Le donne nel Jobs Act: quanto conta la conciliazione vita-lavoro?
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto attuativo del Jobs Act sulle misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro. Il provvedimento entra in vigore insieme al decreto legislativo sulla disciplina dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni, che prevede la possibilit per il lavoratore di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessit di cura connesse a malattie gravi o, in alternativa, alla fruizione del congedo parentale.
 
Maternità: piccoli progressi nella vita delle donne italiane, ma non grazie al welfare
Cinque indicatori per raccontare la condizione delle mamme nel mondo. Cinque parametri, per fotografare come cambia la qualit di vita di una donna, quando sceglie di avere un figlio: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalit entro i 5 anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil pro capite, partecipazione politica delle donne al governo. Su questo si basa il 15esimo rapporto di Save The Children sullo Stato delle Madri nel Mondo.
 
Welfare State sempre più povero e disattento. Ma le famiglie italiane resistono.
E' stata presentata la Seconda edizione del Rapporto Un Neo-Welfare per la famiglia 2.0. Cooperare e proteggere i bisogni della societ reale promosso dal Gruppo Assimoco con lo scopo di contribuire alla costruzione di un sistema di protezione sociale che possa incorporare la copertura pubblica e quella privata individuale e mutualistico-assicurativa. Lobiettivo duplice: da un lato aumentare la consapevolezza e la cultura assicurativa tra i cittadini, dallaltro sostenere linnovazione nel mondo cooperativo.
 
Diventare mamma in Francia dove la conciliazione è (quasi) una passeggiata
Dopo Canada, Norvegia, Germania e Inghilterra, D Repubblica presenta la quarta puntata dell'inchiesta sulle donne italiane che fanno figli all'estero, dedicata a Marina, 34 anni, musicista che vive a Parigi. Un modo per capire cosa bisognerebbe copiare dagli altri paesi per riuscire a conciliare (davvero) vita lavorativa e familiare anche in Italia. | Elisabetta Ambrosi, Repubblica, 20 gennaio 2015
 
Parità di genere: migliora la situazione italiana, ma restano ampi squilibri
Il World Economic Forum ha pubblicato il Global Gender Gap Report 2014, che stima il gap di genere in 142 paesi. La situazione italiana migliora a livello complessivo, ma ci sono ancora settori, come quello politico ed economico, in cui le donne restano notevolmente penalizzate. Perch non riusciamo a realizzare una piena inclusione della componente femminile? E solo una questione culturale o anche colpa della mancanza di politiche in grado di colmare questo divario?
 
Le Baby Little Home del Trentino
Tra le strutture grandi e piccole che il Trentino mette a disposizione delle famiglie, le Baby Little Home (Blh) sono state concepite come nidi, o micro-case: gusci posizionati sul territorio allinterno dei quali possibile, per mamma e bambino, trovare un momento di pausa. Situate in parchi pubblici, piste ciclabili, percorsi montani, coste dei laghi e altri siti tradizionalmente poco dotati di facilities per le famiglie, le Blh rispondono allesigenza di allattare al seno in un luogo riparato, di scaldare il biberon o dare da mangiare al bambino, di cambiare pannolini in sicurezza e comodit.
 
Le prospettive dei buoni acquisto per il welfare
Per rendere accessibili a una pi ampia platea di famiglie servizi di cura, che potrebbero tra l'altro liberare tante donne da un lavoro non retribuito di assistenza a bambini o anziani tra le mura domestiche, Paesi come Francia, Belgio e Regno Unito hanno sviluppato specifici sistemi di voucher. In sostanza si tratta di buoni-acquisto convenienti sia per chi li compra sia per chi li vende grazie a un sussidio pubblico incorporato nel buono e ad agevolazioni fiscali. In Francia, dopo che nel 2005 stato introdotto il cosiddetto Cesu, sono nate circa 10.000 piccole societ di servizi e sono stati creati pi di 100 mila posti di lavoro nellarco di appena dodici mesi. E l'Italia?
 
Le famiglie italiane sempre più vulnerabili
Il Forum ANIA-Consumatori ha presentato i risultati del secondo monitoraggio dellOsservatorio sulla vulnerabilit economica delle famiglie italiane, realizzato in collaborazione con lUniversit degli Studi di Milano e arricchito, in questa sua nuova edizione, da un approfondimento di carattere politico-sociale, che ha messo in luce alcune tra le pi rilevanti policies attuate sul territorio nazionale in risposta alle nuove forme di vulnerabilit e alle nuove povert.
 
La famiglia al tempo della crisi
Il 12 marzo a Roma si svolto il convegno "La famiglia al tempo della crisi, tra vulnerabilit economica e nuove forme di tutela" nel corso del quale stato presentato il secondo monitoraggio sulla vulnerabilit economica delle famiglie italiane, realizzato dallUniversit degli Studi di Milano per il Forum ANIA - Consumatori. Vi proponiamo una breve rassegna stampa relativa all'evento.
 
I bilanci delle famiglie italiane
E stata pubblicata in questi giorni lindagine campionaria della Banca dItalia I bilanci delle famiglie italiane nellanno 2012. Se limpoverimento generale un dato negativo ma non inaspettato in una fase di recessione, ci che invece appare pi grave laumento delle diseguaglianze: il 10 % delle famiglie pi ricche possiede il 46,6 % della ricchezza netta familiare totale. Pi penalizzate le nuove generazioni, colpite da un drastico calo del reddito medio e da un forte aumento del rischio povert.
 
Ora al welfare ci pensano i nonni
Una recente ricerca condotta da Nielsen e resa nota da Conad mostra come gli italiani in tema di consumi stiano tornando allessenzialit. Negli ultimi due anni si accentuata la tendenza a risparmiare non solo scegliendo le marche commerciali, i discount e le promozioni, ma anche riducendo i volumi di acquisto. Inoltre, se da un lato si registrano meno sprechi, dallaltro i pi giovani richiedono il soccorso e il sostegno della famiglia allargata, sopratuutto dei nonni.
 
Come inizia il 2014 delle famiglie italiane?
Lo scorso 30 dicembre Italia Lavoro ha pubblicato online il rapporto annuale Famiglie e Lavoro, che fornisce una fotografia della condizione occupazionale dei membri delle famiglie italiane. A seguito della presentazione delle principali dinamiche socio-demografiche in atto, il rapporto si concentra sullanalisi di problematiche specifiche come le famiglie in difficolt, il numero crescente di NEET, e la condizione dei giovani e dei cittadini stranieri.
 
Subito al nido e aiuti alle famiglie. Ecco i Paesi a misura di bimbo
Nel giorno in cui il mondo celebra i diritti dellinfanzia e delladolescenza, la classifica dei Paesi migliori per i bambini stilata dalla sua associazione sulla base degli indici Eurostat lascia sgomenti: lItalia penultima in Europa. Dopo c solo la Bulgaria. Se si considerano le singole voci (12 in tutto, che misurano dallistruzione alla povert), il nostro Paese si piazza per 7 volte oltre il ventesimo posto. I bimbi italiani hanno ben poco da festeggiare | Elena Tebano, La 27Ora, 20 novembre 2013
 
I servizi per la prima infanzia si rinnovano
LIres Piemonte ha pubblicato lo studio Innovazione nei servizi per la prima infanzia 0-2 anni sui sistemi dei servizi educativi destinati ai bambini da 0 a 2 anni in Europa e in Italia. Vi proponiamo una sintesi curata per noi da uno degli autori, Luca Davico, che si concentra, in particolare, sul caso italiano, dove permangono differenze molto rilevanti tra regioni e tipi di servizi, nonostante un generalizzato aumento della dotazione media di posti disponibili.
 
Donne: facciamo FAST
Una proposta in quattro punti indirizzata al governo per aumentare loccupazione femminile ed evitare uno spreco di talenti che lItalia non pu pi permettersi di subire. Si chiama FAST, ed lagenda per le donne italiane che Maurizio Ferrera ha presentato in occasione dell'incontro "Il lavoro, la famiglia e noi. Prove di (ri)conciliazione". Fast: F come famiglia, A come asili, S come servizi sociali e T come tempi di lavoro e di vita. Temi su cui occorre intervenire, e velocemente, per cambiare il volto della conciliazione nel nostro Paese.
 
Occupazione e conciliazione, una proposta al governo: «Fate F.A.S.T»
Maurizio Ferrea sul blog La 27 Ora del Corriere della Sera presenta la propria proposta per cambiare il mondo della conciliazione nel nostro Paese: l'agenda FAST. In inglese Fast significa veloce, cos come veloci devono essere le risposte ai tanti problemi che affliggono il mondo femminile, ma pu essere anche un acronimo che sintetizza i punti da cui occorre partire: Famiglia, Asili, Servizi sociali, Tempi di vita e lavoro.
 
Se il welfare italiano non pensa alle mamme
In una nazione dove non si investe nei servizi di welfare a sostegno del lavoro femminile e della conciliazione tra carriera e famiglia non pu che verificarsi un netto calo delle nascite, con la conseguente riduzione dell'utilizzo di alcuni tra i principali strumenti di supporto alla maternit, come i congedi parentali. Questo quanto emerge dall'Osservatorio sull'Imprenditoria Femminile curato dall'Ufficio studi di Confartigianato e presentato in occasione della 15esima Convention di "Donne Impresa Confartigianato. | Teresa Barone, Manager Online, 23 ottobre 2013
 
La crisi, le famiglie e il risparmio: l'indagine 2013
E stata presentata a Torino lIndagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2013, un progetto annuale del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo che grazie alle sue serie storiche consente di comparare le scelte di risparmio dei cittadini dal 1983 a oggi. Come ogni edizione, l'indagine arricchita con un focus tematico: quest'anno il tema monografico riguarda le donne.
 
Il welfare italiano non aiuta la mamma che lavora
L'Italia non un Paese per mamme che lavorano, siano esse dipendenti o autonome. A tenere distanti le donne dal mondo del lavoro (anche) il basso investimento nei servizi di welfare, che dovrebbero favorire la conciliazione tra attivit professionali e cura della famiglia. La spesa pubblica per aiutare le donne a far nascere e crescere i figli complessivamnete pari a 20,3 miliardi, equivalente all1,3% del Pil e inferiore del 39,3% rispetto alla media dei 27 Paesi Ue. | Corriere della Sera, 19 ottobre 2013
 
Asili nido, tutti i numeri della schizofrenia italiana
Linkiesta ha tracciato una mappa delle tariffe degli asili nido italiani per lanno scolastico 2013/2014 nei capoluoghi di tutte le regioni, comprensiva dei criteri in base ai quali vengono stilate le graduatorie di inserimento negli asili. Ne emerge un quadro che, pi che a macchia di leopardo, si potrebbe definire quasi schizofrenico. Basta spostarsi di pochi chilometri, da una provincia allaltra, per avere a che fare con regole, e costi, completamente diversi. | Andrea Curiat, Linkiesta, 23 settembre 2013
 

 
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