Chiara Saraceno: SIA, l'ennesima occasione mancata
Chiara Saraceno ci parla del SIA, di quel che voleva e poteva essere. Sono passati quattro mesi dalla presentazione della proposta del Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) elaborata da un gruppo di esperti presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Dello schema di reddito minimo di cui si parlava nel documento originale poco o nulla è rimasto dopo il vaglio della legge di Stabilità. In un paese dove il numero di poveri (assoluti) è raddoppiato negli ultimi cinque anni, salendo a quasi 5 milioni, il nostro sistema di welfare sembra rimanere ancora una volta zoppo e gran parte degli esclusi restano tali: non si delinea una concreta possibilità di inclusione per tutti coloro che sono stati tagliati fuori dalla crisi e non hanno i mezzi per farcela da sé.
 
50 Years Later, War on Poverty Is a Mixed Bag
Per molti Americani, la guerra alla povertà dichiarata 50 anni fa dal presidente Johnson è stata un fallimento. Il tasso di povertà è sceso solo dal 19 al 15 percento in due generazioni e 46 milioni di Americani vivono con redditi considerati scarsamente adeguati. Se, secondo alcuni, i programmi di welfare introdotti dal New Deal avrebbero migliorato significativamente le condizioni della popolazione meno abbiente, negli ultimi decenni i profitti economici si sono concentrati nelle mani del vertice della piramide sociale, tanto che il presidente Obama ha definito l’ineguaglianza come la sfida più significativa della nostra epoca. | Annie Lowray, The New York Times, 4 gennaio 2014.
 
Il maxi-regalo di Mister Facebook ai nuovi poveri di Silicon Valley
MARK Zuckerberg balza in testa alla classifica dei filantropi 2013, chiudendo l'anno con un miliardo di dollari donato in beneficenza. Ma la vera notizia è un'altra. Il fondatore di Facebook non indirizza la sua generosità verso i poveri dell'Africa o le zone malariche dell'Asia, come fa da tempo Bill Gates. La totalità del suo dono va a una ong che combatte la povertà, ma nella Silicon Valley, a due passi da casa sua. Perché le due zone più dinamiche della East Coast e della West Coast – la Silicon Valley e la città di New York - conoscono lo stesso problema: i nuovi poveri generati dal nuovo boom americano.
 
COPE, per contrastare la povertà in Europa
Il progetto COPE, co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del 7° Programma Quadro, mira a comprendere come le istituzioni europee, nazionali e locali possano collaborare per dare vita a modalità integrate che favoriscano la co-produzione di misure di contrasto all’esclusione sociale e organizzino a livello sistemico la lotta alla povertà. Vi raccontiamo brevemente le premesse e gli obiettivi di questa ricerca, che coinvolge vari ricercatori ed esperti provenienti da diversi Paesi europei. E segnaliamo i primi risultati di ricerca disponibili.
 
Redditi più giusti: minimo e massimo
Il reddito di cittadinanza o di base praticamente non esiste in nessun luogo del mondo. In tutti i Paesi anglosassoni e in quelli europei occidentali esistono però forme più o meno articolate e generose di reddito minimo garantito, assegnate in base a criteri differenti che variano da Nazione a Nazione. L'Italia, insieme alla Grecia, è l'unico Paese ad essere incredibilmente privo di questo fondamentale tassello del welfare che si pone l'obiettivo di evitare la "caduta libera" nella povertà e nell’esclusione sociale dei membri della comunità.
 
Tante proposte per il reddito minimo: ecco le differenze
Reddito di cittadinanza, proposto dal Movimento 5 Stelle, reddito minimo garantito proposto da Sel, sostegno di inclusione attiva (Sia), proposto dalla commissione di esperti coordinata dalla vice-ministra Guerra su mandato del ministro Giovannini: che cosa accomuna queste ipotesi e che cosa invece le distingue? Chiara Saraceno confronta i diversi schemi di reddito minimo presentate al Parlamento su lavoce.info.
 
Alleanza contro la povertà: ecco gli obiettivi
L'’11 novembre scorso è stata ufficialmente presentata a Roma la “Alleanza contro la povertà”, un’iniziativa promossa da istituzioni, parti sociali, movimenti e realtà del terzo settore che hanno scelto di unirsi per chiedere al governo l’avvio di un Piano nazionale che affronti il problema della povertà assoluta che, dati alla mano, e sempre più grave e drammatico. Il primo banco di prova per la nuova compagine sarà la modifica della legge di stabilità nella quale, per ora, non sono presenti misure concrete in tal senso.
 
Sul reddito minimo un'occasione per Grillo
Il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta precisa e dettagliata per introdurre il cosiddetto "reddito di cittadinanza", un trasferimento monetario destinato chi si trova in difficoltà ed è disponibile al lavoro. Tuttavia, al di là dei diversi problemi di fattibilità, l'iniziativa grillina pare non tener conto del ricco dibattito sviluppatosi negli ultimi mesi, che ha condotto alla proposta di Reddito di Inclusione Sociale (Reis) delle Acli e al Sostegno di Inclusione Attiva (SIA) elaborata dal ministero del Lavoro.
 
Nuova Social Card, i primi dati
Sono scaduti ormai in quasi tutte le città coinvolte i termini per richiedere la nuova social card nel tentativo di contrastare il fenomeno della povertà su scala più larga rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. Si tratta di una sperimentazione che potrà servire per testare punti di forza e debolezza di questo strumento in vista di un’eventuale diffusione sull’intero territorio nazionale.
 
La rivoluzione della Banca Mondiale per cancellare la povertà entro il 2030
L'istituto vara la sua prima riorganizzazione in 20 anni sotto la spinta del neo neopresidente Jim Yong Kim. L'obiettivo è fare scendere il tasso di povertà assoluta - meno di 1,25 dollari al giorno - al 9% entro il 2020 per arrivare all'eliminazione dieci anni dopo. Visco: "E' il primo passo per raggiungere un doppio obiettivo. La fine della povertà estrema e la promozione di una prosperità condivisa".
 
Stranieri e disuguali
In uno dei momenti più caldi del dibattito sull'immigrazione, si è tenuta a Torino la presentazione del “Rapporto sulle disuguaglianze nei diritti e nelle condizioni di vita degli immigrati” pubblicato nel volume "Stranieri e disuguali" (a cura di Chiara Saraceno, Giuseppe Sciortino e Nicola Sartor, Il Mulino, 2013). Ospite d'eccellenza il Ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge, presenza significativa nell'ottica della creazione di un efficace “ponte” fra politica ed esperti del settore.
 
A Cortona Ministro e ACLI si confrontano sul SIA
Nel corso dell'incontro nazionale di studi delle Acli “Abitare la Storia”, svoltosi a Cortona dal 19 al 21 settembre, il Ministro del Welfare Giovannini ha avuto modo di parlare della proposta SIA - Sostegno per l'inclusione attiva. La misura, presenta la scorsa settimana a Palazzo Madama all'interno della relazione del gruppo di studio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per lo sviluppo di nuove misure di contrasto alla povertà, ha infatti diversi punti in comune col Reddito di Inclusione Sociale (Reis) presentato congiuntamente da Acli e Caritas nel luglio scorso.
 
Giovannini propone il Sostegno per l'Inclusione Attiva
Il 18 settembre il gruppo di studio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali presieduto dal vice-ministro Maria Cecilia Guerra ha presentato in Senato le proprie proposte per sviluppare nuove misure di contrasto alla povertà. In tale occasione è stata avanzata la cosiddetta proposta SIA - Sostegno per l'inclusione attiva - ovvero forme di aiuto economico per coloro che si trovano in situazione di grave difficoltà che saranno erogate a condizione che i beneficiari stipulino con i servizi sociali locali un accordo che li vincoli ad attività che favoriscano la loro inclusione sociale.
 
In arrivo il "sostegno per l'inclusione attiva" contro la povertà
Colmare una carenza nel sistema di protezione sociale italiano attraverso uno strumento universale di contrasto alla povertà: il sostegno per l'inclusione attiva (Sia). E' la proposta avanzata dal gruppo di studio creato dal Ministero del Lavoro per valtutare nuove misure di lotta alla povertà, che ha presentato oggi i risultati del proprio lavoro. Nel documento si sottolinea l'assenza nel nostro ordinamento, a differenza che nella quasi totalità dei paesi europei, di un istituto nazionale di sostegno per tutte le persone in difficoltà economica, e la conseguente possibilità di istituirne uno. | Giorgio Pogliotti, Il Sol 24 Ore, 18 settembre 2013
 
Giovani e no: è possibile un equilibrio tra generazioni?
Giovani contro anziani, un problema molto italiano – ma non solo – su cui è stato detto e scritto di tutto, fatto molto poco. Ma aldilà dei luoghi comuni e delle polemiche che spesso accompagnano il dibattito, quali sono queste diseguaglianze? E’ importante capirlo, perché ritrovare l’equilibrio e la coesione tra generazioni è una delle vie dirette per creare delle società solide e sostenibili, oltre che un aiuto per recuperare risorse e superare la fase nera della crisi economica.
 
Marsico: «Otto miliardi per il nuovo reddito minimo»
La Caritas italiana non è direttamente presente nella commissione istituita dal ministero del Welfare per la progettazione del Reddito di Inclusione Sociale, ma lavora a stretto contatto con le Acli, con le quali ha presentato il progetto, per la sua realizzazione. Avvenire ha intervistato il vice direttore della Caritas, Francesco Marsico, per capire le prospettive del nuovo strumento. | Paolo Lambruschi, Avvenire, 17 agosto 2013
 
Reddito d'inclusione sociale: il Patto aperto delle ACLI
Mercoledì 24 luglio le ACLI, in collaborazione con la Caritas italiana, hanno presentato la proposta per un “Patto aperto contro la povertà” fondato sulla collaborazione tra attori pubblici e Terzo Settore. Un'altra proposta per colmare quella lacuna che caratterizza il nostro Paese in materia di povertà ed esclusione sociale.
 
Reddito di inserimento: la nuova frontiera del welfare
Il progetto “Reis” (Reddito di Inclusione Sociale), presentato dalle Acli, costituisce un’interessante proposta per costruire anche nel nostro Paese – i cui livelli di povertà sono tra i più alti in Europa - un moderno sistema di sicurezza sociale. Un sistema non più riservato ai soli insiders, ma in grado di promuovere l'inserimento sociale degli esclusi. Maurizo Ferrera ci spiega perché.
 
Don Ciotti lancia da Torino la campagna contro le povertà
Il fondatore di Libera: "Il nostro Paese, tra le democrazie avanzate, è quella meno cresciuta sotto il profilo economico e di più sotto quello delle disuguaglianze sociali. La politica ha il compito di costruire l'eguaglianza
 

 
Pagina 1 2 3 4 5 6