Il censimento della Fondazione Debenedetti sui senza dimora di Milano
Let media delle persone senza dimora a Milano di 41,2 anni. I dati suggeriscono che nella grande maggioranza dei casi i senza fissa dimora sono tuttaltro che irrecuperabili e incapaci di partecipare al mercato del lavoro: il 10% laureato, il 78% non ha lavoro e ne sta cercando uno. | Tito Boeri, Internazionale, 24 febbraio 2014
 
Conferenza Stato Regioni: nuove misure per i giovani
Durante la Conferenza Stato-Regioni del 20 febbraio gli enti regionali e lo Stato centrale hanno raggiunto importanti accordi sul fronte della formazione professionale e delle politiche per il lavoro, varando tra laltro lattesa piattaforma online che dovrebbe sostenere lo sviluppo della Garanzia Giovani nelle diverse Regioni del Paese.
 
Usa: come ricollocare i disoccupati cronici nel mondo del lavoro?
Il Presidente Obama ha convinto alcune delle pi grandi imprese del Paese a cambiare le proprie modalit di selezione del personale cos da evitare discriminazioni nei confronti dei disoccupati di lunga durata, il cui numero resta ancora molto alto nonostante la ripresa, seppure timida, delleconomia statunitense. Uniniziativa che rientra in un piano pi generale per rilanciare loccupazione americana, in quello che dovrebbe essere uno Year of action, un anno di azione.
 
La dittatura dei mandarini
In attesa di sapere cosa conterr il famoso Jobs Act, in materia di occupazione imperversano le brutte abitudini: leggine, rinvii, catene interminabili di provvedimenti attuativi. Pochi giorni fa, ad esempio, entrato in vigore un decreto ministeriale che definisce gli stanziamenti per gli sgravi contributivi sperimentali introdotti per il 2010. Pi di tre anni fa. Nellera della globalizzazione i mandarini della burocrazia costruiscono ancora labirinti di norme che ingabbiano lavoratori e imprese.
 
In Parlamento sbarca lo smart-work
Il 30 gennaio stata depositata in Parlamento la proposta di legge sullo smart-work, sorta di telelavoro snello, firmata non a caso da tre donne (Alessia Mosca del Pd, Irene Tinagli di Scelta Civica e Barbara Saltamartini del Nuovo Centrodestra): al di l dei partiti, la volont comune di ottenere un maggior benessere per tutti. Intanto il Comune di Milano fa la conta delle aziende che hanno aderito alla giornata del lavoro agile indetta per gioved 6 febbraio: sono sessanta, con incredibile boom nelle ultime 24 ore, di tutti i settori e di tutte le dimensioni.
 
Giovani in lotta con la sfiducia
I giovani italiani desiderano costruirsi una famiglia e nonostante i bassi tassi di occupazione e il deterioramento delle offerte di lavoro, non sono rassegnati ma cercano di reagire come possono. In particolare gli oltre due milioni di ragazzi sotto i 30 anni caduti nel limbo dei Neet. che non studiano e non lavorano, tentano in ogni modo di evitare le sabbie mobili della sfiducia e dello scoraggiamento. A tratteggiare la fotografia delle nuove generazioni "La condizione giovanile in Italia Rapporto Giovani 2013", pubblicato a partire dai risultati della ricerca avviata nel 2012 dall'Istituto Giuseppe Toniolo con la collaborazione dell'Universit Cattolica e il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, su un campione iniziale di 9mila persone tra i 18 e i 29 anni. | Francesca Barbieri, Il Sole 24 Ore, 3 febbraio 2013
 
Big Business Joins Obama Effort to Aid Long-Term Unemployed
Il Presidente Obama ha convinto alcune delle pi grandi imprese del Paese (tra cui Walmart, Apple, General Motors e Ford) per un totale di circa 300 - a cambiare le modalit di assunzione in modo tale da evitare discriminazioni nei confronti dei disoccupati di lunga durata, che negli Stati Uniti ammontano a quasi 4 milioni. Mentre il numero di disoccupati di breve durata rientrato nei parametri normali, quello dei disoccupati di lunga durata rimane invece particolarmente alto.
 
Due o tre cose a proposito del Jobs Act
Il Jobs Act annunciato da Matteo Renzi ha avuto, almeno in termini quantitativi, unottima accoglienza da parte dei media e molti politici e commentatori si sono improvvisati giuristi o economisti del lavoro per poterlo commentare. Ora per secondo Dario Di Vico siamo arrivati alla fase pi delicata_ dagli annunci bisogna passare ad un vero testo programmatico che magari raccolga i contributi pi incisivi e critici che sono stati gi formulati. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 24 gennaio 2014
 
Italia: sei milioni senza lavoro
Pochi giorni fa lEurostat ha pubblicato nuovi dati relativi alla situazione occupazionale nei 28 Paesi dellUnione. In base a queste rilevazioni il tasso di disoccupazione nel nostro Paese supererebbe di un punto abbondante la media UE, e gi questo basterebbe per non stare tranquilli, ma i dati che fanno veramente tremare i polsi sono quelli relativi alla fascia di popolazione che, pur desiderando di lavorare, non possiede n in cerca di un impiego.
 
Germania, dove il precario è flessibile e 9 su 10 sono felici del loro lavoro
Nove tedeschi su dieci sono soddisfatti del lavoro che fanno. Il dato emerge da uno studio della fondazione Bertelsmann anticipato dal quotidiano Welt, che rivela anche molti dettagli interessanti sullo sviluppo del mercato del lavoro negli ultimi dieci anni, considerati un decennio di vero e proprio miracolo delloccupazione in Germania. Il boom che ha fatto precipitare, nonostante la crisi, i disoccupati da cinque milioni a meno di tre, dovuto allincremento esponenziale dei lavori flessibili. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 20 gennaio 2014
 
Stage, perché non funzionano in Italia: solo il 6% di chance in più di essere assunti
Niente stage, niente lavoro? Dipende: in Italia, anche con uno o pi tirocini in curriculum, la probabilit di assunzione si "alza" di appena il 6%. Meno della met rispetto alla Spagna (14%), un sesto esatto della percentuale registrata in Francia (36%). Il rapporto McKinsey "Education to Employment" 2013, redatto con pi di 8mila interviste tra giovani, istituzioni e datori di lavoro di paesi Ue, ribadisce il blocco italiano nell'inserimento professionale degli under 30. Con la conclusione che internship, in Italia, non forniscono ai candidati le abilit (e il lavoro) richiesti.
 
Youth Guarantee: la lezione francese
Dal primo gennaio ha preso formalmente avvio il programma UE garanzia giovani, volto a promuovere linserimento occupazionale dei circa 6 milioni di disoccupati europei sotto i 25 anni. Molti governi hanno gi presentato alla Commissione i propri Piani di attuazione, indispensabili per accedere al co-finanziamento UE. L'Italia ha messo in cantiere un piano ambizioso, ma potrebbe essere utile guardare anche a quanto stanno facendo altri Paesi, come Francia e Inghilterra, che hanno scelto approcci diversi ma egualmente interessanti.
 
Non tradite quei ragazzi
Beppe Severgnini sulle pagine del Corriere della Sera parla della necessit di sbloccare il mercato del lavoro nel nostro Paese. Nonostante le promesse che arrivano da pi parti, infatti, il 41% di disoccupazione giovanile ha smesso dessere una preoccupazione ed diventata, scrive il giornalista "una bomba sociale a orologeria". Come e dove dunque possibile agire per affrontare il tema? | Beppe Severgnini, Corriere della Sera, 7 gennaio 2014
 
Renzi e la lezione inglese sul lavoro
Il Job Act rappresenta il primo importante banco di prova per Matteo Renzi: attraverso di esso ci si potr infatti fare unidea pi precisa del riformismo renziano sia nei metodi sia nei contenuti. Data la drammatica situazione economica partire dal tema delloccupazione appariva quasi obbligato, ma fare proposte ambiziose, originali e insieme dotate di un certo grado di praticabilit politica non certo facile. Segnaliamo l'articolo che Marurizio Ferrera ha pubblicato in tempi non sospetti sul Corriere della Sera indicando la prospettiva che dovrebbe assumere la proposta renziana sul lavoro. | Maurizio Ferrera, Corriere della Sera, 21 dicembre 2013
 
Jobs Act: ecco la proposta (aperta) di Renzi
Matteo Renzi nella giornata di ieri ha presentato le linee guida del cosiddetto Jobs Act, il documento che, nelle intenzioni del neosegretario, andr a rappresentare le posizioni del Partito Democratico sul delicato tema del lavoro. Attraverso tale documento, i cui contenuti saranno delineati pi chiaramente nel corso della prossima riunione della segreteria PD (16 gennaio), saranno indicati infatti i punti prioritari su cui secondo il partito occorrer intervenire nei mesi a venire per affrontare i problemi occupazionali del Paese. Qui il testo integrale pubblicato da Renzi sul suo sito.
 
Jobs Act: insidie e opportunità
Quali sono i settori economici su cui puntare per guadagnare competitivit e al tempo stesso espandere la domanda di lavoro? Dove e come e si possono creare nuovi impieghi? Se Matteo Renzi vuole dire e fare qualcosa di innovativo sul tema del lavoro anzitutto a queste domande che dovr dare risposta il Jobs Act, documento che la nuova segreteria del Partito Democratico sta strutturando proprio in questi giorni. L'opinione di Maurizio Ferrera sul tema.
 
Ichino: Vi spiego come non mettere i disoccupati nel freezer
All'interno della legge di stabilit varata a fine 2013 c una disposizione apparentemente di poca importanza che pu tuttavia essere particolarmente significativa per il mercato del lavoro italiano nel prossimo futuro: il comma 215, che promuove lesperimento regionale del contratto di ricollocazione. | Pietro Ichino, La Nuvola del Lavoro, 6 gennaio 2014
 
Il welfare sprecato dalla burocrazia e il lavoro che non c'è
Dal 2008 a oggi risultano oltre due milioni e mezzo i lavoratori in forte difficolt occupazionale nel nostro Paese. Molte di queste persone (e dunque le loro famiglie) non ricevono alcuna forma di aiuto. Le stime non sono facili, ma si situano nellordine di alcune centinaia di migliaia: la copertura dei nostri ammortizzatori sociali fra le pi basse in Europa. Come possiamo uscire da questa emergenza economica e sociale? Nell'immediato si potrebbero realizzare tante piccole cose concrete, ma per cambiare davvero serve una strategia che guardi lontano.
 
Youth Guarantee: stage per tutti in arrivo
Il piano italiano di attuazione del progetto europeo Youth Guarantee sta per essere inviato a Bruxelles. Governo e Regioni stanno approntando gli ultimi ritocchi e per i primi mesi del 2014, si parla di gennaio o febbraio, saranno utilizzabili i fondi europei per assicurare ai giovani che non vanno a scuola e non hanno un impiego (i cosiddetti Neet), un contratto di lavoro oppure uno stage, o in alternativa un progetto di servizio civile o un programma di formazione.
 
Una legge per lavoro e famiglia
ora di cambiare, i tempi sono maturi per lo smartwork . Una proposta di legge bipartisan sar depositata in Parlamento a met gennaio. Lidea ambiziosa. Gli obiettivi da raggiungere in un colpo solo sarebbero due: pi facilit nel conciliare famiglia e lavoro da una parte, e nello stesso tempo migliori risultati per le aziende. | Rita Querz, Corriere della Sera, 13 dicembre 2013
 

 
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