All'Italia mancano i laureati che non escono dalle università
Le statistiche dell'Eurostat ci condannano, ancora una volta, quasi all'ultimo posto per la quota di adulti laureati tra i Paesi europei e, pi in generale, indicano che il livello d'istruzione complessivo della popolazione italiana dei 30-34enni molto pi basso della media UE. A generare preoccupazione sono soprattutto i dati legati alla istruzione terziaria non universitaria, ovvero a quel canale di formazione tecnico-professionale molto richiesto dalle aziende ma, apparentemente, largamente sottovalutato dalle istituzioni.
 
Maternità: piccoli progressi nella vita delle donne italiane, ma non grazie al welfare
Cinque indicatori per raccontare la condizione delle mamme nel mondo. Cinque parametri, per fotografare come cambia la qualit di vita di una donna, quando sceglie di avere un figlio: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalit entro i 5 anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil pro capite, partecipazione politica delle donne al governo. Su questo si basa il 15esimo rapporto di Save The Children sullo Stato delle Madri nel Mondo.
 
Sanità, servizio pubblico intasato. Gli italiani costretti al privato
Il servizio sanitario pubblico sempre pi intasato per le lunghe liste dattesa e per gli italiani diventa pi conveniente ricorrere alle strutture private. E quanto fotografa la ricerca Censis-Rbm Salute Oltre lattuale welfare integrativo: rinnovare la previdenza complementare e la sanit integrativa, presentata a Roma al Welfare Day.
 
La risposta dei lavoratori al Jobs act
Lo hanno chiamato Workers act, in esplicita contrapposizione al Jobs act renziano: perch esprime il punto di vista dei lavoratori, spiega Rossana Rossanda nella presentazione con cui lancia il piano di Sbilanciamoci! per loccupazione. E Maurizio Landini, alla vigilia della due giorni della sua Coalizione sociale a Roma, ha raccolto la palla, anzi il decalogo, di Sbilanciamoci!: sar base di discussione per la nostra piattaforma, ha detto il leader della Fiom.
 
Due buone notizie e un'ombra
DallIstat arriva finalmente una buona notizia sul fronte che pi preoccupa gli italiani: il lavoro. In aprile c stato un incremento di quasi centosessantamila occupati, principalmente nei servizi. Dallanalisi dei dati emergono alcune tendenze interessanti, che sembrano smentire previsioni e credenze diffuse fra esperti e opinione pubblica. Tuttavia, anche se alcune ipotesi negative sembrano essere state smentite, restano le criticit del settore industriale, che ancora fatica a tornare ai livelli di assunzioni pre-crisi.
 
Paradosso retribuzioni: lerrore di non pagare di più i laureati
La vita pu essere capita solo allindietro, ma va vissuta in avanti. E in questa citazione del filosofo Soren Kierkegaard che sta il senso pi profondo della riflessione che ieri il governatore della Banca dItalia Ignazio Visco ha sciorinato davanti al folto pubblico dellultima giornata del Festival dellEconomia. Il giudizio del governatore stato perentorio: lerrore principale che abbiamo commesso stato pensare che il mercato si potesse autoregolare. | Dario Di Vico, Corriere della Sera, 3 giugno 2015
 
Serve più autonomia per una buona scuola
Luigi Berlinguer, Corriere della Sera, 31 maggio 2015
 
Triplicato il numero dei voucher. Boeri: "rischio precariato"
I voucher? "C' il rischio che diventino la nuova frontiera del precariato. Che per molte persone diventino l'unica forma di lavoro". Parola di Tito Boeri, presidente dell'Inps, intervenuto a Milano alla presentazione del Rendiconto 2014 dell'istituto. Solo in Lombardia il numero dei tagliandi venduti negli ultimi tre anni triplicato: 3,87 milioni nel 2012, 6,67 milioni nel 2013 e ben 11,67 milioni nel 2014. "Credo che questi incrementi segnalino l'esistenza di un problema - ha spiegato Boeri -. Studieremo con attenzione la situazione". | Redattore Sociale, 29 maggio 2015
 
Loccupazione giovanile non cresce mandando in pensione chi lavora
Non vero che per aumentare loccupazione giovanile bisogna mandare prima in pensione chi oggi al lavoro. un mito da sfatare, unillusione secondo Maurizio Ferrera arrivato al Festival dellEconomia di Trento a parlare di diritti e welfare. | Paola Pica, La Ventisettesima Ora, 31 maggio 2015
 
«Alla frontiera» i nuovi diritti sociali del XXI secolo
Il tema della mobilit sociale in Italia riguarda anche e soprattutto il sistema del welfare, perch vige un eccesso di protezione per alcuni rischi, come la vecchiaia, le cui pensioni impegnano oltre il 50% della spesa sociale, e lacune di protezione per nuovi bisogni, che non trovano posto nel catalogo dei diritti, come la mancanza di reddito e la nuova povert, perch leconomia cambiata. Ad affermarlo il professore di di Scienza politica presso lUniversit degli Studi di Milano, Maurizio Ferrera. | L'Adigetto, 30 maggio 2015
 
Co-innoviamo tutto!
Sharing economy, crowdfunding, crowdsourcing, coworking, start-up; ma anche collaborazione e condivisione; e, ancora, welfare innovativo o nuovo mutualismo. Una serie di parole costella riflessioni e interventi sui social network, su blog e periodici on line e, sempre pi spesso, anche su testate giornalistiche tradizionali e programmi di amministrazioni locali e non. Ma a quale modello di Stato facciamo riferimento quando immaginiamo queste pratiche? Quali relazioni tra cittadini e istituzioni? Quali reciproci diritti e doveri?
 
Welfare State sempre più povero e disattento. Ma le famiglie italiane resistono.
E' stata presentata la Seconda edizione del Rapporto Un Neo-Welfare per la famiglia 2.0. Cooperare e proteggere i bisogni della societ reale promosso dal Gruppo Assimoco con lo scopo di contribuire alla costruzione di un sistema di protezione sociale che possa incorporare la copertura pubblica e quella privata individuale e mutualistico-assicurativa. Lobiettivo duplice: da un lato aumentare la consapevolezza e la cultura assicurativa tra i cittadini, dallaltro sostenere linnovazione nel mondo cooperativo.
 
Ocse, perché la disuguaglianza non è mai un vantaggio
La disuguaglianza solo negativa? Se lo chiede l'Ocse nell'ultimo rapporto, "In It Together: Why Less Inequality Benefits All", e si tratta di una domanda legittima perch la questione emerge spesso. Anche nella vicenda della mancata perequazione delle pensioni, bocciata dalla Corte Costituzionale, alcuni pensionati coinvolti nella vicenda hanno obiettato che le norme nascono da un'avversione nei confronti di chi, legittimamente, guadagna pi degli altri. | Rosaria Amato, Blog Repubblica, 25 maggio 2015
 
La situazione sociale del Paese secondo il Rapporto Istat 2015
L'Istat ha pubblicato la ventitreesima edizione del Rapporto che, come ogni anno, accende i riflettori sulla situazione socio-economica del Paese. Lindagine restituisce la fotografia di un'Italia in chiaroscuro, in cui convivono timidi segnali di ripresa del ciclo economico ma in cui permangono numerosi elementi critici, primo fra tutti la polarizzazione territoriale fra Nord e Sud della penisola. Vi presentiamo i principali risultati sul fronte sociale.
 
Assistenza integrativa: il benefit più desiderato per il 34% dei dirigenti e quadri italiani
I benefit aziendali legati allassistenza sanitaria, sono visti come un contributo fondamentale per il benessere dei manager (soprattutto per i pi giovani) e delle loro famiglie.
 
Istat, in 2.4 milioni di famiglie lavora solo la donna
La quota di famiglie in cui la donna lunica ad essere occupata continua ad aumentare. Lo rileva lIstat nel rapporto annuale. Nel 2014 la percentuale ha raggiunto il 12,9%, pari a 2 milioni 428 mila nuclei. Ci si fermava al 12,5% nel 2013 (2 milioni 358 mila). Nel 2008 erano invece solo il 9,6% (1 milione 731 mila). | Corriere della Sera, 20 maggio 2015
 
La scuola non è solo una legge
Il dibattito sulla riforma della scuola iniziato bene ma sta finendo malissimo. Dopo le consultazioni avviate dal governo, che sembrava aver raccolto un ampio consenso intorno ai temi principali del progetto, con l'inizio dell'iter parlamentare scattato il tradizionale "richiamo della foresta": quel misto di corporativismo e ideologia del quale il nostro Paese sembra incapace di liberarsi. Eppure la posta in gioco altissima, dato che il nostro Paese non pu rischiare di rimanere fuori dal club delle "societ basate sulla conoscenza".
 
Come cambiano i sistemi sanitari europei?
Dalla fine degli anni Ottanta, in unepoca contrassegnata da profondi mutamenti demografici, invecchiamento della popolazione, flussi migratori, transizione epidemiologica e prevalenza di patologie acute a malattie croniche, i sistemi sanitari europei sono soggetti a processi di riforma orientati a conciliare esigenze spesso contrapposte. Di questi a altri temi si discuter nel corso della sessione della VIII Conferenza annuale ESPAnet Italia dedicata alla sanit. C' tempo fino al 25 maggio 2015 per presentare proprie proposte di paper.
 
Previdenza, la difficile tutela dei giovani
La recente sentenza della Consulta ha aperto una controversia spinosa e delicata: a differenza di precedenti pronunciamenti, questa volta i giudici costituzionali hanno scelto di non considerare il quadro generale del nostro sistema previdenziale e del nostro bilancio pubblico. Il governo si trova ora costretto a un difficile atto di equilibrismo, dovendo bilanciare fra loro principi e vincoli trascurati dalla Corte e al tempo stesso evitare contrapposizioni fra gruppi sociali. Tutelando in particolare le generazioni pi giovani.
 
A Torino nasce la Società di mutuo soccorso sanitario
Il mutuo sta tornando in auge per un settore che vede grosse difficoltà di accesso da parte di una fetta di cittadini più colpiti dalla crisi: quello sanitario. È nata così a Torino la Società sanitaria di mutuo s...