PRIMO WELFARE / famiglia
Quei "nidi" di futuro. L'investimento che manca all'Italia
Massimo Calvi, Avvenire, 25 luglio 2018
27 luglio 2018

Gli asili nido non dovrebbero rappresentare solo un sostegno alle coppie che lavorano, un "parcheggio" che consente di armonizzare i tempi della famiglia con quelli del lavoro: dovrebbero piuttosto essere visti come una forma di "investimento" sui bambini che può fornire delle carte in più a chi ha meno mezzi. È anche per questo che nel 2010 l’Europa si è data come obiettivo far raggiungere agli Stati membri un’assistenza all’infanzia per almeno il 90% dei bambini tra i 3 e i 6 anni e il 33% per quelli da 0 a 3. In questo lasso di tempo l’Italia ha fatto passi notevoli: ha superato il primo obiettivo, ma è molto lontana dal raggiungere il secondo.

Tra i tanti investimenti che un Paese può fare per migliorare le condizioni di vita dei suoi cittadini negli anni a venire quello nell’educazione dei più piccoli è certamente strategico. Il sostegno può esprimersi in varie forme, attraverso strutture statali, con il coinvolgimento del Terzo settore o del mondo delle imprese, promuovendo servizi in cui sono protagoniste le stesse famiglie.


Quei "nidi" di futuro. L'investimento che manca all'Italia
Massimo Calvi, Avvenire, 25 luglio 2018