La riforma del lavoro: tra rinvii e distrazioni
LItalia sta chiedendo pi flessibilit allEuropa sulle regole di bilancio e in cambio promette incisive riforme economiche. La partita delicata, ma non potr iniziare sul serio se il governo Renzi non d prima qualche segnale immediato. Il fronte su cui, giustamente, vi sono le maggiori aspettative il mercato del lavoro, che funziona malissimo e ostacola la crescita. Il Jobs Act stato presentato come un provvedimento capace di aggredire i problemi strutturali del nostro sistema occupazionale, inclusa la rigidit in uscita, ma Matteo Renzi riuscir a superare le resistenze del sindacato e di una parte del Pd?
 
Dall'Europa un nuovo fondo per il lavoro
LUnione Europea ha predisposto la creazione con un budget proposto di 815 milioni di euro per gli anni 2014-2020 dellEaSI, il programma europeo per loccupazione e linnovazione sociale, che dovrebbe iniziare a operare nel gennaio 2014. Laccordo politico raggiunto dalle istituzioni europee per lo stanziamento del nuovo fondo EaSI costituisce un importante passo avanti nellimplementazione delle misure necessarie per il raggiungimento dei target di Europa 2020 in tutti gli Stati membri.
 
Se anche il Papa sostiene il secondo welfare
Il 5 luglio a Campobasso, presso lAula Magna dellUniversit del Molise, Papa Francesco ha incontrato numerosi esponenti del mondo del lavoro e dellindustria locale. Il Pontefice, dopo aver ascoltato le testimonianze di alcuni studenti e lavoratori locali, ha voluto indicare due elementi che potrebbero aiutare il nostro Paese ad uscire dalla crisi-che-non-passa: pi conciliazione famiglia-lavoro e lo sviluppo di progetti occupazionali che coinvolgano le diverse anime delle comunit locali. Anche il Pontefice guarda al secondo welfare come via privilegiata per affrontare il problemi sociali del presente?
 
Donne e lavoro: se la crisi rende schiave del part time
Pur di tenersi il lavoro, dallinizio della crisi a oggi, le italiane si sono adattate a qualunque tipo di flessibilit. Avete presente il tanto agognato part time? Bene, oggi le donne sono diventate schiave del tempo parziale. In moltissimi casi non pi una scelta ma un obbligo. Perch la vera ambizione sarebbe lavorare a tempo pieno, se non altro per far quadrare meglio i conti della famiglia.| Rita Querz, La 27esima Ora, 7 luglio 2014
 
Una politica per welfare e occupazione, la Carta va cambiata
Cambiare. Il titolo V della Costituzione. Anche per ci che concerne il lavoro. E' questa la parola d'ordine dellottavo Congresso Nazionale dei Consulenti del Lavoro di Fiuggi, durante il quale verr presentata la proposta di riforma dellart. 117 della Costituzione. Secondo la Categoria, infatti, urgente e doverosa una revisione del titolo V che dopo la riforma del 2001 ha creato numerosi problemi. Solo cos sar possibile restituire efficienza allo Stato e garantire costi minimi ai cittadini. | Isidoro Trovato, Corriere della Sera, 25 giugno 2014
 
Studio e lavoro: le opportunità offerte dalla UE
LUnione Europea sta assumendo uninfluenza crescente anche sui settori delleducazione e del lavoro. I diritti sanciti dallordinamento europeo, a partire dalla libera circolazione delle persone, e i numerosi strumenti predisposti per favorirne la mobilit offrono infatti opportunit crescenti anche per i cittadini Italiani. Si tratta di politiche in grado di generare effetti positivi, come quello di mitigare limpatto della crisi economica - soprattutto per le nuove generazioni -, ma che, tuttavia, non sono esenti da rischi - in primis quello di drenare capitale umano verso gli Stati pi attrattivi riproponendo anche in questambito il dilemma della scelta tra chiusure nazionaliste e una pi profonda integrazione.
 
Perdere e ritrovare il lavoro. Essere disoccupati al tempo della crisi
Perdere e ritrovare il lavoro. Lesperienza della disoccupazione al tempo della crisi un volume di M. Ambrosini, D. Coletto e S. Guglielmi edito da Il Mulino che raccoglie i risultati della prima indagine realizzata in Italia sulla disoccupazione in et adulta. Svolta da unquipe del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dellUniversit degli Studi di Milano, la ricerca parte dalla constatazione che, se oggi si parla molto di pi della disoccupazione, poco si sa, invece, dei disoccupati. Generalmente, infatti, le analisi statistiche ce ne illustrano le caratteristiche sociografiche, ma non ci parlano del loro vissuto, delle ripercussioni, delle risorse a cui fanno riferimento, delle risposte che cercano di elaborare.
 
Sabbadini: "Donne lavoratrici e pilastro del welfare, ma pagano un caro prezzo"
Linda Laura Sabbadini, alla guida del dipartimento Statistiche sociali, snocciola cifre e letture dei dati in un'ottica di genere. Il gap occupazionale con gli uomini, la necessit di scardinare il 'breadwinner' e la rigidit dei ruoli, la necessit di rifondare il welfare italiano sono al centro della sua visione. Con un plauso alle quote: "Utili a rompere il monopolio maschile".
 
Berlino non ce la fa col salario minimo
stata la bandiera dei socialdemocratici in campagna elettorale, un nodo qualificante del contratto di coalizione del terzo mandato di Angela Merkel, e per questo stato puntualmente approvato dal governo nelle settimane scorse. La cancelliera ha difeso senza riserve - almeno pubblicamente - la riforma disegnata dalla ministra del Lavoro Andrea Nahles, ma in questi giorni ha fatto discutere un rapporto che proviene proprio dalla cancelleria e che lancia pesanti accuse agli estensori della legge. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 22 aprile 2014
 
Welfare al femminile
Camilla Gaiaschi, La Nuvola del Lavoro, 18 aprile 2014
 
La riforma degli ammortizzatori sociali del governo Renzi
Il Jobs Act, il piano per il lavoro del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, continua a fare discutere, specialmente su alcuni temi "caldi" come la riforma degli ammortizzatori sociali. Su questo fronte il governo ha accolto e fatto proprio il piano elaborato dal politologo Stefano Sacchi, inserendolo nel DDL delega sul lavoro. In una lunga intervista concessa in esclusiva a Percorsi di secondo welfare lo stesso Sacchi ci ha spiegato opportunit, prospettive e ostacoli della sua proposta.
 
Il lavoro? A Modena lo si può cercare anche al bar
A Modena il lavoro si pu trovare anche al bar. E' possibile grazie a Job Caff, che ha aperto i battenti venerd 28 marzo nei locali del bar Arcobaleno di via Toniolo 124. Un punto di incontro, attivo ogni venerd dalle 16 alle 18, rivolto in particolare a ragazzi tra i 17 e i 25 anni disoccupati, inoccupati e in cerca di occupazione, dove trovare informazioni sul mondo del lavoro e sulle possibilit che offre, in cui entrare in contatto con agenzie, referenti, enti di formazione ed esperti del territorio. | Maria Teresa Manuelli, Nuvola del Lavoro, 6 aprile 2014
 
Quanto è forte la carta rosa
Il governo Renzi non ama i rimproveri dellEuropa e delle istituzioni internazionali. Recentemente per ne arrivato uno che non si pu ignorare. In una intervista al Corriere, Christine Lagarde, presidente del Fondo Monetario Internazionale, ha ricordato che lItalia fra i Paesi che "incoraggiano meno" (un cortese eufemismo) loccupazione femminile: un cambiamento di rotta darebbe un contributo di primo piano alla ripresa economica. Ma siamo davvero la maglia nera su questo versante? E, soprattutto, perch i nostri governi fanno cos poco per colmare il divario che ci separa dagli altri Paesi?
 
Il lavoro in carcere
Ricollocarsi nel mondo del lavoro dopo un periodo di detenzione non certo cosa da poco, sopratutto in un momento in cui in generale le opportunit scarseggiano. Per questo laccordo tra Regione Lombardia e Universit degli Studi Milano Bicocca, che porta per la prima volta luniversit in carcere, certamente un qualcosa che andr tenuto d'occhio. | Giulia Cimpanelli, La Nuvola del Lavoro, 31 marzo 2014
 
"Noi il lavoro lo abbiamo trovato a casa"
Che lo si chiami lavoro agile o smart working, fare della casa il proprio ufficio una scelta sempre pi comune. Succede tra i giovani creativi come grafici, video maker e illustratori, ma anche fra gli start upper e i piccoli imprenditori. Il nostro Paese, stando ai dati dellosservatorio della Scuola di Management del Politecnico di Milano, uno dei fanalini di coda a livello europeo per il cosiddetto telelavoro nel 2013 (venticinquesimo su ventisette), ma nellultimo anno si registrato un primo cambio di tendenza, con la percentuale del lavoro a distanza aumentata dell'8% rispetto al 2012. | Caterina Clerici e Manuela Messina, La Stampa, 19 marzo 2014
 
Tre ostacoli in una giungla
Con i provvedimenti varati il 12 marzo dal Consiglio dei ministri ha preso finalmente forma il famoso Jobs Act, quel piano per i posti di lavoro che Matteo Renzi si era impegnato a elaborare subito dopo la nomina a segretario del Pd. Meno restrizioni e regole pi snelle per le assunzioni, sostegni pi efficaci per i disoccupati, incentivi e servizi per le madri che lavorano: queste le linee direttive dei nuovi provvedimenti, chiaramente ispirate al modello della flexicurity da anni raccomandato dallUnione europea. Tuttavia, almeno tre ostacoli si frappongono al raggiungimento degli obiettivi del Jobs Act : dettagli, tempi e costi.
 
Giovani e lavoro: come favorire loccupazione nelle zone emarginate
Creare occupazione per i giovani uno dei grandi obiettivi di questo periodo, e guardare cosa stanno facendo gli altri Paesi pu offrire spunti interessanti. Abbiamo recentemente parlato del piano di Obama per contrastare la disoccupazione di lungo periodo, ci spostiamo adesso in Francia, dove il governo ha istituito, due anni fa, gli Emplois Francs un interessante progetto per creare occupazione per i giovani residenti nelle zone economicamente e socialmente pi emarginate.
 
Offrire lavoro in chiesa
Il lavoro? Si trova in chiesa. E' invece la bella e singolare iniziativa di unassociazione dal nome Progetto disoccupati Roma che riunisce 50 persone, al momento senza lavoro, che vivono nella capitale. Dopo avere visto che lasciando volantini nelle cassette delle lettere o distribuendoli di fronte ai supermercati si otteneva bene poco, l'associazione ha scelto di percorrere una strada diversa: andando a proporsi allinterno delle chiese. In accordo con i parrocci di alcune parrocche il sabato e domenica i membri dell'associazione si recano in visita in una o pi chiese, prendono la parola subito dopo la comunione e gli avvisi e raccontano cosa sanno fare e cosa possono offrire dal punto di vista professionale. | Crisitina Maccarone, La Nuvola del Lavoro, 10 marzo 2014
 
Il part time rafforza le differenze tra uomini e donne. Il paradosso dell'Olanda
Nel 2000 il governo olandese incentiv il part-time lungo sia per le donne che, almeno sulla carta, per gli uomini. Ma nonostante gli uomini olandesi siano oggi tra i pi disponibili alla cura, unattenta lettura dei dati spinge a ipotizzare che quella riforma non sia riuscita nel suo intento. Nel lavoro retribuito infatti lo squilibrio tra uomo e donna ancora enorme: 114 minuti a favore dei maschi portano lOlanda al diciannovesimo posto nella performance. Che cosa ci dicono questi numeri? Che il lavoro part-time resta ancora una prerogativa quasi esclusivamente femminile e che la conciliazione vita-lavoro , in sostanza, un affare per donne. | Camilla Gaiaschi, La Ventisettesima Ora, 10 marzo 2014
 
Il part time rafforza le differenze tra uomini e donne: il paradosso olandese
Italiani ottimi per genitorialit condivisa ma molto indietro per quel che riguarda la condivisione dell'attivit domestica, dove invece si rivelano particolarmente virtuosi australiani e sloveni. E' uno degli aspetti che emerge dai dati Ocse sull'utilizzo del tempo di maschi e femmine tra casa e lavoro. Al di l di alcune conclusioni scontate non mancano le sorprese, come la "part time economy dei Paesi Bassi, che invece di colmare il gap tra uomini donne ha progressivamente rafforzato i ruoli tradizionali.
 

 
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