Ammortizzatori sociali generosi e un mercato del lavoro forte possono coesistere
Welfare benefits generosi e tasse alte incidono negativamente sui livelli di occupazione: un presupposto che trova applicazione, almeno in parte, nelle riforme avviate in diversi paesi europei, tra cui lItalia. Allo stesso tempo per negli Usa si discute del contrario, cio di come un sistema pi generoso di ammortizzatori (in particolare sul piano delle politiche familiari), potrebbe invece favorire loccupazione. Alcuni dei pi alti tassi di occupazione a livello globale si trovano infatti in Paesi con le imposte pi alte e i modelli di welfare pi generosi nello specifico i paesi scandinavi -, mentre al contrario Paesi come gli Stati Uniti, con imposte inferiori e reti di welfare circoscritte, attualmente presentano tassi di occupazione relativamente inferiori. Un risultato che con le dovute contestualizzazioni, evitando semplicismi mostrerebbe una correlazione positiva tra gli investimenti in welfare e la percentuale di occupati e induce a pensare a nuove combinazioni tra imposte e spesa pubblica diretta come leva per loccupazione. Questo perch quando lobiettivo aumentare loccupazione, ci che conta in materia di welfare soprattutto come si spende, pi che quanto si spende.
 
Un passo per San Luca, un passo per il welfare culturale
Non esiste al mondo un'altra citt che abbia tanti portici quanto Bologna. Il tessuto cittadino conta oltre 50 chilometri di camminamenti coperti, veri e propri salotti all'aperto in cui i cittadini tessono ogni giorno rapporti e relazioni. Per permettere il restauro del portico pi caro ai bolognesi, il Portico di San Luca, il Comune insieme al Comitato che si occupa della gestione della struttura ha promosso "Un passo per San Luca", progetto di crowdfunding civico finalizzato alla raccolta delle risorse necessarie. Vi raccontiamo com' andata.
 
Vulnerabilità ed emergenze sociali: il quadro del 15° Rapporto Giorgio Rota
Il 15 Rapporto Giorgio Rota contiene gli esiti di unindagine ad ampio spettro sulle vulnerabilit (vecchie e nuove) nelle metropoli italiane, dalla quale emergono con maggior chiarezza diverse emergenze sociali in atto: dalla distribuzione ineguale delle risorse al problema della casa, dal crescente fenomeno degli homeless agli alti livelli di disoccupazione. Proponiamo di seguito una sintesi dei principali risultati.
 
Diventare mamma in Norvegia
In Norvegia la conciliazione facilissima: non esistono gli straordinari e rientrare al lavoro dopo la gravidanza semplice: dal al congedo parentale all'assistenza post parto, ai sussidi per i figli, il Paese scandinavo offre un'ampia gamma di servizi alle mamme che lavorano. Su Repubblica, dopo il caso del Canada, continua l'inchiesta tra le donne italiane che fanno figli all'estero. | Diventare mamma in Norvegia
 
Dei tagli non parla più nessuno
Che fine ha fatto quella revisione della spesa di cui tanto si parlato nellultimo anno, che doveva fungere da leva per risanare il settore pubblico sul versante delle uscite, in base a criteri di efficienza ed equit? Purtroppo ha fatto una brutta fine. Con le dimissioni del Commissario Carlo Cottarelli, lo scorso ottobre, il processo si bloccato. Il Governo, che molto aveva promesso su questo fronte, appare ora molto confuso nella gestione di questa partita delicata.
 
Gli "invisibili" che potrebbero cambiare l'Italia
Negli ultimi vent'anni, a seguito delle diverse riforme sociali e del mercato del lavoro susseguitesi nel tempo, nel nostro Paese si creata una societ sempre pi duale. Da una parte c' chi gode di diritti che, soprattutto attraverso la sicurezza del posto di lavoro, garantiscono tutele sociali molto forti in diversi ambiti dell'esistenza; dallaltra chi al contrario non pu godere, totalmente o parzialmente, di forme significative di protezione sociale. E' questo il presupposto del libro "La maggioranza invisibile" di Emanuele Ferragina, professore di Politiche Sociali presso l'Universit di Oxford.
 
Sempre meno spazi e opportunità per i bambini
L'Atlante dell'infanzia di Save the Childrem indica che oltre 1,4 milioni di minori in Italia sono in povert assoluta. Coloro che vivono in aree metropolitane sono spesso privi del necessario per vivere un'infanzia serena: usufruiscono di un'istruzione insufficiente, molti vivono in alloggi inadeguati e temporanei e la maggior parte non ha neanche luoghi dove giocare liberamente. | La Repubblica, 10 dicembre 2014
 
Nel 2013 lItalia ha avuto meno immigrati e più emigranti
LIstat ha pubblicato il rapporto sulle migrazioni internazionali e interne nel 2013, che calcola gli arrivi e le partenze rispetto allanno precedente. | Internazionale, 9 dicembre 2014 Nel 2013 limmigrazione diminuita del 12,3 per cento. La comunit straniera pi rappresentata rimane quella romena, con 58mila persone, poi quella del Marocco (20mila), della Cina (17mila) e dellUcraina (13mila). Sale invece il numero di cittadini stranieri che lasciano lItalia: sono stati 82mila gli italiani che hanno deciso di trasferirsi allestero, con una crescita del 20,7 per cento rispetto al 2012. Il 31 per cento di chi emigra ha una laurea. Le mete principali degli italiani che emigrano sono Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia, paesi che accolgono oltre la met dei flussi in uscita.
 
Per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi
Il rapporto dell'Ocse sulle disuguaglianze e sul loro impatto sulla crescita economica. La forbice tra chi ha pi e chi ha meno non mai stata cos ampia negli ultimi trent'anni | Raffaele Ricciardi, La Repubblica, 9 dicembre 2014
 
C'è del marcio in Scandinavia: il declino del modello nordico
Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca si scoprono pi fragili sotto i colpi della crisi economica, dell'insostenibile pesantezza del Welfare di fronte alle sfide demografiche e migratorie, delle tensioni innescate dal populismo. Sul Sole 24 Ore una breve analisi della situazione in cui si trovano i 4 Paesi dell'area scandinava. Stiamo davvero assistendo alla fine di un modello? | Michele Pignatelli, Sole 24 Ore, 5 dicembre 2014
 
Gli attriti tra Regno Unito e UE ripartono dal welfare
Con il suo intervento sullimmigrazione, il primo ministro britannico David Cameron ha di fatto aperto la campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo maggio, anticipando i primi contenuti di un futuro negoziato con lUnione Europea. | Ferdinando Nelli Feroci, Affari Internazionali, 1 dicembre 2014
 
Fondi Ue: gettone extra da 5 miliardi all'Italia, ma sui soldi non spesi c'è ancora rischio tagliola
Palazzo Chigi lancia l'allarme sul rischio disimpegno da parte della Commissione Juncker. Sprechi, frammentazione dei progetti e incapacit amministrativa nei dati Openpolis: ecco come non sono state impiegate le risorse stanziate da Bruxelles. Ma in futuro il contributo aumenta: ultima chance al Sud
 
Le riflessioni di Henning Mankell sul welfare dei Paesi nordici
Lo scrittore svedese Henning Mankell, intervistato da Repubblica, ragiona sulla situazione dei Paesi Nord Europei, trattando in particolare il tema del welfare state di stampo socialdemocratico sviluppato in queste Nazioni. | Roberto Brunelli, La Repubblica, 1 dicembre 2014
 
Dal Sud a Milano mamma mafia offre welfare parallelo
Ogni connessione si appoggia su unidea precisa di welfare, quella per cui le alternative devono essere ridotte allosso. Per questo i fatti di cronaca vanno letti insieme, anche se non sono tutti riconducibili direttamente alle mafie, perch ci aiuta a capire su quale terreno si muovono le mafie e con quale tipo di prevenzione possibile rallentargli il passo. Per la stessa ragione avrebbe senso preoccuparsi del disagio sociale, non in ottica securitaria, ma per le conseguenze che comporta. Tra cui il fascino di Mammamafia. | Carmen Vogani, Gli Stati Generali, 30 novembre 2014
 
Cameron taglia il welfare agli immigrati Ue
Il premier inglese David Cameron ha ribadito la sua determinazione a limitare i diritti dei cittadini europei immigrati nel Regno Unito. Chi dopo sei mesi dallo sbarco sul suolo britannico non avr trovato un'occupazione dovr lasciare il Paese. Chi invece trover un lavoro, invece, dovr attendere 4 anni per avere benefici fiscali e case popolari oggi garantiti subito, e non potr pi ricevere gli assegni famigliari se la famiglia risiede nel Paese d'origine. | Leonardo Maisano, Il Sole 24 Ore, 28 novembre 2014
 
Fondi strutturali e lotta alla povertà: le prospettive per lItalia
Ammontano a pi di 42 miliardi di euro i fondi strutturali e di investimento europei che, sulla base dellaccordo di partenariato adottato lo scorso 29 ottobre, lItalia ricever per il periodo 2014-2020. Questi fondi serviranno a co-finanziare progetti regionali in materia di coesione sociale, di sviluppo rurale, oltrech nel settore marittimo e della pesca. Se si considerano gli obiettivi, pi di 4 miliardi sono destinati a Promuovere linclusione sociale, combattere la povert e ogni forma di discriminazione. Come saranno utilizzati questi fondi? Quali sono le prospettive per la lotta alla povert in Italia?
 
Anno nuovo, Isee nuovo
Con il nuovo anno inizieremo ad impiegare il nuovo Isee, uno strumento molto importante nellottica del welfare perch attraverso esso si determinano le condizioni di accesso alle prestazioni sociale e sanitarie. Giro di vite su elusione ed evasione, pi attenzione ai beni mobili e Isee differenziato per tipo di richiesta sono alcune delle novit che dovrebbero migliorare lefficacia dello strumento. Resta qualche questione aperta.
 
Italia Lavoro, dai white jobs 2.5 milioni di occupati
Sono 2,5 milioni gli occupati, in Italia, nei cosiddetti white jobs, ovvero lavori nei servizi sanitari, sociali e di cura volti a garantire la salute e il benessere delle persone. Un settore che, nel 2020, potrebbe arrivare a circa 3 milioni di persone e che attualmente produce circa 98 miliardi di valore aggiunto, pari al 7% del prodotto complessivo del Paese. E' quanto emerge dal Rapporto di Italia Lavoro sui White Jobs, presentato oggi a Roma. | Adnkronos, 19 novembre 2014
 
Il target europeo in materia di povertà: a che punto siamo?
La Commissione Europea ha di recente pubblicato il rapporto di sintesi della conferenza The Europe 2020 poverty target: lessons learned and the way forward tenutasi a Bruxelles lo scorso 9 ottobre. La conferenza - che ha visto protagonisti ministri e altri responsabili politici a livello nazionale, parti sociali, societ civile, accademici, imprenditori sociali e rappresentanti delle istituzioni europee - ha risposto allobiettivo di sviluppare una riflessione sul target europeo di lotta alla povert, fissato nel quadro della strategia Europa 2020, e sulle prospettive di policy in questo settore.
 
Da Roma a Milano, cosa succede nelle periferie italiane?
Molto stato scritto sugli scontri che stanno coinvolgendo in questi giorni le periferie di Roma e Milano. Al di l delle ragioni politiche ed ideologiche con cui si sta dando spiegazione a questi fatti, quello che emerge che essi sono il frutto della crisi ma anche sintomo di un forte bisogno di investimenti in politiche di welfare che siano adeguate ai nuovi bisogni sociali sul fronte dello sviluppo urbano, delle politiche abitative e dellintegrazione. A dimostrazione di come le politiche sociali restino fondamentali per prevenire il conflitto e la deriva sociale, soprattutto in fasi di crisi come quella attuale.