Save the Children: Stato delle madri nel mondo
Pubblicato il quattordicesimo rapporto di Save the Children sullo «Stato delle madri nel mondo», che indaga le condizioni di madri e figli in 154 paesi sulla base di 5 cinque indicatori: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalità entro i 5 anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil procapite, partecipazione politica delle donne al governo.
 
Giovannini inizia a tessere la rete del consenso
Enrico Marro su La Nuvola del Lavoro racconta le prime mosse del nuovo Ministro del Lavoro e del Welfare, Enrico Giovannini, che in questi giorni incontrerà le parti sociali per stabilire le priorità. Già stabiliti gli appuntamenti della settimana, ricca di faccia a faccia con Confindustria e diverse sigle sindacali. | Enrico Marro, La Nuvola del Lavoro, 7 maggio 2013
 
Reddito di cittadinanza: se ne parla su Vita
Sulle pagine di Vita nelle ultime settimane si è sviluppato un intenso dibattito relativo al reddito di cittadinanza. Vi segnaliamo pertanto alcuni articoli relativi a questo argomento, su cui il governo sta meditando futuri provvedimenti.
 
Letta: "Se non risolviamo il nodo lavoro falliremo"
"Il lavoro è il cuore di tutto. Se noi riusciamo sul lavoro a dare dei segnali positivi ce la faremo. Se sul lavoro non ci riusciamo, sono sicuro che non ce la faremo". E' questo il giudizio secco del premier Enrico Letta che da Berlino, dove ha incontrato il cancelliere tedesco Angela Merkel, ha parlato della festa del primo maggio e delle priorità del suo governo. Tra i primi nodi c'è sicuramete il problema occupazionale, che necessiterà di interventi immediati per essere risolto. Breve rassegna stampa sulle parole del Presidente del Consiglio.
 
Reddito minimo, le condizioni per farlo
Antonio Schizzerotto e Ugo Trivellato su lavoce.info hanno analizzato le potenzialità del reddito minimo, strumento già sperimentato in alcuni enti locali senza grandi risultati. Controcorrente l'esperienza del reddito di garanzia della provincia di Trento che dimostra come, anche in Italia, si possano avviare serie misure contro la povertà, basate sul criterio dell’universalismo selettivo, senza far saltare i bilanci pubblici. A patto però di rispettare alcune condizioni. | Antonio Schizzerotto e Ugo Trivellato, Lavoce.info, 30 aprile 2013
 
Il nuovo governo tenga conto delle risorse del secondo welfare
Enrico Letta il 29 aprile scorso ha presentato le linee programmatiche che saranno seguite dal suo governo, sottolineando come l’emergenza lavoro e la necessaria riforma del welfare rappresenteranno le sfide centrali dell’agenda del nuovo esecutivo. Molte delle questioni citate dal nuovo Presidente del Consiglio appaiono profondamente legate al lavoro di ricerca svolto in questi mesi da Percorsi di secondo welfare. Riproponiamo dunque alcuni contributi collegati alle tematiche citate, per dare un contributo alla comprensione delle problematiche in agenda e all’individuazione delle possibili strade per rispondervi.
 
Chi è Enrico Giovannini, nuovo Ministro del Lavoro e del Welfare
Noto ai più per il suo ruolo di Presidente dell’Istat, da domenica 28 aprile Enrico Giovannini è titolare del delicato dicastero che fu di Elsa Fornero. Sulle spalle del neo-ministro un incarico gravoso, ma anche una serie di conoscenze e strumenti che potranno senza dubbio giocare un ruolo importante nel corso del suo mandato. Dalla piaga della disoccupazione giovanile al reddito di cittadinanza, tante le sfide che andranno affrontate nel più breve tempo possibile.
 
Lavoro e Welfare al centro dell'agenda di Governo
Proponiamo uno stralcio del discorso programmatico che il Presidente del Consiglio Enrico Eletta ha effettuato il 29 aprile davanti al Parlamento per ottenere la fiducia. Al centro dell'agenda del nuovo governo ci saranno lavoro e welfare, indicati come sfide di primaria importanza per l'esecutivo.
 
Rethinking poverty in the developed world: l’Euro dividendo
Si è svolta a Parigi dal 18 al 20 aprile la quinta European Public Policy Conference, “Breaking the Cycle: Rethinking Poverty in the Developed World”, che quest’anno verteva appunto sulla necessità di ripensare la povertà, e le relative politiche di contrasto, nei Paesi sviluppati. Abbiamo partecipato anche noi e raccolto diversi spunti di riflessione che condivideremo con voi nelle prossime settimane. A cominciare dall’idea audace, ma molto interessante, con cui Philippe Van Parijs – docente dell’Università di Louvain e fondatore del Basic European Income Network - ha aperto i lavori: “l’Euro dividendo”.
 
Aiuti alle famiglie e contratto con l'Ue. Le priorità del nuovo governo
Quali sono le priorità che il nuovo governo dovrà affrontare? Contrastare la povertà delle famiglie attraverso un sistema di trasferimenti più efficace, ma anche servizi che possano favorire un'"inclusione attiva". Cercando, al contempo, un «accordo contrattuale» con Bruxelles che consenta di allentare i vincoli sul deficit e/o di ricevere maggiori risorse dal bilancio Ue. L'opinione di Maurizio Ferrera.
 
Il ministro del Lavoro, Giovannini, e l'apertura al reddito di cittadinanza
Per il peso che il presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta assegna alle politiche per l’occupazione e per la caratura internazionale del nuovo ministro la scelta di Enrico Giovannini al Welfare è destinata a pesare moltissimo. Se la nuova compagine vuole "sfondare" nell’opinione pubblica e mettere da parte le diatribe interne al Pd, il lavoro si presenta come il terreno prioritario d’impegno, e tra i temi "caldi" c'è anche il reddito di cittadinanza tanto caro al Movimento 5 Stelle. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 28 aprile 2013
 
Boom disoccupazione al Sud: è il doppio di 35 anni fa
I dati Istat rilevano come, in 35 anni, il Mezzogiorno abbia mostrato la crescita maggiore del livello di disoccupazione: dall'8,0% del 1977 al 17,2% del 2012. Un dato molto preoccupante che determina comprensibili problemi per il nostro sistema di welfare e per la tenuta dello stesso Paese. | Corriere della Sera, 24 aprile 2013
 
Crisi: gli italiani tagliano su cibo e salute
Il presidente Istat Enrico Giovannini, nel corso dell'audizione sul Def 2013 nelle commissioni Speciali congiunte, ha delineato un quadro preoccupante circa le condizioni sociali delle famiglie italiane. Negli anni della crisi oltre il 70% delle famiglie ha modificato quantità e qualità dei prodotti acquistati, e sono state poi quasi eliminate le spese per visite mediche, analisi cliniche e radiografie, mantenendo quella incomprimibile per i medicinali.
 
Il Mezzogiorno invecchierà di più. E' già allarme per sanità e welfare
Una ricerca del Censis stima che da qui al 2030 la percentuale di popolazione anziana nel Sud aumentarà a ritmi più elevati (+35,1%) rispetto al resto del Paese: dunque non ci sarà un'offerta pronta a raccogliere la conseguente domanda di cure mediche e assistenziali. Ad aggravare la prospettiva, la crisi economica che rende improbabile un incremento dei bilanci pubblici e degli investimenti nel welfare. | Luisa Grion, la Repubblica, 21 aprile 2013
 
Per garantire sostegno al lavoro basterebbero 200 milioni al mese
Roberto Giovannini spiega come per continuare a garantire la cassa integrazione a migliaia di lavoratori serva un impegno serio da parte delle istituzioni. Esse, infatti, non devono accumulare il miliardo e più necessario al finanziamento della cig in un'unica occasione. Basterebbe, come dismotrano i dati relativi alla prima parte dell'anno, trovare almeno 200 milioni per mese che, pur essendo una cifra considerevole, sicuramente non rappresentano un obiettivo impossibile per le casse dello Stato. | Roberto Giovannini, La Stampa, 16 aprile 2013
 
Fornero conferma problemi su Cassa Integrazione
Dopo l'allarme lanciato da Susanna Camusso, segretario generale Cgil, sulla limitatezza delle risorse destinate alla Cassa Integrazione dal governo, anche Elsa Fornero è intervenuta sul tema. Il ministro del welfare ha confermato come le risorse finora stanziate potrebbero non essere sufficiente a coprire tutto il 2013, ma ha anche ribadito il suo impegno a reperire quanto prima il denaro necessario. Breve rassegna dai quotidiani online
 
Nessuno tocchi il padre: la famiglia salva i 25 enni
La famiglia è ancora l'ammortizzatore sociale per eccellenza, specialmente per i giovani. Lo dimostrano i tanti dati pubblicati negli ultimi mesi che indicano come, nonostante le difficoltà, siano ancora mamma e papà le ancore di salvezza a cui aggrapparsi per far fronte alla carenza di misure di welfare pubblico adeguate. | Lidia Baratta e Carlo Manzo, Linkiesta, 11 aprile 2013
 
Lavoro: stipendi fermi a febbraio, e in 5.4 milioni aspettano il rinnovo dei contratti
A febbraio le retribuzioni sono state piatte rispetto a gennaio e in crescita dell'1,4% rispetto a febbraio 2012. Ma nel raffronto annuo i prezzi sono saliti dell'1,9%, quindi le buste paga non hanno tenuto il passo con l'inflazione dei prezzi. Sono inoltre 47 i contratti di lavoro collettivi in attesa di rinnovo, 15 realtivi alla pubblica amministrazione, che coinvolgono complessivamente 5,4 milioni di dipendenti, quasi tre appartenenti alla PA. | La Repubblica, 10 aprile 2013
 
Qui giovani e lavoro sono importanti solo a parole
Su Linkiesta Alessandro Rosina, docente di Demografia all'Università Cattolica di Milano, ha provato a inquadrare un tema oggi particolarmente drammatico, analizzando il rapporto tra giovani e mondo del lavoro. | Lidia Baratta, Linkiesta, 9 aprile 2013
 
Welfare, quanto spende lo Stato per gli ammortizzatori sociali?
Sul Fatto Quotidiano, a partire da un rapporto curato dalla Cgil, un analisi degli ammortizzatori sociali - cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e in deroga), all’indennità di mobilità e al sussidio di disoccupazione - garantiti dallo Stato. | San Precario, Il Fatto Quotidiano, 4 aprile