Il sistema pensionistico tra sostenibilità e invecchiamento: quale contributo dal secondo welfare?
Nellultimo decennio si tentato di contrastare la crisi finanziaria del sistema previdenziale determinata da un metodo di calcolo delle prestazioni che, in passato, ha garantito benefici senza unadeguata copertura finanziaria. Avere anticipato il passaggio al calcolo contributivo, eliminato le pensioni di anzianit e posticipato let di pensionamento ha contribuito a migliorare la situazione. Tuttavia, nonostante la Riforma Fornero, il sistema pensionistico non pu ancora dirsi finanziariamente sostenibile. Che cosa fare allora?
 
Parigi, Londra, Stoccolma: se è la società a essere in crisi
Stoccolma, maggio 2013. Londra, agosto 2011. Prima ancora, Parigi, autunno 2005. Tre periodi diversi, tre Paesi diversi, tre modelli sociali diversi, ma la stessa dinamica: una persona, generalmente proveniente dallo stesso background dei rivoltosi viene uccisa durante uno scontro con la polizia, che agli occhi di questi ultimi incarna lautorit, cio lo Stato da cui essi si sentono socialmente esclusi, scatenando uno scontro. Ci sono tre elementi costanti a partire dai quali possiamo cercare di analizzare i fatti: il luogo, i sobborghi; il gruppo sociale, gli immigrati (o cittadini di origine immigrata); let, sotto i trentanni, spesso molto meno. Lesplosione di un conflitto che nasce dalla crisi della coesione sociale e che pu dare avvertimenti importanti anche per il nostro Paese, se non oggi, tra qualche anno.
 
Sanità: non-autosufficienza e possibili risposte
Stefano Cherti, Universit degli Studi di Cassino, in un articolo pubblicato sul La Stampa ha sottolineato i gravi problemi legati alla non-autosufficienza che nei prossimi anni dovranno essere affrontati. In Italia, ma questa e sar una costante in tutti i Paesi industrializzati, le spese sanitarie e socio-sanitarie sono destinate ad aumentare come risultato delle interrelazioni tra fattori demografici, tecnologici, economici, e socioculturali. per questo motivo che si iniziato a guardare con grande interesse alla materia delle forme integrative di assistenza sanitaria e sociosanitaria, il cui sviluppo considerato ormai da pi parti come una tappa obbligata per favorire laffermarsi del secondo pilastro del SSN.
 
Don Ciotti lancia da Torino la campagna contro le povertà
Il fondatore di Libera: "Il nostro Paese, tra le democrazie avanzate, quella meno cresciuta sotto il profilo economico e di pi sotto quello delle disuguaglianze sociali. La politica ha il compito di costruire l'eguaglianza
 
Letta presenta il decreto lavoro
Il governo ha presentato le misure contenute nel decreto lavoro. Il premier Enrico Letta ha spiegato come gli sgravi previsti , pari a 1.5 miliardi di euro, nei prossimi 18 mesi potranno permettere l'assunzione di oltre 200mila giovani. Dagli incentivi per giovani e meno giovani fino alla nuova social card, ci si chiede ora quale effetto potranno avere queste nuove misure, tanto nel lungo che nel breve periodo. | Corriere della Sera, 26 giugno 2013
 
Lavoro, politiche attive queste sconosciute
Un investimento massiccio in politiche passive e una scarsissima propensione ad investire sulle politiche attive e i servizi per il lavoro. Sono ancora e sempre le politiche attive a rappresentare lanello debole del nostro mercato del lavoro: quanto emerge dal rapporto pubblicato da Workmag. Al 2010, lItalia ha speso circa 26 miliardi di euro per politiche del lavoro, dei quali 20 miliardi per politiche passive, 5 per politiche attive e solo 500 milioni per servizi. A ci dobbiamo aggiungere un sistema di governance in materia di politiche del lavoro confuso, lassenza di un meccanismo nazionale di premialit, una strumentazione di comunicazione e monitoraggio insufficiente. Una inadeguatezza tutta italiana, che rischia se non si opera immediatamente un cambiamento di rotta di compromettere definitivamente il nostro mercato del lavoro, a partire proprio dallimplementazione di quella Youth Guarantee tanto cara allEuropa.
 
Si può uscire dalla Grande Recessione?
Si pu uscire dalla Grande Recessione? Come far ripartire insieme crescita e occupazione, soprattutto per i giovani? Enrico Letta sa bene che le risposte devono passare per Bruxelles. Per questo invitato a Roma i Ministri del Lavoro e dellEconomia di Spagna, Francia e Germania: una combinazione inedita, volta a creare un raccordo pi diretto fra politiche economiche e politiche fiscali con un obiettivo ambizioso: aumentare fin da subito le risorse UE per immetterle nell'economia.
 
Un milione e mezzo di assunti, con una Iri delle eccellenze
Una tassa di solidariet per il lavoro su patrimoni, ricchezze elevate o pensioni pi alte. E' questa la via pensata da Vincenza Manes, presidente di KME da poco nominato Cavaliere del lavoro, per rilanciare il sistema occupazionale italiano e creare almeno un milione e mezzo di posti di lavoro. In un'intervista a tutto campo, concessa a Paolo Ermini del Corriere Fiorentino, Manes racconta come si pu (ancora) cambiare l'Italia. | Paolo Ermini, Corriere Fiorentino, 13 giugno 2013
 
Isee: Letta porta avanti il progetto Monti
Allo studio del governo alcune misure che permetteranno di valutare meglio la ricchezza delle famiglie italiane. In particolare sar portato avanti il progetto di Isee avviato dal govenro Monti, che preveder controlli pi rigorosi ma anche una maggiore flessibilit, permettendo di apportare cambiamenti non a cadenza annuale ma "in tempo reale". | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 14 giugno 2013
 
Il lavoro? Servirebbe anche in carcere
Un rapporto stilato dal Consiglio dEuropa mette il nostro Paese al terzo posto per sovraffollamento delle carceri. Dopo Serbia e Grecia, siamo la nazione col peggior rapporto posti-detenuti: per ogni 100 posti in Italia ci sono infatti 147 carcerati, il 50% in pi di quelli che potrebbero essere ospitati. Quali strade sono percorribili per risolvere questo grave problema? Una risposta interessante potrebbe venire dal lavoro all'interno dei penitenziari che, come mostrano alcune esperienze molto positive, permetterebbe si sfoltire la popolazione carceraria e migliorare la qualit della vita di chi vive dietro le sbarre.
 
Per creare lavoro si punti (davvero) sulla cultura tecnica
Puntare sulle scuole e sulle istituzioni formative capaci di stringere alleanze forti con le realt produttive, coinvolgere i migliori esperti che si occupano di gestione e di sviluppo del personale nelle imprese, anticipare al 2013 le misure delle Youth Garantee. Queste le vie privilegiate per offrire tempestivamente ad ogni giovane che lascia la scuola o rimane senza lavoro un'opportunit concreta di formazione, tirocinio o apprendistato. | Elena Ugolini, Nuvola del Lavoro, 13 giugno 2013
 
Lezione tedesca sull'apprendistato
Nella sua intervista al Corriere della Sera Ursula Von Der Leyen, ministro del Lavoro tedesco, ha chiarito la posizione della Germani sul tema dell'occupazione giovanile: la via maestra deve essere l'apprendistato, fiancheggiato da efficaci servizi per l'impiego. Tuttavia, contrariamente ai Paesi germanici e scandinavi, l'Italia non ha una consolidata tradizione formativa e il nostro sistema educativo debolissimo per quel che riguarda i percorsi misti scuola-azienda. Quali misure occorrer dunque sviluppare per avvicinarci al modello tedesco?
 
Giovani, disoccupati e soprattutto senza soldi
Una generazione che lavora senza essere protetta dal punto di vista del reddito e della sicurezza sociale, che si trova ad invidiare la generazione "mille euro". Sono alcune delle conclusioni emergenti da "Senza soldi", il nuovo volume di Walter Passerini e Mario Vavassori | Antonio Sgobba, Nuvola del Lavoro, 11 giugno 2013
 
Portare gli studenti in azienda. La formula del successo tedesco
Dieci anni fa la Germania, con 5 milioni di disoccupati, era il malato dell'Europa. Ora marcia verso la piena occupazione. Com' possibile? Il Ministro del Lavoro tedesco Ursula von der Leyen intervistata dal Corriere racconta lo sforzo fatto per facilitare l'accesso al sistema occupazionale: misure di work life balance, formazione continua e retribuita, un sistema che mette realmente in contatto scuole e imprese. E' questa la strada che, secondo il ministro, dovrebbe essere imboccata quanto prima anche dall'Italia. | Porta gli studenti in azienda. La formula del successo tedesco
 
Apprendistato e servizi, riforma ancora a metà
Sul Sole 24 Ore l'anticipazione del nuovo bollettino Adapt, che si occuper di Youth Guarantee e delle misure necessarie al nostro Paese per poter mettere in pratica i prinicipi della normativa europea dedicata ai giovani. | Il Sole 24 Ore, 10 giugno 2013
 
Appello ai politici: i giovani sono la garanzia
Parte dalla capitale europea ma si sta diffondendo anche in Italia l'#appellogiovane, appello lanciato da Giovani Italiani Bruxelles, movimento apartitico che vuole portare lattenzione sulla necessit di investire in politiche per loccupazione giovanile. A partire da cinque punti contenuti in una lettera aperta consegnata il 28 maggio al Parlamento Europeo, in un incontro con gli europarlamentari Sergio Cofferati e Niccol Rinaldi, insieme a unaltra richiesta: non sprecare lopportunit della Youth Guarantee.
 
Una generazione da non perdere
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervistato da Clemente Mimun, direttore del Tg5, ha espresso tutta la sua preoccupazione per il sistema occupazionale italiano. Napolitano ha sottolineato l'assoluta necessit di tornare a investire sui giovani, garantendo loro le possibilit di accedere al mondo del lavoro. Maurizio Ferrera, a partire dalla parole del Presidente, ha analizzato le prospettive lavorative dei giovani italiani, proponendo alcune soluzioni per uscire da questa situazione drammatica.
 
Intervista al ministro Zanonato
Il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, in un'intervista concessa a Roberto Giovannini de La Stampa, ha confermato limpegno del governo per aiutare i giovani a trovare un lavoro in Italia e a evitare che emigrino allestero. | Roberto Giovannini, La Stampa, 3 giugno 2013
 
Allarma Cisl: rischio per 123mila posti di lavoro
Gi persi 674 mila posti negli ultimi cinque anni, altri 123 mila sono a rischio nel 2013. Sono numeri da bollettino di guerra quelli del X Rapporto Cisl "Industria, contrattazione e mercato del lavoro": dal 2008 al 2012 in Italia si perso il 2,4% delloccupazione, il 6% del PIL, il 4,3% dei consumi delle famiglie, il 20% degli investimenti.
 
UE porta il Regno Unito davanti alla Corte di Giustizia
Il governo del Regno Unito guidato da David Cameron ha recentemente varato nuove normative relative al proprio sistema di welfare. Tra i provvedimenti pi controversi anche una serie di misure che, di fatto, limitano l'accesso ai servizi di welfare per gli stranieri residenti nel Paese, anche se comunitari. A conferma di voci circolate nei giorni scorsi, l'Unione Europea ha deciso di portare il Regno Unito davanti alla Corte di Giustizia contestando il sistema sociale "disciminatorio" vigente nel Paese. | Ansa, 30 maggio 2013