PRIMO WELFARE / Inclusione sociale
Quest’anno il Fondo per le Non Autosufficienze vale 500 milioni di euro
Anche le Regioni contribuiscono con 50 milioni di euro
19 settembre 2017

Il Fondo per le Non Autosufficienze è stato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la Legge 296/2006 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2007)” con l’obiettivo di assicurare “l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti”.


Le risorse assegnate al Fondo vengono stabilite annualmente mediante la Legge di bilancio; in seguito le modalità d’utilizzo e la ripartizione vengono stabilite di concerto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dal Ministero della Salute, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero per i Rapporti con le Regioni, sentita la Conferenza Unificata Stato-Regioni.


Il Decreto di riparto per il 2017, approvato il 12 settembre 2017, sentita la Conferenza Unificata Stato Regioni il 7 settembre, ha stanziato 463.600.000 di euro di cui 448.600.000 euro destinati alle Regioni per il finanziamento dei servizi di assistenza domiciliare e delle attività complementari e 15.000.000 euro destinati allo Stato per sostenere progetti di vita indipendente realizzati secondo le linee guida approvate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. A questi si aggiungono 50 milioni di euro euro stanziati dalle Regioni, le quali hanno ritenuto di sopperire a un taglio definito a febbraio dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, considerato necessario per equilibri di bilancio.


Secondo Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e attualmente Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, questo è il “frutto di un importante lavoro di collaborazione fra Stato e Regioni per garantire quei servizi fondamentali che riguardano le persone in gravi difficoltà”. I circa 500 milioni che saranno destinati alle Regioni – aggiunge Bonaccini - “sono risorse per prestazioni, interventi e servizi assistenziali nell’ambito dell’offerta integrata socio-sanitaria per persone non autosufficienti. Le aree prioritarie di intervento riguarderanno il supporto alla persona non autosufficiente e alla sua famiglia attraverso l’incremento dell’assistenza domiciliare, dei trasferimenti monetari e di azioni complementari all’assistenza domiciliare”.


Per Giovanna Ventura (Segretario Confederale Cisl) e Gigi Bonfanti (Segretario Generale FNP Cisl) “L’accordo tra Governo e Regioni che finalmente sblocca 500 milioni di euro per interventi e servizi per le persone non autosufficienti è sicuramente una buona notizia perché si tratta di una cifra mai raggiunta fino ad ora che per di più supera i pesanti tagli intervenuti in corso d’anno su tutti i fondi sociali”. Per entrambi si tratta tuttavia di un primo parziale risultato, esito delle pressioni che unitariamente il sindacato ha esercitato nei confronti di tutte le istituzioni coinvolte, ma ancora largamente insufficiente per garantire il diritto all’assistenza socio-sanitaria ai non autosufficienti: "Servono risorse certe e di maggiore entità, visto che l’Italia spende sulla disabilità meno di molti altri paesi europei. Risorse necessarie per avviare una riforma che deve garantire un sistema solido e diffuso di servizi ed interventi che sostenga le famiglie, oggi troppo spesso lasciate sole, nella assistenza e cura dei propri familiari non autosufficienti”.

 


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