Le frontiere del nuovo welfare alla prova delle nuove povertà
L'emergere di nuovi bisogni e la crescita della domanda di prestazioni e tutele sociali ha determinato negli ultimi anni una trasformazione quantitativa e qualitativa del fenomeno povert. In Europa, oggi, 123 milioni di persone (il 24,5% della popolazione) sono a rischio povert. In questo contesto risultano sempre pi necessarie misure innovative di contrasto alla povert e all'esclusione sociale per assicurare nuove forme di tutela, per contribuire alla crescita e allo sviluppo, e per garantire stabilit sociale.
 
Caritas, stoccata a Renzi: «Politica disattenta»
La politica? E disattenta. Soprattutto nei confronti delle fasce pi deboli. Sono necessarie politiche mirate. Il paese che riemerge dalla crisi pi povero e queste famiglie non usciranno da sole da questa condizione. C bisogno di politiche mirate. La stoccata al Governo di Matteo Renzi arriva dalla Caritas Italiana. A parlare, nel corso della presentazione del rapporto annuale sulla povert, il direttore don Francesco Soddu. | Gianluca Testa, Corriere della Sera, 15 settembre 2015
 
Povertà, più opzioni in campo
Lintervento contro la povert che il governo Renzi sta studiando per la legge di Stabilit sar la solita misura, temporanea e marginale, utile solo a dichiarare nei talk show che si fa qualcosa per chi sta peggio o, invece, segner lavvio della riforma attesa da vent'anni? | Cristiano Gori, Il Sole 24 Ore, 15 settembre 2015
 
Se il lavoro non basta, intervista a Chiara Saraceno
Non basta avere un lavoro per uscire dal rischio povert. Perch - spiega la sociologa Chiara Saraceno - un reddito solo in famiglia pu non bastare, soprattutto in assenza di trasferimenti, in particolare per il costo dei figli. Daltra parte, laumento delloccupazione, anche quando c o ci sar, oggi non comporta necessariamente un aumento degli occupati nelle famiglie che ne avrebbero pi bisogno. quanto sostiene la Saraceno nel suo ultimo libro, Il lavoro non basta edito da Feltrinelli, in cui scardina alcuni luoghi comuni sulla societ e ricostruisce un quadro aggiornato sulla povert in Italia e in Europa. Dalloccupazione femminile al ruolo delle famiglie nel contrasto alla povert; dal reddito minimo alla riforma delle pensioni, poich la povert una condizione che non dipende solo dal lavoro, ma anche da altre variabili, da quelle famigliari al sistema di welfare.
 
Misurare la ricchezza (con lIsee). Così si superano le distorsioni
L'Italia presenta una grande anomalia: lacqua della redistribuzione non arriva mai fino in fondo. Nel complesso della spesa pubblica, solo poche gocce raggiungono i pi poveri. E il paradosso nel paradosso che, anche quando una data prestazione pensata per chi ha veramente bisogno, il grosso finisce nelle mani di chi bisogno non ha. la sindrome di Robin Hood alla rovescia, resa possibile da regole strampalate che hanno consentito nel tempo (e ancora consentono) ai redditi pi alti di accedere a benefici che sono teoricamente riservati ai redditi pi bassi.
 
Un impegno concreto contro la povertà
In vista della prossima Legge di Stabilit, il Ministro Poletti ha incontrato lAlleanza contro la Povert che riunisce trentadue associazioni impegnate nella lotta alla povert, le regioni e gli enti locali. LAlleanza propone linclusione del REIS, ovvero di un reddito di inclusione sociale rivolto ai 4,1 milioni di persone in condizione di povert assoluta. Per assicurare lintroduzione della misura il governo dovrebbe stanziare sette miliardi lanno a regime. Ma, come suggerisce lAlleanza, si potrebbe partire con 1,8 miliardi nel 2016 per intervenire nei casi pi gravi ed estendere la platea dei beneficiari nei successivi quattro anni. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 5 agosto 2015
 
Le osservazioni dell'Alleanza contro la povertà sul piano del ministro Poletti
LAlleanza contro la Povert ha inviato al ministro Poletti le proprie osservazioni sui documenti presentati nellincontro dello scorso 16 luglio, le quali esprimono il punto di vista degli organismi dellAlleanza presenti a quel tavolo. Diversamente, Anci e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che aderiscono allAlleanza contro la povert, essendo stati convocati distintamente dal ministro, provvederanno ad inviare eventuali loro considerazioni. | Articolo 21, 1 agosto 2015
 
Poveri, appena poveri e quasi poveri: che cosa succede in Italia?
Nel nuovo rapporto ISTAT i dati pi aggiornati sul fenomeno povert nel nostro Paese. Ad essere pi colpite le famiglie che vivono nel Mezzogiorno, quelle numerose, i nuclei composti da stranieri e quelli la cui persona di riferimento abbia un basso titolo di studio.
 
Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi
Nelle societ pi ricche la crescita delloccupazione da sola non sufficiente a contrastare il fenomeno della povert. In tali contesti le politiche di lotta alla povert dovrebbero pertanto consistere in un mix di interventi volti ad esempio allaumento del numero di lavoratori per famiglia e alla compensazione del costo dei figli attraverso politiche fiscali e trasferimenti monetari. quanto sostiene Chiara Saraceno nel suo ultimo volume Il lavoro non basta. La povert in Europa negli anni della crisi.
 
Reddito di cittadinanza, l'Istat: "Costerebbe 14,9 miliardi"
Secondo l'Istat, il costo per l'attuazione del "reddito di cittadinanza" (definito con il disegno di legge n.1148 presentato dal Movimento 5 Stelle) sarebbe di circa 14,9 miliardi di euro. La misura interesserebbe 2 milioni e 759 mila famiglie con un reddito inferiore alla linea di povert (10,6% delle famiglie residenti in Italia). | La Repubblica, 11 giugno 2015
 
Regole comuni, standard minimi e un welfare tripla A: la riforma sociale dell'Europa
Stretta sui controlli di bilancio, convergenza sulle riforme economiche, ma anche un "welfare da tripla A", con standard comuni per i trattamenti minimi di disoccupazione. Sono le linee di sviluppo per il progetto di riforma dell'Eurozona a cui stanno lavorando i vertici delle istituzioni europee in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo di fine giungo. Tante le novit che si profilano all'orizzonte, soprattutto sul fronte delle politiche sociali dei Paesi membri.
 
Reddito di cittadinanza, Maroni: «In Lombardia si parte a ottobre»
Il reddito di cittadinanza sar una manovra da quasi mezzo miliardo di euro. Il governatore Maroni ufficializza in aula al Pirellone lintenzione di fare partire un sussidio contro la povert il prossimo 1 ottobre.
 
Poletti: «Reddito minimo agli over 55? Prima a chi ha perso il lavoro»
Lidea del Governo sul reddito minimo agli over 55 con reddito basso che bisogna guardare prima a quelli che hanno perso il lavoro. Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commentando la proposta del presidente dellInps Tito Boeri. Solo dopo si pu allargare la platea. | Corriere della Sera, 21 aprile 2015
 
Inps, Boeri: «Presto proposta di reddito minimo per over 55»
Nel mese di giugno l'INPS dovrebbe presentare una proposta per introdurre un reddito minimo garantito per le persone tra i 55 e 65 anni. A dirlo il presidente Tito Boeri, che ha specificato anche la ratio della misura: Non credo che dare loro un trasferimento, che sar basso, li esponga al rischio di non mettersi in cerca di un lavoro. Si tratta di persone che difficilmente trovano un nuovo impiego (solo il 10%).
 
Chi sono i poveri e cos'è la povertà?
In un articolo pubblicato dal settimanale Left, Chiara Saraceno riflette su cosa sia la povert, su come si misura e su quanto sia diffusa in Europa.| Chiara Saraceno, Left, 18 aprile 2005
 
Con il tesoretto (se c'è) si devono aiutare i più poveri
Il nostro Paese, nonostante abbia registrato il pi alto aumento di poveri in UE dall'inizio della crisi, non ha mai introdotto quella rete di sicurezza che negli altri Stati soccorre i pi deboli. Ora, grazie al presunto "tesoretto" uscito dal DEF, il Governo ha tuttavia l'occasione di fare finalmente qualcosa per chi si trova in difficolt. Le proposte certo non mancano. La pi interessante, tuttavia, risulta quella del Reddito d'inclusione sociale promosso dall'Alleanza contro la Povert. Un progetto gi pronto, che potrebbe permettere di sfruttare proprio quei 1.6 miliardi di bonus al meglio.
 
Tra crisi e austerity: come cambiano i diritti dei cittadini?
Com cambiata lEuropa con la crisi e lausterit? Qual stato limpatto sui diritti fondamentali? Prova a rispondere a questa domanda un rapporto del Parlamento europeo redatto per la Commissione Libert Civili, Giustizia e Affari Interni. Il documento esamina come e quanto i diritti fondamentali siano stati messi alla prova dalla crisi in sette Stati membri: Belgio, Cipro, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. Limpatto delle misure analizzato nei settori dellistruzione, salute, lavoro, pensione, accesso alla giustizia e libert di espressione, in relazione ai tagli alla spesa pubblica. Questi i risultati principali in materia di salute, istruzione e lavoro.
 
Perché più istruzione, da sola, non risolverà il problema delle disuguaglianze
Usa. Nel tentativo di ridurre le disuguaglianze sociali senza alzare le tasse per i redditi alti e senza estendere il sistema di welfare, da pi parti si proposto di potenziare listruzione, cosicch pi cittadini possano beneficiare dei progressi delleconomia del 21esimo secolo. Se allargare le opportunit educative una proposta certamente condivisibile e in grado di generare benefici, non per cos certo che cos facendo si ridurrebbe il gap tra i pi e i meno ricchi del Paese.
 
Banlieues dItalia: ecco dove lintegrazione è più difficile
La Fondazione Leone Moressa torna ad analizzare la precariet sociale nelle citt italiane, osservando la marginalizzazione degli stranieri e, di conseguenza, il "rischio banlieue". Mettendo in relazione la condizione socio economica della popolazione straniera con i tassi di criminalit e con la presenza o meno di investimenti pubblici per lintegrazione, lo studio valuta quanto nelle nostre citt sia alto il rischio di marginalizzazione e, di conseguenza, di disagio e devianza. Complessivamente sono stati analizzati 9 indicatori, da cui si ottenuto un indice di precariet sociale, utile a definire una classifica delle citt pi a rischio. | Goffredo Buccini, Corriere della Sera, 30 marzo 2015
 
Politica italiana e lotta alla povertà: il rapporto ActionAid
Povert ed esclusione sociale sono aumentate drammaticamente, ma la politica italiana continua a dedicare scarsa attenzione al tema. quanto emerge da un recente rapporto pubblicato da ActionAid e realizzato in collaborazione con Openpololis. Lanalisi ha preso in esame i 35.128 atti parlamentari presentati nel corso della XVII Legislatura: gli atti che hanno interessato il tema dellesclusione sociale e della povert sono stati solo lo 0,8% del totale.
 

 
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