I servizi per la prima infanzia si rinnovano
L’Ires Piemonte ha pubblicato lo studio “Innovazione nei servizi per la prima infanzia 0-2 anni” sui sistemi dei servizi educativi destinati ai bambini da 0 a 2 anni in Europa e in Italia. Vi proponiamo una sintesi curata per noi da uno degli autori, Luca Davico, che si concentra, in particolare, sul caso italiano, dove permangono differenze molto rilevanti tra regioni e tipi di servizi, nonostante un generalizzato aumento della dotazione media di posti disponibili.
 
Donne: facciamo FAST
Una proposta in quattro punti indirizzata al governo per aumentare l’occupazione femminile ed evitare uno spreco di talenti che l’Italia non può più permettersi di subire. Si chiama FAST, ed è l’agenda per le donne italiane che Maurizio Ferrera ha presentato in occasione dell'incontro "Il lavoro, la famiglia e noi. Prove di (ri)conciliazione". Fast: F come famiglia, A come asili, S come servizi sociali e T come tempi di lavoro e di vita. Temi su cui occorre intervenire, e velocemente, per cambiare il volto della conciliazione nel nostro Paese.
 
Occupazione e conciliazione, una proposta al governo: «Fate F.A.S.T»
Maurizio Ferrea sul blog La 27 Ora del Corriere della Sera presenta la propria proposta per cambiare il mondo della conciliazione nel nostro Paese: l'agenda FAST. In inglese Fast significa veloce, così come veloci devono essere le risposte ai tanti problemi che affliggono il mondo femminile, ma può essere anche un acronimo che sintetizza i punti da cui occorre partire: Famiglia, Asili, Servizi sociali, Tempi di vita e lavoro.
 
Se il welfare italiano non pensa alle mamme
In una nazione dove non si investe nei servizi di welfare a sostegno del lavoro femminile e della conciliazione tra carriera e famiglia non può che verificarsi un netto calo delle nascite, con la conseguente riduzione dell'utilizzo di alcuni tra i principali strumenti di supporto alla maternità, come i congedi parentali. Questo è quanto emerge dall'Osservatorio sull'Imprenditoria Femminile curato dall'Ufficio studi di Confartigianato e presentato in occasione della 15esima Convention di "Donne Impresa Confartigianato. | Teresa Barone, Manager Online, 23 ottobre 2013
 
La crisi, le famiglie e il risparmio: l'indagine 2013
E’ stata presentata a Torino l’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2013, un progetto annuale del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo che grazie alle sue serie storiche consente di comparare le scelte di risparmio dei cittadini dal 1983 a oggi. Come ogni edizione, l'indagine è arricchita con un focus tematico: quest'anno il tema monografico riguarda le donne.
 
Il welfare italiano non aiuta la mamma che lavora
L'Italia non è un Paese per mamme che lavorano, siano esse dipendenti o autonome. A tenere distanti le donne dal mondo del lavoro (anche) il basso investimento nei servizi di welfare, che dovrebbero favorire la conciliazione tra attività professionali e cura della famiglia. La spesa pubblica per aiutare le donne a far nascere e crescere i figli è complessivamnete pari a 20,3 miliardi, equivalente all’1,3% del Pil e inferiore del 39,3% rispetto alla media dei 27 Paesi Ue. | Corriere della Sera, 19 ottobre 2013
 
Asili nido, tutti i numeri della schizofrenia italiana
Linkiesta ha tracciato una mappa delle tariffe degli asili nido italiani per l’anno scolastico 2013/2014 nei capoluoghi di tutte le regioni, comprensiva dei criteri in base ai quali vengono stilate le graduatorie di inserimento negli asili. Ne emerge un quadro che, più che “a macchia di leopardo”, si potrebbe definire quasi schizofrenico. Basta spostarsi di pochi chilometri, da una provincia all’altra, per avere a che fare con regole, e costi, completamente diversi. | Andrea Curiat, Linkiesta, 23 settembre 2013
 
"Serve un nuovo welfare, lo Stato dia vita ai distretti familiari"
Nel corso di un convegno organizzato a Senigallia Stefano Zamagni ha lanciato una proposta al governo per fronteggiare la crisi «A costo zero per lo Stato è possibile introdurre il distretto famigliare che consente la sussidiarietà circolare, ossia l’interazione nella progettazione dei servizi, istituire il marchio famiglia e aprire al crowdfunding» | Il Tempo, 7 settembre 2013
 
Dopo un anno il governo ritorna sul Piano Famiglia
Proprio in questi giorni il dipartimento per le Politiche della Famiglia da una parte e la presidenza del Consiglio dei Ministri dall’altra hanno avviato una serie di incontri con l’obiettivo di definire le priorità su cui impostare l’azione di governo in tema di conciliazione famiglia-lavoro. | Camilla Gaiaschi, La Ventisettesma Ora, 1 agosto 2013
 
La larga intesa tedesca per le donne. Un esempio che è possibile seguire
Il posto garantito al nido è da tempo una realtà nell’area nordica. La Germania è il primo Paese continentale ad approdare a questa meta, a partire dal primo agosto 2013. Si tratta di un encomiabile successo di Ursula Von der Leyden, ministra del Lavoro (Cdu) del governo Merkel. Ma il successo è stato possibile grazie a una felice combinazione di condizioni, sulle quali è opportuno riflettere.
 
Il diritto dei bimbi all'asilo. Un posto per ogni nato
Il diritto a un posto in asilo per ogni bambino che vive in Germania. Parte domani, 1° agosto, non senza incertezze e guerre di cifre, una delle più importanti riforme sociali del governo Merkel.
 
Ecco l’asilo autogestito (perché non ci sono più posti al nido)
Non ci sono più posti al nido? Trova altri genitori nella tua situazione e lancia un progetto di cura autogestito: è l’idea di due trentenni di Milano, Maddalena Fragnito (artista) ed Emanuela Leva (educatrice). Si fa di necessità virtù, e in tempi certamente non facili questa iniziativa rappresenta un esperienza interessante, che non solo va a colmare le mancate responsabilità del pubblico, mantenendo i costi accessibili per gli utenti, ma rappresenta un'occasione di innovazione progettuale oltre che di formazione di posti di lavoro, in un'ottica di secondo welfare. | Camilla Gaiaschi, La Nuvola del Lavoro, 29 luglio 2013
 
In Grecia calo delle nascite del 10 percento dall'inizio della crisi
Uno studio del Centro nazionale di Salute pubblica rivela l'effetto della recessione sulla natalità. Aumentano anche i casi di bimbi nati morti.
 
Asili nido: verso il flop dei voucher "Fornero"
La legge 92/2012 ha introdotto, in via sperimentale per il triennio 2013-2015, un contributo economico a vantaggio delle madri lavoratrici utilizzabile per pagare la baby sitter o la retta degli asili nido. L'aiuto, pari a un massimo di 300 euro al mese per non oltre un semestre, era stato accolto molto positivamente, ma le prospettive di chiusura dell'iniziativa paiono davvero poco incoraggianti. | Matteo Prioschi, Il Sole 24 Ore, 10 luglio 2013
 

 
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