Welfare famigliare, i maggiori "dispensatori di cure" sono ancora i nonni
La ricerca “I bisogni di welfare delle famiglie con necessità di cura conclamate” promossa da UP Umanapersone, rete composta da 13 cooperative, e Ipsos nella Regione Toscana, ha messo in luce la dimensione informale dell'attività di cura all'interno di famiglie con minori da 0 a 10 anni, disabili e anziani non autosufficienti. Emerge infatti come sia ancora fondamentale il ricorso a figure famigliari come i nonni o a baby sitter e badanti per gestire l'attività di cura; nel caso di queste ultime la ricerca della persona più idonea avviene tramite canali informali come il passaparola. | Stamp Toscana, 21 novembre 2017
 
Il welfare costa di più alle famiglie povere
Secondo i dati del Primo Osservatorio sulla spesa del welfare nelle famiglie italiane di MBS Consulting, il 36% delle famiglie italiane ha rinunciato a una prestazione essenziale di welfare. La percentuale sale al 56% considerando le sole famiglie in condizione di vulnerabilità economica. La soluzione è favorire la cooperazione tra enti pubblici e privati che operano nel mondo del welfare, anche sul piano locale.
 
Assegnate le risorse per la riforma 0-6 anni: i nidi verso un sistema integrato di educazione e istruzione
La Conferenza Unificata Stato-Regioni ha raggiunto l'intesa sullo stanziamento delle risorse per il potenziamento del sistema di educazione e istruzione dalla nascita fino ai sei anni. Una ricerca dell’Istituto degli Innocenti, che fotografa la situazione dei nidi in Italia, evidenzia le criticità che la riforma deve affrontare. La nostra Elena Barazzetta ci presenta i risultati dell'indagine.
 
Asili nido, il costo medio è 300 euro: in Molise i meno cari, in Trentino i più costosi
Secondo un rapporto di Cittadinanzattiva nell'anno scolastico 2017/2018 la tariffa media degli asili nido ammonta a 301 euro; il costo più altro lo si trova in Trentino-Alto Adige con 472 euro mentre il più basso in Molise con 167 euro | Redattore Sociale, 26 ottobre 2017
 
Educazione finanziaria degli italiani: a che punto siamo?
Lo scorso 14 settembre è stata presentata la ricerca “Consapevolezza, fiducia, crescita: le sfide dell’educazione finanziaria”, edizione 2017 dell’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani curata dal Centro Einaudi e da Intesa Sanpaolo. L’edizione di quest’anno si è concentrata in modo particolare sull'alfabetizzazione finanziaria degli italiani e sulle loro tendenze relative al risparmio.
 
Più difficile conciliare lavoro e figli. Crescono del 44% le dimissioni
L’Italia conferma la sua immagine di paese in cui le donne che fanno figli battono in ritirata. Non solo sono poche quelle che hanno un lavoro (il 48,9% contro una media europea del 62,5%), ma molte lo lasciano al primo figlio. Niente di nuovo, si dirà. Non proprio: se nel 2016 il 78% delle richieste di dimissioni convalidate dall’Ispettorato nazionale del lavoro ha riguardato le lavoratrici madri, ben il 40% delle domande è stato motivato dalla difficoltà di conciliare il lavoro con le esigenze di cura dei figli: un balzo del 44% sul 2015. E così mentre diminuisce (di poco), il numero totale delle madri che si dimette (-4% tra 2015 e 2016), sale quello che lo fa per motivi legati alla famiglia: 13.854 rispetto alle 9.572 del 2015.
 
Welfare formato famiglia. Ecco il progetto vincente
Riccardo Prandini - docente di sociologia presso l’Università di Bologna – in vista della Conferenza nazionale della famiglia della prossima settimana, ha messo a punto un documento articolato con almeno sei importanti proposte concrete sulle politiche di welfare | Luciano Moia, Avvenire, 21 settembre 2017
 
Le misure a sostegno di natalità, famiglia e occupazione femminile
Bassa natalità, bassa occupazione femminile e bassa spesa pubblica destinata alle famiglie: sono alcuni dei maggiori problemi del nostro Paese. Nel tentativo di correggere queste tendenze negative negli ultimi mesi sono state introdotte alcune nuove misure destinate in particolar modo a famiglie e donne. In questo articolo Chiara Lodi Rizzini segnala i principali provvedimenti assunti dallo Stato a sostegno della famiglia, della natalità e dell'occupazione femminile.
 
Maternità, dal 4 maggio le domande per il bonus da 800 euro
L'Inps ha finalmente comunicato che dal 4 maggio sarà possibile fare richiesta per ricevere il bonus mamme, l'assegno una tantum pari a 800 euro che verrà riconosciuto alle donne che nel corso del 2017 avranno un figlio - anche in adozione o affido - o che entro l'anno saranno almeno al settimo mese di gravidanza. | Valentina Santarpia, 29 aprile 2017, Corriere della Sera
 
Asili, posti liberi ma troppo cari: i bimbi vanno (gratis) alle materne
Fino a poco tempo fa erano pochi, pochissimi; ora rischiano di essere pure troppi rispetto a chi ne fa richiesta. Nell’Italia di oggi l’asilo nido è un modello tremendamente in crisi. E l’ultima riforma della scuola (di cui il governo ha appena approvato i decreti attuativi), che vorrebbe rendere per la prima volta la fascia zero-sei anni un blocco educativo unico e trasformare il nido da servizio a domanda individuale (offerto a chi lo richiede) in universale, rischia di arrivare fuori tempo massimo. | Andrea Rossi, La Stampa, 26 aprile 2017
 
Sempre più mamme lavoratrici e nonni baby sitter
Le famiglie italiane cambiano volto e tornano a occuparsi il più possibile in prima persona dei propri figli, nonostante il tempo scarseggi a causa del lavoro che impegna sempre più spesso entrambi i genitori. A dare manforte arrivano infatti i nonni-babysitter, che si occupano di sette bimbi su dieci quasi a tempo pieno, e appena c’è un po’ di tempo libero due mamme e papà su tre riscoprono il valore del gioco coi figli | La Stampa, 20 aprile 2017
 
Asili nido, via al bonus 1.000
Il 18 aprile è stato pubblicato il dpcm 17 febbraio 2017 con cui si dà attuazione alla legge di bilancio 2017, che ha introdotto - a partire dai nati nel 2016 - il bonus da 1.000 euro per il pagamento delle rette del nido o per l'assistenza di bambini gravemente malati che non possono frequentare l'asilo | Italia Oggi, 19 aprile 2017 (via Miowelfare)
 
Perché il bonus mamme è ancora in standby?
La Legge di Bilancio 2017 ha previsto, nell'ambito del cosiddetto pacchetto famiglia, l’introduzione del bonus Mamme domani: un assegno una tantum, pari a 800 euro, riconosciuto alle donne che nel corso del 2017 raggiungeranno il settimo mese di gravidanza. Al momento però, nonostante le rassicurazioni dell'INPS, non sono ancora state fornite le modalità di accesso alla prestazione.
 
L’età media è 44,9 anni. I numeri dell’Italia che invecchia
L'Istat ha pubblicato i nuovi dati demografici relativi all'anno 2016. Il quadro che emerge, con alcune differenze tra le regioni, è di un inesorabile invecchiamento della popolazione dovuto al crollo delle nascite (seppur con un lieve aumento...
 
Se far figli a Milano diventa un lusso
Il tasso di occupazione femminile a Milano nel 2014 è arrivato al 64,4%. Record che distanzia il capoluogo lombardo dal resto del Paese e lo avvicina al Nord Europa. Questa volta, però, c’è anche un rammarico. È vero, le milanesi fanno la loro parte per la crescita del Pil. Ma pagano un prezzo, insieme con i loro compagni. Fanno sempre meno figli. | Rita Querzè, Corriere Milano, 1 febbraio 2017
 
Tre ragioni per cui in Italia non si fanno più figli
Il calo della natalità in Italia procede speditamente. Nel 2016 sono nati ventimila bambini in meno rispetto al 2015 e centomila in meno rispetto al 2010. Nel trend generalizzato di diminuzione delle nascite in atto in molti Paesi, l'Italia sta assistendo ad un vero e proprio crollo, complici la diminuzione del numero di donne in età fertile, la crisi economica e la mancanza di riforme strutturali. | Enrico Marro, Il Sole 24 Ore, 24 gennaio 2017
 
Educare, non solo istruire. Contro il buonismo di stato
Si è parlato molto della Buona Scuola come di una riforma determinante, purtroppo — posto che tutte le riforme sono un segno di buona volontà e perfettibili — non sembra per il momento essere riuscita ad intaccare la degradata fossilizzazione del nostro sistema educativo. Introdurre i tablet, le mitiche lavagne interattive, facendo credere che l’àncora di salvezza stia nella modernizzazione informatica è un po’ come mettere del cerone su un volto ormai devastato dalle rughe". Questa è la posizione che la nota scrittrice Susanna Tamaro ha espresso nel suo recente articolo per Il Corriere| Susanna Tamaro, Il Corriere, 9 gennaio 2017
 
Maternity, paternity and parental leave in the European Union
Parental leave systems differ from country to country, and they do not always fit into classifications suitable for international comparison. For this reason, the harmonization of parental leave policy in the EU is likely to be a long and complex process due to various traditions across the member states and because of the fact that social policy falls under competence of member states. What is the EU doing on this front?
 
Legge di Stabilità 2017: i bonus sono la soluzione più adatta per il nostro welfare?
La legge di stabilità 2017 predisposta dal Governo Renzi, attualmente in discussione in Parlamento, è ricca di bonus e sostegni monetari alle famiglie, ai lavoratori ed ai pensionati. Questo genere di interventi ha caratterizzato negli ultimi anni le politiche pubbliche, aggiungendosi ad un sistema di welfare sociale già molto sbilanciato sul fronte dei trasferimenti monetari. Ma siamo sicuri che questi interventi siano adeguati per il nostro Paese?
 
Basta mancette agli anziani, così si fa un vero welfare per la famiglia
C'è anzitutto il segnale della Legge di Bilancio 2017, che ignora per l’ennesima volta le famiglie, ma il problema di fondo è che, anche quando si prendono misure in questo senso, pesa l’assenza di una strategia coerente. Una questione che si capisce bene quando si fanno raffronti con Paesi come la Francia, dove grazie a policies pro family i nuovi nati si avviano a diventare il doppio di quelli italiani. Su Linkiesta.it un interessante approfondimento dedicato alle politiche per la famiglie nel nostro Paese. | Thomas Manfredi, Linkiesta, 8 novembre 2016
 

 
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