Poletti: Sono solo scioperi politici. Il Jobs Act per me non si cambia
Su La Stampa Alessandro Barbera intervista il Ministro del Lavoro e del Welfare Giuliano Poletti, affrontando in particolare il tema del Jobs Act e le relative tensioni emerse nelle ultime settimane. | Alessandro Barbera, La Stampa, 4 novembre 2014
 
La cultura come forma di secondo welfare
Negli ultimi anni si fatto pi intenso il dibattito sulla riforma dello stato del benessere, orientato a inventare un nuovo modello di welfare che si affianchi a quello tradizionale, pesante, costoso e burocratizzato: un secondo welfare, appunto, di cui sono protagonisti istituzioni pubbliche, soggetti privati, fondazioni erogative, privati e terzo settore. Non affatto detto che questo modello debba limitarsi all'assistenza o alla sanit, anche la cultura infatti rappresenta uno degli strumenti pi efficaci per dare significato a una cittadinanza pi matura.
 
Giustizia sociale in picchiata: l'Europa ai tempi dell'austerità
La Fondazione tedesca Bertelsmann Stiftung ha di recente pubblicato un rapporto sulla giustizia sociale in Europa misurandola attraverso la costruzione di un apposito indice denominato Social Justice Index. Il lavoro si inserisce nel quadro del progetto Social Inclusion Monitor Europe, frutto della collaborazione fra la Bertelsmann Stiftung e la London School of Economics, che si pone lobiettivo di fornire dati utili al cambiamento della politica sociale degli stati membri dell'UE.
 
Parità di genere: migliora la situazione italiana, ma restano ampi squilibri
Il World Economic Forum ha pubblicato il Global Gender Gap Report 2014, che stima il gap di genere in 142 paesi. La situazione italiana migliora a livello complessivo, ma ci sono ancora settori, come quello politico ed economico, in cui le donne restano notevolmente penalizzate. Perch non riusciamo a realizzare una piena inclusione della componente femminile? E solo una questione culturale o anche colpa della mancanza di politiche in grado di colmare questo divario?
 
Dire addio al posto fisso non basta. La flessibilità allepoca di LinkedIn
Ritornare agli anni del boom, a unorganizzazione industriale centrata sulla figura del capofamiglia maschio che assicurava il reddito a tutta la famiglia, rimaneva nella stessa fabbrica fino alla pensione e maturava il diritto a entrare nel circolo anziani dellazienda, equivale a sfogliare un vecchio album di famiglia. In questo contesto occorre predisporsi a considerare il lavoro come qualcosa che muta con una velocit incredibile e, di conseguenza, chi si pone il compito di tutelarlo deve tenersi costantemente aggiornato.
 
Comitato economico e sociale: in Europa serve un secondo welfare
Realizzare un secondo welfare in Europa, questo lobiettivo che si dato il Cese (Comitato economico e sociale europeo). Lidea di partenza che i sistemi di Stato sociale dei Paesi europei necessitino di importanti riforme basate su una maggiore efficienza. Lo ha spiegato Luca Jahier, presidente del Terzo gruppo del Cese, in apertura della conferenza che si svolta a Milano per discutere di innovazione sociale. | Domenica Giovinazzao, EuNews, 24 ottobre 2014
 
Legge di stabilità e bonus bebè, Ferrera: Logica del tappare i buchi
A Margine del convegno Promuovere linnovazione per il progresso sociale: proposte per le politiche europee Maurizio Ferrera stato intervistato da Redattore Sociale, che ha chiesto al docente di esprimersi sulle recente scelte assunte dal Governo Renzi. | Redattore Sociale, 23 ottobre 2014
 
Da dove partire per cambiare le politiche sociali dellUE?
A conclusione del Convegno Promuovere linnovazione per il progresso sociale: Proposte per le politiche europee, che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti italiani e stranieri che si sono confrontati sul tema dellinnovazione sociale a livello europeo, stata presentata la prima versione della Milan Declaration, documento che identifica alcuni punti chiave che indirizzeranno lo sviluppo delle politiche sociali europee del futuro.
 
Brasile, tra Rousseff e Neves la vera sfida è sul welfare
Non solo merci ma servizi sociali, lo slogan dei manifestanti in piazza nei mesi precedenti ai Mondiali di calcio. Ed questa la sfida per il nuovo governo. I brasiliani, in questi ultimi 15 anni, sono diventati in qualche caso pi ricchi, in molti altri meno poveri. Sono quasi 40 milioni i poveri diventati classe media. Che ora paradossalmente chiede di pi. | Roberto Da Rin, Il Sole 24 Ore, 21 ottobre 2014
 
Legge di Stabilità, le virtù e i difetti nascosti
Nella bozza inviata a Bruxelles, la Legge di Stabilit presentata come strumento per la crescita: meno pressione fiscale su imprese e famiglie che dovrebbe generare pi investimenti, consumi e posti di lavoro. Le cifre confermano che stavolta limpegno del governo significativo: 36 miliardi fra entrate ed uscite. Non mancano tuttavia le ombre: dall'aleatoriet di alcune coperture alla scarsa rilevanza dell'annunciata spending review. Sul versante della seriet, dunque, c' ancora molto da fare: l'impressione che la strada per arrivare a una piena credibilit, soprattutto a livello europeo, sia ancora lunga.
 
Inps: Bilancio sociale 2013, in aumento spesa welfare integrativo
Nel 2013 la spesa Inps per le prestazioni di welfare integrativo, finanziata con il gettito contributivo e con le somme rimborsate dai beneficiari delle prestazioni creditizie, stata pari a circa 2 miliardi di euro, con una crescita di circa 146 milioni (+7,5%) rispetto al 2012. E' quanto si legge nel Bilancio sociale 2013 dell'Inps presentato a Roma. | Adkornos, 14 ottobre 2014
 
Reddito dinclusione sociale: lAlleanza contro la povertà sfida il Governo
LAlleanza contro la Povert ha presentato un progetto per l'introduzione del Reddito di Inclusione Sociale. Lobiettivo dello strumento quello di rispondere a quei 6 milioni di italiani che oggi si trovano in povert assoluta, incapaci cio di acquistare beni e servizi necessari al mantenimento di uno standard di vita considerato minimamente accettabile. Un quadro drammatico, soprattutto, se si tiene conto che in appena sette anni il numero dei poveri assoluti pi che raddoppiato. Nel 2007 erano 2,4 milioni, il 4.1% della popolazione. Oggi sono il 9.9%.
 
Aumentare la capacità dintermediazione dei servizi pubblici per limpiego
In Italia la capacit dei centri per limpiego pubblici di trovare lavoro ai disoccupati insignificante: gli occupati che hanno trovato lavoro attraverso i Cpi rappresentano il 2,6% della platea dei disoccupati registrati. Quali sono le cause di una tale situazione? Quali riforme potrebbero aumentare in modo significativo la capacit dei servizi pubblici dintermediare la domanda e lofferta di lavoro e ridurre i tempi di collocamento dei beneficiari dei sussidi di disoccupazione?
 
Profit e non profit uniti per il welfare (con gli assessori)
Oggi se si vuole continuare a mantenere in vita un sistema di Stato sociale che arrivi a tutti, un welfare universale, necessario rivoluzionare lapproccio nella produzione dei servizi: da un sistema nel quale il pubblico produce in proprio, e al limite 'delega' al Terzo settore e ai soggetti del privato sociale, a un modello di co-produzione. Dove la Pubblica amministrazione controlla, regola, accompagna, ma soprattuto co-produce, co-costruisce, cogestisce insieme ai protagonisti, sempre pi in rapporto tra loro, delleconomia sociale e del mercato 'for profit'. | Massimo Calvi, Avvenire, 11 ottobre 2014
 
Superare il diversity management
Uno sguardo critico al diversity management. E la proposta di Maria Cristina Bombelli e Alessandra Lazazzara in un articolo pubblicato nellultimo numero della rivista Sociologia del lavoro (Franco Angeli) dal titolo Superare il Diversity Management. Come alcune terapie rischiano di peggiorare le malattie organizzative. Larticolo interessante non solo dal punto di vista del contenuto - nella misura in cui contribuisce alla conoscenza del diversity e pi in particolare dei rischi in cui si pu incorrere nella sua applicazione - ma anche dal punto di vista del metodo: finora, i contributi scientifici pubblicati in Italia in materia di diversity si sono limitati per lo pi a passare in rassegna le best practice aziendali senza valutarne lefficacia o verificarne limplementazione.
 
La rivincita dei mestieri, frutto felice della crisi
Con la crisi sono nate molte iniziative volte a insegnare ai giovani vecchi e nuovi mestieri. Uno di queste la Piazza dei Mestieri di Torino, una Fondazione che offre formazione e percorsi di inserimento nel lavoro, soprattutto ad adolescenti. Nelle aule della Fondazione negli ultimi 10 anni sono passati pi o meno 3.000 ragazzi e ragazze (per la met provenienti da famiglie disagiate). Dopo il corso, l85% ha ottenuto un inserimento lavorativo immediato.
 
Il semaforo ideologico
Il Senato ha approvato in Commissione il disegno di legge delega noto come Jobs act. Se il dibattito si scatenato quasi esclusivamente sull'articolo 18, per chi interessato alle buone riforme invece la domanda da porre molto semplice: il Jobs act affronta in modo serio i problemi concreti delleconomia e della societ italiana di oggi? E fornisce risposte promettenti?
 
Messico: benefici fiscali e welfare contro il lavoro in nero
Lo slogan adottato dal governo di Enrique Pea Nieto evocativo: "Mexico, una economia de primera con empleos de tercera" - Un'economia di prima categoria con impieghi di terza. Troppo lavoro nero, nessuna garanzia, welfare inesistente: il 57,8% dei lavoratori e degli imprenditori messicani non dichiara i propri redditi, si limita a pagare una piccola imposta per l'occupazione del terreno su cui opera, oltre a decine di migliaia di fabbriche d'assemblaggio non regolamentate. Da qui la proposta dell'Esecutivo al mondo delle imprese: "emersione" dal lavoro nero in cambio di una tassazione esigua, benefici fiscali, welfare e pensioni. | Roberto Da Rin, Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2014
 
Un fondo UE contro la disoccupazione giovanile
Negli ultimi mesi Peter Hartz, lex dirigente della Volkswagen che ispir le riforme del mercato del lavoro tedesche adottate fra il 2003 e il 2005, ha espresso valutazioni critiche circa il miracolo occupazionale della Germania e si detto addirittura indignato di come lUnione europea (non) stia reagendo al dramma della disoccupazione giovanile. Ora Hartz sta avanzando una proposta molto interessante per affrontare il problema: listituzione di una sorta di servizio comune per limpiego, volto a promuovere la mobilit transfrontaliera dei giovani.
 
Germania, stretta sul welfare per i migranti
Il governo tedesco ha approvato una relazione del Consiglio di Stato che prevede alcune misure, annunciate il 27 Luglio 2014 dal ministro dell'Interno Thomas de Maiziere, tese a limitare l'accesso alle prestazioni sociali per i migranti provenienti da altri Paesi UE Il pacchetto proposto prevede una serie di restrizioni, tra cui la riduzione delle prestazioni familiari ai migranti i cui figli non siano residenti in Germania e la possibilit di determinare l'importo delle prestazioni a seconda del paese di residenza del minore. Il progetto prevede tra laltro un divieto temporaneo di soggiorno sul territorio tedesco per i cittadini Ue che hanno mentito al fine di ottenere benefici. | Rassegna.it, 10 settembre 2014