Loccupazione giovanile non cresce mandando in pensione chi lavora
Non vero che per aumentare loccupazione giovanile bisogna mandare prima in pensione chi oggi al lavoro. un mito da sfatare, unillusione secondo Maurizio Ferrera arrivato al Festival dellEconomia di Trento a parlare di diritti e welfare. | Paola Pica, La Ventisettesima Ora, 31 maggio 2015
 
«Alla frontiera» i nuovi diritti sociali del XXI secolo
Il tema della mobilit sociale in Italia riguarda anche e soprattutto il sistema del welfare, perch vige un eccesso di protezione per alcuni rischi, come la vecchiaia, le cui pensioni impegnano oltre il 50% della spesa sociale, e lacune di protezione per nuovi bisogni, che non trovano posto nel catalogo dei diritti, come la mancanza di reddito e la nuova povert, perch leconomia cambiata. Ad affermarlo il professore di di Scienza politica presso lUniversit degli Studi di Milano, Maurizio Ferrera. | L'Adigetto, 30 maggio 2015
 
Istat, in 2.4 milioni di famiglie lavora solo la donna
La quota di famiglie in cui la donna lunica ad essere occupata continua ad aumentare. Lo rileva lIstat nel rapporto annuale. Nel 2014 la percentuale ha raggiunto il 12,9%, pari a 2 milioni 428 mila nuclei. Ci si fermava al 12,5% nel 2013 (2 milioni 358 mila). Nel 2008 erano invece solo il 9,6% (1 milione 731 mila). | Corriere della Sera, 20 maggio 2015
 
Imprenditorialità giovanile in Europa: come sbloccare il potenziale dei giovani talenti?
Solo il 6,5% dei giovani europei self-employed. Molti di coloro che vogliono avviare una nuova attivit o sviluppare nuovi progetti spesso decidono di postarsi verso altri Paesi, come gli Stati Uniti, perch ritengono che in Europa ci siano troppi ostacoli. E quanto riportato nel rapporto Youth entrepreneurship in Europe: Values, attitudes, policies, presentato a Bruxelles nellambito della European Youth Week. Ma che caratteristiche hanno i giovani imprenditori europei? Quali aspirazioni? Com possibile aiutarli creando, anche nel vecchio continente, un ambiente pi aperto e favorevole ai giovani talenti?
 
Fermiamo il lavoro nero creando imprese femminili
Nel 1999, Kathy Matsui, analista di Goldman Sachs, ha coniato il termine womenomics. Il suo ragionamento era molto semplice: quante pi donne entrano nel mercato del lavoro, pi le economie dei Paesi cresceranno e la crescita economica produrr crescita della popolazione. Ma le 42.000 donne che in Italia, in un mese, hanno perso il loro posto di lavoro innanzitutto non sono numeri. Sono visi di donne con et diverse, con bagagli di storie diverse, con sogni, bisogni, diritti. | Isa Maggi, La Ventisettesima Ora, 23 aprile 2015
 
La lotta per il salario minimo in America
Mercoledi 15 aprile in quasi 200 citt degli Stati Uniti migliaia di lavoratori a basso salario, o low-wage workers, hanno scioperato, durante una giornata di protesta nazionale nellambito della campagna #fightfor15. Fifteen sta per i 15 dollari allora che i lavoratori chiedono come salario minimo, un aumento stellare rispetto allattuale salario minimo federale di 7,25 dollari, in realt superato, in genere di poco, in quasi tutti gli Stati. | Valerio De Stefano, Lavoce.info, 23 aprile 2015
 
Laureati emigranti: un capitale umano da 23 miliardi che l'Italia regala all'estero
Alla pi cauta della stime, dal 2008 al 2014 emigrato all'estero un gruppo di italiani la cui istruzione nel complesso costata allo Stato 23 miliardi di euro. Sono 23 miliardi dei contribuenti regalati ad altre economie. Una cifra pari al doppio di quanto occorre per stendere la rete Internet ad alta velocit che in questo Paese continua a mancare. | Federico Fubini, La Repubblica, 23 marzo 2015
 
L'avventura di un mestiere
Secondo unindagine di Intesa Sanpaolo sui distretti industriali italiani, antichi mestieri o professioni che richiedono manualit sono richiesti e non trovati da 6 aziende su 10 nei settori calzaturiero-pelletteria e meccanica e da 7 su 10 nei settori casa e moda. Sarti, magliai, rimagliatori, modellisti, operai capaci di fare rifinizioni a mano, fresatori e montatori di scarpe, allestitori, operatori del legno. Ma anche disegnatori tecnici e conduttori di macchine utensili. Secondo lindagine della Fondazione Obiettivo lavoro le offerte di lavoro sono tante e in costante crescita, ma mancano le professionalit.
 
Anche in Italia arriverà il salario minimo
La decisione presa: il salario minimo arriver anche in Italia. Il nostro Paese si allineer a quel "club" di Paesi avanzati che hanno stabilito asticelle minime sotto le quali, per legge, non si potr pi scendere per il pagamento di determinate prestazioni lavorative. Il governo per ora sarebbe orientato ad introdurre la misura solo nei settori che non sono gi regolamentati da un contratto nazionale e, come da principio fissato nelle legge delega, ad applicarla transitoriamente anche ai contratti di collaborazione, in attesa del loro superamento. | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 11 marzo 2015
 
Generazione Z: come saranno i nati negli anni 2000 dentro (e fuori) l'ufficio
Drogati di tecnologia, avranno maggiori difficolt a concentrarsi sul lavoro. Saranno cos, in ufficio, i futuri lavoratori della generazione Z, i nati negli anni 2000. O almeno cos li descrivono osservatori e consulenti del lavoro inglesi, che hanno provato a tracciarne in anticipo un profilo professionale, da confrontare con le caratteristiche di chi oggi ha superato i 24 anni ed gi sul mercato del lavoro. | Silvia De Santis, Huffington Post, 8 marzo 2015
 
Decalogo del lavoro virtuale: consigli per chi non sta fisicamente in ufficio
Grazie alla tecnologia sempre pi persone nel mondo lavorano a distanza, svolgendo di fatto quello che normalmente viene indicato come smart working. Per fronteggiare adeguatamente questa nuova tendenza Kelly Services Italia, agenzia per il lavoro, ha stilato una lista di consigli per chi deve sostenere colloqui da remoto e per chi lavora gi con questa modalit. Alcuni ruoli sono virtuali per loro stessa natura -recita il decalogo di Kelly Services- e tutto pu cominciare da un colloquio di lavoro via Skype o in teleconferenza. | La Stampa, 9 marzo 2015
 
Conciliazione lavoro e famiglia: avanti a piccoli passi
Uno dei decreti attuativi del Jobs act contiene varie misure per la tutela della maternit e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Ma il vero banco di prova per capire quanto il governo intenda investire sul lavoro delle donne saranno i decreti sugli incentivi fiscali.
 
Dalle quote allo smart-working Ecco perché la parità dei diritti stimola la crescita economica
Le donne hanno da anni superato gli uomini nei livelli di istruzione e il lavoro femminile riconosciuto come il principale motore di crescita delleconomia mondiale degli ultimi decenni. Il nostro basso tasso di occupazione femminile pu quindi essere letto anche come unopportunit, che lItalia deve sfruttare per far crescere il Paese. Tuttavia come possibile trasformare questa opportunit in risultato? | Paola Profeta, La 27 Ora, 5 marzo 2015
 
Lo smartworking piace solo al 7% degli italiani. Sarà vero?
Solo il 7% degli italiani crede che lo smart working possa portare benefici alla propria occupazione. quanto da una recente ricerca condotta da Citrix, societ che si occupa di lavoro in mobilit e offre servizi cloud alle aziende, su un campione di 1200 italiani tra i 25 e i 54 anni, che per lavorare si connettono a internet. In attesa della pubblicazione integrale dello studio, che dovrebbe avvenire a marzo, Antonio Sgobba di Wired ha intervistato Benjamin Jolivet, country manager di Citrix Italia, nel corso della Social Media Week di Milano. A lui stato chiesto di analizzare le tendenze indicate dai primi dati resi disponibili. | Antonio Sgobba, Wired, 24 febbraio 2015
 
Milleproroghe, Partite IVA e regimi agevolativi: novità (e revisioni) in arrivo
Nelle ultime settimane si discusso molto delle novit introdotte sul fronte dei regimi agevolativi delle Partite IVA. In particolare, il passaggio dal vecchio regime dei contribuenti minimi a quello forfettario ha suscitato molti dubbi a seguito delle previsioni fiscali pi restrittive e pi svantaggiose rispetto al passato. Con il c.d. Milleproroghe il Governo ha scelto di fare un passo indietro, rimandando al prossimo anno l'entrata in vigore delle misure "incriminate" e dandosi cos il tempo di intervenire con maggiore tranquillit.
 
Jobs Act: verso un nuovo sistema di ammortizzatori sociali
Con il primo decreto attuativo del Jobs Act in materia di ammortizzatori sociali, l'Italia compie un significativo passo in avanti. Le novit introdotte dal decreto sono apprezzabili e mirano nella giusta direzione. Pi che un punto di arrivo, questa riforma appare comunque una tappa di un percorso ancora da completare. I suoi pregi, assieme ai suoi difetti, risiedono proprio in questo: nell'aver conseguito alcuni importanti risultati che tracciano una nuova direzione di rotta, ma che vanno confermati e sviluppati.
 
La dignità da riconoscere al lavoro autonomo
Nei confronti delle partite Iva in sede di Legge di Stabilit erano stati commessi due errori: non erano stati bloccati gli aumenti della contribuzione alla gestione separata Inps e si era ritoccato il regime dei minimi Irpef pasticciando e aumentando la pressione fiscale. Con due emendamenti inseriti nel decreto Milleproroghe il governo ha rimesso le cose al loro posto, ma il difficile per certi versi comincia adesso. Bisogna infatti passare a una fase costruttiva, che cerchi di tenere insieme riconoscimento professionale, promozione, welfare e carico fiscale anche per partite Iva e freelance.
 
Jobs act: il governo non dimentichi il decreto sulla conciliazione
I temi che riguardano la conciliazione famiglia-lavoro la fanno spesso da Cenerentola. Ora in realt al Ministero del Lavoro qualcosa si sta muovendo, e proprio col Jobs Act potrebbe aprirsi una finestra di opportunit per recuperare il terreno perso in questi anni di crisi sui temi del work life balance. | Rita Querz, La 27 Ora, 16 febbraio 2015
 
Riscoprire la cultura del lavoro
Per il mercato del lavoro italiano il 2015 potrebbe davvero essere lanno di svolta. Grazie alla ripresa economica, le imprese dovrebbero tornare ad assumere. E il Jobs act le incentiver a offrire occupazione stabile, disciplinata dal nuovo contratto a tutele crescenti. Secondo gli esperti, entro la fine dellanno questo tipo di contratto sar adottato per circa la met delle nuove assunzioni. Non si tratter solo di un cambiamento di regole: gradualmente si affermer una nuova logica di rapporti fra imprese, lavoratori e Stato: pi simile a quella degli altri Paesi europei, pi efficace e inclusiva. una grande scommessa.
 
Nuova Partita IVA, quali risvolti sul mercato del lavoro?
Il nostro ordinamento prevede una serie di deroghe alla normativa fiscale ordinaria volte a sostenere chi esercita attivit di impresa, arti e professioni prestando la propria opera attraverso una Partita IVA. In questo ambito uno dei regimi cui stato fatto maggiormente ricorso sino alla fine del 2014 il cosiddetto regime contribuenti minimi, che stato tuttavia abrogato dalla Legge di Stabilit 2015 e sostituito dal 1 gennaio dal cosiddetto regime forfettario. Luca Maddeo, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, ci spiega quali conseguenze potrebbe determinare questo cambiamento sul mercato del lavoro italiano.
 

 
Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12