PRIMO WELFARE / Innovazione Sociale
 
La scuola materna nella casa di riposo. E non solo. Intergenerazionalità alla prova
A Seattle sorge una scuola materna davvero innovativa. Si tratta della Providence Mount Saint Vincent, collocata all’interno di una casa di riposo dove vivono più di 400 anziani. Qui i bambini dai 3 ai 5 anni imparano a conoscere gli ospiti, accettandoli con i loro acciacchi, mentre gli over 65 si sentono di nuovo utili.
 
Co-innoviamo tutto!
Sharing economy, crowdfunding, crowdsourcing, coworking, start-up; ma anche collaborazione e condivisione; e, ancora, welfare innovativo o nuovo mutualismo. Una serie di parole costella riflessioni e interventi sui social network, su blog e periodici on line e, sempre più spesso, anche su testate giornalistiche tradizionali e programmi di amministrazioni locali e non. Ma a quale modello di Stato facciamo riferimento quando immaginiamo queste pratiche? Quali relazioni tra cittadini e istituzioni? Quali reciproci diritti e doveri?
 
Un passo per San Luca, un passo per il welfare culturale
Non esiste al mondo un'altra città che abbia tanti portici quanto Bologna. Il tessuto cittadino conta oltre 50 chilometri di camminamenti coperti, veri e propri salotti all'aperto in cui i cittadini tessono ogni giorno rapporti e relazioni. Per permettere il restauro del portico più caro ai bolognesi, il Portico di San Luca, il Comune insieme al Comitato che si occupa della gestione della struttura ha promosso "Un passo per San Luca", progetto di crowdfunding civico finalizzato alla raccolta delle risorse necessarie. Vi raccontiamo com'è andata.
 
Matera capitale europea della cultura. Non è un caso
Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, commenta la scelta di Matera come Capitale Europea della Cultura per il 2019. Che la decisione sia caduta sulla città lucana non è un caso, ma il frutto di una pratica ormai diffusa in molte realtà meridionali che punta al “progressivo ribaltamento” del paradigma dello sviluppo: una nuova visione in cui il sociale, dal welfare alla cultura, non è più un appendice della crescita economica, da riattivare in tempi di prosperità, ma al contrario sta esattamente alla base di tale processo, ne è una precondizione.
 
La cultura come forma di secondo welfare
Negli ultimi anni si è fatto più intenso il dibattito sulla riforma dello stato del benessere, orientato a inventare un nuovo modello di welfare che si affianchi a quello tradizionale, pesante, costoso e burocratizzato: un secondo welfare, appunto, di cui sono protagonisti istituzioni pubbliche, soggetti privati, fondazioni erogative, privati e terzo settore. Non è affatto detto che questo modello debba limitarsi all'assistenza o alla sanità, anche la cultura infatti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per dare significato a una cittadinanza più matura.
 

 
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