13 giugno 2013
 
Il lavoro? Servirebbe anche in carcere
Un rapporto stilato dal Consiglio d’Europa mette il nostro Paese al terzo posto per sovraffollamento delle carceri. Dopo Serbia e Grecia, siamo la nazione col peggior rapporto posti-detenuti: per ogni 100 posti in Italia ci sono infatti 147 carcerati, il 50% in più di quelli che potrebbero essere ospitati. Quali strade sono percorribili per risolvere questo grave problema? Una risposta interessante potrebbe venire dal lavoro all'interno dei penitenziari che, come mostrano alcune esperienze molto positive, permetterebbe si sfoltire la popolazione carceraria e migliorare la qualità della vita di chi vive dietro le sbarre.
 
Per creare lavoro si punti (davvero) sulla cultura tecnica
Puntare sulle scuole e sulle istituzioni formative capaci di stringere alleanze forti con le realtà produttive, coinvolgere i migliori esperti che si occupano di gestione e di sviluppo del personale nelle imprese, anticipare al 2013 le misure delle “Youth Garantee”. Queste le vie privilegiate per offrire tempestivamente ad ogni giovane che lascia la scuola o rimane senza lavoro un'opportunità concreta di formazione, tirocinio o apprendistato. | Elena Ugolini, Nuvola del Lavoro, 13 giugno 2013
 
Lezione tedesca sull'apprendistato
Nella sua intervista al Corriere della Sera Ursula Von Der Leyen, ministro del Lavoro tedesco, ha chiarito la posizione della Germani sul tema dell'occupazione giovanile: la via maestra deve essere l'apprendistato, fiancheggiato da efficaci servizi per l'impiego. Tuttavia, contrariamente ai Paesi germanici e scandinavi, l'Italia non ha una consolidata tradizione formativa e il nostro sistema educativo è debolissimo per quel che riguarda i percorsi misti scuola-azienda. Quali misure occorrerà dunque sviluppare per avvicinarci al modello tedesco?
 
Giovani, disoccupati e soprattutto senza soldi
Una generazione che lavora senza essere protetta dal punto di vista del reddito e della sicurezza sociale, che si trova ad invidiare la generazione "mille euro". Sono alcune delle conclusioni emergenti da "Senza soldi", il nuovo volume di Walter Passerini e Mario Vavassori | Antonio Sgobba, Nuvola del Lavoro, 11 giugno 2013
 
Portare gli studenti in azienda. La formula del successo tedesco
Dieci anni fa la Germania, con 5 milioni di disoccupati, era il malato dell'Europa. Ora marcia verso la piena occupazione. Com'è possibile? Il Ministro del Lavoro tedesco Ursula von der Leyen intervistata dal Corriere racconta lo sforzo fatto per facilitare l'accesso al sistema occupazionale: misure di work life balance, formazione continua e retribuita, un sistema che mette realmente in contatto scuole e imprese. E' questa la strada che, secondo il ministro, dovrebbe essere imboccata quanto prima anche dall'Italia. | Porta gli studenti in azienda. La formula del successo tedesco
 
Apprendistato e servizi, riforma ancora a metà
Sul Sole 24 Ore l'anticipazione del nuovo bollettino Adapt, che si occuperà di Youth Guarantee e delle misure necessarie al nostro Paese per poter mettere in pratica i prinicipi della normativa europea dedicata ai giovani. | Il Sole 24 Ore, 10 giugno 2013
 

 
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