Le famiglie (e i giovani) invisibili
Sulle questioni di principio (come il matrimonio o le scelte riproduttive) il tema della famiglia suscita scontri ideologici da cappa e spada. Sul piano pratico è invece un non-tema, l’invisibile Cenerentola del welfare. E non dovrebbe quindi stupire che il nostro Paese sia considerato tra i più arretrati per quel che riguarda le politiche familiare. Per uscire dal modello limitante dobbiamo metterci a correre, ma alle politiche capacitanti non si arriva improvvisando, mettendo e togliendo. L'opinione di Maurizio Ferrera.
 
Perché non si fanno più figli in Italia? Cosa serve davvero alle famiglie?
Un Paese che invecchia, che fa figli sempre più tardi e ne fa sempre meno. La situazione italiana è sotto gli occhi di tutti, ma quali sono le ragioni del progressivo calo demografico? Sulla Stampa è stata pubblicata una bella infografica interattiva che aiuta a riflettere sui vincoli economici, sociali e culturali che si frappongono tra i progetti di maternità e la loro realizzazione.
 
Fertility Day: l'intervista di Euronews a Franca Maino
Dopo molte polemiche e critiche è arrivato il Fertility Day, la giornata voluta dal Ministero della Salute per aumentare la conoscenza sulla salute riproduttiva e fornire strumenti per la tutela della fertilità. Euronews ha chiesto a Franca Maino di approfondire come il nostro sistema di welfare attualmente sostiene le coppie che vorrebbero avere figli e, soprattutto, se tali misure sono sufficienti per sostenere questo desiderio.
 
Oltre il Fertility Day: quali strumenti per sostenere la natalità?
Giovedì 22 settembre si è svolto il Fertility Day, la giornata promossa dal Ministero della Salute “per aumentare la conoscenza sulla salute riproduttiva e fornire strumenti per la tutela della fertilità”. Il tema, complice una campagna di comunicazione molto discussa, nelle ultime settimane ha suscitato un acceso di dibattito. Proviamo quindi a fare luce sul problema e sugli strumenti che il welfare può offrire per sostenere davvero la natalità in Italia, leggendo un po’ di dati e provando a capire se e come si può invertire il trend.
 
Italia 2050: senza migranti saremo 10 milioni di meno
Popolazione a picco e crollo della natalità. La fotografia scattata dall’Eurostat è impietosa. Se escludessimo dalla contabilità demografica la variabile migratoria, nel 2050 gli italiani si ridurrebbero dai 60,6 milioni del 2015 ai 51,5 del 2050. Uno scenario apocalittico che ha fatto scattare l’allarme al ministero per gli Affari regionali. | Antonio Pitoni, La Stampa, 22 agosto 2016
 
Un buon welfare può rendere felici i genitori
Avere dei bambini rende molto meno felici rispetto alle persone che non ne hanno. È il cosiddetto divario di felicità dei genitori. Alcuni ricercatori, guidati da Jennifer Glass dell’università del Texas, hanno preso in esame l’impatto che hanno sulla riduzione di questo divario misure come ferie e malattie pagate, e le sovvenzioni per la cura dei figli. In pratica, nei paesi dove le politiche per la famiglia sono più forti, il divario di felicità dei genitori sparisce del tutto. | Jenny Anderson e Solana Pyne, Quartz - Internazionale, 23 giugno 2016
 
I servizi per la prima infanzia in crescita… o in crisi? Alcune evidenze dalla provincia di Monza e Brianza
Sul territorio di Monza e Brianza cresce l'offerta dei asili nido, ma nel contempo diminuisce il numero dei posti occupati. Cosa ci dice questo dato? Valentina Ghetti di Lombardia Sociale lo ha chiesto a Francesca Biffi, responsabile Ufficio accreditamento dell’Ufficio Unico del Consorzio Desio-Brianza. Con lei ha analizzato l’andamento dell’offerta dei servizi prima infanzia nei territori della provincia: quanti posti disponibili, come sono evoluti negli anni, quanti di questi sono effettivamente occupati. Un contributo interessante che analizza dati puntuali raccolti dall’Ufficio Unico e propone riflessioni che possono aiutare a capire gli effetti del Piano nidi a livello nazionale. | Valentina Ghetti, Lombardia Sociale, 21 giugno 2016
 
Il Parlamento approva la legge sul "Dopo di Noi"
Dopo un lungo iter parlamentare la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” che introduce nuovi strumenti per la tutela delle persone con disabilità grave rimaste senza genitori (o tutori) o con questi non più in grado di occuparsene. Il provvedimento mira a mantenere la persona con disabilità grave in un contesto familiare valorizzando le risorse della famiglia ed evitando così l’istituzionalizzazione.
 
Caregiver familiari, serve un vero riconoscimento
Attualmente sono in discussione tre disegni di legge per un pieno riconoscimento dei caregiver familiari, vale a dire tutte quelle persone che prestano assistenza ad anziani e malati all'interno delle famiglie. Ne riflette Brunella Casalini su InGenere.it.
 
Quando il "welfare fai da te" diventa un modello da studiare
Di fronte ad un sistema pubblico costretto alla razionalizzazione per motivi di budget, gli italiani in questi difficili anni di crisi economica hanno saputo rimboccarsi le maniche, dando vita ad un vero e proprio "welfare fai da te", un modello "familiare" di assistenza fatto di relazioni economiche, occupazionali, fiscali ma soprattutto affettive. Per le sue particolari caratteristiche il nostro sistema di welfare è finito sotto la lente d'ingrandimento di un gruppo di ricercatori giapponesi. | Teresa Benvenuto, Huffington Post, 26 aprile 2016
 
La natalità europea spiegata in 4 grafici
Nel 2014 sono stati più di 5,1 milioni i bambini nati nel territorio dell’Unione Europea, secondo quanto riporta Eurostat. Guida la classifica dei “paesi fecondi” la Francia, con 819.300 nuove nascite e un indice di fecondità pari a 2,01 figli per donna, grazie all’adozione di politiche familiari e sociali generose.
 
Perché i francesi fanno più figli di tutti
L'Eurostat rivela che nel 2014 il tasso di fertilità più alto d’Europa è stato quello della Francia, con 2,01 bambini nati per ogni donna Il motivo per cui le donne francesi fanno più figli di quelle degli altri Paesi europei è che da diversi anni la Francia ha adottato una serie di politiche per aumentare gli aiuti alle famiglie con figli, senza però discriminare i genitori sposati da quelli conviventi, e incentivando le donne a non lasciare il proprio lavoro per occuparsi dei figli. | Il Post, 17 marzo 2016
 
Cyberbullismo: le scuole sono in allerta ma le famiglie minimizzano
Il cyberbullismo è un fenomeno difficile da mettere a fuoco, data la grande varietà di comportamenti che possono essere qualificati come bullismo digitale. Ma il 77% dei presidi italiani ritiene che debba essere considerato un vero e proprio reato, come dimostra anche il fatto che nel 51% dei casi i dirigenti scolastici si sono dovuti rivolgere alle forze dell'ordine. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis in collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni.
 
The Italian Jobs Act: new opportunities for parents?
Work and family reconciliation policies include political measures in favour of parenthood and care taking that, according to the Italian Prime Minister Matteo Renzi, might contribute to tackling the issue of the low Italian female employment rate. In 2015, the Jobs Act experimentally introduced new provisions for working parents. Among them, extended parental leaves and more working time flexibility. Will they be enough to tackle the problem of low female employment?
 
Bonus baby-sitter, via alle domande all'Inps per ricevere 600 euro al mese
La Stabilità ha stanziato 20 milioni di euro per l'anno in corso, aperta la procedura via web per ricevere il contributo per massimi sei mesi. Sono interessate le neo-mamme lavoratrici (nel pubblico, nel privato, parasubordinate o autonome) che rinunciano alla maternità facoltativa.
 
Famiglie povere, aiuto di 400 euro
Il governo «sta monitorando il boom un po’ sospetto dei voucher». Lo rivela Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, che facendo il punto in un convegno della «Fondazione Welfare Ambrosiano» sul reddito di inclusione sociale, calcolato in 320 euro mensili a favore dei cittadini che vivono in condizioni di povertà (con un tetto di 400 euro a famiglia) precisa: «Sarà una misura permanente e strutturale. È finita l’epoca delle sperimentazioni». | Francesco Di Frischia, Corriere Sociale, 2 febbraio 2016
 
Lombardia: al via il reddito di autonomia
Nella seduta dell’8 ottobre 2015, la Regione Lombardia ha approvato il “Reddito di Autonomia”, un pacchetto di misure rivolte ai cittadini lombardi in condizione di difficoltà economica. L'insieme dei provvedimenti è s...
 
Quando la scuola permette alle mamme di lavorare
Senza alternative accessibili, la scuola diventa strumento di conciliazione vita-lavoro. Così, la possibilità di anticipare di un anno la scuola dell’infanzia, che ha un prezzo contenuto rispetto all’asilo nido, ha aumentato l’offerta di lavoro delle madri. I risultati di una recente ricerca. | Francesca Carta e Lucia Rizzica, lavoce.info, 15 settembre 2015
 
FamilyLine - Linea Amica Formato Famiglia
Il progetto FamilyLine per l’accessibilità ai servizi rivolti alle famiglie è nato da un’idea della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di FormezPA, centro servizi specializzato nell’assistenza, negli studi e nella formazione per l'ammodernamento delle Pubblica Amministrazione.
 
Le donne nel Jobs Act: quanto conta la conciliazione vita-lavoro?
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto attuativo del Jobs Act sulle misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro. Il provvedimento entra in vigore insieme al decreto legislativo sulla disciplina dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni, che prevede la possibilità per il lavoratore di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessità di cura connesse a malattie gravi o, in alternativa, alla fruizione del congedo parentale.
 

 
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