Istat: a parità di titolo di studio, gli uomini hanno la meglio nella ricerca del lavoro
Dal 2008 al 2017, la quota di popolazione con almeno il diploma secondario superiore è in deciso aumento. Più contenuta, rispetto alla media europea, è invece la crescita della quota di popolazione con un titolo terziario - questi, in sintesi, i risultati principali che emergono dallo studio Istat 'Livelli di istruzione della popolazione e ritorni occupazionali: i principali indicatori' per l’anno 2017 | Valore D, 17 luglio 2018
 
Lavoratori over 55, sfide e strumenti dell'invecchiamento attivo
Sotto la spinta dell’invecchiamento della popolazione e della normativa previdenziale vigente, aumentano i lavoratori di età compresa tra i 55 e i 64 anni. Sono ancora poche però le misure volte a favorirne la permanenza sul lavoro, il benessere psico-fisico e la produttività di questi lavoratori | Mara Guarino, Il Punto - Pensioni&Lavoro, 17 luglio 2018
 
Stimoli (non sussidi) per chi cerca lavoro
Secondo gli annunci del Governo, il reddito di cittadinanza dovrebbe prendere avvio con la Legge di Stabilità per il 2019, che si discuterà in autunno. Ad oggi, però, non sono ancora chiari quelli che sono gli obiettivi e le compatibilità finanziarie di tale strumento. Secondo Maurizio Ferrera il rischio è che, senza un progetto coerente, il reddito di cittadinanza sarà l'ennesimo fallimento del welfare all'italiana: trasferimenti a perdere, facili prede di interessi e pratiche clientelari.
 
La dignità del lavoro non dipende dall'inamovibilità
Pietro Ichino, attraverso un editoriale pubblicato sulle pagine del Corriere della Sera, offre un'interessante analisi di quelle che sono le logiche alla base del cosiddetto "Decreto Dignità". Alla base del decreto-legge del Governo Conte, fortemente voluto dal Ministro Di Maio, c'è l'idea che la dignità del lavoro dipenda dalla sua stabilità ma, si domanda Ichino, questo assunto è vero incondizionatamente?
 
Il bisogno del lavoro
Riconoscere che quello del lavoro è soprattutto un bisogno fondamentale dell'uomo è decisivo tanto quanto la sua affermazione come diritto. E ciò per la semplice ragione che, come la storia insegna, i diritti purtroppo possono essere sospesi o addirittura negati; i bisogni, se fondamentali, no. I bisogni come reciprocità, fraternità, libertà, amore, non possono essere infatti rivendicati come diritti. Piuttosto, essi sono espressi come pre-requisiti di ogni ordine sociale. Ne riflette Paolo Venturi all'interno del blog Tempi Ibridi.
 
Council reaches a general agreement on EU Work-Life Balance Directive: are we moving forward?
On June 21st of June the Employment, Social Policy, Health and Consumer Affairs (EPSCO) Council reached a general approach on the Work-Life Balance Directive, proposed more than one year ago by the European Commission. The proposal will be vote in July: it will be the time in which European citizens will see if it will be possible or not for the European Union to make a real step forward towards a more social Europe.
 
Lavoro, alto il divario tra uomini e donne
Il 7 giugno a Milano si è svolto l'evento "Life in balance tra lavoro e famiglia" promosso da Cisl Lombardia che ha voluto mettere a tema l'equilibrio tra vita e lavoro, attraverso il contributo di diversi interlocutori, per fare il punto sulla situazione e avanzare proposte che superino l'idea che la conciliazione sia un problema esclusivamente femminile. | Claudia Zanella, Avvenire, 8 giugno 2018
 
Il tirocinio dei giovani, ponte da raddrizzare
Il tirocinio sembra essere diventato ormai la modalità normale di accesso al mercato del lavoro da parte soprattutto degli under 30, e i numeri parlano chiaro. Tra il 2012 e il 2016 l’aumento è stato dell’80%, passando da 185.000 tirocini attivati ad oltre 300.000, e le previsioni per il 2017 sembrano indicare un ulteriore crescita. Nello stesso arco di tempo la durata media è passata da 4,2 a 5,5 mesi, dirigendosi verso una durata ormai standard di 6 mesi per ciascun tirocinio | Francesco Seghezzi e Michele Tiraboschi, Bollettino ADAPT, 24 maggio 2018
 
Disoccupazione: cos'è e come funziona l'assegno di ricollocazione
E' notizia di pochi giorni fa l'entrata a regime del nuovo strumento di politica attiva elaborato da ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) per il sostegno alla ricerca di lavoro dei disoccupati: l'assegno di ricollocazione | Carlotta Piovesan, Proposta Lavoro, 17 maggio 2018
 
Due obiettivi (realistici) per un'agenda sul lavoro
La principale preoccupazione degli italiani è la mancanza di lavoro e dunque di reddito. L'indicazione è emersa forte e chiara in tutti i sondaggi pre-elettorali e in un Paese ad alta disoccupazione e alta povertà la cosa certo non sorprende. Secondo Maurizio Ferrera, quali che siano i movimenti di queste prime settimane, il nuovo Parlamento nel suo insieme dovrebbe impegnarsi a prendere di petto entrambe le sfide.
 
Il gap delle donne: più brave a scuola, meno pagate sul lavoro
Vanno meglio a scuola, e all'università. Poi non trovano lavoro. Meglio, faticano a trovarlo rispetto ai maschi che hanno avuto pari formazione. Le donne italiane quando sono adolescenti prendono almeno 9 all'Esame di Terza media nel 35 per cento dei casi (contro il 26 dei maschi), non fanno ripetizioni per recuperare le insufficienze (solo il 9 per cento contro il 15 dei coetanei) e, più grandi, il loro voto di diploma sarà - in media - 78,6 su cento. Per i ragazzi solo 75,1 | Corrado Zunino, La Repubblica, 8 marzo 2018
 
L'analisi di ADAPT sul lavoro nei programmi dei partiti
In vista delle ormai imminenti elezioni ADAPT - associazione fondata nel 2000 da Marco Biagi per promuovere, in una ottica internazionale e comparata, studi e ricerche nell’ambito delle relazioni industriali e di lavoro - ha analizzato i programmi elettorali in materia di lavoro. L'analisi è raccolta nell'ebook "Elezioni 2018: il lavoro nei programmi dei partiti", curato da Emanuela Massagli, Francesco Nespoli e Francesco Seghezzi.
 
Lavoro agile per il futuro della PA. Pratiche innovative per la conciliazione vita-lavoro
Con un bando di gara indetto alla fine del 2017, il Governo ha gettato le basi per l'implementazione del lavoro agile nella Pubblica Amministrazione. Il progetto pilota, che sarà operativo da quest'anno, prevede la realizzazione di un servizio integrato finalizzato alla definizione di metodologie e strumenti per l'introduzione del lavoro agile e sarà destinato a 15 amministrazioni pubbliche.
 
Alternanza scuola-lavoro: l'esperienza della Marche
In questo articolo vi presentiamo i primi risultati di una ricerca avviata nel giugno 2017, e ancora in corso di realizzazione, sull'attuazione dell'alternanza scuola-lavoro nelle Marche. Lo studio raccoglie e analizza il punto di vista di chi lavora nelle scuole attraverso 30 interviste qualitative con docenti, tutori e responsabili dell'alternanza di 15 istituti di diverso indirizzo (professionale, tecnico, liceale) di tutte le province della regione Marche.
 
Alternanza Scuola-Lavoro: nascono la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e un Osservatorio
Nella Gazzetta Ufficiale del 21 dicembre 2017 è stato pubblicato il decreto interministeriale che istituisce la Carta dei diritti e doveri degli studenti che compiono un percorso di Alternanza Scuola-Lavoro. Inoltre, nel corso del mese di gennaio 2018, il Miur ha fondato un Osservatorio che si occuperà di monitorare la qualità di tali percorsi. Si tratta di due strumenti fondamentali per il futuro dell'Alternanza. In questo articolo vi spieghiamo a cosa servono e come funzionano.
 
Nuovi papà: da quest'anno il congedo obbligatorio sale a 4 giorni
A chi diventa papà nel 2018 spettano quattro giorni di congedo obbligatorio e uno di congedo facoltativo. Lo ha stabilito l’articolo 1, comme 354, della Legge di Bilancio 2017 che, a partire dal 1° gennaio, ha innalzato da due a quattro le giornate del congedo obbligatorio, ripristinando inoltre quella di congedo facoltativo di cui i papà potranno godere se la mamma rinuncia a uno giorno di maternità | Silvia Pasqualotto, La Repubblica, 23 gennaio 2018
 
Dai tecnici specializzati agli addetti al turismo. Quando il lavoro c'è, mancano i profili giusti
Sembra incredibile che nel Paese dei Neet e con un tasso di disoccupazione giovanile al 32,7% gli imprenditori non trovino giovani da assumere. Eppure è proprio così. Per quali ragioni? Secondo Dario Di Vico dipende dal fatto che il mercato del lavoro ha bisogno, a monte, di più domanda di occupati ma a valle anche di "tenaglie" e "cacciavite" per far funzionare i servizi di impiego.
 
La battaglia demografica? Si combatte dando lavoro
I dati della profonda crisi demografica verso la quale ci stiamo dirigendo sono ampiamente condivisi in ambito scientifico. L'evidenza dei numeri è tale che mette d'accordo tutti. Più complicata è la riflessione sulle contromisure da adottare in tempi brevi per affrontare, o quantomeno mitigare, i problemi che ci troveremmo davanti. In questo articolo - uscito all'interno dell'inserto del Corriere della Sera, Buone Notizie - Dario Di Vico spiega il suo punto di vista in merito.
 
Alternanza scuola-lavoro per disabili, quando la scuola dovrà adattare il percorso
L'alternanza scuola-lavoro, introdotta mediante la legge 107/2015, è uno degli interventi più significativi che hanno toccato il sistema scolastico italiano negli ultimi anni; per gli studenti dei licei sono previste 200 ore, mentre per i loro colleghi degli istituti tecnici e professionali 400. Il percorso formativo coinvolge tutti gli studenti, comprese le persone con disabilità. Sarà competenza della scuola riuscire a costruire percorsi che rispondano alle effettive esigenze di tutti gli studenti. In casi particolari non necessariamente l'esperienza dovrà avvenire fuori dall'ambiente scolastico ma l'istituto dovrà realizzare un progetto al proprio interno. Inoltre sarà necessario prestare particolare cura nell'individuare il tutor esterno. | Orizzonte Scuola, 19 novembre 2017
 
La terza via per rifare il mondo del lavoro?
La Société Mutuelle des Artistes, è stata fondata nel 1998 in Belgio in risposta alle necessità degli artisti di risolvere le difficoltà di gestione del loro status lavorativo ed ottenere maggiori tutele sociali. Sandrino Graceffa che ne è il direttore, ha pubblicato per Derive e 'Approdi ''Rifare il mondo… del lavoro. L'alternativa alla uberizzazione dell'economia'', un volume agile ma denso, che attraverso la forma dell'intervista fa i conti con l'orizzonte del lavoro che l'Europa in particolare oggi offre.
 

 
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