Regno Unito: monta la protesta per le nuove misure volute dal governo
Nel Regno Unito monta la protesta per le nuove misure di austerity imposte dal governo Cameron. Breve rassegna degli articoli apparsi su quotidiani italiani
 
Secondo welfare e lotta alla povertà, intervista a Franca Maino
Proponiamo un'intervista a Franca Maino comparsa sul numero di aprile di Popoli e Missione, rivista della Fondazione Missio. Al centro del dialogo con Ilaria De Bonis il ruolo del secondo welfare nella lotta alla povertà, grazie al coinvolgimento di attori diversi, come fondazioni bancarie e di comunità, imprese, sindacati, Terzo settore, comuni, organizzazioni volontariato, che fanno rete fra loro per fornire risposte innovative ai nuovi rischi e bisogni emergenti.
 
Welfare: cambiano molte cose nel Regno Unito
Il governo di David Cameron ha varato alcune importanti misure che gradualmente andranno a modificare il welfare state britannico. Negli intenti di conservatori e liberaldemocratici, che dal 2010 governano insieme il Paese, queste scelte dovrebbero comportare un ridimensionamento della spesa pubblica e un miglior uso delle risorse disponibili. | Il post, 1 aprile 2013
 
Disagio abitativo: le spese legate alla casa sempre più insostenibili
Un recente rapporto della Cgil "Costi dell’abitare, emergenza abitativa e numeri del disagio" rilveva come la spesa maggiore che incide sul bilancio delle famiglie italiane sia quella della casa. Negli ultimi anni i costi legati all'abitazione sono infatti aumentati spaventosamente portando molte famiglie, sia in affitto che propietarie di immobili, a non riuscire più a sostenere il peso economico di tale spese. Le conseguenze di un disagio abitativo sempre più diffuso e articolato sono sintomo di una crisi che non passa, che chiederà un impegno sempre più complesso per trovare risposte a questo bisgono che colpisce sempre pià individui.
 
Il Regno Unito limiterà il welfare per gli stranieri?
Nella giornata di ieri David Cameron ha reso note alcune misure che il governo del Regno Unito intraprenderà in materia di immigrazione. Tra i provvedimenti previsti molte limitazioni per gli stranieri in merito a sussidi di disoccupazione, assegnazione di alloggi popolari e accesso al servizio sanitario nazionale. Di seguito la rassegna stampa della notizia sui maggiori quotidiani internazionali e italiani.
 
Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Forse.
“Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale, abbiamo vissuto per troppo tempo al di sopra dei nostri mezzi ed è ora di ridimensionarci: il modello sociale europeo è inesorabilmente in crisi". Ma è veramente così? Siamo davvero sicuri che l’Europa sia in declino perché statalista e assistenziale? Non sembra di questa idea Federico Rampini, che in "Non ci possiamo più permettere uno Stato sociale. Falso!", intravede una speranza per il modello sociale europeo. Perché un'altra via non è solo possibile ma doverosa.
 
Spesa per il welfare: ultimi della classe anche nella "qualità"
Il Cergas, il centro ricerche dell'Università Bocconi sulla gestione dell'assistenza sanitaria e sociale, ha messo a confronto il welfare italiano con i sistemi di Gran Bretagna, Francia e Germania, mostrando che chi cerca le cause della nostra sofferenza nel peso eccessivo delle prestazioni sociali sul bilancio pubblico sarebbe decisamente fuori strada.
 
Cameron verso il riordino del welfare britannico: requisiti più stringenti per gli stranieri
Il primo ministro britannico David Cameron annuncerà oggi un ridimensionamento dei criteri di accesso ai servizi di welfare per gli immigrati. La decisione del Regno Unito potrebbe segnare un precedente importante in un settore in cui l'Unione Europea appare sempre meno coesa.
 
La Gran Bretagna verso un welfare meno inclusivo per gli stranieri
Il primo ministro britannico David Cameron, nel corso di un discorso sull'immigrazione tenuto a Ipswich, ha annunciato una serie di provvedimenti che renderanno più difficile l'accesso ai servizi di welfare per i cittadini non-britannici. Le ragioni che hanno spinto il governo di Londra a intraprendere queste scelte vanno giudicate tenendo conto della situazione interna al Paese, ma non sono da trascurare alcune tendenze di più ampio respiro che nei mesi scorsi hanno coinvolto diversi Paesi membri dell'UE.
 
Crescono povertà e ineguaglianze: l’Europa fa abbastanza?
Appena un giorno dopo il lancio del Social Investment Package da parte della Commissione Europea, il Consiglio d’Europa ha aperto i lavori della tre giorni di incontri “Poverty and Inequality in Societies of Human Rights: the paradox of democracies”. Portato in primo piano dalla crisi finanziaria che ha travolto i paesi europei, il fenomeno della povertà non può essere arginato attraverso l’utilizzo di misure destinate unicamente ai gruppi di cittadini più bisognosi: è necessario che l’intera società, e tutte le componenti economiche e sociali che ne fanno parte, siano coinvolte e incoraggiate a partecipare attraverso progetti innovativi e non “escludenti” e la messa in comune delle risorse.
 
Inps: "no al congedo parentale di 3 giorni per i dipendenti pubblici"
Una circolare esplicativa Inps, che prende atto della normativa italiana in tema di conciliazione, conferma il divieto per i padri lavoratori del pubblico impiego di usufruire del «congedo obbligatorio e il congedo facoltativo della legge 92 del 28 giugno 2012, fruibili entro il quinto mese di vita del figlio». | Fabio Savelli, Corriere della Sera, 15 marzo 2013
 
Dall’Europa più risorse per crescere. Bruxelles apre a nuovi patti
Mentre a Roma i politici si affannano per formare un nuovo governo, a Bruxelles e nelle altre capitali europee fervono i preparativi per il vertice Ue del 14-15 marzo. L'agenda ufficiale prevede che si faccia il punto sulle prospettive di crescita e sui programmi nazionali di riforma, ma la posta in gioco del vertice è in realtà molto più alta. Si inizierà infatti a negoziare sul futuro dell'Unione economica e monetaria e sulle strategie per uscire dal circolo vizioso «austerità-recessione-disoccupazione».
 
Quattro Paesi UE insieme per rifiutare il welfare ai comunitari
Germania, Gran Bretagna, Austria e Olanda invieranno una lettera alla Commissione Europea per chiedere di poter limitare i servizi di welfare attualmente garantiti ai cittadini comunitari presenti sul loro territorio. Il cosiddetto "turismo del welfare, specialmente se i "turisti" provengono in massa dai Paesi dell'Est Europa, è percepito come un problema notevole in molti degli Stati membri "benestanti". In una situazione sicuramente non facile dal punto di vista economico e sociale la richiesta avanzata da questi quattro Paesi potrebbe apparire ragionevole, ma allo stesso tempo rappresenta un segnale preoccupante per un'Europa che dovrebbe essere più coesa e solidale. | Luigi Offeddu, Corriere della Sera, 11 marzo 2013
 
Disoccupazione e istruzione a livello europeo: “An agenda for new skills and jobs”
Uno dei principali problemi che l’Unione Europea si trova a dover affrontare è la difficile situazione causata dalla crisi economica iniziata nel 2008. Alti tassi di disoccupazione, contenimento della spesa pubblica dei singoli Stati membri, lotta alla povertà sono solo alcuni dei temi che gli Stati membri stanno cercando di fronteggiare. In questo contesto risulta di grande importanza “An agenda for new skills and jobs”, iniziativa organizzata dal Comitato delle Regioni (CoR) che costituisce parte della strategia “Europa2020”.
 
Donati: Il crollo demografico dell'Italia travolge sviluppo e welfare
Pierpaolo Donati, Direttore dell'Osservatorio Nazionale sulla Famiglia, spiega a Il Sussidiario come nel nostro Paese sia in corso un "suicidio demografico" che avrà gravi conseguenze sul sistema italiano. Il mancato rinnovamento delle generazioni, con l'andare degli anni, produrrà situazioni sempre meno sostenibili, che travolgeranno sviluppo e welfare con effetti devastanti. | Pierpaolo Donati, Il Sussidiario, 4 marzo 2013
 
Dal nido all'università, ecco quanto costa l'istruzione dei figli
Su linkiesta.it Lidia Baratta e Carlo Manzo provano a capire quanto costa oggi in Italia l'istruzione pubblica. Dall'asilo nido all'università, un genitore spende in media 44mila euro a figlio per servizi che, come mostrano alcune statistiche europee, sono spesso insufficienti o inadeguati. | Lidia Baratta e Carlo Manzo, Linkiesta, 17 settembre 2012
 
Il dentista tra i carrelli della spesa. Nei supermercati la sanità low cost
Welfare anti crisi: medici a prezzo scontato e mutue integrative negli ipermercati. Nelle Coop di Emilia e Liguria da 20 a 200 euro per le prestazioni specialistiche anti crisi. L'ultima scommessa nell'Italia delle 100 piccole mutue. | Michele Bocci, La Repubblica, 3 marzo 2013
 
Nuovo record per la disoccupazione: 3 milioni senza lavoro
L'Istat ha pubblicato i dati sulla disoccupazione relativi al mese di gennaio. Le statistiche parlano di 3 milioni di disoccupati, pari all'11.7%, in aumento di 0.4 punti percentuali rispetto a dicembre e di 2.1 punti rispetto allo stesso periodo del 2012. Particolarmente preoccupanti i dati realtivi alla disoccupazione giovanile, arrivata al 38,7%, in aumento di 1,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 6,4 punti nel confronto tendenziale. Peggio di noi solo la Spagna.
 
Un terzo degli under 18 a rischio povertà. Italia tra le peggiori in Europa
Nel 2011 un minorenne su tre in Italia è risultato a rischio "povertà o esclusione sociale". Il dato allarmante emerge dall'indagine dell'Eurostat condotta sulla popolazione dell'Unione europea, dalla quale si evince che a soffrire maggiormente di questa condizione sono i figli di genitori con un basso livello di formazione ed educazione. | Valentina Conte, La Repubblica, 27 febbraio 2013
 
Wall Street Journal: "40enni italiani schiacciati da fisco e welfare"
“In Italia un’intera generazione soffre la stretta fiscale”: gli italiani nati nel 1970, che ora hanno più o meno 43 anni, pagano in tasse una percentuale del reddito della loro intera vita lavorativa superiore del 50% rispetto a chi nacque nel 1952; e quando riusciranno ad andare in pensione, ne percepiranno una il cui importo sarà pari più o meno alla metà di quella della quale stanno godendo i loro padri. |