Occupazione e conciliazione, una proposta al governo: «Fate F.A.S.T»
Maurizio Ferrea sul blog La 27 Ora del Corriere della Sera presenta la propria proposta per cambiare il mondo della conciliazione nel nostro Paese: l'agenda FAST. In inglese Fast significa veloce, cos come veloci devono essere le risposte ai tanti problemi che affliggono il mondo femminile, ma pu essere anche un acronimo che sintetizza i punti da cui occorre partire: Famiglia, Asili, Servizi sociali, Tempi di vita e lavoro.
 
Sul reddito minimo un'occasione per Grillo
Il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta precisa e dettagliata per introdurre il cosiddetto "reddito di cittadinanza", un trasferimento monetario destinato chi si trova in difficolt ed disponibile al lavoro. Tuttavia, al di l dei diversi problemi di fattibilit, l'iniziativa grillina pare non tener conto del ricco dibattito sviluppatosi negli ultimi mesi, che ha condotto alla proposta di Reddito di Inclusione Sociale (Reis) delle Acli e al Sostegno di Inclusione Attiva (SIA) elaborata dal ministero del Lavoro.
 
Istat: grandi divari tra categorie di pensionati
I pensionati che si ritrovano nella fascia pi alta di reddito, neanche un milione di persone, costano poco meno quelli appartenenti alla classe pi bassa, oltre sette milioni. Tradotto in percentuali il 5% pi ricco, che riceve assegni per 3mila euro o pi al mese, assorbe 45 miliardi di euro di spesa pensionistica, un esborso che si avvicina a quanto pagato, 51 miliardi, per coloro che sono sotto i mille euro, situazione che accomuna quasi la met dei pensionati italiani. A fare luce sulle condizioni di quasi 17 milioni di beneficiari di trattamenti pensionistici l'Istat, che a fine ottobre ha diffuso le tavole con tutte le informazioni dettagliate sul mondo della previdenza. Basta fare qualche somma e percentuale per riscontrare i divari tra le diverse categorie di pensionati. | Il Sole 24 Ore, 10 novembre 2013
 
Troppi allarmi sul turismo sociale minacciano la cittadinanza europea
Ventanni fa un coraggioso giudice della Corte europea di giustizia, Francis Jacobs, afferm in una sentenza che la cittadinanza dellUe conferisce diritti inviolabili di non discriminazione. Ma la formula civis europeus sum sta rapidamente perdendo la propria efficacia sotto le frequenti pressioni dei governi di cambiare le norme vigenti per combattere il cosiddetto turismo sociale: gli spostamenti da un Paese allaltro in cerca dei sussidi pi generosi. A essere sotto attacco infatti soprattutto laccesso al welfare da parte dei non nazionali provenienti da altri Paesi membri. Una tendenza che nasconde un malumore profondo circa il processo di integrazione e che rischia di ridurre lUnione Europea a fredde regole di mutua sorveglianza fiscale.
 
Gli uomini e le donne non sono uguali
LItalia al 71 posto nella classifica dei paesi con la minor disuguaglianza di genere (gender gap). Ogni anno il rapporto del Forum economico mondiale prende in esame salute, accesso allistruzione, partecipazione economica e impegno nella politica: sul gradino pi alto del podio questanno c di nuovo lIslanda, seguita da Finlandia e Norvegia.
 
Nuova Social Card, i primi dati
Sono scaduti ormai in quasi tutte le citt coinvolte i termini per richiedere la nuova social card nel tentativo di contrastare il fenomeno della povert su scala pi larga rispetto a quanto fatto negli ultimi anni. Si tratta di una sperimentazione che potr servire per testare punti di forza e debolezza di questo strumento in vista di uneventuale diffusione sullintero territorio nazionale.
 
Nella scuola pubblica parte l'era dei privati?
Nella scuola pubblica inizier l'era dei privati? A vedere la scelta di diversi istituti scolastici forse gi iniziata. Sono infatti sempre pi numerose le scuole che, per far fronte alla diminuzione delle risorse a loro disposizione, intraprendono vie innovative per migliorare la loro offerta formativa. Alcuni gridano gi allo scandalo, ma come si fa a garantire un'educazione di qualit in assenza di risorse adeguate? Con le dovute precauzioni, un maggiore coinvolgimento dei privati potrebbe essere una buona soluzione. | Gianna Fregonara, Corriere della Sera, 28 ottobre 2013
 
Tra due mesi parte la Youth Guarantee
Nel 2011, a fronte di 20 miliardi di euro spesi per assegni di disoccupazione e prepensionamenti, abbiamo investito appena 4,7 miliardi di euro per la formazione, per gli incentivi allassunzione, alla stabilizzazione o allautoimpiego, e altri 500 milioni circa per orientamento e consulenze. Un abisso. Dal 2014 un aiuto importante per colmare questo gap verr dallEuropa sotto forma di Youth guarantee, un pacchetto di iniziative per favorire loccupazione dei ragazzi tra i 18 e i 24 anni. Saranno messi a disposizione del nostro Paese all'incirca 1,4 miliardi in due anni. Tuttavia il problema non solo finanziario, ma anche e soprattutto organizzativo. Ne parla Tonia Mastrobuoni sulla Stampa. | Tonia Mastrobuoni, La Stampa, 29 ottobre 2013
 
Per un'educazione europea di qualità elevata per tutti
Come mostrano anche i recenti dati OCSE, sul fronte educativo l'Italia presenta un grave ritardo rispetto agli altri Paesi dell'Unione Europea. La palese necessit di una riforma incisiva del sistema ha portato diverse associazioni di cittadini alla convinzione che occorra intervenire a livello comunitario per cambiare la situazione: attraverso l'Iniziativa dei Cittadini Europei per un'educazione europea di qualit elevata per tutti si vuole chiedere alla Commissione Europea di avviare misure adeguate che possano favorire questo cambio di passo.
 
Se il welfare italiano non pensa alle mamme
In una nazione dove non si investe nei servizi di welfare a sostegno del lavoro femminile e della conciliazione tra carriera e famiglia non pu che verificarsi un netto calo delle nascite, con la conseguente riduzione dell'utilizzo di alcuni tra i principali strumenti di supporto alla maternit, come i congedi parentali. Questo quanto emerge dall'Osservatorio sull'Imprenditoria Femminile curato dall'Ufficio studi di Confartigianato e presentato in occasione della 15esima Convention di "Donne Impresa Confartigianato. | Teresa Barone, Manager Online, 23 ottobre 2013
 
La legge Biagi è rimasta a metà
La cosiddetta legge Biagi, approvata dal Parlamento esattamente dieci anni fa, ha segnato un punto di svolta decisivo per il mercato del lavoro italiano. Lintroduzione di nuove forme contrattuali ha aperto le porte delle imprese a unintera generazione di giovani, che assai difficilmente avrebbero trovato un posto fisso. Molti dei neo assunti sono tuttavia finiti nella trappola delle porte girevoli: rapide entrate e altrettanto rapide uscite. Invece di diventare pi dinamico e omogeneo, il mercato del lavoro italiano si dualizzato , a tutto svantaggio delle fasce economicamente pi vulnerabili.
 
La crisi, le famiglie e il risparmio: l'indagine 2013
E stata presentata a Torino lIndagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2013, un progetto annuale del Centro Einaudi e di Intesa Sanpaolo che grazie alle sue serie storiche consente di comparare le scelte di risparmio dei cittadini dal 1983 a oggi. Come ogni edizione, l'indagine arricchita con un focus tematico: quest'anno il tema monografico riguarda le donne.
 
Il welfare italiano non aiuta la mamma che lavora
L'Italia non un Paese per mamme che lavorano, siano esse dipendenti o autonome. A tenere distanti le donne dal mondo del lavoro (anche) il basso investimento nei servizi di welfare, che dovrebbero favorire la conciliazione tra attivit professionali e cura della famiglia. La spesa pubblica per aiutare le donne a far nascere e crescere i figli complessivamnete pari a 20,3 miliardi, equivalente all1,3% del Pil e inferiore del 39,3% rispetto alla media dei 27 Paesi Ue. | Corriere della Sera, 19 ottobre 2013
 
La rivoluzione della Banca Mondiale per cancellare la povertà entro il 2030
L'istituto vara la sua prima riorganizzazione in 20 anni sotto la spinta del neo neopresidente Jim Yong Kim. L'obiettivo fare scendere il tasso di povert assoluta - meno di 1,25 dollari al giorno - al 9% entro il 2020 per arrivare all'eliminazione dieci anni dopo. Visco: "E' il primo passo per raggiungere un doppio obiettivo. La fine della povert estrema e la promozione di una prosperit condivisa".
 
Stranieri e disuguali
In uno dei momenti pi caldi del dibattito sull'immigrazione, si tenuta a Torino la presentazione del Rapporto sulle disuguaglianze nei diritti e nelle condizioni di vita degli immigrati pubblicato nel volume "Stranieri e disuguali" (a cura di Chiara Saraceno, Giuseppe Sciortino e Nicola Sartor, Il Mulino, 2013). Ospite d'eccellenza il Ministro per l'Integrazione Ccile Kyenge, presenza significativa nell'ottica della creazione di un efficace ponte fra politica ed esperti del settore.
 
Nel carcere di Bollate si producono giochi per bambini
In questi giorni, a seguito del messaggio inviato alle Camere dal Presidente della Repubblica, si molto parlato di amnistia e indulto, ma anche di misure accessorie, come il lavoro all'interno dei penitenziari, che possano permettere una reale rieducazione dei carcerati e abbattere il livello di recidiva. questa la scommessa del carcere di Bollate, uno dei pi innovativi nel panorama italiano, dove i detenuti-artigiani del laboratorio di falegnameria iniziano proprio in queste settimane a produrre i giocattoli e gli elementi di arredo per l'infanzia, sotto il marchio "Vivawood" | Pierangelo Soldavini, Il Sole 24 Ore, 15 ottobre 2013
 
Scuola: nel paese degli inoccupabili resistono le "fabbriche degli occupati"
Rosanna Santanocito sul Sole 24 Ore racconta l'esperienza dell'Istituto di Istruzione Superiore Statale De Nicola di Piove di Sacco, alle porte di Padova. Grazie all'attivismo di parte del corpo docente e all'impostazione "illuminata" della dirigente scolastica, la scuola ha lanciato un ponte verso realt del mondo del'economia locale - come la Camera di Commercio e Forma, l'ente di formazione di Confindustria Padova e la Banca di Credito Cooperativo - permettendo agli studenti di non stare tutto il giorno fermi e zitti sui banchi.
 
Italia: tutti bocciati?
Hanno scatenato un acceso dibattito i dati sulle competenze principali degli adulti pubblicati in questi giorni dallOcse. LItalia ne esce molto male, agli ultimi posti, o quasi, in molti settori. Ma i dati da soli ci dicono poco, vanno contestualizzati, per capire se e perch siamo davvero un popolo di somari e individuare le scelte future per correggere questo trend. Una tendenza che nociva perch listruzione quel fattore che rende gli individui dei cittadini, ne migliora loccupabilit e le condizioni di vita e, infine, genera innovazione, con effetti benefici sullintero sistema produttivo. In teoria, nella pratica non sempre. Ed questo il problema italiano.
 
Gli italiani bocciati dall'Ocse: non sanno contare né parlare
LOcse pone lItalia agli ultimi posti al mondo per le competenze fondamentali necessarie a muoversi nel mondo del lavoro e della vita sociale. Tra i 24 Paesi pi industrializzati siamo ultimi in classifica per competenze alfabetiche (lettura e comunicazione), e non va molto meglio se si guarda alla capacit di far di conto, con il penultimo piazzamento. Gli italiani, in una scala che va da zero a 500, nelle abilit alfabetiche, fondamentali per vivere e lavorare, riescono a raggiungere un punteggio pari solo a 250, contro una media Ocse di 273.
 
Verso un nuovo welfare. Dialogo con Stefano Fassina
In vista della legge di Stabilit e dopo la conferma della fiducia, il viceministro dell'Economia Stefano Fassina, intervistato per Vita da Stefano Arduini, svela i suoi piani su 5 per mille, imu al non profit, iva sui servizi sociali e riorganizzazione dell'Inps. Un dialogo a 360 gradi sulle questioni aperte per la costruzione di un nuovo sistema di welfare. | Stefano Arduini, Vita, 2 ottobre 2013