PRIMO WELFARE / famiglia
Più difficile conciliare lavoro e figli. Crescono del 44% le dimissioni
Corinna De Cesare, La 27esima Ora, 3 ottobre 2017
05 ottobre 2017

L’Italia conferma la sua immagine di paese in cui le donne che fanno figli battono in ritirata. Non solo sono poche quelle che hanno un lavoro (il 48,9% contro una media europea del 62,5%), ma molte lo lasciano al primo figlio.

Se nel 2016 il 78% delle richieste di dimissioni convalidate dall’Ispettorato nazionale del lavoro ha riguardato le lavoratrici madri, ben il 40% delle domande è stato motivato dalla difficoltà di conciliare il lavoro con le esigenze di cura dei figli: un balzo del 44% sul 2015. E così mentre diminuisce (di poco), il numero totale delle madri che si dimette (-4% tra 2015 e 2016), sale quello che lo fa per motivi legati alla famiglia: 13.854 rispetto alle 9.572 del 2015.

Delle oltre 27 mila domande di dimissioni presentate dalle donne l’anno scorso, il 40% lo ha fatto principalmente per tre ragioni: assenza di parenti di supporto, mancato accoglimento al nido ed elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato.

Troppo alto è considerato il sacrificio in termini economici e troppo bassa l’assistenza a supporto delle famiglie. Basti pensare che in Italia la spesa sociale destinata alle famiglie è l’1,5% del Pil (secondo il Centro studi ImpresaLavoro).


Più difficile conciliare lavoro e figli. Crescono del 44% le dimissioni
Corinna De Cesare, La 27esima Ora, 3 ottobre 2017 

 
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