Il semaforo ideologico
Il Senato ha approvato in Commissione il disegno di legge delega noto come Jobs act. Se il dibattito si scatenato quasi esclusivamente sull'articolo 18, per chi interessato alle buone riforme invece la domanda da porre molto semplice: il Jobs act affronta in modo serio i problemi concreti delleconomia e della societ italiana di oggi? E fornisce risposte promettenti?
 
Un fondo UE contro la disoccupazione giovanile
Negli ultimi mesi Peter Hartz, lex dirigente della Volkswagen che ispir le riforme del mercato del lavoro tedesche adottate fra il 2003 e il 2005, ha espresso valutazioni critiche circa il miracolo occupazionale della Germania e si detto addirittura indignato di come lUnione europea (non) stia reagendo al dramma della disoccupazione giovanile. Ora Hartz sta avanzando una proposta molto interessante per affrontare il problema: listituzione di una sorta di servizio comune per limpiego, volto a promuovere la mobilit transfrontaliera dei giovani.
 
Minori indennità, più certezza di giudizio: sì al Jobs act alla tedesca
Michele Salvati e Marco Leonardi riflettono sulle prospettive del Jobs Act, che dovrebbe iniziare il suo iter alla Commissione Lavoro del Senato proprio in questi giorni. Al centro del dibattitto mediatico c', come sempre, l'articolo 18 che, tuttavia, risulta essere in linea con il modello tedesco a cui vorrebbe ispirarsi la riforma. Dove quindi ha pi senso agire per ridare ossigeno al nostro mondo del lavoro? | Michele Salvati e Marco Leonardi, Corriere della Sera, 7 settembre 2014
 
Modello spagnolo o modello tedesco: qual è il migliore?
Realizzata la prima parte con il decreto Poletti, ora il resto del Jobs Act in discussione in Commissione al Senato. Cosa conterr il pacchetto? Nella sua intervista al Sole 24 Ore, Renzi ha detto che sul lavoro il modello di riferimento sar quello tedesco e non quello spagnolo. Linkiesta ha cercato di capire meglio le peculiarit dei due sistemi, le potenzialit e i punti di deboli. | Linkiesta, 3 settembre 2014
 
Minijob e servizi allimpiego, il modello tedesco
La riforma del mercato del lavoro deve ispirarsi al modello tedesco. Cos ha detto il 1 settembre Matteo Renzi, allineandosi a molte autorevoli voci italiane ed europee. Per i non addetti ai lavori sorgono spontanee due domande: perch dobbiamo imitare proprio la Germania? E in che cosa, esattamente? Maurizio Ferrera analizza luci e ombre delle cosiddette riforme Hartz, che a partire dal 2003 hanno cambiato il volto del sistema del lavoro tedesco.
 
Aumentare loccupazione femminile non basta. Bisogna migliorarne le condizioni
I numeri sono noti: se il paese riuscisse a centrare gli obiettivi di Lisbona con unoccupazione femminile al 60%, il Pil aumenterebbe di 7 punti percentuali. Se ci certamente corretto, resta per necessario interrogarsi sulla qualit di quelloccupazione femminile che si vuole aumentare. Non basta creare lavoro dunque ma occorre offrire pari opportunit nella scelta dei percorsi lavorativi e uguaglianza nella retribuzione tra uomini e donne, nonch un costante impegno sul fronte culturale nella decostruzione dei ruoli tradizionali di genere.
 
Le buone regole per favorire le assunzioni
Si fa sempre pi acceso il dibattito sulla riforma del lavoro, in particolare sullarticolo 18. In attesa di valutazioni circostanziate della riforma Fornero, il governo pu per fare molte altre cose in tema di relazioni contrattuali, in primis la semplificazione del codice del lavoro e la sperimentazione di nuove forme di assunzione a tempo indeterminato ispirate alle pratiche virtuose di altri Paesi e rispettose delle norme protettive previste dalla Ue.
 
La riforma del lavoro: tra rinvii e distrazioni
LItalia sta chiedendo pi flessibilit allEuropa sulle regole di bilancio e in cambio promette incisive riforme economiche. La partita delicata, ma non potr iniziare sul serio se il governo Renzi non d prima qualche segnale immediato. Il fronte su cui, giustamente, vi sono le maggiori aspettative il mercato del lavoro, che funziona malissimo e ostacola la crescita. Il Jobs Act stato presentato come un provvedimento capace di aggredire i problemi strutturali del nostro sistema occupazionale, inclusa la rigidit in uscita, ma Matteo Renzi riuscir a superare le resistenze del sindacato e di una parte del Pd?
 
Dall'Europa un nuovo fondo per il lavoro
LUnione Europea ha predisposto la creazione con un budget proposto di 815 milioni di euro per gli anni 2014-2020 dellEaSI, il programma europeo per loccupazione e linnovazione sociale, che dovrebbe iniziare a operare nel gennaio 2014. Laccordo politico raggiunto dalle istituzioni europee per lo stanziamento del nuovo fondo EaSI costituisce un importante passo avanti nellimplementazione delle misure necessarie per il raggiungimento dei target di Europa 2020 in tutti gli Stati membri.
 
Se anche il Papa sostiene il secondo welfare
Il 5 luglio a Campobasso, presso lAula Magna dellUniversit del Molise, Papa Francesco ha incontrato numerosi esponenti del mondo del lavoro e dellindustria locale. Il Pontefice, dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni studenti e lavoratori locali, ha voluto indicare due elementi che potrebbero aiutare il nostro Paese ad uscire dalla crisi-che-non-passa: pi conciliazione famiglia-lavoro e lo sviluppo di progetti occupazionali che coinvolgano le diverse anime delle comunit locali. Anche il Pontefice guarda al secondo welfare come via privilegiata per affrontare il problemi sociali del presente?
 
Donne e lavoro: se la crisi rende schiave del part time
Pur di tenersi il lavoro, dallinizio della crisi a oggi, le italiane si sono adattate a qualunque tipo di flessibilit. Avete presente il tanto agognato part time? Bene, oggi le donne sono diventate schiave del tempo parziale. In moltissimi casi non pi una scelta ma un obbligo. Perch la vera ambizione sarebbe lavorare a tempo pieno, se non altro per far quadrare meglio i conti della famiglia.| Rita Querz, La 27esima Ora, 7 luglio 2014
 
Una politica per welfare e occupazione, la Carta va cambiata
Cambiare. Il titolo V della Costituzione. Anche per ci che concerne il lavoro. E' questa la parola d'ordine dellottavo Congresso Nazionale dei Consulenti del Lavoro di Fiuggi, durante il quale verr presentata la proposta di riforma dellart. 117 della Costituzione. Secondo la Categoria, infatti, urgente e doverosa una revisione del titolo V che dopo la riforma del 2001 ha creato numerosi problemi. Solo cos sar possibile restituire efficienza allo Stato e garantire costi minimi ai cittadini. | Isidoro Trovato, Corriere della Sera, 25 giugno 2014
 
Studio e lavoro: le opportunità offerte dalla UE
LUnione Europea sta assumendo uninfluenza crescente anche sui settori delleducazione e del lavoro. I diritti sanciti dallordinamento europeo, a partire dalla libera circolazione delle persone, e i numerosi strumenti predisposti per favorirne la mobilit offrono infatti opportunit crescenti anche per i cittadini Italiani. Si tratta di politiche in grado di generare effetti positivi, come quello di mitigare limpatto della crisi economica - soprattutto per le nuove generazioni -, ma che, tuttavia, non sono esenti da rischi - in primis quello di drenare capitale umano verso gli Stati pi attrattivi riproponendo anche in questambito il dilemma della scelta tra chiusure nazionaliste e una pi profonda integrazione.
 
Perdere e ritrovare il lavoro. Essere disoccupati al tempo della crisi
Perdere e ritrovare il lavoro. Lesperienza della disoccupazione al tempo della crisi un volume di M. Ambrosini, D. Coletto e S. Guglielmi edito da Il Mulino che raccoglie i risultati della prima indagine realizzata in Italia sulla disoccupazione in et adulta. Svolta da unquipe del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dellUniversit degli Studi di Milano, la ricerca parte dalla constatazione che, se oggi si parla molto di pi della disoccupazione, poco si sa, invece, dei disoccupati. Generalmente, infatti, le analisi statistiche ce ne illustrano le caratteristiche sociografiche, ma non ci parlano del loro vissuto, delle ripercussioni, delle risorse a cui fanno riferimento, delle risposte che cercano di elaborare.
 
Sabbadini: "Donne lavoratrici e pilastro del welfare, ma pagano un caro prezzo"
Linda Laura Sabbadini, alla guida del dipartimento Statistiche sociali, snocciola cifre e letture dei dati in un'ottica di genere. Il gap occupazionale con gli uomini, la necessit di scardinare il 'breadwinner' e la rigidit dei ruoli, la necessit di rifondare il welfare italiano sono al centro della sua visione. Con un plauso alle quote: "Utili a rompere il monopolio maschile".
 
Berlino non ce la fa col salario minimo
stata la bandiera dei socialdemocratici in campagna elettorale, un nodo qualificante del contratto di coalizione del terzo mandato di Angela Merkel, e per questo stato puntualmente approvato dal governo nelle settimane scorse. La cancelliera ha difeso senza riserve - almeno pubblicamente - la riforma disegnata dalla ministra del Lavoro Andrea Nahles, ma in questi giorni ha fatto discutere un rapporto che proviene proprio dalla cancelleria e che lancia pesanti accuse agli estensori della legge. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 22 aprile 2014
 
Welfare al femminile
Camilla Gaiaschi, La Nuvola del Lavoro, 18 aprile 2014
 
La riforma degli ammortizzatori sociali del governo Renzi
Il Jobs Act, il piano per il lavoro del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, continua a fare discutere, specialmente su alcuni temi "caldi" come la riforma degli ammortizzatori sociali. Su questo fronte il governo ha accolto e fatto proprio il piano elaborato dal politologo Stefano Sacchi, inserendolo nel DDL delega sul lavoro. In una lunga intervista concessa in esclusiva a Percorsi di secondo welfare lo stesso Sacchi ci ha spiegato opportunit, prospettive e ostacoli della sua proposta.
 
Il lavoro? A Modena lo si può cercare anche al bar
A Modena il lavoro si pu trovare anche al bar. E' possibile grazie a Job Caff, che ha aperto i battenti venerd 28 marzo nei locali del bar Arcobaleno di via Toniolo 124. Un punto di incontro, attivo ogni venerd dalle 16 alle 18, rivolto in particolare a ragazzi tra i 17 e i 25 anni disoccupati, inoccupati e in cerca di occupazione, dove trovare informazioni sul mondo del lavoro e sulle possibilit che offre, in cui entrare in contatto con agenzie, referenti, enti di formazione ed esperti del territorio. | Maria Teresa Manuelli, Nuvola del Lavoro, 6 aprile 2014
 
Quanto è forte la carta rosa
Il governo Renzi non ama i rimproveri dellEuropa e delle istituzioni internazionali. Recentemente per ne arrivato uno che non si pu ignorare. In una intervista al Corriere, Christine Lagarde, presidente del Fondo Monetario Internazionale, ha ricordato che lItalia fra i Paesi che "incoraggiano meno" (un cortese eufemismo) loccupazione femminile: un cambiamento di rotta darebbe un contributo di primo piano alla ripresa economica. Ma siamo davvero la maglia nera su questo versante? E, soprattutto, perch i nostri governi fanno cos poco per colmare il divario che ci separa dagli altri Paesi?
 

 
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