PRIMO WELFARE / Innovazione Sociale
Co-innoviamo tutto!
29 maggio 2015

Sharing economy, crowdfunding, crowdsourcing, coworking, start-up; ma anche collaborazione e condivisione; e, ancora, welfare innovativo o nuovo mutualismo. Una serie di parole costella riflessioni e interventi sui social network, su blog e periodici on line e, sempre più spesso, anche su testate giornalistiche tradizionali e programmi di amministrazioni locali e non.

Ma a quale modello di Stato facciamo riferimento quando immaginiamo queste pratiche? Quali relazioni tra cittadini e istituzioni? Quali reciproci diritti e doveri?

È possibile che queste pratiche offrano nuove modalità di interazione in diversi ambiti e soluzioni innovative e che alcuni aspetti possano essere considerati positivi tout court, ma sarebbe necessario anche interrogarsi sulle ricadute effettive, sulle economie prodotte, sul rilievo sull’economia in generale; sulle eventuali criticità, in termini di erosione di diritti nell’ambito del lavoro o della cittadinanza; sugli aspetti conflittuali che esse contengono.

Ci sono almeno tre ambiti in particolare su cui vale la pena di interrogarsi: uno riguarda le implicazioni che la sharing economy – intesa nella sua accezione “commerciale”, ovvero sul modello di Uber e Airbnb per citare i casi più noti e rilevanti – ha sulle politiche del lavoro, sui diritti dei lavoratori e sulle norme fiscali. Il secondo ambito è quello legato alle applicazioni della sharing economy nelle politiche pubbliche e, in particolare, nel coinvolgimento dei cittadini nella gestione dei beni comuni, nel finanziamento di opere e progetti pubblici tramite crowdfunding, ma anche nell’ambito del mutualismo e del welfare. È innegabile, infine, che i riferimenti all’innovazione siano ricorrenti dentro le strategie europee e a cascata dentro le strategie di tutte le istituzioni nazionali, delle fondazioni e delle associazioni di categoria più dinamiche; ma quanto spazio reale hanno questi obiettivi in termini di “investimento” reale di risorse e di politiche dedicate?

 

Co-innoviamo tutto!, Barbara Imbergamo, Che-fare.com, 26 marzo 2015
 

 
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