La terza via per rifare il mondo del lavoro?
La Société Mutuelle des Artistes, è stata fondata nel 1998 in Belgio in risposta alle necessità degli artisti di risolvere le difficoltà di gestione del loro status lavorativo ed ottenere maggiori tutele sociali. Sandrino Graceffa che ne è il direttore, ha pubblicato per Derive e 'Approdi ''Rifare il mondo… del lavoro. L'alternativa alla uberizzazione dell'economia'', un volume agile ma denso, che attraverso la forma dell'intervista fa i conti con l'orizzonte del lavoro che l'Europa in particolare oggi offre.
 
L'Istat conferma: cresce l'aspettativa di vita. Dal 2019 in pensione a 67 anni
L'aspettativa di vita a 65 anni si allunga, cinque mesi in più rispetto al 2013. L'Istat conferma le stime, e dunque, sulla base della riforma Fornero, dal 2019 la pensione di vecchiaia scatterà a 67 anni e non più a 66 anni e 7 mes | La Repubblica, 24 ottobre 2017
 
Lavoro, Italia "anziana" d'Europa. Solo un occupato su dieci ha meno di trent'anni
L'Italia è uno dei Paesi con la popolazione lavorativa più anziana d'Europa. È quanto emerge dai dati raccolti dalla Cgia di Mestre, che rileva come l'età media degli occupati in Italia nel 2016 sia stata di 44 anni, a fronte di una media di 42 registrati nei Paesi principali del Vecchio Continente | La Repubblica, 21 ottobre 2017
 
Almaviva e l'egoismo del sottosviluppo
Ha fatto scalpore questa settimana la lettera che l'azienda di call center, per nulla in difficoltà economica, ha mandato a 65 suoi dipendenti per comunicare il loro trasferimento da Milano alla Calabria. Un "Licenziamento mascherato" usato come rappresaglia per un mancato accordo sindacale. Una stortura che non tiene conto della lezione più importante del neo-premio Nobel per l'Economia Richard Thaler: "l'agente economico sono gli esseri umani e che i modelli economici ne devono tener conto".
 
Alternanza scuola lavoro: riforma utile ma gestita in modo superficiale. Per decollare ha bisogno di risorse
Nel 2015 la «Buona Scuola» ha reso l'alternanza scuola lavoro obbligatoria per tutti. Una scelta giusta, ma dietro alla legge non c’era nessun piano di attuazione. Alcuni presidi e insegnati volenterosi sono riusciti a saltare i numerosi ostacoli per attuare misure adeguate e, quasi miracolosamente, sono state avviate diverse iniziative promettenti. Ma sono isole in un mare nel quale la maggioranza delle scuole rischia oggi di affondare.
 
Lavoro nero, Boeri: "Ogni anno 11 miliardi di evasione contributiva"
Un'evasione contributiva pari a 11 miliardi l'anno. I dati, che sono riferiti ai soli lavoratori dipendenti completamente "in nero", sono allarmanti. Lo denuncia il presidente dell'Inps, Tito Boeri | Francesco Di Frischia, La Repubblica, 11 ottobre 2017
 
I nostri giovani che sono in trappola
Sul disagio dei giovani e sull'urgente necessità di allargare le loro opportunità si è finalmente creato un largo consenso. Comprensibilmente, la priorità del governo è il lavoro. Nella fascia 25-29 anni in Italia la quota di occupati è il 53,7%, in Francia il 74,1%, in Germania il 78,3%. Persino la Grecia (56,1%) riesce a fare meglio di noi. La crisi economica dell'ultimo decennio è solo in parte responsabile di questa situazione. L'enorme divario che ci separa dal resto d'Europa affonda le sue radici nel "modello di gioventù" che caratterizza l'Italia.
 
Le pieghe del mercato del lavoro
Che l’Italia stia vivendo una fase di crescita occupazionale è un dato innegabile, e i dati trimestrali diffusi ieri dall’Istat lo confermano. Ma interpretarne la natura e la qualità è una operazione complessa, anche perché occorre allontanare un po’ il punto di osservazione ed indagare l’andamento degli ultimi anni. | Francesco Seghezzi, Bollettino ADAPT, 24 settembre 2017
 
Macron e l’Europa che protegge (i francesi)
Le imprese che inviano i propri lavoratori in un altro Stato Membro dell'Ue per erogare servizi devono versare i contributi sociali nella misura prevista dal Paese di destinazione. Inoltre, gli stessi lavoratori possono essere “distaccati” per un massimo di 12 mesi. Sono queste le due modifiche chiave che Emmanuel Macron vuole apportare alla nuova Direttiva europea sui lavoratori distaccati, al fine di contrastare il “social dumping”. Maurizio Ferrera evidenzia le implicazioni e le criticità che la manovra solleva.
 
Uomini, donne, lavoro: come condividere il Tempo (e il reddito)
Immaginiamo di disegnare il nostro Tempo. Una pagina in chiaroscuro attraversata da tre grandi linee che si incrociano, sovrappongono, allontanano, cercandosi. La prima segue il movimento delle donne. La seconda linea rileva quello degli uomini. La terza cerca infine di registrare il mutamento radicale del mercato del lavoro che ogni giorno mette a confronto uomini e donne. Che cosa porteranno questi nuovi tracciati? Se lo chiede Maurizio Ferrera.
 
Così importante ma tanto invisibile, ecco il welfare familiare
Il Governo e la politica fanno finta di non vedere ed il settore "domestico" continua a rimanere escluso da ogni forma di agevolazione: dagli sgravi per le assunzioni dei giovani (proprio quelle di cui si parla in questi giorni), agli sconti fiscali relativi al costo del lavoro. Eppure, come suggerisce lo stesso termine, un intervento in questa direzione arriverebbe direttamente e in modo strutturale dentro le case degli italiani, senza creare inutili contrapposizioni tra giovani e anziani, o tra ricchi e poveri. | Teresa Benvenuto, Huffington Post, 8 settembre 2017
 
Welfare occupazionale e welfare state: incastri virtuosi?
È stato recentemente pubblicato il numero 2/2017 della Rivista delle Politiche Sociali "Welfare occupazionale e welfare state: incastri virtuosi?". Il volume è dedicato al rapporto tra welfare occupazionale e welfare pubblico e si propone di cogliere le sfide emergenti dall'’espansione del welfare occupazionale nel quadro della più ampia trasformazione del welfare mix italiano. All'interno della rivista segnaliamo la presenza di alcuni contributi curati dai ricercatori del nostro Laboratorio.
 
La grande fuga dai nuovi voucher. L'Inps: "Ci sarà un crollo dell’80%"
Pochi mesi fa, la legge che ha modificato la regolamentazione dei voucher ha trasformato i vecchi buoni-lavoro in contratti di prestazione occasionale, vincolati a un complicato intreccio di limiti e divieti, che impedisce alla maggior parte delle imprese di accedervi | La Repubblica, 4 settembre 2017
 
Più donne al lavoro, i limiti di un dato positivo
Seppure confortante, l’aumento dell’occupazione femminile reso noto recentemente dall’Istat è solo di natura congiunturale. Il lavoro femminile - quello che c'è, ma soprattutto quello che manca - rischia così di restare la grande risorsa sprecata del nostro paese. Che fare per renderlo strutturale, o quanto meno stabile nel tempo? L'opinione di Maurizio Ferrera.
 
Lavoro, ecco chi ha pagato il conto più salato della crisi
Gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato (contratto a tutele crescenti), che il governo dovrebbe varare con la legge di Bilancio per il 2018, non riguarderanno tutte le assunzioni come il superbonus del 2015, ma solo quelle dei giovani e saranno molto più bassi. L’esecutivo sta ragionando su dove fissare il tetto d’età: se a 29 o 32 anni. L’andamento del mercato del lavoro negli ultimi 14 anni sembra però indicare che è soprattutto la fascia tra 25 e 34 anni che andrebbe sostenuta | Enrico Marro, Il Corriere, 28 agosto 2017
 
Un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani
Il nesso fra oneri sociali e lavoro dei giovani non è oggi adeguatamente percepito e compreso dall’opinione pubblica. Eppure si tratta del principale nodo da sciogliere per spezzare il circolo vizioso «alti contributi-bassa occupazione» che mina la sostenibilità del nostro modello sociale. C’è un modo per sollecitare la consapevolezza di questa sfida e il sostegno a misure che spalmino il finanziamento del welfare su tutti i tipi di reddito? Maurizio Ferrera ha formulato una proposta in tale senso: un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani.
 
Riscatto gratis della laurea per i neomatricolati e per chi è nato tra il 1980 e il 2000
Riscatto gratis per la laurea per chi si iscrive già dal prossimo anno all'Università. È questa la proposta del sottosegretario del sottosegretario dell'Economia Pierpaolo Barretta. Un'apertura importante che, come riporta il Messaggero, che consentirebbe ai cosiddetti Millennials di ricevere da parte dello Stato dei contributi figurativi per il periodo durante il quale hanno fatto l'Università. Ma non solo.
 
Istat: a inizio carriera precari più i laureati che i diplomati. E il 41% delle lavoratrici precarie è madre
In un’audizione in Commissione Affari costituzionali della Camera Il presidente dell’Istat Giorgio Alleva in audizione alla Cameraha messo in evidenza diversi dati interessanti. Almeno all'inizio della carriera, il lavoro precario interessa più laureati che diplomati, ovvero chi ha studiato di più. Cresce all’aumentare del titolo di studio. L’occupazione atipica al primo lavoro è infatti diffusa anche per titoli di studio secondari superiori o universitari e cresce all’aumentare del titolo di studio, essendo pari al 21,2% per chi ha concluso la scuola dell'obbligo e al 35,4% per chi ha conseguito un titolo di studio universitario.
 
I nuovi lavori servono (anche) per combattere la povertà
Meno di un mese fa, una Raccomandazione della Commissione europea ha invitato gli Stati membri ad assicurare un reddito minimo adeguato a chiunque non disponga di risorse sufficienti. L’Italia è praticamente l’unico paese a non avere uno schema nazionale di questo genere. Visto che adesso “ce lo chiede anche l’Europa”, è urgente colmare la lacuna. Ma nel farlo bisogna ricordarsi che gli alti tassi di povertà sono primariamente dovuti alla mancanza di occupazione.
 
Dalla retribuzione alla sicurezza, così funziona lo «smart working»
Il DDL Lavoro Agile è finalmente entrato in vigore dopo aver ottenuto il via libera definitivo dal Senato. Per la prima volta in Italia è presente una legge che definisce cosa sia lo smart working e stabilisce in che modo possa essere ...
 

 
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