Dei tagli non parla più nessuno
Che fine ha fatto quella revisione della spesa di cui tanto si parlato nellultimo anno, che doveva fungere da leva per risanare il settore pubblico sul versante delle uscite, in base a criteri di efficienza ed equit? Purtroppo ha fatto una brutta fine. Con le dimissioni del Commissario Carlo Cottarelli, lo scorso ottobre, il processo si bloccato. Il Governo, che molto aveva promesso su questo fronte, appare ora molto confuso nella gestione di questa partita delicata.
 
Gli "invisibili" che potrebbero cambiare l'Italia
Negli ultimi vent'anni, a seguito delle diverse riforme sociali e del mercato del lavoro susseguitesi nel tempo, nel nostro Paese si creata una societ sempre pi duale. Da una parte c' chi gode di diritti che, soprattutto attraverso la sicurezza del posto di lavoro, garantiscono tutele sociali molto forti in diversi ambiti dell'esistenza; dallaltra chi al contrario non pu godere, totalmente o parzialmente, di forme significative di protezione sociale. E' questo il presupposto del libro "La maggioranza invisibile" di Emanuele Ferragina, professore di Politiche Sociali presso l'Universit di Oxford.
 
Sempre meno spazi e opportunità per i bambini
L'Atlante dell'infanzia di Save the Childrem indica che oltre 1,4 milioni di minori in Italia sono in povert assoluta. Coloro che vivono in aree metropolitane sono spesso privi del necessario per vivere un'infanzia serena: usufruiscono di un'istruzione insufficiente, molti vivono in alloggi inadeguati e temporanei e la maggior parte non ha neanche luoghi dove giocare liberamente. | La Repubblica, 10 dicembre 2014
 
Nel 2013 lItalia ha avuto meno immigrati e più emigranti
LIstat ha pubblicato il rapporto sulle migrazioni internazionali e interne nel 2013, che calcola gli arrivi e le partenze rispetto allanno precedente. | Internazionale, 9 dicembre 2014 Nel 2013 limmigrazione diminuita del 12,3 per cento. La comunit straniera pi rappresentata rimane quella romena, con 58mila persone, poi quella del Marocco (20mila), della Cina (17mila) e dellUcraina (13mila). Sale invece il numero di cittadini stranieri che lasciano lItalia: sono stati 82mila gli italiani che hanno deciso di trasferirsi allestero, con una crescita del 20,7 per cento rispetto al 2012. Il 31 per cento di chi emigra ha una laurea. Le mete principali degli italiani che emigrano sono Regno Unito, Germania, Svizzera e Francia, paesi che accolgono oltre la met dei flussi in uscita.
 
Per ogni euro ai più poveri ne vanno 10 ai più ricchi
Il rapporto dell'Ocse sulle disuguaglianze e sul loro impatto sulla crescita economica. La forbice tra chi ha pi e chi ha meno non mai stata cos ampia negli ultimi trent'anni | Raffaele Ricciardi, La Repubblica, 9 dicembre 2014
 
C'è del marcio in Scandinavia: il declino del modello nordico
Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca si scoprono pi fragili sotto i colpi della crisi economica, dell'insostenibile pesantezza del Welfare di fronte alle sfide demografiche e migratorie, delle tensioni innescate dal populismo. Sul Sole 24 Ore una breve analisi della situazione in cui si trovano i 4 Paesi dell'area scandinava. Stiamo davvero assistendo alla fine di un modello? | Michele Pignatelli, Sole 24 Ore, 5 dicembre 2014
 
Gli attriti tra Regno Unito e UE ripartono dal welfare
Con il suo intervento sullimmigrazione, il primo ministro britannico David Cameron ha di fatto aperto la campagna elettorale in vista delle elezioni del prossimo maggio, anticipando i primi contenuti di un futuro negoziato con lUnione Europea. | Ferdinando Nelli Feroci, Affari Internazionali, 1 dicembre 2014
 
Fondi Ue: gettone extra da 5 miliardi all'Italia, ma sui soldi non spesi c'è ancora rischio tagliola
Palazzo Chigi lancia l'allarme sul rischio disimpegno da parte della Commissione Juncker. Sprechi, frammentazione dei progetti e incapacit amministrativa nei dati Openpolis: ecco come non sono state impiegate le risorse stanziate da Bruxelles. Ma in futuro il contributo aumenta: ultima chance al Sud
 
Le riflessioni di Henning Mankell sul welfare dei Paesi nordici
Lo scrittore svedese Henning Mankell, intervistato da Repubblica, ragiona sulla situazione dei Paesi Nord Europei, trattando in particolare il tema del welfare state di stampo socialdemocratico sviluppato in queste Nazioni. | Roberto Brunelli, La Repubblica, 1 dicembre 2014
 
Dal Sud a Milano mamma mafia offre welfare parallelo
Ogni connessione si appoggia su unidea precisa di welfare, quella per cui le alternative devono essere ridotte allosso. Per questo i fatti di cronaca vanno letti insieme, anche se non sono tutti riconducibili direttamente alle mafie, perch ci aiuta a capire su quale terreno si muovono le mafie e con quale tipo di prevenzione possibile rallentargli il passo. Per la stessa ragione avrebbe senso preoccuparsi del disagio sociale, non in ottica securitaria, ma per le conseguenze che comporta. Tra cui il fascino di Mammamafia. | Carmen Vogani, Gli Stati Generali, 30 novembre 2014
 
Cameron taglia il welfare agli immigrati Ue
Il premier inglese David Cameron ha ribadito la sua determinazione a limitare i diritti dei cittadini europei immigrati nel Regno Unito. Chi dopo sei mesi dallo sbarco sul suolo britannico non avr trovato un'occupazione dovr lasciare il Paese. Chi invece trover un lavoro, invece, dovr attendere 4 anni per avere benefici fiscali e case popolari oggi garantiti subito, e non potr pi ricevere gli assegni famigliari se la famiglia risiede nel Paese d'origine. | Leonardo Maisano, Il Sole 24 Ore, 28 novembre 2014
 
Fondi strutturali e lotta alla povertà: le prospettive per lItalia
Ammontano a pi di 42 miliardi di euro i fondi strutturali e di investimento europei che, sulla base dellaccordo di partenariato adottato lo scorso 29 ottobre, lItalia ricever per il periodo 2014-2020. Questi fondi serviranno a co-finanziare progetti regionali in materia di coesione sociale, di sviluppo rurale, oltrech nel settore marittimo e della pesca. Se si considerano gli obiettivi, pi di 4 miliardi sono destinati a Promuovere linclusione sociale, combattere la povert e ogni forma di discriminazione. Come saranno utilizzati questi fondi? Quali sono le prospettive per la lotta alla povert in Italia?
 
Anno nuovo, Isee nuovo
Con il nuovo anno inizieremo ad impiegare il nuovo Isee, uno strumento molto importante nellottica del welfare perch attraverso esso si determinano le condizioni di accesso alle prestazioni sociale e sanitarie. Giro di vite su elusione ed evasione, pi attenzione ai beni mobili e Isee differenziato per tipo di richiesta sono alcune delle novit che dovrebbero migliorare lefficacia dello strumento. Resta qualche questione aperta.
 
Italia Lavoro, dai white jobs 2.5 milioni di occupati
Sono 2,5 milioni gli occupati, in Italia, nei cosiddetti white jobs, ovvero lavori nei servizi sanitari, sociali e di cura volti a garantire la salute e il benessere delle persone. Un settore che, nel 2020, potrebbe arrivare a circa 3 milioni di persone e che attualmente produce circa 98 miliardi di valore aggiunto, pari al 7% del prodotto complessivo del Paese. E' quanto emerge dal Rapporto di Italia Lavoro sui White Jobs, presentato oggi a Roma. | Adnkronos, 19 novembre 2014
 
Il target europeo in materia di povertà: a che punto siamo?
La Commissione Europea ha di recente pubblicato il rapporto di sintesi della conferenza The Europe 2020 poverty target: lessons learned and the way forward tenutasi a Bruxelles lo scorso 9 ottobre. La conferenza - che ha visto protagonisti ministri e altri responsabili politici a livello nazionale, parti sociali, societ civile, accademici, imprenditori sociali e rappresentanti delle istituzioni europee - ha risposto allobiettivo di sviluppare una riflessione sul target europeo di lotta alla povert, fissato nel quadro della strategia Europa 2020, e sulle prospettive di policy in questo settore.
 
Da Roma a Milano, cosa succede nelle periferie italiane?
Molto stato scritto sugli scontri che stanno coinvolgendo in questi giorni le periferie di Roma e Milano. Al di l delle ragioni politiche ed ideologiche con cui si sta dando spiegazione a questi fatti, quello che emerge che essi sono il frutto della crisi ma anche sintomo di un forte bisogno di investimenti in politiche di welfare che siano adeguate ai nuovi bisogni sociali sul fronte dello sviluppo urbano, delle politiche abitative e dellintegrazione. A dimostrazione di come le politiche sociali restino fondamentali per prevenire il conflitto e la deriva sociale, soprattutto in fasi di crisi come quella attuale.
 
La missione incompiuta di Matteo Renzi sul Jobs Act
I critici del Jobs Act chiedono che il governo stanzi pi risorse con la legge di stabilit per sostenere il lavoro. La richiesta sensata, ma nessuno sembra preoccuparsi delle questioni progettuali e organizzative, che sono forse pi importanti. Nella tradizione italiana, riformare ha spesso significato solo cambiare le norme e, quasi sempre, spendere pi soldi. Ma senza un disegno coerente, incentivi efficienti, capacit organizzative e di attuazione difficilmente si andr da qualche parte.
 
La Corte di Giustizia UE si esprime sul turismo del welfare
Nei mesi scorsi alcuni Paesi dell'Unione Europea hanno espresso la volont di limitare i servizi di welfare garantiti a cittadini di altri Stati Membri, additando queste persone come turisti del welfare che si muovono all'interno dell'UE unicamente per godere di migliori prestazioni sociali. A riaccendere i riflettori su questo tema ci ha pensato una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che, pur ricordando che nella legislazione europea gi esistono strumenti adeguati a contrastare il fenomeno, ha offerto una pericolosa sponda politica ai Paesi "protezionisti".
 
Cosa succede a Tor Sapienza
Lopinione pubblica si sta interrogando sugli episodi individuando svariate ragioni: razzismo, inadeguate politiche di immigrazione, totale mancanza di protezione per i residenti, ma anche di adeguate politiche sociali, prima di tutto sul fronte della lotta al disagio sociale e dello sviluppo urbano, in particolare in una periferia come quella di Tor Sapienza. Intravedendo in episodi come questi uno degli effetti peggiori delle crisi economiche, che da sempre scatenano intolleranza e conflitti sociali.
 
Matera capitale europea della cultura. Non è un caso
Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, commenta la scelta di Matera come Capitale Europea della Cultura per il 2019. Che la decisione sia caduta sulla citt lucana non un caso, ma il frutto di una pratica ormai diffusa in molte realt meridionali che punta al progressivo ribaltamento del paradigma dello sviluppo: una nuova visione in cui il sociale, dal welfare alla cultura, non pi un appendice della crescita economica, da riattivare in tempi di prosperit, ma al contrario sta esattamente alla base di tale processo, ne una precondizione.