Fornero conferma problemi su Cassa Integrazione
Dopo l'allarme lanciato da Susanna Camusso, segretario generale Cgil, sulla limitatezza delle risorse destinate alla Cassa Integrazione dal governo, anche Elsa Fornero è intervenuta sul tema. Il ministro del welfare ha confermato come le risorse finora stanziate potrebbero non essere sufficiente a coprire tutto il 2013, ma ha anche ribadito il suo impegno a reperire quanto prima il denaro necessario. Breve rassegna dai quotidiani online
 
Nessuno tocchi il padre: la famiglia salva i 25 enni
La famiglia è ancora l'ammortizzatore sociale per eccellenza, specialmente per i giovani. Lo dimostrano i tanti dati pubblicati negli ultimi mesi che indicano come, nonostante le difficoltà, siano ancora mamma e papà le ancore di salvezza a cui aggrapparsi per far fronte alla carenza di misure di welfare pubblico adeguate. | Lidia Baratta e Carlo Manzo, Linkiesta, 11 aprile 2013
 
Lavoro: stipendi fermi a febbraio, e in 5.4 milioni aspettano il rinnovo dei contratti
A febbraio le retribuzioni sono state piatte rispetto a gennaio e in crescita dell'1,4% rispetto a febbraio 2012. Ma nel raffronto annuo i prezzi sono saliti dell'1,9%, quindi le buste paga non hanno tenuto il passo con l'inflazione dei prezzi. Sono inoltre 47 i contratti di lavoro collettivi in attesa di rinnovo, 15 realtivi alla pubblica amministrazione, che coinvolgono complessivamente 5,4 milioni di dipendenti, quasi tre appartenenti alla PA. | La Repubblica, 10 aprile 2013
 
Qui giovani e lavoro sono importanti solo a parole
Su Linkiesta Alessandro Rosina, docente di Demografia all'Università Cattolica di Milano, ha provato a inquadrare un tema oggi particolarmente drammatico, analizzando il rapporto tra giovani e mondo del lavoro. | Lidia Baratta, Linkiesta, 9 aprile 2013
 
Welfare, quanto spende lo Stato per gli ammortizzatori sociali?
Sul Fatto Quotidiano, a partire da un rapporto curato dalla Cgil, un analisi degli ammortizzatori sociali - cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga), all’indennità di mobilità e al sussidio di disoccupazione - garantiti dallo Stato. | San Precario, Il Fatto Quotidiano, 4 aprile
 
Regno Unito: monta la protesta per le nuove misure volute dal governo
Nel Regno Unito monta la protesta per le nuove misure di austerity imposte dal governo Cameron. Breve rassegna degli articoli apparsi su quotidiani italiani
 
Secondo welfare e lotta alla povertà, intervista a Franca Maino
Proponiamo un'intervista a Franca Maino comparsa sul numero di aprile di Popoli e Missione, rivista della Fondazione Missio. Al centro del dialogo con Ilaria De Bonis il ruolo del secondo welfare nella lotta alla povertà, grazie al coinvolgimento di attori diversi, come fondazioni bancarie e di comunità, imprese, sindacati, Terzo settore, comuni, organizzazioni volontariato, che fanno rete fra loro per fornire risposte innovative ai nuovi rischi e bisogni emergenti.
 
Welfare: cambiano molte cose nel Regno Unito
Il governo di David Cameron ha varato alcune importanti misure che gradualmente andranno a modificare il welfare state britannico. Negli intenti di conservatori e liberaldemocratici, che dal 2010 governano insieme il Paese, queste scelte dovrebbero comportare un ridimensionamento della spesa pubblica e un miglior uso delle risorse disponibili. | Il post, 1 aprile 2013
 
Disagio abitativo: le spese legate alla casa sempre più insostenibili
Un recente rapporto della Cgil "Costi dell’abitare, emergenza abitativa e numeri del disagio" rilveva come la spesa maggiore che incide sul bilancio delle famiglie italiane sia quella della casa. Negli ultimi anni i costi legati all'abitazione sono infatti aumentati spaventosamente portando molte famiglie, sia in affitto che propietarie di immobili, a non riuscire più a sostenere il peso economico di tale spese. Le conseguenze di un disagio abitativo sempre più diffuso e articolato sono sintomo di una crisi che non passa, che chiederà un impegno sempre più complesso per trovare risposte a questo bisgono che colpisce sempre pià individui.
 
Il Regno Unito limiterà il welfare per gli stranieri?
Nella giornata di ieri David Cameron ha reso note alcune misure che il governo del Regno Unito intraprenderà in materia di immigrazione. Tra i provvedimenti previsti molte limitazioni per gli stranieri in merito a sussidi di disoccupazione, assegnazione di alloggi popolari e accesso al servizio sanitario nazionale. Di seguito la rassegna stampa della notizia sui maggiori quotidiani internazionali e italiani.
 
Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Forse.
“Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale, abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra dei nostri mezzi ed è ora di ridimensionarci: il modello sociale europeo è inesorabilmente in crisi". Ma è veramente così? Siamo davvero sicuri che l’Europa sia in declino perché statalista e assistenziale? Non sembra di questa idea Federico Rampini, che in "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Falso!", intravede una speranza per il modello sociale europeo. Perché un'altra via non è solo possibile ma doverosa.
 
Spesa per il welfare: ultimi della classe anche nella "qualità"
Il Cergas, il centro ricerche dell'Università Bocconi sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale, ha messo a confronto il welfare italiano con i sistemi di Gran Bretagna, Francia e Germania, mostrando che chi cerca le cause della nostra sofferenza nel peso eccessivo delle prestazioni sociali sul bilancio pubblico sarebbe decisamente fuori strada.
 
Cameron verso il riordino del welfare britannico: requisiti più stringenti per gli stranieri
Il primo ministro britannico David Cameron annuncerà oggi un ridimensionamento dei criteri di accesso ai servizi di welfare per gli immigrati. La decisione del Regno Unito potrebbe segnare un precedente importante in un settore in cui l'Unione Europea appare sempre meno coesa.
 
La Gran Bretagna verso un welfare meno inclusivo per gli stranieri
Il primo ministro britannico David Cameron, nel corso di un discorso sull'immigrazione tenuto a Ipswich, ha annunciato una serie di provvedimenti che renderanno più difficile l'accesso ai servizi di welfare per i cittadini non-britannici. Le ragioni che hanno spinto il governo di Londra a intraprendere queste scelte vanno giudicate tenendo conto della situazione interna al Paese, ma non sono da trascurare alcune tendenze di più ampio respiro che nei mesi scorsi hanno coinvolto diversi Paesi membri dell'UE.
 
Crescono povertà e ineguaglianze: l’Europa fa abbastanza?
Appena un giorno dopo il lancio del Social Investment Package da parte della Commissione Europea, il Consiglio d’Europa ha aperto i lavori della tre giorni di incontri “Poverty and Inequality in Societies of Human Rights: the paradox of democracies”. Portato in primo piano dalla crisi finanziaria che ha travolto i paesi europei, il fenomeno della povertà non può essere arginato attraverso l’utilizzo di misure destinate unicamente ai gruppi di cittadini più bisognosi: è necessario che l’intera società, e tutte le componenti economiche e sociali che ne fanno parte, siano coinvolte e incoraggiate a partecipare attraverso progetti innovativi e non “escludenti” e la messa in comune delle risorse.
 
Inps: "no al congedo parentale di 3 giorni per i dipendenti pubblici"
Una circolare esplicativa Inps, che prende atto della normativa italiana in tema di conciliazione, conferma il divieto per i padri lavoratori del pubblico impiego di usufruire del «congedo obbligatorio e il congedo facoltativo della legge 92 del 28 giugno 2012, fruibili entro il quinto mese di vita del figlio». | Fabio Savelli, Corriere della Sera, 15 marzo 2013
 
Dall’Europa più risorse per crescere. Bruxelles apre a nuovi patti
Mentre a Roma i politici si affannano per formare un nuovo governo, a Bruxelles e nelle altre capitali europee fervono i preparativi per il vertice Ue del 14-15 marzo. L'agenda ufficiale prevede che si faccia il punto sulle prospettive di crescita e sui programmi nazionali di riforma, ma la posta in gioco del vertice è in realtà molto più alta. Si inizierà infatti a negoziare sul futuro dell'Unione economica e monetaria e sulle strategie per uscire dal circolo vizioso «austerità-recessione-disoccupazione».
 
Quattro Paesi UE insieme per rifiutare il welfare ai comunitari
Germania, Gran Bretagna, Austria e Olanda invieranno una lettera alla Commissione Europea per chiedere di poter limitare i servizi di welfare attualmente garantiti ai cittadini comunitari presenti sul loro territorio. Il cosiddetto "turismo del welfare, specialmente se i "turisti" provengono in massa dai Paesi dell'Est Europa, è percepito come un problema notevole in molti degli Stati membri "benestanti". In una situazione sicuramente non facile dal punto di vista economico e sociale la richiesta avanzata da questi quattro Paesi potrebbe apparire ragionevole, ma allo stesso tempo rappresenta un segnale preoccupante per un'Europa che dovrebbe essere più coesa e solidale. | Luigi Offeddu, Corriere della Sera, 11 marzo 2013
 
Disoccupazione e istruzione a livello europeo: “An agenda for new skills and jobs”
Uno dei principali problemi che l’Unione Europea si trova a dover affrontare è la difficile situazione causata dalla crisi economica iniziata nel 2008. Alti tassi di disoccupazione, contenimento della spesa pubblica dei singoli Stati membri, lotta alla povertà sono solo alcuni dei temi che gli Stati membri stanno cercando di fronteggiare. In questo contesto risulta di grande importanza “An agenda for new skills and jobs”, iniziativa organizzata dal Comitato delle Regioni (CoR) che costituisce parte della strategia “Europa2020”.
 
Donati: Il crollo demografico dell'Italia travolge sviluppo e welfare
Pierpaolo Donati, Direttore dell'Osservatorio Nazionale sulla Famiglia, spiega a Il Sussidiario come nel nostro Paese sia in corso un "suicidio demografico" che avrà gravi conseguenze sul sistema italiano. Il mancato rinnovamento delle generazioni, con l'andare degli anni, produrrà situazioni sempre meno sostenibili, che travolgeranno sviluppo e welfare con effetti devastanti. | Pierpaolo Donati, Il Sussidiario, 4 marzo 2013