Un piano nazionale contro la povertà
L'Italia dovrebbe dotarsi di un piano volto a introdurre gradualmente una misura nazionale di lotta alla povert. Questa, in estrema sintesi, la proposta dellAlleanza contro la Povert in Italia. L'Alleanza nata con l'obiettivo di sensibilizzare il governo sul tema ed composta da numerose associazioni (Acli, Caritas, Forum Terzo Settore, Action Aid, Banco Alimentare, Save the Children e molte altre), dalle rappresentanze di comuni e regioni, e dai sindacati. | Cristiano Gori, Il Sole 24 ore, 4 gennaio 2015
 
Povertà: 2014 anno di promesse
Nonostante un italiano su sei viva in condizione di povertà assoluta, il 2014 è stato un anno di sole promesse. I beneficiari della Carta Acquisti sono aumentati ma siamo ancora lontani dal raggiungere il bisogno effettivo. La sper...
 
Vulnerabilità ed emergenze sociali: il quadro del 15° Rapporto Giorgio Rota
Il 15 Rapporto Giorgio Rota contiene gli esiti di unindagine ad ampio spettro sulle vulnerabilit (vecchie e nuove) nelle metropoli italiane, dalla quale emergono con maggior chiarezza diverse emergenze sociali in atto: dalla distribuzione ineguale delle risorse al problema della casa, dal crescente fenomeno degli homeless agli alti livelli di disoccupazione. Proponiamo di seguito una sintesi dei principali risultati.
 
Sempre meno spazi e opportunità per i bambini
L'Atlante dell'infanzia di Save the Childrem indica che oltre 1,4 milioni di minori in Italia sono in povert assoluta. Coloro che vivono in aree metropolitane sono spesso privi del necessario per vivere un'infanzia serena: usufruiscono di un'istruzione insufficiente, molti vivono in alloggi inadeguati e temporanei e la maggior parte non ha neanche luoghi dove giocare liberamente. | La Repubblica, 10 dicembre 2014
 
Per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi
Il rapporto dell'Ocse sulle disuguaglianze e sul loro impatto sulla crescita economica. La forbice tra chi ha pi e chi ha meno non mai stata cos ampia negli ultimi trent'anni | Raffaele Ricciardi, La Repubblica, 9 dicembre 2014
 
Fondi Ue: gettone extra da 5 miliardi all'Italia, ma sui soldi non spesi c'è ancora rischio tagliola
Palazzo Chigi lancia l'allarme sul rischio disimpegno da parte della Commissione Juncker. Sprechi, frammentazione dei progetti e incapacit amministrativa nei dati Openpolis: ecco come non sono state impiegate le risorse stanziate da Bruxelles. Ma in futuro il contributo aumenta: ultima chance al Sud
 
Dal Sud a Milano mamma mafia offre welfare parallelo
Ogni connessione si appoggia su unidea precisa di welfare, quella per cui le alternative devono essere ridotte allosso. Per questo i fatti di cronaca vanno letti insieme, anche se non sono tutti riconducibili direttamente alle mafie, perch ci aiuta a capire su quale terreno si muovono le mafie e con quale tipo di prevenzione possibile rallentargli il passo. Per la stessa ragione avrebbe senso preoccuparsi del disagio sociale, non in ottica securitaria, ma per le conseguenze che comporta. Tra cui il fascino di Mammamafia. | Carmen Vogani, Gli Stati Generali, 30 novembre 2014
 
Fondi strutturali e lotta alla povertà: le prospettive per lItalia
Ammontano a pi di 42 miliardi di euro i fondi strutturali e di investimento europei che, sulla base dellaccordo di partenariato adottato lo scorso 29 ottobre, lItalia ricever per il periodo 2014-2020. Questi fondi serviranno a co-finanziare progetti regionali in materia di coesione sociale, di sviluppo rurale, oltrech nel settore marittimo e della pesca. Se si considerano gli obiettivi, pi di 4 miliardi sono destinati a Promuovere linclusione sociale, combattere la povert e ogni forma di discriminazione. Come saranno utilizzati questi fondi? Quali sono le prospettive per la lotta alla povert in Italia?
 
Anno nuovo, Isee nuovo
Con il nuovo anno inizieremo ad impiegare il nuovo Isee, uno strumento molto importante nellottica del welfare perch attraverso esso si determinano le condizioni di accesso alle prestazioni sociale e sanitarie. Giro di vite su elusione ed evasione, pi attenzione ai beni mobili e Isee differenziato per tipo di richiesta sono alcune delle novit che dovrebbero migliorare lefficacia dello strumento. Resta qualche questione aperta.
 
Il target europeo in materia di povertà: a che punto siamo?
La Commissione Europea ha di recente pubblicato il rapporto di sintesi della conferenza The Europe 2020 poverty target: lessons learned and the way forward tenutasi a Bruxelles lo scorso 9 ottobre. La conferenza - che ha visto protagonisti ministri e altri responsabili politici a livello nazionale, parti sociali, societ civile, accademici, imprenditori sociali e rappresentanti delle istituzioni europee - ha risposto allobiettivo di sviluppare una riflessione sul target europeo di lotta alla povert, fissato nel quadro della strategia Europa 2020, e sulle prospettive di policy in questo settore.
 
Da Roma a Milano, cosa succede nelle periferie italiane?
Molto stato scritto sugli scontri che stanno coinvolgendo in questi giorni le periferie di Roma e Milano. Al di l delle ragioni politiche ed ideologiche con cui si sta dando spiegazione a questi fatti, quello che emerge che essi sono il frutto della crisi ma anche sintomo di un forte bisogno di investimenti in politiche di welfare che siano adeguate ai nuovi bisogni sociali sul fronte dello sviluppo urbano, delle politiche abitative e dellintegrazione. A dimostrazione di come le politiche sociali restino fondamentali per prevenire il conflitto e la deriva sociale, soprattutto in fasi di crisi come quella attuale.
 
La Corte di Giustizia UE si esprime sul turismo del welfare
Nei mesi scorsi alcuni Paesi dell'Unione Europea hanno espresso la volont di limitare i servizi di welfare garantiti a cittadini di altri Stati Membri, additando queste persone come turisti del welfare che si muovono all'interno dell'UE unicamente per godere di migliori prestazioni sociali. A riaccendere i riflettori su questo tema ci ha pensato una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che, pur ricordando che nella legislazione europea gi esistono strumenti adeguati a contrastare il fenomeno, ha offerto una pericolosa sponda politica ai Paesi "protezionisti".
 
Cosa succede a Tor Sapienza
Lopinione pubblica si sta interrogando sugli episodi individuando svariate ragioni: razzismo, inadeguate politiche di immigrazione, totale mancanza di protezione per i residenti, ma anche di adeguate politiche sociali, prima di tutto sul fronte della lotta al disagio sociale e dello sviluppo urbano, in particolare in una periferia come quella di Tor Sapienza. Intravedendo in episodi come questi uno degli effetti peggiori delle crisi economiche, che da sempre scatenano intolleranza e conflitti sociali.
 
Giustizia sociale in picchiata: l'Europa ai tempi dell'austerità
La Fondazione tedesca Bertelsmann Stiftung ha di recente pubblicato un rapporto sulla giustizia sociale in Europa misurandola attraverso la costruzione di un apposito indice denominato Social Justice Index. Il lavoro si inserisce nel quadro del progetto Social Inclusion Monitor Europe, frutto della collaborazione fra la Bertelsmann Stiftung e la London School of Economics, che si pone lobiettivo di fornire dati utili al cambiamento della politica sociale degli stati membri dell'UE.
 
Reddito dinclusione sociale: lAlleanza contro la povertà sfida il Governo
LAlleanza contro la Povert ha presentato un progetto per l'introduzione del Reddito di Inclusione Sociale. Lobiettivo dello strumento quello di rispondere a quei 6 milioni di italiani che oggi si trovano in povert assoluta, incapaci cio di acquistare beni e servizi necessari al mantenimento di uno standard di vita considerato minimamente accettabile. Un quadro drammatico, soprattutto, se si tiene conto che in appena sette anni il numero dei poveri assoluti pi che raddoppiato. Nel 2007 erano 2,4 milioni, il 4.1% della popolazione. Oggi sono il 9.9%.
 
Come usare i fondi europei? Lesempio danese
Nel maggio scorso la Danimarca stato il primo dei 28 paesi UE a finalizzare laccordo di partenariato per lutilizzo dei fondi destinati alle politiche di coesione sociale. Il governo di di Copenaghen avr ora a disposizione 553 milioni di euro, provenienti dai Fondi strutturali e di investimento europei per gli anni 2014-2020, che saranno utilizzati per combattere la piaga della disoccupazione, supportare linnovazione tecnologica e lo sviluppo della cos detta low carbon economy o economia a bassa emissione di carbonio, sostenere listruzione e la formazione, promuovere limprenditorialit e combattere lesclusione sociale.
 
Missouri: dai diritti civili alle politiche sociali
In questi giorni gli Stati Uniti si interrogano sulle ragioni delle proteste che hanno seguito luccisione di Michael Brown, diciottenne afroamericano di Ferguson, Missouri. Molti osservatori hanno indicato come principale fattore che ha condotto allo scoppio delle guerriglie la mancata integrazione tra la comunit bianca e quella nera. Ma si tratta solo di una questione razziale? Quale ruolo possono assumere le politiche sociali nella prevenzione dei conflitti?
 
Unione Europea: perché conta investire sui bambini
Povert tra i minori ed esclusione sociale sono ormai da tempo al centro delle politiche dellUnione Europea, che sta affrontando il tema attraverso un'ampia gamma di interventi che vanno dal sostegno al reddito familiare all'istruzione fino all'inserimento lavorativo dei genitori. A un anno dalla raccomandazione della Commissione Investing in children: breaking the cycle of disadvantage lo European Network of Independent Experts on Social Inclusion ha pubblicato il rapporto annuale che offre una sintesi della situazione dei 28 Stati membri, analizza gli obiettivi e definisce le priorit per il futuro.
 
Quei meccanismi europei che favoriscono l'inclusione sociale
LUnione Europea per molti anni si occupata poco e male di questioni sociali. Da un lato molti Paesi membri preferivano non avere interferenze sulla gestione dei propri sistemi di welfare, dall'altro la situazione sociale non destava preoccupazioni tali da richiedere particolare attenzioni da parte delle istituzioni UE. In anni pi recenti questa dinamica, soprattutto a causa delle conseguenze economico-sociali sviluppatesi dopo il 2008, mutata notevolmente e vede lEuropa molto pi attenta alle tematiche sociali. Vogliamo quindi segnalarvi alcuni ombrelli che, anche se pochi lo sanno, hanno permesso di sviluppare misure ed interventi che hanno condizionato in positivo la vita di milioni di cittadini europei.
 
UE: cambiare la governance locale per cambiare il welfare
La governance degli interventi sociali, in particolare a livello locale, rappresenta un nodo cruciale per lo sviluppo di modelli di welfare innovativi capaci di superare le attualit difficolt dei sistemi sociali europei. Per favorire il dibattito su questo argomento il 5 giugno prossimo a Bruxelles nel corso della conferenza Building inclusive welfare systems: A dialogue between research and practice verranno presentati i risultati di quattro progetti di ricerca internazionali finanziati dalla Commissione Europea nellambito del 7 Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo.
 

 
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