PRIMO WELFARE / Innovazione Sociale
 
L'innovazione sociale alla prova dell'equazione per l'economia reale
L’equazione per l’economia reale ed i suoi fattori devono oggi indiscutibilmente trovare una nuova soluzione, ancorandosi all’unico dato di realtà più che mai manifesto: la necessaria prossimità alla vita delle persone, ai loro bisogni, ai loro nessi e relazioni, alle dinamiche con cui trovarne l’equilibrio in termini di innovazione e inclusione. Che si voglia oppure no, per dirla con un linguaggio comune, è ancora una questione di disruption: scomporre i fattori, partendo dal reale per volgere l’equazione verso un nuovo modello economico e sociale. | Francesco Pozzobon, Innovare X Includere, 7 maggio 2016
 
Welfare, serve una riforma antispreco
Come affrontare le iniquità dell'attuale sistema di welfare? Sergio Pasquinelli dell'Istituto per la ricerca sociale lancia due proposte: un reddito minimo che serva da strumento di attivazione delle risorse di individui, famiglie e comunità e una dote di cura per disabilità e non autosufficienza | Sergio Pasquinelli, Vita, 1 aprile 2016
 
Ecco a voi il welfare tecnologico
Il primo numero di Vita del 2016 presenta 12 realtà molto innovative, destinate a cambiare la vita di tutti. Tra queste c’è l’Istituto italiano di tecnologia. Un'eccellenza italiana di cui si parla poco, cui il premier Renzi ha scelto di assegnare una parte importante, per adesso forse l’unica, nel progetto del dopo Expo a Milano. | Giampaolo Cerri, Vita.it, 7 gennaio 2016
 
“Buono è giusto. Il welfare che costruiremo insieme”, con Dotti e Regosa per riscoprire il senso del non-profit
Il welfare è stato ridotto ad una pura soluzione tecnica. Parte da questo imprescindibile concetto l’analisi di Johnny Dotti (imprenditore sociale pedagogista) e Maurizio Regosa (giornalista professionista e saggista), all’interno del volume “Buono è giusto. Il welfare che costruiremo insieme”. | Mirella D'Ambrosio, Corriere Sociale, 31 dicembre 2015
 
Turismo sostenibile nelle case cantoniere: accordo tra Mit, Mibac, Anas e Demanio
Le case dell’Anas contraddistinte dall’inconfondibile rosso pompeiano e distribuite lungo tutto il territorio nazionale diventeranno un brand per promuovere il turismo sostenibile in Italia. Ministero dei Trasporti, Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Anas e Demanio hanno sottoscritto oggi un accordo per riqualificare e riusare le Case Cantoniere con un mix di usi che coniugherà accoglienza, enograstronomia e servizi per la mobilità lenta. | Paola Pierotti, Sole 24 Ore, 16 dicembre
 
L’innovazione non chiede permesso
Destano scandalo le prudenti e timide considerazioni del ministro Giuliano Poletti sul fatto che misurare il lavoro solo sulla base dell’orario sia un modo antico di pensare, inadatto ai nostri tempi. Insorgono i rappresentanti sindacali, arrivano puntuali le accuse di liberismo sfrenato. Ma se guardiamo le cose con un po’ di prospettiva, ci accorgiamo che in realtà mentre politica, Cgil, Cisl e Uil litigano sul ventesimo secolo, la nostra vita quotidiana li ha già lasciati indietro e per molti aspetti è saldamente piantata nel ventunesimo. | Massimo Russo, La Stampa, 28 novembre 2015
 
I paradossi dell'innovazione sociale
Paradosso: se tutto è innovazione, allora nulla è davvero innovativo. La tentazione di attribuire una dimensione innovativa a processi che spesso non lo sono affatto, non rischia di condurci verso una meta-narrazione dell’innovazione solo di maniera? Una serie di paradigmi, che avrebbero dovuto cambiare il mondo, si sono succeduti rapidamente, senza lasciarci il tempo di sedimentare e riflettere sulla reale portata di questi fenomeni. Ne ragiona Federico Mento sul sito di Human Foundation.
 
Horizon Prize: “vince” l’invecchiamento della popolazione
La Commissione europea, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, aveva aperto il 16 settembre una votazione online attraverso la quale i cittadini sono stati chiamati a scegliere una sfida in campo sociale alla quale destinare un premio di 2 milioni di euro, nell'ambito di Horizon 2020, il più ampio e importante programma quadro di ricerca e innovazione dell'UE. Con il 32% dei voti i cittadini partecipanti hanno scelto il tema dell’invecchiamento attivo.
 
La scuola materna nella casa di riposo. E non solo. Intergenerazionalità alla prova
A Seattle sorge una scuola materna davvero innovativa. Si tratta della Providence Mount Saint Vincent, collocata all’interno di una casa di riposo dove vivono più di 400 anziani. Qui i bambini dai 3 ai 5 anni imparano a conoscere gli ospiti, accettandoli con i loro acciacchi, mentre gli over 65 si sentono di nuovo utili.
 
Co-innoviamo tutto!
Sharing economy, crowdfunding, crowdsourcing, coworking, start-up; ma anche collaborazione e condivisione; e, ancora, welfare innovativo o nuovo mutualismo. Una serie di parole costella riflessioni e interventi sui social network, su blog e periodici on line e, sempre più spesso, anche su testate giornalistiche tradizionali e programmi di amministrazioni locali e non. Ma a quale modello di Stato facciamo riferimento quando immaginiamo queste pratiche? Quali relazioni tra cittadini e istituzioni? Quali reciproci diritti e doveri?
 
La cultura come forma di secondo welfare
Negli ultimi anni si è fatto più intenso il dibattito sulla riforma dello stato del benessere, orientato a inventare un nuovo modello di welfare che si affianchi a quello tradizionale, pesante, costoso e burocratizzato: un secondo welfare, appunto, di cui sono protagonisti istituzioni pubbliche, soggetti privati, fondazioni erogative, privati e terzo settore. Non è affatto detto che questo modello debba limitarsi all'assistenza o alla sanità, anche la cultura infatti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per dare significato a una cittadinanza più matura.