Giovannini: «Acconto sulla pensione per chi perde il lavoro»
In tema di pensioni il ministro del Lavoro Giovannini è prudente in vista di un autunno di fuoco sul fronte del lavoro, ma in un'intervista al Sole 24 Ore fa chiarezza sulle cifre: «Un intervento sui soli assegni d'oro non consentirebbe un riequilibrio a favore dei pensionati più poveri. Diverso se sul piatto ci fossero anche le pensioni d'argento». Tuttavia non rinuncia a una proposta fuori dagli schemi: chi è a due-tre anni dal pensionamento e lascia il lavoro potrebbe ricevere un sostegno economico, che poi dovrà ripagare negli anni successivi: una sorta di prestito. | Fabio Carducci, Il Sole 24 Ore, 28 agosto 2013
 
Cresce la povertà sanitaria in Italia: +97% in 7 anni
Il dossier realizzato da Banco farmaceutico e Caritas Italiana: in aumento i cittadini che hanno difficoltà ad acquistare i medicinali. Boom di richiesta di farmaci al centro Italia: +476%. Gradnik: “Sì alla legge sulla donazione da parte delle aziende farmaceutiche” | Redattore Sociale, 22 agosto 2013
 
Giovani e lavoro: finalmente le azioni
Il 7 agosto la Camera ha finalmente approvato il disegno di legge di conversione del decreto-legge contenente le misure urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare quella giovanile, e della coesione sociale. Gli obiettivi? L’aumento delle assunzioni a tempo indeterminato, una maggiore diffusione degli strumenti rivolti ai giovani come l’apprendistato e i tirocini formativi, il miglioramento del funzionamento del mercato del lavoro e del sistema di tutele per i lavoratori, e l’inclusione sociale e lavorativa delle categorie deboli, tra cui i disabili. Il tutto, con particolare attenzione alla situazione del Mezzogiorno.
 
Recensione: come coniugare mercato e welfare?
Può esistere il mercato nel welfare? Possiamo definirlo buono o cattivo? Il libro di Jane Gingrich "Making Markets in the Welfare State: The Politics of Varying Market Reforms" affronta proprio uno degli interrogativi più attuali e controversi del dibattito sul welfare state: l’ingresso dei privati come fornitori di servizi di welfare.
 
Una nuova agenda D
Alti tassi di inattività, bassa fertilità, povertà fra i minori ai massimi della classifica europea: questo circolo vizioso affligge da almeno due decenni il nostro Paese. Si tratta di una vera e propria trappola dalla quale è urgente uscire per imboccare il cammino di una crescita non solo women-friendly, favorevole alle donne, ma anche capace di valorizzare e far leva su competenze e talenti oggi trascurati e discriminati. In Italia, infatti, non è ancora stata vinta la battaglia della persuasione sul Fattore D (il lavoro femminile e il suo potenziale di crescita) nei confronti dell’opinione pubblica e di tutti i policy maker, compresi quelli più distratti e lontani dal tema. Cosa è possibile fare in questo senso?
 
I nemici della formazione professionale vogliono far "fallire" l'Italia
La formazione professionale può davvero essere una risposta concreta e strutturale per ridurre il disagio sociale dei giovani, la dispersione scolastica, la disoccupazione giovanile? Al contempo può aiutare a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, può contribuire a migliorare la produttività delle imprese e la loro capacità di innovazione? | Dario Odifreddi, Il Sussidiario, 22 agosto 2013
 
Giovannini: serve intervento ridistributivo sul sistema welfare
Il Ministro Giovannini dice no a un intervento sulle pensioni d'oro, che anche se toccate non modificherebbero di molto la situazione attuale, e punta piuttosto su un «intervento redistributivo sul sistema pensionistico e più in generale sull'intero sistema del welfare». | Il Sole 24 Ore, 21 agosto 2013
 
Giovannini lavoro e pensioni, ecco le riforme che faremo
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Enrico Giovannini, oggi ospite al Meeting di Rimini per l'incontro "Quando la crescita crea occupazione", ha rilasciato un'intervista a Ilsussidiario.net in cui indica le misure che saranno applicate dal governo per rispondere ai problemi sociali del nostro sistema di welfare. Dal lavoro alle pensioni, ecco le misure allo studio dell'esecutivo. | Lorenzo Torrisi, Il sussidiario, 21 agosto 2013
 
Il “secondo welfare”: quando lo Stato non ce la fa
Ugo Carlone, docente presso l’Università degli Studi di Perugia, su Linkiesta si chiede quale ruolo possa assumere il secondo welfare in questo momento problematico per il nostro sistema sociale. Una sfida interessante secondo l'autore, che tuttavia sottolinea la necessità di uno Stato che non si sottragga al ruolo di regista e garante delle politiche di welfare nel suo complesso. | Ugo Carlone, Linkiesta, 20 agosto 2013
 
Marsico: «Otto miliardi per il nuovo reddito minimo»
La Caritas italiana non è direttamente presente nella commissione istituita dal ministero del Welfare per la progettazione del Reddito di Inclusione Sociale, ma lavora a stretto contatto con le Acli, con le quali ha presentato il progetto, per la sua realizzazione. Avvenire ha intervistato il vice direttore della Caritas, Francesco Marsico, per capire le prospettive del nuovo strumento. | Paolo Lambruschi, Avvenire, 17 agosto 2013
 
Non c'è ripresa senza lavoro
L'economia europea registra timidi segnali di ripresa e, secondo l'Istat, ciò vale anche per l'Italia. Ripartiranno anche le assunzioni? Tutti ce lo auguriamo, ma non è scontato che sia così. Negli anni Novanta, l'Europa soffrì a lungo di una brutta malattia, la cosiddetta jobless growth: crescita senza occupazione. Dobbiamo evitare che succeda di nuovo, soprattutto nel nostro Paese, anello debole della zona euro. Maurizio Ferrera riflette sul tema del lavoro e sulle misure che il governo ha preso e prenderà in merito.
 
Dopo un anno il governo ritorna sul Piano Famiglia
Proprio in questi giorni il dipartimento per le Politiche della Famiglia da una parte e la presidenza del Consiglio dei Ministri dall’altra hanno avviato una serie di incontri con l’obiettivo di definire le priorità su cui impostare l’azione di governo in tema di conciliazione famiglia-lavoro. | Camilla Gaiaschi, La Ventisettesma Ora, 1 agosto 2013
 
La larga intesa tedesca per le donne. Un esempio che è possibile seguire
Il posto garantito al nido è da tempo una realtà nell’area nordica. La Germania è il primo Paese continentale ad approdare a questa meta, a partire dal primo agosto 2013. Si tratta di un encomiabile successo di Ursula Von der Leyden, ministra del Lavoro (Cdu) del governo Merkel. Ma il successo è stato possibile grazie a una felice combinazione di condizioni, sulle quali è opportuno riflettere.
 
Il diritto dei bimbi all'asilo. Un posto per ogni nato
Il diritto a un posto in asilo per ogni bambino che vive in Germania. Parte domani, 1° agosto, non senza incertezze e guerre di cifre, una delle più importanti riforme sociali del governo Merkel.
 
La disoccupazione resta oltre il 12%. Sono senza lavoro 642mila ragazzi
Il tasso dei disoccupati resta oltre il 12% per il terzo mese consecutivo: è in calo rispetto a maggio, ma sale su base annua. Il tasso di occupazione, al 55,8%, è ai minimi dalla metà del 2000. In Germania disoccupazione ai minimi.
 
L'occupazione giovanile passa dalla formazione
L’Unione europea, attraverso il programma Youth Graduatee, che prevede lo stanziamento di oltre un miliardo di euro tra il 2014 e il 2015 per favorire la collocazione al lavoro dei giovani sotto i 24 anni (entro quattro mesi), ha individuato come strumento principe per contrastare la disoccupazione: la qualificazione (o ri-qualificazione) professionale attraverso l’attivazione di corsi specifici. | Avvenire, 30 luglio 2013
 
Reddito d'inclusione sociale: il Patto aperto delle ACLI
Mercoledì 24 luglio le ACLI, in collaborazione con la Caritas italiana, hanno presentato la proposta per un “Patto aperto contro la povertà” fondato sulla collaborazione tra attori pubblici e Terzo Settore. Un'altra proposta per colmare quella lacuna che caratterizza il nostro Paese in materia di povertà ed esclusione sociale.
 
Reddito di inserimento: la nuova frontiera del welfare
Il progetto “Reis” (Reddito di Inclusione Sociale), presentato dalle Acli, costituisce un’interessante proposta per costruire anche nel nostro Paese – i cui livelli di povertà sono tra i più alti in Europa - un moderno sistema di sicurezza sociale. Un sistema non più riservato ai soli insiders, ma in grado di promuovere l'inserimento sociale degli esclusi. Maurizo Ferrera ci spiega perché.
 
Ecco l’asilo autogestito (perché non ci sono più posti al nido)
Non ci sono più posti al nido? Trova altri genitori nella tua situazione e lancia un progetto di cura autogestito: è l’idea di due trentenni di Milano, Maddalena Fragnito (artista) ed Emanuela Leva (educatrice). Si fa di necessità virtù, e in tempi certamente non facili questa iniziativa rappresenta un esperienza interessante, che non solo va a colmare le mancate responsabilità del pubblico, mantenendo i costi accessibili per gli utenti, ma rappresenta un'occasione di innovazione progettuale oltre che di formazione di posti di lavoro, in un'ottica di secondo welfare. | Camilla Gaiaschi, La Nuvola del Lavoro, 29 luglio 2013
 
Il mercato del lavoro meridionale attraverso i nuovi indicatori Eurostat
Il mercato del lavoro viene tradizionalmente analizzato attraverso tre indicatori: occupazione, disoccupazione e inattività. La complessità dell'attuale contesto socio-economico, tuttavia, ha spinto Eurostat ad elaborare nuovi indicatori. A partire da questi indicatori è stato realizzato uno studio sul caso italiano da cui sono emersi risultati interessanti circa le forze di lavoro potenziali, soprattutto per quanto riguarda il Meridione.