Un impegno concreto contro la povertà
In vista della prossima Legge di Stabilit, il Ministro Poletti ha incontrato lAlleanza contro la Povert che riunisce trentadue associazioni impegnate nella lotta alla povert, le regioni e gli enti locali. LAlleanza propone linclusione del REIS, ovvero di un reddito di inclusione sociale rivolto ai 4,1 milioni di persone in condizione di povert assoluta. Per assicurare lintroduzione della misura il governo dovrebbe stanziare sette miliardi lanno a regime. Ma, come suggerisce lAlleanza, si potrebbe partire con 1,8 miliardi nel 2016 per intervenire nei casi pi gravi ed estendere la platea dei beneficiari nei successivi quattro anni. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 5 agosto 2015
 
Massagli: «Il Jobs Act? Una riforma a innovazione decrescente»
Parafrasando la pi dirompente novit di questo progetto di riforma si pu dire che il Jobs Act stato un intervento di forza innovativa decrescente. E secco e immediato il giudizio di Emmanuele Massagli, giovane Presidente di Adapt - uno dei principali centri di ricerca e di studio sul diritto del lavoro e le relazioni industriali in Italia - intervistato da Raffaele Marmo per il Quotidiano Nazionale. | Raffaele Marmo, Quotidiano Nazionale, 4 agosto 2015
 
Le osservazioni dell'Alleanza contro la povertà sul piano del ministro Poletti
LAlleanza contro la Povert ha inviato al ministro Poletti le proprie osservazioni sui documenti presentati nellincontro dello scorso 16 luglio, le quali esprimono il punto di vista degli organismi dellAlleanza presenti a quel tavolo. Diversamente, Anci e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che aderiscono allAlleanza contro la povert, essendo stati convocati distintamente dal ministro, provvederanno ad inviare eventuali loro considerazioni. | Articolo 21, 1 agosto 2015
 
Le casse professionali alla sfida dei conti su giovani e welfare
La spesa per le pensioni dei professionisti cresce pi delle entrate contributive delle Casse. I pensionati sono cresciuti del 20% dal 2009 al 2014 e la spesa per pagare gli assegni, quattro miliardi e mezzo di euro, balzata in avanti del 32% rispetto a sei anni prima. Gli attivi sono cresciuti invece del 15%, con leccezione di alcune categorie (ad esempio ragionieri e giornalisti, in calo costante) e le entrate contributive avanzano del 24,5 per cento
 
Pensione anticipata: a confronto le proposte di Boeri e di Damiano-Beretta
Da un lato la proposta del presidente dellInps Boeri, che prevede il passaggio al contributivo con decurtazione degli assegni pi bassi fino al 30-35%. Dall'altro il pi conveniente (ma anche pi costoso) piano targato Damiano-Baretta. Su La Stampa un bel confronto tra le due proposte attualmente allo studio del Governo per introdurre forme di pensionamento anticipato.
 
Pensioni, il cantiere infinito
Il cantiere della legge di Stabilit sta per aprirsi ed ecco arrivare, puntali come orologi, nuove proposte in materia di pensioni. Questanno non si tratta solo di salvaguardie per gli esodati o deroghe per questa o quella categoria. Si vorrebbe ripristinare la pensione di anzianit generalizzata a partire da 62 anni, non appena il totale fra et e durata della contribuzione raggiunge quota 100. La cosiddetta flessibilit in uscita unidea su cui opportuno riflettere.
 
Poveri, appena poveri e quasi poveri: che cosa succede in Italia?
Nel nuovo rapporto ISTAT i dati pi aggiornati sul fenomeno povert nel nostro Paese. Ad essere pi colpite le famiglie che vivono nel Mezzogiorno, quelle numerose, i nuclei composti da stranieri e quelli la cui persona di riferimento abbia un basso titolo di studio.
 
Boeri: ecco i 5 punti per riformare le pensioni
Flessibilit sostenibile. Rete di protezione sociale dai 55 anni in su. Unificazione delle posizioni assicurative (e fine delle ricongiunzioni onerose). Armonizzazione dei tassi di rendimento. Nuove opportunit di versamenti perch non si va in pensione, ma si prende la pensione. Sono i cinque punti sui quali si incardina la proposta di riforma del sistema previdenziale messa a punto dal presidente dellInps, Tito Boeri. | La Stampa, 8 luglio 2015
 
Così cambiano le politiche attive del lavoro
Il decreto legislativo di riordino della normativa sui servizi per il lavoro e le politiche attive compie tre scelte importanti che riguardano la governance della neonata Agenzia delle politiche attive; le caratteristiche del rapporto pubblico-privato nella fornitura dei servizi al lavoro; lintroduzione di un nuovo strumento di politica attiva, lassegno di ricollocazione.
 
Il Belgio è il Bengodi del welfare: così attrae i migranti Ue
Sussidi di disoccupazione, reddito minimo, benefits sociali. Sono elementi non secondari per quella fascia di migranti interni alla UE - cittadini per nascita o che hanno di recente ottenuto la cittadinanza - che si spostano verso Paesi pi "generosi" sia dal punto lavoritivo che della protezione sociali. Il Belgio garantisce tutto questo, e non c' quindi da stupirsi che sia meta prediletta nel Vecchio Continente.
 
La scuola materna nella casa di riposo. E non solo. Intergenerazionalità alla prova
A Seattle sorge una scuola materna davvero innovativa. Si tratta della Providence Mount Saint Vincent, collocata allinterno di una casa di riposo dove vivono pi di 400 anziani. Qui i bambini dai 3 ai 5 anni imparano a conoscere gli ospiti, accettandoli con i loro acciacchi, mentre gli over 65 si sentono di nuovo utili.
 
Obamacare, Corte Suprema conferma legittimità sussidi
La Corte Suprema americana ha confermato la legittimit della riforma sanitaria di Obama. La controversia riguardava in particolare un aspetto del cosiddetto Obamacare, ovvero la legittimit dei sussidi pubblici federali offerti ai cittadini meno abbienti per sottoscrivere le polizze sanitarie. Una decisione che avvalla i cambiamenti in corso nella politica sanitaria statunitense, destinata a diventare uno dei temi caldi della campagna per la presidenza.
 
Corte dei Conti: serve un nuovo patto sul welfare
Secondo la Corte dei Conti occorre ridurre il perimetro dell'intervento pubblico e la pressione fiscale, il cui livello attuale "difficilmente tollerabile", ma in questo senso serve una "rigorosa articolazione tariffaria che realizzi il precetto costituzionale della concorrenza alle spese pubbliche in ragione della capacit contributiva". Per risanare i conti pubblici, dunque, inevitabile ridurre il welfare, facendo pagare ai cittadini i costi di alcuni servizi con tariffe progressive.
 
Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi
Nelle societ pi ricche la crescita delloccupazione da sola non sufficiente a contrastare il fenomeno della povert. In tali contesti le politiche di lotta alla povert dovrebbero pertanto consistere in un mix di interventi volti ad esempio allaumento del numero di lavoratori per famiglia e alla compensazione del costo dei figli attraverso politiche fiscali e trasferimenti monetari. quanto sostiene Chiara Saraceno nel suo ultimo volume Il lavoro non basta. La povert in Europa negli anni della crisi.
 
Riconciliare l'Europa economica e l'Europa sociale: la sfida lanciata dal progetto di ricerca REScEU
Reconciling Economic and Social Europe: the role of ideas, values and politics, un progetto promosso dal Centro Einaudi di Torino e dall'Universit degli Studi di Milano grazie al sostegno economico del Consiglio europeo della ricerca (ERC). REScEU, attraverso un approccio multidisciplinare, vuole approfondire le grandi tensioni irrisolte tra due grandi sfere che contraddistinguono la vita del Vecchio Continente: il Welfare State e l'Unione Europea. Dopo un anno di lavori preparatori la ricerca entra nel vivo.
 
Le donne nel Jobs Act: quanto conta la conciliazione vita-lavoro?
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto attuativo del Jobs Act sulle misure per la conciliazione delle esigenze di cura, vita e di lavoro. Il provvedimento entra in vigore insieme al decreto legislativo sulla disciplina dei contratti di lavoro e la revisione della normativa in tema di mansioni, che prevede la possibilit per il lavoratore di richiedere il passaggio al part-time in caso di necessit di cura connesse a malattie gravi o, in alternativa, alla fruizione del congedo parentale.
 
Reddito di cittadinanza, l'Istat: "Costerebbe 14,9 miliardi"
Secondo l'Istat, il costo per l'attuazione del "reddito di cittadinanza" (definito con il disegno di legge n.1148 presentato dal Movimento 5 Stelle) sarebbe di circa 14,9 miliardi di euro. La misura interesserebbe 2 milioni e 759 mila famiglie con un reddito inferiore alla linea di povert (10,6% delle famiglie residenti in Italia). | La Repubblica, 11 giugno 2015
 
Ciò che Tsipras non dice all'Europa (e ai greci)
Nella sua recente intervista al Corriere della Sera il Primo Ministro Greco Alexis Tispras ha indossato i panni del cavaliere solitario in guerra contro lingiustizia, lanciando bordate non solo contro la Commissione e la Germania, ma anche con i suoi colleghi sud-europei. Alcuni giudizi espressi dal Primo Ministro di Atene non sono privi di fondamento, ma quasi tutte le critiche mosse dal leader di Syriza alle attuali proposte dell'Unione Europea appaiono a dir poco sorprendenti.
 
Regole comuni, standard minimi e un welfare tripla A: la riforma sociale dell'Europa
Stretta sui controlli di bilancio, convergenza sulle riforme economiche, ma anche un "welfare da tripla A", con standard comuni per i trattamenti minimi di disoccupazione. Sono le linee di sviluppo per il progetto di riforma dell'Eurozona a cui stanno lavorando i vertici delle istituzioni europee in vista del vertice dei Capi di Stato e di Governo di fine giungo. Tante le novit che si profilano all'orizzonte, soprattutto sul fronte delle politiche sociali dei Paesi membri.
 
Reddito di cittadinanza, Maroni: «In Lombardia si parte a ottobre»
Il reddito di cittadinanza sar una manovra da quasi mezzo miliardo di euro. Il governatore Maroni ufficializza in aula al Pirellone lintenzione di fare partire un sussidio contro la povert il prossimo 1 ottobre.