Jobs Act: ecco la proposta (aperta) di Renzi
Matteo Renzi nella giornata di ieri ha presentato le linee guida del cosiddetto Jobs Act, il documento che, nelle intenzioni del neosegretario, andrà a rappresentare le posizioni del Partito Democratico sul delicato tema del lavoro. Attraverso tale documento, i cui contenuti saranno delineati più chiaramente nel corso della prossima riunione della segreteria PD (16 gennaio), saranno indicati infatti i punti prioritari su cui secondo il partito occorrerà intervenire nei mesi a venire per affrontare i problemi occupazionali del Paese. Qui il testo integrale pubblicato da Renzi sul suo sito.
 
Jobs Act: insidie e opportunità
Quali sono i settori economici su cui puntare per guadagnare competitività e al tempo stesso espandere la domanda di lavoro? Dove e come e si possono creare nuovi impieghi? Se Matteo Renzi vuole dire e fare qualcosa di innovativo sul tema del lavoro è anzitutto a queste domande che dovrà dare risposta il Jobs Act, documento che la nuova segreteria del Partito Democratico sta strutturando proprio in questi giorni. L'opinione di Maurizio Ferrera sul tema.
 
Ichino: “Vi spiego come non mettere i disoccupati nel freezer”
All'interno della legge di stabilità varata a fine 2013 c’è una disposizione apparentemente di poca importanza che può tuttavia essere particolarmente significativa per il mercato del lavoro italiano nel prossimo futuro: il comma 215, che promuove l’esperimento regionale del “contratto di ricollocazione”. | Pietro Ichino, La Nuvola del Lavoro, 6 gennaio 2014
 
Tra crisi del mattone e povertà abitativa, si può “recuperare”?
Crisi economica, crisi edilizia, povertà abitativa: i numeri sono ormai abbastanza noti. Ciò che è meno evidente è che gli effetti della crisi non si manifestano solo nell’incapacità di sostenere le spese abitative: quando si passa da una fase di crescita ad una fase di recessione si effettuano delle azioni di ridimensionamento che rischiano di lasciare interi edifici, se non intere aree, in stato di abbandono, con pesanti ripercussioni in termini di equilibrio urbano e sociale. Ecco perché, dai governi nazionali ai singoli cittadini, crescono i movimenti per il recupero urbano.
 
50 Years Later, War on Poverty Is a Mixed Bag
Per molti Americani, la guerra alla povertà dichiarata 50 anni fa dal presidente Johnson è stata un fallimento. Il tasso di povertà è sceso solo dal 19 al 15 percento in due generazioni e 46 milioni di Americani vivono con redditi considerati scarsamente adeguati. Se, secondo alcuni, i programmi di welfare introdotti dal New Deal avrebbero migliorato significativamente le condizioni della popolazione meno abbiente, negli ultimi decenni i profitti economici si sono concentrati nelle mani del vertice della piramide sociale, tanto che il presidente Obama ha definito l’ineguaglianza come la sfida più significativa della nostra epoca. | Annie Lowray, The New York Times, 4 gennaio 2014.
 
Il maxi-regalo di Mister Facebook ai nuovi poveri di Silicon Valley
MARK Zuckerberg balza in testa alla classifica dei filantropi 2013, chiudendo l'anno con un miliardo di dollari donato in beneficenza. Ma la vera notizia è un'altra. Il fondatore di Facebook non indirizza la sua generosità verso i poveri dell'Africa o le zone malariche dell'Asia, come fa da tempo Bill Gates. La totalità del suo dono va a una ong che combatte la povertà, ma nella Silicon Valley, a due passi da casa sua. Perché le due zone più dinamiche della East Coast e della West Coast – la Silicon Valley e la città di New York - conoscono lo stesso problema: i nuovi poveri generati dal nuovo boom americano.
 
Il welfare sprecato dalla burocrazia e il lavoro che non c'è
Dal 2008 a oggi risultano oltre due milioni e mezzo i lavoratori in forte difficoltà occupazionale nel nostro Paese. Molte di queste persone (e dunque le loro famiglie) non ricevono alcuna forma di aiuto. Le stime non sono facili, ma si situano nell’ordine di alcune centinaia di migliaia: la copertura dei nostri ammortizzatori sociali è fra le più basse in Europa. Come possiamo uscire da questa emergenza economica e sociale? Nell'immediato si potrebbero realizzare tante piccole cose concrete, ma per cambiare davvero serve una strategia che guardi lontano.
 
La prima piattaforma di crowdfunding dedicata alle scuole
Tra necessità e sogni nel cassetto, oggi studenti e professori italiani hanno uno strumento in più per dare una svolta al sistema educativo. Si chiama School Raising la nuova piattaforma di crowdfunding – la prima in Italia – tutta dedicata alle scuole, per finanziare i loro progetti, raccontarne le storie e promuoverli sul web. Bastano un click, pochi euro e la forza dell’unione per sviluppare quello che non c’è e migliorare l’esistente. | Elisa Barberis, La Stampa, 3 gennaio 2014
 
COPE, per contrastare la povertà in Europa
Il progetto COPE, co-finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del 7° Programma Quadro, mira a comprendere come le istituzioni europee, nazionali e locali possano collaborare per dare vita a modalità integrate che favoriscano la co-produzione di misure di contrasto all’esclusione sociale e organizzino a livello sistemico la lotta alla povertà. Vi raccontiamo brevemente le premesse e gli obiettivi di questa ricerca, che coinvolge vari ricercatori ed esperti provenienti da diversi Paesi europei. E segnaliamo i primi risultati di ricerca disponibili.
 
Ora al welfare ci pensano i nonni
Una recente ricerca condotta da Nielsen e resa nota da Conad mostra come gli italiani in tema di consumi stiano tornando all’essenzialità. Negli ultimi due anni si è accentuata la tendenza a risparmiare non solo scegliendo le marche commerciali, i discount e le promozioni, ma anche riducendo i volumi di acquisto. Inoltre, se da un lato si registrano meno sprechi, dall’altro i più giovani richiedono il soccorso e il sostegno della famiglia allargata, sopratuutto dei nonni.
 
Come inizia il 2014 delle famiglie italiane?
Lo scorso 30 dicembre Italia Lavoro ha pubblicato online il rapporto annuale “Famiglie e Lavoro”, che fornisce una fotografia della condizione occupazionale dei membri delle famiglie italiane. A seguito della presentazione delle principali dinamiche socio-demografiche in atto, il rapporto si concentra sull’analisi di problematiche specifiche come le famiglie in difficoltà, il numero crescente di NEET, e la condizione dei giovani e dei cittadini stranieri.
 
Youth Guarantee: stage per tutti in arrivo
Il piano italiano di attuazione del progetto europeo Youth Guarantee sta per essere inviato a Bruxelles. Governo e Regioni stanno approntando gli ultimi ritocchi e per i primi mesi del 2014, si parla di gennaio o febbraio, saranno utilizzabili i fondi europei per assicurare ai giovani che non vanno a scuola e non hanno un impiego (i cosiddetti Neet), un contratto di lavoro oppure uno stage, o in alternativa un progetto di servizio civile o un programma di formazione.
 
Previdenza, l'Istat lancia l'allarme per 540mila over 50 senza contributi
L'Istat lancia l'allarme pensioni: non quelle del (lontano) futuro, su cui non si sbilancia, ma quelle, già in essere, di molti italiani di mezz'età, per i quali la povertà è un rischio concreto. Secondo l'Istituto di Statistica sono oltre mezzo milione, per l'esattezza 541 mila, i cittadini tra i 50 e 69 anni che dichiarano di non aver ancora versato alcun tipo di contributo previdenziale, con il rischio di non poter provvedere in maniera autonoma al proprio sostentamento in età avanzata. | Il Sole 24 Ore, 17 dicembre 2013
 
I nonni non pagano più! Welfare familiare in crisi
Con un portafogli in tasca sempre più smilzo, per gli anziani risparmiare diventa la parola d’ordine. E se alle medicine non si può certo rinunciare, l’unica scelta è mangiare di meno o peggio. Lo dicono i risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per Cgil Spi (Sindacato pensionati italiani), secondo i quali il 22% dei pensionati rasenta la povertà. Ma nonostante le condizioni precarie di alcuni, nonni e nonne rappresentano ancora un pilastro fondamentale per integrare il welfare statale sia per la cura e l’assistenza dei nipoti sia in termini economici. | Lidia Baratta, Linkiesta, 17 dicembre 2013
 
Una legge per lavoro e famiglia
È ora di cambiare, i tempi sono maturi per lo smartwork . Una proposta di legge bipartisan sarà depositata in Parlamento a metà gennaio. L’idea è ambiziosa. Gli obiettivi da raggiungere in un colpo solo sarebbero due: più facilità nel conciliare famiglia e lavoro da una parte, e nello stesso tempo migliori risultati per le aziende. | Rita Querzè, Corriere della Sera, 13 dicembre 2013
 
Italiani sciapi e malcontenti, ma non dobbiamo rassegnarci
Il 6 dicembre è stato presentato a Roma il 47° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, documento che ogni anno analizza da diversi punti di vista come stanno andando l’Italia e gli italiani. Tanti gli elementi critici emergenti che indicano una società “sciapa e malcontenta”, apparentemente rassegnata alla mera sopravvivenza, ma anche alcuni fattori che danno speranza per il futuro. Come lo sviluppo di molteplici e variegate esperienze di secondo welfare.
 
Donne, famiglia e lavoro: c’è ancora molto da fare
A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, alcuni stereotipi sembrano essere ormai sulla via del tramonto, come il modello culturale dell’uomo che solo portava a casa lo stipendio o l’asimmetria nella coppia sui ruoli domestici. Soprattutto tra i giovani. Ma, secondo il report Istat- dipartimento Pari opportunità sulle discriminazioni di genere, è la parola rinuncia quella che adesso contraddistingue la vi-ta dei cittadini, almeno di quei 14 milioni di persone (32% della popolazione) che per responsabilità familiari ha dovuto dire 'no' a un miglior incarico, al full-time o qualche volta addirittura a un lavoro. | Alessia Guerrieri, Avvenire, 10 dicembre 2013
 
Quel milione di bambini stretto nella morsa della crisi
Sono oltre 1 milione i minori che nel nostro Paese vivono in povertà assoluta. Tra il 2011 e il 2012 il loro numero è cresciuto di oltre il 30%, determinando uno scivolamento sempre più rapido dei più piccoli verso situazioni di forte disagio sociale. A documentarlo è “L’Italia SottoSopra”, il 4ª Atlante dell’Infanzia (a rischio) presentato il 10 dicembre da Save the Children Italia.
 
Baretta, crisi poteva essere occasione per migliorare il sistema di welfare
Il sottosegretario all'Economia e Finanze Pier Paolo Baretta, intervenendo al convegno "La sfida dell'Economia civile. Risposte concrete alla crisi per un welfare generativo", organizzato da Acli Padova, ha sottolineato alcuni elementi che dovranno contraddistinguere il nostra sistema di welfare del nostro Paese nei prossimi anni. | Agenzia Asca, 7 dicembre 2013
 
Rapporto Censis: chi sta salvando l’Italia sono le donne
Anche il Censis sceglie di scommettere sulle donne. Il 47simo rapporto sulla situazione sociale del Paese parla esplicitamente di loro “come nuovo ceto borghese produttivo”. Dopo cinque anni di pesante crisi non solo il protagonismo femminile non è stato asfaltato ma addirittura si propone in chiave di rifondazione dal basso della classe dirigente.