La terza via per rifare il mondo del lavoro?
La Société Mutuelle des Artistes, è stata fondata nel 1998 in Belgio in risposta alle necessità degli artisti di risolvere le difficoltà di gestione del loro status lavorativo ed ottenere maggiori tutele sociali. Sandrino Graceffa che ne è il direttore, ha pubblicato per Derive e 'Approdi ''Rifare il mondo… del lavoro. L'alternativa alla uberizzazione dell'economia'', un volume agile ma denso, che attraverso la forma dell'intervista fa i conti con l'orizzonte del lavoro che l'Europa in particolare oggi offre.
 
Welfare futuro: il "Metodo degli Scenari" per capire come cambierà il nostro sistema sociale
Nel volume "Welfare futuro. Scenari e strategie", curato da Francesco Longo, alla luce delle evidenze disponibili e dell’opinione di stakeholder, sono indagate le trasformazioni sociali in atto, per delineare i futuri possibili e proporre visioni di policy. Presentando il caso della Regione Emilia Romagna, gli autori offrono al lettore una serie di linee guida replicabili in altri contesti territoriali, che vi riportiamo, oltre ad una breve scheda del libro.
 
Lealtà, Defezione, Protesta: Hirschman e l’azzardo di rimuovere le barriere
Il saggio "Lealtà, defezione, protesta" di Albert O. Hirschman si propone di dimostrare agli economisti l'utilità di accogliere indicazioni provenienti dalla politologia, delineando in questo senso un reticolo concettuale capace di spiegare in modo unitario i comportamenti in risposta a fenomeni di crisi di diverso tipo: nelle aziende, nei servizi, nei partiti, negli stati. Un modello ancora valido per capire le difficoltà di oggi.
 
Lavorare a Milano negli anni del "boom": la signorina Kores e le altre
Il volume “La signorina Kores e le altre. Donne e lavoro a Milano 1950-1970” intende colmare un vuoto concernente un brano importante della storiografia sul lavoro: quello riferito a Milano ed alla storia del lavoro femminile durante gli anni del “boom” economico italiano. Giovanni Scansani ci racconta questo libro di storia e di storie, quasi un diario collettivo, che descrive la possibilità di emancipazione che il capoluogo lombardo ha offerto in quegli anni di ricostruzione, prima, e di crescita roboante poi.
 
Le Ultime Cose: un film per capire le conseguenze della crisi in Italia
Opera prima della giovane regista Irene Dionisio, il film "Le Ultime Cose" è il risultato di un lavoro investigativo svolto nel Banco dei Pegni di Torino reso attraverso le testimonianze di ricettatori, utenti e impiegati. L'intento dell'artista è quello di contribuire alla campagna di sensibilizzazione sulle difficoltà economiche attuali del nostro Paese, descrivendo le vicende che si susseguono all'interno di un baco dei pegni del capoluogo piemontese.
 
Si può misurare la felicità? Indicatori, determinanti e sfide future per il ben vivere sociale
Leonardo Becchetti e Lorenzo Semplici nel loro ultimo volume, edito nella Collana Studi e Ricerche de Il Mulino, propongono un’indagine sulle relazioni tra soddisfazione e benessere fisico e mentale. Gli autori, attraverso l’analisi di dati raccolti a livello europeo, hanno così individuato un indice statistico che può essere d’aiuto per definire meglio la direzione delle policy per lo sviluppo sociale ed economico. Eleonora Maglia ha letto il volume e ce ne propone una panoramica.
 
Io Daniel Blake, il welfare dalla culla alla tomba
Uscito nelle sale in questi giorni, "Io, Daniel Blake" è l’ultimo film del regista Ken Loach, che affronta nuovamente i processi di esclusione sociale nel Regno Unito e, forse, ci consente di comprendere meglio le ragioni della recente Brexit. Al di là della capacità di Loach di cogliere l’emergere di nuove soggettività, che sono oggi al centro del conflitto sociale, il film ci consegna delle profonde inquietudini e ci interroga sull’approdo del welfare state.
 
I-pros: il lavoro cognitivo nella Milano digitale, tra sfruttamento e indipendenza
Sono gli “I-pros”, i protagonisti del volume “Le reti del lavoro gratuito” di Emiliana Armano ed Annalisa Murgia, in cui attraverso sette saggi si affrontano le recentissime trasformazioni del mondo del lavoro cognitivo nella metropoli milanese. Un’analisi molto acuta delle attuali condizioni del lavoro della conoscenza in relazione con lo sviluppo materiale e virtuale dello spazio urbano contemporaneo. La recensione di Vittorio Sergi.
 
A Milano il lavoro è donna
Per una volta si può parlare di partecipazione delle donne al mondo del lavoro in modo positivo: l’analisi del mercato del lavoro del Comune di Milano, sviluppata dal progetto EQuIPE 2020 di Italia Lavoro per conto del Ministero del Lavoro, ci restituisce la fotografia di una città laboriosa, produttiva e in movimento, con tassi d’occupazione femminile allineati a quelli dei maggiori paesi dell’Unione europea.
 
Lavoro autonomo: per un garantismo sociale oltre la subordinazione
Il tema delle tutele del lavoro autonomo è al centro del volume “Libertà e lavoro dopo il Jobs Act. Per un garantismo sociale oltre la subordinazione”, di Giuseppe Allegri e Giuseppe Bronzini. Gli autori storicizzano all’interno delle lotte di classe la posizione del lavoro autonomo e indipendente di oggi, facendoci comprendere come esso sia portatore non soltanto di rivendicazioni economiche e di tutela ma anche di una visione progressista e innovativa delle relazioni di lavoro tout court. La recensione è a cura di Vittorio Sergi.
 
L’importanza di sentirsi europei
«L’edificazione del Welfare State a livello nazionale e l’integrazione sempre più stretta tra i Paesi del vecchio continente sono stati gli obiettivi politici e ideali più salienti del secondo Novecento. Nell’ultimo ventennio queste due costruzioni istituzionali sono entrate in una crisi profonda e, quel che è peggio, sembrano aver imboccato una rotta di collisione». Michele Salvati recensisce "Rotta di collisione. Euro contro Welfare?", ultimo saggio di Maurizio Ferrera dedicato alla crisi dell'Unione Europea.
 
Giustificare il welfare state. Ragioni a confronto
É stato pubblicato il nuovo working paper del Laboratorio di Politica Comparata e Filosofia Pubblica (LPF) del Centro Einaudi. Curato da Beatrice Magni e Francesca Pasquali, “Giustificare il welfare state. Ragioni a confronto” offre diversi spunti interessanti a coloro i quali si occupano di politiche sociali, poiché mira a definire ed approfondire le ragioni di carattere normativo che determinano l’intervento pubblico sul fronte del welfare.
 
Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi
Nelle società più ricche la crescita dell’occupazione da sola non è sufficiente a contrastare il fenomeno della povertà. In tali contesti le politiche di lotta alla povertà dovrebbero pertanto consistere in un mix di interventi volti ad esempio all’aumento del numero di lavoratori per famiglia e alla compensazione del costo dei figli attraverso politiche fiscali e trasferimenti monetari. È quanto sostiene Chiara Saraceno nel suo ultimo volume “Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi”.
 
Gli "invisibili" che potrebbero cambiare l'Italia
Negli ultimi vent'anni, a seguito delle diverse riforme sociali e del mercato del lavoro susseguitesi nel tempo, nel nostro Paese si è creata una società sempre più duale. Da una parte c'è chi gode di diritti che, soprattutto attraverso la sicurezza del posto di lavoro, garantiscono tutele sociali molto forti in diversi ambiti dell'esistenza; dall’altra chi al contrario non può godere, totalmente o parzialmente, di forme significative di protezione sociale. E' questo il presupposto del libro "La maggioranza invisibile" di Emanuele Ferragina, professore di Politiche Sociali presso l'Università di Oxford.
 
Superare il diversity management
Uno sguardo critico al diversity management. E’ la proposta di Maria Cristina Bombelli e Alessandra Lazazzara in un articolo pubblicato nell’ultimo numero della rivista “Sociologia del lavoro” (Franco Angeli) dal titolo Superare il Diversity Management. Come alcune terapie rischiano di peggiorare le malattie organizzative. L’articolo è interessante non solo dal punto di vista del contenuto - nella misura in cui contribuisce alla conoscenza del diversity e più in particolare dei rischi in cui si può incorrere nella sua applicazione - ma anche dal punto di vista del metodo: finora, i contributi scientifici pubblicati in Italia in materia di diversity si sono limitati per lo più a passare in rassegna le best practice aziendali senza valutarne l’efficacia o verificarne l’implementazione.
 
Perdere e ritrovare il lavoro. Essere disoccupati al tempo della crisi
“Perdere e ritrovare il lavoro. L’esperienza della disoccupazione al tempo della crisi” è un volume di M. Ambrosini, D. Coletto e S. Guglielmi edito da Il Mulino che raccoglie i risultati della prima indagine realizzata in Italia sulla disoccupazione in età adulta. Svolta da un’équipe del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano, la ricerca parte dalla constatazione che, se oggi si parla molto di più della disoccupazione, poco si sa, invece, dei disoccupati. Generalmente, infatti, le analisi statistiche ce ne illustrano le caratteristiche sociografiche, ma non ci parlano del loro vissuto, delle ripercussioni, delle risorse a cui fanno riferimento, delle risposte che cercano di elaborare.
 
Recensione: come coniugare mercato e welfare?
Può esistere il mercato nel welfare? Possiamo definirlo buono o cattivo? Il libro di Jane Gingrich "Making Markets in the Welfare State: The Politics of Varying Market Reforms" affronta proprio uno degli interrogativi più attuali e controversi del dibattito sul welfare state: l’ingresso dei privati come fornitori di servizi di welfare.
 
Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Forse.
“Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale, abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra dei nostri mezzi ed è ora di ridimensionarci: il modello sociale europeo è inesorabilmente in crisi". Ma è veramente così? Siamo davvero sicuri che l’Europa sia in declino perché statalista e assistenziale? Non sembra di questa idea Federico Rampini, che in "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Falso!", intravede una speranza per il modello sociale europeo. Perché un'altra via non è solo possibile ma doverosa.
 
Alle radici del Welfare all’italiana
Per chi vuole saperne di più - non solo degli ammortizzatori sociali, ma dell’intero sistema di welfare oggi in vigore nel nostro Paese – Michele Salvati presenta il libro della collana storica della Banca d’Italia: "Alle radici del Welfare all’italiana. Origini e futuro di un modello sociale squilibrato", di Maurizio Ferrera, Valeria Fargion e Matteo Jessoula. Un libro di storia, che percorre le principali tappe degli istituti che compongono il welfare italiano dalla loro origine sino ai nostri giorni, ma storia ragionata, che non si limita a descrivere in modo accurato come le cose sono andate, ma cerca di spiegare perché sono andate nel modo in cui andarono e perché oggi siamo di fronte a uno snodo decisionale cruciale.
 
Verso le elezioni USA, "Obamacare" e l’anomalia del sistema americano
La riforma della sanità statunitense, il cosiddetto Obamacare, è stato uno dei temi al centro della campagna elettorale che deciderà chi dovrà guidare gli Stati Uniti per i prossimi 4 anni. Giorgio Freddi col volume "L'anomalia americana" descrive il funzionamento del sistema sanitario americano, spiegando perché il sistema statunitense, nonostante tutti gli sforzi messi in atto da Obama, e da molti presidenti prima di lui, risulti difficilmente modificabile.