Anche in Italia arriverà il salario minimo
La decisione presa: il salario minimo arriver anche in Italia. Il nostro Paese si allineer a quel "club" di Paesi avanzati che hanno stabilito asticelle minime sotto le quali, per legge, non si potr pi scendere per il pagamento di determinate prestazioni lavorative. Il governo per ora sarebbe orientato ad introdurre la misura solo nei settori che non sono gi regolamentati da un contratto nazionale e, come da principio fissato nelle legge delega, ad applicarla transitoriamente anche ai contratti di collaborazione, in attesa del loro superamento. | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 11 marzo 2015
 
Generazione Z: come saranno i nati negli anni 2000 dentro (e fuori) l'ufficio
Drogati di tecnologia, avranno maggiori difficolt a concentrarsi sul lavoro. Saranno cos, in ufficio, i futuri lavoratori della generazione Z, i nati negli anni 2000. O almeno cos li descrivono osservatori e consulenti del lavoro inglesi, che hanno provato a tracciarne in anticipo un profilo professionale, da confrontare con le caratteristiche di chi oggi ha superato i 24 anni ed gi sul mercato del lavoro. | Silvia De Santis, Huffington Post, 8 marzo 2015
 
Decalogo del lavoro virtuale: consigli per chi non sta fisicamente in ufficio
Grazie alla tecnologia sempre pi persone nel mondo lavorano a distanza, svolgendo di fatto quello che normalmente viene indicato come smart working. Per fronteggiare adeguatamente questa nuova tendenza Kelly Services Italia, agenzia per il lavoro, ha stilato una lista di consigli per chi deve sostenere colloqui da remoto e per chi lavora gi con questa modalit. Alcuni ruoli sono virtuali per loro stessa natura -recita il decalogo di Kelly Services- e tutto pu cominciare da un colloquio di lavoro via Skype o in teleconferenza. | La Stampa, 9 marzo 2015
 
Il reddito minimo «modulare» e le coperture
Come ha dichiarato lex ministro del Welfare, Enrico Giovannini, per la mole di investimenti necessari il reddito minimo potrebbe pesare allincirca come gli 80 euro. Se questultimo a regime coster 9.5 miliardi, ricondurre alla soglia di povert i 6 milioni di individui che sono rimasti sotto, costerebbe (in base ai dati 2012) circa 7.5 miliardi. Si potrebbe per scegliere una strada B: un provvedimento meno ambizioso/costoso ma comunque ad alto valore politico-simbolico.
 
Conciliazione lavoro e famiglia: avanti a piccoli passi
Uno dei decreti attuativi del Jobs act contiene varie misure per la tutela della maternit e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Ma il vero banco di prova per capire quanto il governo intenda investire sul lavoro delle donne saranno i decreti sugli incentivi fiscali.
 
Dalle quote allo smart-working Ecco perché la parità dei diritti stimola la crescita economica
Le donne hanno da anni superato gli uomini nei livelli di istruzione e il lavoro femminile riconosciuto come il principale motore di crescita delleconomia mondiale degli ultimi decenni. Il nostro basso tasso di occupazione femminile pu quindi essere letto anche come unopportunit, che lItalia deve sfruttare per far crescere il Paese. Tuttavia come possibile trasformare questa opportunit in risultato? | Paola Profeta, La 27 Ora, 5 marzo 2015
 
Pensioni flessibili, apertura di Poletti. Quattro ipotesi allo studio del governo
Una nuova modifica alle regole sulle pensioni allordine del giorno e il punto di decisione coincider con la nuova legge di Stabilit. Dopo lintervista al nuovo presidente dellInps, Tito Boeri, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti a tornare sullargomento, confermando che luscita anticipata dal lavoro con un assegno previdenziale pi leggero una delle opzioni possibili.
 
Boeri: «Età flessibile per le pensioni»
Enrico Marro ha intervistato Tito Boeri, nuovo Presidente dell'INPS, che ha spiegato al giornalista del Corriere della Sera gli obiettivi che si posto per cambiare il volto dell'isitituto previdenziale. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 3 marzo 2015
 
Politica italiana e lotta alla povertà: il rapporto ActionAid
Povert ed esclusione sociale sono aumentate drammaticamente, ma la politica italiana continua a dedicare scarsa attenzione al tema. quanto emerge da un recente rapporto pubblicato da ActionAid e realizzato in collaborazione con Openpololis. Lanalisi ha preso in esame i 35.128 atti parlamentari presentati nel corso della XVII Legislatura: gli atti che hanno interessato il tema dellesclusione sociale e della povert sono stati solo lo 0,8% del totale.
 
Le divergenze sociali in Europa dopo la crisi
In seguito alla crisi si riscontra una crescita delle divergenze in ambito sociale e occupazionale tra gli Stati membri, in particolare allinterno della zona Euro, contrariamente a quanto si osservava negli anni precedenti.
 
Lo smartworking piace solo al 7% degli italiani. Sarà vero?
Solo il 7% degli italiani crede che lo smart working possa portare benefici alla propria occupazione. quanto da una recente ricerca condotta da Citrix, societ che si occupa di lavoro in mobilit e offre servizi cloud alle aziende, su un campione di 1200 italiani tra i 25 e i 54 anni, che per lavorare si connettono a internet. In attesa della pubblicazione integrale dello studio, che dovrebbe avvenire a marzo, Antonio Sgobba di Wired ha intervistato Benjamin Jolivet, country manager di Citrix Italia, nel corso della Social Media Week di Milano. A lui stato chiesto di analizzare le tendenze indicate dai primi dati resi disponibili. | Antonio Sgobba, Wired, 24 febbraio 2015
 
Milleproroghe, Partite IVA e regimi agevolativi: novità (e revisioni) in arrivo
Nelle ultime settimane si discusso molto delle novit introdotte sul fronte dei regimi agevolativi delle Partite IVA. In particolare, il passaggio dal vecchio regime dei contribuenti minimi a quello forfettario ha suscitato molti dubbi a seguito delle previsioni fiscali pi restrittive e pi svantaggiose rispetto al passato. Con il c.d. Milleproroghe il Governo ha scelto di fare un passo indietro, rimandando al prossimo anno l'entrata in vigore delle misure "incriminate" e dandosi cos il tempo di intervenire con maggiore tranquillit.
 
In Italia uno studente su tre non finisce le scuole superiori
Uno studente italiano su tre abbandona la scuola statale superiore senza aver completato i cinque anni. quanto emerge dai dati del ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca elaborati nel dossier Dispersione di Tuttoscuola. Un fenomeno nazionale, che unisce nord e sud passando per il centro e le isole. | Jacopo Ottaviani, Internazionale, 20 febbraio 2015.
 
Jobs Act: verso un nuovo sistema di ammortizzatori sociali
Con il primo decreto attuativo del Jobs Act in materia di ammortizzatori sociali, l'Italia compie un significativo passo in avanti. Le novit introdotte dal decreto sono apprezzabili e mirano nella giusta direzione. Pi che un punto di arrivo, questa riforma appare comunque una tappa di un percorso ancora da completare. I suoi pregi, assieme ai suoi difetti, risiedono proprio in questo: nell'aver conseguito alcuni importanti risultati che tracciano una nuova direzione di rotta, ma che vanno confermati e sviluppati.
 
La dignità da riconoscere al lavoro autonomo
Nei confronti delle partite Iva in sede di Legge di Stabilit erano stati commessi due errori: non erano stati bloccati gli aumenti della contribuzione alla gestione separata Inps e si era ritoccato il regime dei minimi Irpef pasticciando e aumentando la pressione fiscale. Con due emendamenti inseriti nel decreto Milleproroghe il governo ha rimesso le cose al loro posto, ma il difficile per certi versi comincia adesso. Bisogna infatti passare a una fase costruttiva, che cerchi di tenere insieme riconoscimento professionale, promozione, welfare e carico fiscale anche per partite Iva e freelance.
 
Jobs act: il governo non dimentichi il decreto sulla conciliazione
I temi che riguardano la conciliazione famiglia-lavoro la fanno spesso da Cenerentola. Ora in realt al Ministero del Lavoro qualcosa si sta muovendo, e proprio col Jobs Act potrebbe aprirsi una finestra di opportunit per recuperare il terreno perso in questi anni di crisi sui temi del work life balance. | Rita Querz, La 27 Ora, 16 febbraio 2015
 
Sei obeso e non ti curi? Nel Regno Unito tagliano i benefit
Oltremanica, dove i benefici pubblici garantiti alle fasce pi disagiate pesano per circa 94 miliardi di sterline (127 miliardi di euro) lanno sul bilancio dello Stato, si sta pensando di dare una sforbiciata a diverse voci di spesa introducendo valutazioni pi stringenti per determinare il diritto o meno al percepimento di sussidi pubblici. | Fabio Cavalera, Corriere della Sera, 15 febbraio 2015
 
Riscoprire la cultura del lavoro
Per il mercato del lavoro italiano il 2015 potrebbe davvero essere lanno di svolta. Grazie alla ripresa economica, le imprese dovrebbero tornare ad assumere. E il Jobs act le incentiver a offrire occupazione stabile, disciplinata dal nuovo contratto a tutele crescenti. Secondo gli esperti, entro la fine dellanno questo tipo di contratto sar adottato per circa la met delle nuove assunzioni. Non si tratter solo di un cambiamento di regole: gradualmente si affermer una nuova logica di rapporti fra imprese, lavoratori e Stato: pi simile a quella degli altri Paesi europei, pi efficace e inclusiva. una grande scommessa.
 
Nuova Partita IVA, quali risvolti sul mercato del lavoro?
Il nostro ordinamento prevede una serie di deroghe alla normativa fiscale ordinaria volte a sostenere chi esercita attivit di impresa, arti e professioni prestando la propria opera attraverso una Partita IVA. In questo ambito uno dei regimi cui stato fatto maggiormente ricorso sino alla fine del 2014 il cosiddetto regime contribuenti minimi, che stato tuttavia abrogato dalla Legge di Stabilit 2015 e sostituito dal 1 gennaio dal cosiddetto regime forfettario. Luca Maddeo, Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, ci spiega quali conseguenze potrebbe determinare questo cambiamento sul mercato del lavoro italiano.
 
Lo spreco del welfare
Circa il 30% della spesa per pensioni assistenziali destinate ai poveri finisce nella disponibilit di famiglie delle classi medie o alte. A dirlo linchiesta della Fondazione Zancan pubblicata su Vita del mese di febbraio, che approfondisce questo tema a partire dai dati pubblicati sul rapporto povert 2014 della Fondazione Zancan. | Tiziano Vecchiato, Vita,