Il semaforo ideologico
Il Senato ha approvato in Commissione il disegno di legge delega noto come Jobs act. Se il dibattito si scatenato quasi esclusivamente sull'articolo 18, per chi interessato alle buone riforme invece la domanda da porre molto semplice: il Jobs act affronta in modo serio i problemi concreti delleconomia e della societ italiana di oggi? E fornisce risposte promettenti?
 
Messico: benefici fiscali e welfare contro il lavoro in nero
Lo slogan adottato dal governo di Enrique Pea Nieto evocativo: "Mexico, una economia de primera con empleos de tercera" - Un'economia di prima categoria con impieghi di terza. Troppo lavoro nero, nessuna garanzia, welfare inesistente: il 57,8% dei lavoratori e degli imprenditori messicani non dichiara i propri redditi, si limita a pagare una piccola imposta per l'occupazione del terreno su cui opera, oltre a decine di migliaia di fabbriche d'assemblaggio non regolamentate. Da qui la proposta dell'Esecutivo al mondo delle imprese: "emersione" dal lavoro nero in cambio di una tassazione esigua, benefici fiscali, welfare e pensioni. | Roberto Da Rin, Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2014
 
Un fondo UE contro la disoccupazione giovanile
Negli ultimi mesi Peter Hartz, lex dirigente della Volkswagen che ispir le riforme del mercato del lavoro tedesche adottate fra il 2003 e il 2005, ha espresso valutazioni critiche circa il miracolo occupazionale della Germania e si detto addirittura indignato di come lUnione europea (non) stia reagendo al dramma della disoccupazione giovanile. Ora Hartz sta avanzando una proposta molto interessante per affrontare il problema: listituzione di una sorta di servizio comune per limpiego, volto a promuovere la mobilit transfrontaliera dei giovani.
 
Germania, stretta sul welfare per i migranti
Il governo tedesco ha approvato una relazione del Consiglio di Stato che prevede alcune misure, annunciate il 27 Luglio 2014 dal ministro dell'Interno Thomas de Maiziere, tese a limitare l'accesso alle prestazioni sociali per i migranti provenienti da altri Paesi UE Il pacchetto proposto prevede una serie di restrizioni, tra cui la riduzione delle prestazioni familiari ai migranti i cui figli non siano residenti in Germania e la possibilit di determinare l'importo delle prestazioni a seconda del paese di residenza del minore. Il progetto prevede tra laltro un divieto temporaneo di soggiorno sul territorio tedesco per i cittadini Ue che hanno mentito al fine di ottenere benefici. | Rassegna.it, 10 settembre 2014
 
Minori indennità, più certezza di giudizio: sì al Jobs act alla tedesca
Michele Salvati e Marco Leonardi riflettono sulle prospettive del Jobs Act, che dovrebbe iniziare il suo iter alla Commissione Lavoro del Senato proprio in questi giorni. Al centro del dibattitto mediatico c', come sempre, l'articolo 18 che, tuttavia, risulta essere in linea con il modello tedesco a cui vorrebbe ispirarsi la riforma. Dove quindi ha pi senso agire per ridare ossigeno al nostro mondo del lavoro? | Michele Salvati e Marco Leonardi, Corriere della Sera, 7 settembre 2014
 
Modello spagnolo o modello tedesco: qual è il migliore?
Realizzata la prima parte con il decreto Poletti, ora il resto del Jobs Act in discussione in Commissione al Senato. Cosa conterr il pacchetto? Nella sua intervista al Sole 24 Ore, Renzi ha detto che sul lavoro il modello di riferimento sar quello tedesco e non quello spagnolo. Linkiesta ha cercato di capire meglio le peculiarit dei due sistemi, le potenzialit e i punti di deboli. | Linkiesta, 3 settembre 2014
 
Minijob e servizi allimpiego, il modello tedesco
La riforma del mercato del lavoro deve ispirarsi al modello tedesco. Cos ha detto il 1 settembre Matteo Renzi, allineandosi a molte autorevoli voci italiane ed europee. Per i non addetti ai lavori sorgono spontanee due domande: perch dobbiamo imitare proprio la Germania? E in che cosa, esattamente? Maurizio Ferrera analizza luci e ombre delle cosiddette riforme Hartz, che a partire dal 2003 hanno cambiato il volto del sistema del lavoro tedesco.
 
Come usare i fondi europei? Lesempio danese
Nel maggio scorso la Danimarca stato il primo dei 28 paesi UE a finalizzare laccordo di partenariato per lutilizzo dei fondi destinati alle politiche di coesione sociale. Il governo di di Copenaghen avr ora a disposizione 553 milioni di euro, provenienti dai Fondi strutturali e di investimento europei per gli anni 2014-2020, che saranno utilizzati per combattere la piaga della disoccupazione, supportare linnovazione tecnologica e lo sviluppo della cos detta low carbon economy o economia a bassa emissione di carbonio, sostenere listruzione e la formazione, promuovere limprenditorialit e combattere lesclusione sociale.
 
Missouri: dai diritti civili alle politiche sociali
In questi giorni gli Stati Uniti si interrogano sulle ragioni delle proteste che hanno seguito luccisione di Michael Brown, diciottenne afroamericano di Ferguson, Missouri. Molti osservatori hanno indicato come principale fattore che ha condotto allo scoppio delle guerriglie la mancata integrazione tra la comunit bianca e quella nera. Ma si tratta solo di una questione razziale? Quale ruolo possono assumere le politiche sociali nella prevenzione dei conflitti?
 
Aumentare loccupazione femminile non basta. Bisogna migliorarne le condizioni
I numeri sono noti: se il paese riuscisse a centrare gli obiettivi di Lisbona con unoccupazione femminile al 60%, il Pil aumenterebbe di 7 punti percentuali. Se ci certamente corretto, resta per necessario interrogarsi sulla qualit di quelloccupazione femminile che si vuole aumentare. Non basta creare lavoro dunque ma occorre offrire pari opportunit nella scelta dei percorsi lavorativi e uguaglianza nella retribuzione tra uomini e donne, nonch un costante impegno sul fronte culturale nella decostruzione dei ruoli tradizionali di genere.
 
Le buone regole per favorire le assunzioni
Si fa sempre pi acceso il dibattito sulla riforma del lavoro, in particolare sullarticolo 18. In attesa di valutazioni circostanziate della riforma Fornero, il governo pu per fare molte altre cose in tema di relazioni contrattuali, in primis la semplificazione del codice del lavoro e la sperimentazione di nuove forme di assunzione a tempo indeterminato ispirate alle pratiche virtuose di altri Paesi e rispettose delle norme protettive previste dalla Ue.
 
Il gambero delle pensioni
Il decreto 90 sulla pubblica amministrazione in fase di conversione in Parlamento. Maurizio Ferrera riflette sui possibili esiti di questa misura, lennesima sul fronte pensionistico, fronte dove spesso si opera con le modalit del gambero, cio tornando indietro rispetto al punto in cui si oggi. Se determinati aggiustamenti sono necessari al fine di correggere esiti sottovalutati, lassenza di una giusta base tecnica rischia infatti di compromettere efficacia finanziaria ed equit distributiva.
 
Le Baby Little Home del Trentino
Tra le strutture grandi e piccole che il Trentino mette a disposizione delle famiglie, le Baby Little Home (Blh) sono state concepite come nidi, o micro-case: gusci posizionati sul territorio allinterno dei quali possibile, per mamma e bambino, trovare un momento di pausa. Situate in parchi pubblici, piste ciclabili, percorsi montani, coste dei laghi e altri siti tradizionalmente poco dotati di facilities per le famiglie, le Blh rispondono allesigenza di allattare al seno in un luogo riparato, di scaldare il biberon o dare da mangiare al bambino, di cambiare pannolini in sicurezza e comodit.
 
Sanità lombarda: le prospettive innovative del secondo welfare
La Regione Lombardia ha scelto di mettere mano al proprio sistema sanitario: il primo passo stata la pubblicazione del Libro Bianco sullo sviluppo del sistema sociosanitario in Lombardia, dove sono contenute le principali direttrici verso cui si orienter la riforma. Salvatore Carubba, Presidente del Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi, analizza i risultati ottenuti dal sistema sanitario regionale negli ultimi anni, sottolineando la positivit della strada intrapresa: espressione di sussidiariet che ha offerto, offre (e si spera offrir) prospettive interessanti per lo sviluppo del secondo welfare.
 
Ue: la lunga strada per la coesione
E stata pubblicata pochi giorni fa la Sesta relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale della Commissione europea, che analizza lo stato della coesione dellUnione e mette in evidenza le sfide cui devono far fronte le autorit nazionali, regionali e locali per superare le difficolt poste dalla crisi economica e finanziaria. Sebbene la recente crisi economica abbia ampliato le disparit regionali in termini di crescita, i dati nazionali e le proiezioni indicano uninversione di tendenza grazie agli investimenti nell'ambito della politica di coesione pi mirati. La politica di coesione starebbe infatti attenuando la drastica riduzione degli investimenti pubblici, iniettando risorse finanziarie indispensabili in molti Stati membri e creando la stabilit necessaria ad attrarre gli investimenti privati.
 
Il Welfare delude gli italiani. Insoddisfatti della sanità
Gli italiani sono insoddisfatti dei servizi del welfare e sarebbero pronti a pagare di pi, pur di avere prestazioni migliori. Quel che preoccupa maggiormente il livello di soddisfazione per Pronto soccorso, medicina territoriale, pensioni, invalidit civile, segretariato sociale, servizi per l'infanzia e assistenza domiciliare. questo il risultato dell'indagine svolta dal Cnel e contenuta nella Relazione annuale al Parlamento e al Governo sui livelli e la qualit dei servizi erogati dalle Pubbliche amministrazioni, centrali e locali alle imprese e ai cittadini. | Il Messaggero, 25 luglio 2014
 
Dal centro alla periferia: a ogni stazione la vita media si accorcia
Il modo in cui la disuguaglianza sociale incide sullo stato di salute si pu misurare anche cos: prendete la metropolitana in una stazione centrale di qualsiasi citt e andate verso la periferia. Si calcolato che a ogni stazione la vita media della popolazione locale si accorcia di sei mesi, fino a un differenziale massimo (in Inghilterra come in Italia) di circa 7 anni. | Luca Carra, Corriere della Sera, 20 luglio 2014
 
La riforma del lavoro: tra rinvii e distrazioni
LItalia sta chiedendo pi flessibilit allEuropa sulle regole di bilancio e in cambio promette incisive riforme economiche. La partita delicata, ma non potr iniziare sul serio se il governo Renzi non d prima qualche segnale immediato. Il fronte su cui, giustamente, vi sono le maggiori aspettative il mercato del lavoro, che funziona malissimo e ostacola la crescita. Il Jobs Act stato presentato come un provvedimento capace di aggredire i problemi strutturali del nostro sistema occupazionale, inclusa la rigidit in uscita, ma Matteo Renzi riuscir a superare le resistenze del sindacato e di una parte del Pd?
 
Istat: in Italia 10 milioni di poveri
Nuovi preoccupanti dati sulla povert in Italia: nel 2013 le persone in povert relativa in Italia sono oltre milioni di persone, pari al 16,6% della popolazione. Lo comunica l'Istat sottolineando che fra questi le persone in povert assoluta sono 6.020.000, pari al 9,9 per cento. | Corriere della Sera, 14 luglio 2014
 
Cresce la povertà in Italia. Dati drammatici dal Mezzogiorno
LIstat ha reso note le ultime rilevazioni sui livelli di povert nel nostro Paese. Secondo i dati dellistituto di statistica, riferiti allanno 2013, rimane sostanzialmente stabile la povert relativa, mentre cresce in maniera preoccupante il livello di povert assoluta, soprattutto nelle regioni meridionali. Forse la crisi, come si inizia a sentire da pi parti, sta finendo per davvero, ma sicuramente gli effetti sociali che ha generato sono ancora lontatni dall'essere risolti, specialmente nelle regioni del Sud.