Aiuti alle famiglie e contratto con l'Ue. Le priorità del nuovo governo
Quali sono le priorità che il nuovo governo dovrà affrontare? Contrastare la povertà delle famiglie attraverso un sistema di trasferimenti più efficace, ma anche servizi che possano favorire un'"inclusione attiva". Cercando, al contempo, un «accordo contrattuale» con Bruxelles che consenta di allentare i vincoli sul deficit e/o di ricevere maggiori risorse dal bilancio Ue. L'opinione di Maurizio Ferrera.
 
Il ministro del Lavoro, Giovannini, e l'apertura al reddito di cittadinanza
Per il peso che il presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta assegna alle politiche per l’occupazione e per la caratura internazionale del nuovo ministro la scelta di Enrico Giovannini al Welfare è destinata a pesare moltissimo. Se la nuova compagine vuole "sfondare" nell’opinione pubblica e mettere da parte le diatribe interne al Pd, il lavoro si presenta come il terreno prioritario d’impegno, e tra i temi "caldi" c'è anche il reddito di cittadinanza tanto caro al Movimento 5 Stelle. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 28 aprile 2013
 
Boom disoccupazione al Sud: è il doppio di 35 anni fa
I dati Istat rilevano come, in 35 anni, il Mezzogiorno abbia mostrato la crescita maggiore del livello di disoccupazione: dall'8,0% del 1977 al 17,2% del 2012. Un dato molto preoccupante che determina comprensibili problemi per il nostro sistema di welfare e per la tenuta dello stesso Paese. | Corriere della Sera, 24 aprile 2013
 
Crisi: gli italiani tagliano su cibo e salute
Il presidente Istat Enrico Giovannini, nel corso dell'audizione sul Def 2013 nelle commissioni Speciali congiunte, ha delineato un quadro preoccupante circa le condizioni sociali delle famiglie italiane. Negli anni della crisi oltre il 70% delle famiglie ha modificato quantità e qualità dei prodotti acquistati, e sono state poi quasi eliminate le spese per visite mediche, analisi cliniche e radiografie, mantenendo quella incomprimibile per i medicinali.
 
Il Mezzogiorno invecchierà di più. E' già allarme per sanità e welfare
Una ricerca del Censis stima che da qui al 2030 la percentuale di popolazione anziana nel Sud aumentarà a ritmi più elevati (+35,1%) rispetto al resto del Paese: dunque non ci sarà un'offerta pronta a raccogliere la conseguente domanda di cure mediche e assistenziali. Ad aggravare la prospettiva, la crisi economica che rende improbabile un incremento dei bilanci pubblici e degli investimenti nel welfare. | Luisa Grion, la Repubblica, 21 aprile 2013
 
Per garantire sostegno al lavoro basterebbero 200 milioni al mese
Roberto Giovannini spiega come per continuare a garantire la cassa integrazione a migliaia di lavoratori serva un impegno serio da parte delle istituzioni. Esse, infatti, non devono accumulare il miliardo e più necessario al finanziamento della cig in un'unica occasione. Basterebbe, come dismotrano i dati relativi alla prima parte dell'anno, trovare almeno 200 milioni per mese che, pur essendo una cifra considerevole, sicuramente non rappresentano un obiettivo impossibile per le casse dello Stato. | Roberto Giovannini, La Stampa, 16 aprile 2013
 
Fornero conferma problemi su Cassa Integrazione
Dopo l'allarme lanciato da Susanna Camusso, segretario generale Cgil, sulla limitatezza delle risorse destinate alla Cassa Integrazione dal governo, anche Elsa Fornero è intervenuta sul tema. Il ministro del welfare ha confermato come le risorse finora stanziate potrebbero non essere sufficiente a coprire tutto il 2013, ma ha anche ribadito il suo impegno a reperire quanto prima il denaro necessario. Breve rassegna dai quotidiani online
 
Nessuno tocchi il padre: la famiglia salva i 25 enni
La famiglia è ancora l'ammortizzatore sociale per eccellenza, specialmente per i giovani. Lo dimostrano i tanti dati pubblicati negli ultimi mesi che indicano come, nonostante le difficoltà, siano ancora mamma e papà le ancore di salvezza a cui aggrapparsi per far fronte alla carenza di misure di welfare pubblico adeguate. | Lidia Baratta e Carlo Manzo, Linkiesta, 11 aprile 2013
 
Lavoro: stipendi fermi a febbraio, e in 5.4 milioni aspettano il rinnovo dei contratti
A febbraio le retribuzioni sono state piatte rispetto a gennaio e in crescita dell'1,4% rispetto a febbraio 2012. Ma nel raffronto annuo i prezzi sono saliti dell'1,9%, quindi le buste paga non hanno tenuto il passo con l'inflazione dei prezzi. Sono inoltre 47 i contratti di lavoro collettivi in attesa di rinnovo, 15 realtivi alla pubblica amministrazione, che coinvolgono complessivamente 5,4 milioni di dipendenti, quasi tre appartenenti alla PA. | La Repubblica, 10 aprile 2013
 
Qui giovani e lavoro sono importanti solo a parole
Su Linkiesta Alessandro Rosina, docente di Demografia all'Università Cattolica di Milano, ha provato a inquadrare un tema oggi particolarmente drammatico, analizzando il rapporto tra giovani e mondo del lavoro. | Lidia Baratta, Linkiesta, 9 aprile 2013
 
Welfare, quanto spende lo Stato per gli ammortizzatori sociali?
Sul Fatto Quotidiano, a partire da un rapporto curato dalla Cgil, un analisi degli ammortizzatori sociali - cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga), all’indennità di mobilità e al sussidio di disoccupazione - garantiti dallo Stato. | San Precario, Il Fatto Quotidiano, 4 aprile
 
Regno Unito: monta la protesta per le nuove misure volute dal governo
Nel Regno Unito monta la protesta per le nuove misure di austerity imposte dal governo Cameron. Breve rassegna degli articoli apparsi su quotidiani italiani
 
Secondo welfare e lotta alla povertà, intervista a Franca Maino
Proponiamo un'intervista a Franca Maino comparsa sul numero di aprile di Popoli e Missione, rivista della Fondazione Missio. Al centro del dialogo con Ilaria De Bonis il ruolo del secondo welfare nella lotta alla povertà, grazie al coinvolgimento di attori diversi, come fondazioni bancarie e di comunità, imprese, sindacati, Terzo settore, comuni, organizzazioni volontariato, che fanno rete fra loro per fornire risposte innovative ai nuovi rischi e bisogni emergenti.
 
Welfare: cambiano molte cose nel Regno Unito
Il governo di David Cameron ha varato alcune importanti misure che gradualmente andranno a modificare il welfare state britannico. Negli intenti di conservatori e liberaldemocratici, che dal 2010 governano insieme il Paese, queste scelte dovrebbero comportare un ridimensionamento della spesa pubblica e un miglior uso delle risorse disponibili. | Il post, 1 aprile 2013
 
Disagio abitativo: le spese legate alla casa sempre più insostenibili
Un recente rapporto della Cgil "Costi dell’abitare, emergenza abitativa e numeri del disagio" rilveva come la spesa maggiore che incide sul bilancio delle famiglie italiane sia quella della casa. Negli ultimi anni i costi legati all'abitazione sono infatti aumentati spaventosamente portando molte famiglie, sia in affitto che propietarie di immobili, a non riuscire più a sostenere il peso economico di tale spese. Le conseguenze di un disagio abitativo sempre più diffuso e articolato sono sintomo di una crisi che non passa, che chiederà un impegno sempre più complesso per trovare risposte a questo bisgono che colpisce sempre pià individui.
 
Il Regno Unito limiterà il welfare per gli stranieri?
Nella giornata di ieri David Cameron ha reso note alcune misure che il governo del Regno Unito intraprenderà in materia di immigrazione. Tra i provvedimenti previsti molte limitazioni per gli stranieri in merito a sussidi di disoccupazione, assegnazione di alloggi popolari e accesso al servizio sanitario nazionale. Di seguito la rassegna stampa della notizia sui maggiori quotidiani internazionali e italiani.
 
Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Forse.
“Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale, abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra dei nostri mezzi ed è ora di ridimensionarci: il modello sociale europeo è inesorabilmente in crisi". Ma è veramente così? Siamo davvero sicuri che l’Europa sia in declino perché statalista e assistenziale? Non sembra di questa idea Federico Rampini, che in "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Falso!", intravede una speranza per il modello sociale europeo. Perché un'altra via non è solo possibile ma doverosa.
 
Spesa per il welfare: ultimi della classe anche nella "qualità"
Il Cergas, il centro ricerche dell'Università Bocconi sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale, ha messo a confronto il welfare italiano con i sistemi di Gran Bretagna, Francia e Germania, mostrando che chi cerca le cause della nostra sofferenza nel peso eccessivo delle prestazioni sociali sul bilancio pubblico sarebbe decisamente fuori strada.
 
Cameron verso il riordino del welfare britannico: requisiti più stringenti per gli stranieri
Il primo ministro britannico David Cameron annuncerà oggi un ridimensionamento dei criteri di accesso ai servizi di welfare per gli immigrati. La decisione del Regno Unito potrebbe segnare un precedente importante in un settore in cui l'Unione Europea appare sempre meno coesa.
 
La Gran Bretagna verso un welfare meno inclusivo per gli stranieri
Il primo ministro britannico David Cameron, nel corso di un discorso sull'immigrazione tenuto a Ipswich, ha annunciato una serie di provvedimenti che renderanno più difficile l'accesso ai servizi di welfare per i cittadini non-britannici. Le ragioni che hanno spinto il governo di Londra a intraprendere queste scelte vanno giudicate tenendo conto della situazione interna al Paese, ma non sono da trascurare alcune tendenze di più ampio respiro che nei mesi scorsi hanno coinvolto diversi Paesi membri dell'UE.