Youth Guarantee: stage per tutti in arrivo
Il piano italiano di attuazione del progetto europeo Youth Guarantee sta per essere inviato a Bruxelles. Governo e Regioni stanno approntando gli ultimi ritocchi e per i primi mesi del 2014, si parla di gennaio o febbraio, saranno utilizzabili i fondi europei per assicurare ai giovani che non vanno a scuola e non hanno un impiego (i cosiddetti Neet), un contratto di lavoro oppure uno stage, o in alternativa un progetto di servizio civile o un programma di formazione.
 
Previdenza, l'Istat lancia l'allarme per 540mila over 50 senza contributi
L'Istat lancia l'allarme pensioni: non quelle del (lontano) futuro, su cui non si sbilancia, ma quelle, già in essere, di molti italiani di mezz'età, per i quali la povertà è un rischio concreto. Secondo l'Istituto di Statistica sono oltre mezzo milione, per l'esattezza 541 mila, i cittadini tra i 50 e 69 anni che dichiarano di non aver ancora versato alcun tipo di contributo previdenziale, con il rischio di non poter provvedere in maniera autonoma al proprio sostentamento in età avanzata. | Il Sole 24 Ore, 17 dicembre 2013
 
I nonni non pagano più! Welfare familiare in crisi
Con un portafogli in tasca sempre più smilzo, per gli anziani risparmiare diventa la parola d’ordine. E se alle medicine non si può certo rinunciare, l’unica scelta è mangiare di meno o peggio. Lo dicono i risultati di un sondaggio realizzato da Ipsos per Cgil Spi (Sindacato pensionati italiani), secondo i quali il 22% dei pensionati rasenta la povertà. Ma nonostante le condizioni precarie di alcuni, nonni e nonne rappresentano ancora un pilastro fondamentale per integrare il welfare statale sia per la cura e l’assistenza dei nipoti sia in termini economici. | Lidia Baratta, Linkiesta, 17 dicembre 2013
 
Una legge per lavoro e famiglia
È ora di cambiare, i tempi sono maturi per lo smartwork . Una proposta di legge bipartisan sarà depositata in Parlamento a metà gennaio. L’idea è ambiziosa. Gli obiettivi da raggiungere in un colpo solo sarebbero due: più facilità nel conciliare famiglia e lavoro da una parte, e nello stesso tempo migliori risultati per le aziende. | Rita Querzè, Corriere della Sera, 13 dicembre 2013
 
Italiani sciapi e malcontenti, ma non dobbiamo rassegnarci
Il 6 dicembre è stato presentato a Roma il 47° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese, documento che ogni anno analizza da diversi punti di vista come stanno andando l’Italia e gli italiani. Tanti gli elementi critici emergenti che indicano una società “sciapa e malcontenta”, apparentemente rassegnata alla mera sopravvivenza, ma anche alcuni fattori che danno speranza per il futuro. Come lo sviluppo di molteplici e variegate esperienze di secondo welfare.
 
Donne, famiglia e lavoro: c’è ancora molto da fare
A voler guardare il bicchiere mezzo pieno, alcuni stereotipi sembrano essere ormai sulla via del tramonto, come il modello culturale dell’uomo che solo portava a casa lo stipendio o l’asimmetria nella coppia sui ruoli domestici. Soprattutto tra i giovani. Ma, secondo il report Istat- dipartimento Pari opportunità sulle discriminazioni di genere, è la parola rinuncia quella che adesso contraddistingue la vi-ta dei cittadini, almeno di quei 14 milioni di persone (32% della popolazione) che per responsabilità familiari ha dovuto dire 'no' a un miglior incarico, al full-time o qualche volta addirittura a un lavoro. | Alessia Guerrieri, Avvenire, 10 dicembre 2013
 
Quel milione di bambini stretto nella morsa della crisi
Sono oltre 1 milione i minori che nel nostro Paese vivono in povertà assoluta. Tra il 2011 e il 2012 il loro numero è cresciuto di oltre il 30%, determinando uno scivolamento sempre più rapido dei più piccoli verso situazioni di forte disagio sociale. A documentarlo è “L’Italia SottoSopra”, il 4ª Atlante dell’Infanzia (a rischio) presentato il 10 dicembre da Save the Children Italia.
 
Baretta, crisi poteva essere occasione per migliorare il sistema di welfare
Il sottosegretario all'Economia e Finanze Pier Paolo Baretta, intervenendo al convegno "La sfida dell'Economia civile. Risposte concrete alla crisi per un welfare generativo", organizzato da Acli Padova, ha sottolineato alcuni elementi che dovranno contraddistinguere il nostra sistema di welfare del nostro Paese nei prossimi anni. | Agenzia Asca, 7 dicembre 2013
 
Rapporto Censis: chi sta salvando l’Italia sono le donne
Anche il Censis sceglie di scommettere sulle donne. Il 47simo rapporto sulla situazione sociale del Paese parla esplicitamente di loro “come nuovo ceto borghese produttivo”. Dopo cinque anni di pesante crisi non solo il protagonismo femminile non è stato asfaltato ma addirittura si propone in chiave di rifondazione dal basso della classe dirigente.
 
Censis: welfare vira su privato
Cede sempre piu' terreno il welfare pubblico in Italia in favore di quello privato, di quello affidato alle comunita' locali e persino dell'inatteso ritorno del welfare aziendale. Anche se si aggravia il costo per le famiglie, il secondo welfare si conferma un potenziale volano della ripresa e occupazionale come dimostra l'incremento del 51% dei collaboratori domestici, passati dal poco piu' di un milione registrati nel 2001 agli attuali 1.655.000 (+53%). La crescita piu' significativa e' nella componente straniera, che oggi rappresenta il 77,3% del totale. Lo rileva il Censis nel suo ''Rapporto sulla situazione sociale nel paese - 2013'' presentato il 6 dicembre a Roma. | Agenzia Asca, 6 dicembre 2013
 
Lavoro “agile”: di cosa parliamo?
Il Comune di Milano ha istituito la giornata del “lavoro agile”, un’iniziativa finalizzata a verificare l’impatto dell’introduzione di modelli organizzativi flessibili su lavoratori, imprese e ambiente. Ma che cos’è il lavoro agile? Vi presentiamo questa innovativa tipologia che presenta molteplici benefìci – dal work-life balance per il dipendente, a una maggiore produttività per l’impresa -ma che in Italia fatica a decollare.
 
Europa alla prova della cittadinanza
In Inghilterra il premier Cameron ha confermato l'intenzione di limitare i diritti sociali di romeni e bulgari e forse il loro diritto d'ingresso nel Paese. In Germania i Socialdemocratici hanno insistito per abolire l'obbligo di opzione tra cittadinanza tedesca e della Nazione di origine, ma il timore di flussi migratori provenienti dall'Est Europa potrebbe comunque far schierare Berlino sul fronte dei "protezionisti" guidati da Londra. Maurizio Ferrera continua la sua analisi sugli attacchi alla cittadinanza europea e i vari rischi che ne potrebbero derivare.
 
Ocse: i precari di oggi rischiano di essere i poveri di domani
L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto "Pensions at a Glance 2013" presentato quest'oggi a Parigi dipinge l’Italia come un Paese in cui i salari sono inferiori alla media e in cui, nonostante le riforme, resta relativamente bassa l’età effettiva nella quale uomini e donne lasciano il mercato del lavoro. Ma sono i giovani di oggi quelli a rischiare di più. Chi entra oggi nel mercato del lavoro, avverte l’Ocse, dovrà aspettarsi una pensione più bassa rispetto agli standard attuali, con un autentico rischio povertà per i precari.
 
Redditi più giusti: minimo e massimo
Il reddito di cittadinanza o di base praticamente non esiste in nessun luogo del mondo. In tutti i Paesi anglosassoni e in quelli europei occidentali esistono però forme più o meno articolate e generose di reddito minimo garantito, assegnate in base a criteri differenti che variano da Nazione a Nazione. L'Italia, insieme alla Grecia, è l'unico Paese ad essere incredibilmente privo di questo fondamentale tassello del welfare che si pone l'obiettivo di evitare la "caduta libera" nella povertà e nell’esclusione sociale dei membri della comunità.
 
I lavori (a caro prezzo) trovati dallo Stato
Per mantenere i Centri per l'impiego ogni anno l'Italia spende 464 milioni di euro, 3/4 dei quali sono usati per pagare gli stipendi ai 9.865 dipendenti che vi lavorano. E se è vero che investiamo in questo ambito molto meno di tutti gli altri grandi Paesi UE (lo 0.03% del Pil, 1/10 di Regno Unito e Germania, 1/8 della Francia, 1/3 della Spagna) c'è da dire che a fronte dei risultati raggiunti, forse, spendiamo perfino troppo. Ecco perché occorre pensare a una riforma del sistema del lavoro che coinvolga anche questi strumenti, in modo che possano perseguire seriamente lo scopo per il quale sono stati pensati e costituti. | Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 23 novembre 2013
 
Tante proposte per il reddito minimo: ecco le differenze
Reddito di cittadinanza, proposto dal Movimento 5 Stelle, reddito minimo garantito proposto da Sel, sostegno di inclusione attiva (Sia), proposto dalla commissione di esperti coordinata dalla vice-ministra Guerra su mandato del ministro Giovannini: che cosa accomuna queste ipotesi e che cosa invece le distingue? Chiara Saraceno confronta i diversi schemi di reddito minimo presentate al Parlamento su lavoce.info.
 
Subito al nido e aiuti alle famiglie. Ecco i Paesi a misura di bimbo
Nel giorno in cui il mondo celebra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la classifica dei Paesi migliori per i bambini — stilata dalla sua associazione sulla base degli indici Eurostat — lascia sgomenti: l’Italia è penultima in Europa. Dopo c’è solo la Bulgaria. Se si considerano le singole voci (12 in tutto, che misurano dall’istruzione alla povertà), il nostro Paese si piazza per 7 volte oltre il ventesimo posto. I bimbi italiani hanno ben poco da festeggiare | Elena Tebano, La 27Ora, 20 novembre 2013
 
I servizi per la prima infanzia si rinnovano
L’Ires Piemonte ha pubblicato lo studio “Innovazione nei servizi per la prima infanzia 0-2 anni” sui sistemi dei servizi educativi destinati ai bambini da 0 a 2 anni in Europa e in Italia. Vi proponiamo una sintesi curata per noi da uno degli autori, Luca Davico, che si concentra, in particolare, sul caso italiano, dove permangono differenze molto rilevanti tra regioni e tipi di servizi, nonostante un generalizzato aumento della dotazione media di posti disponibili.
 
Italia Paese per donne? Il confronto tra Boldrini e Fedeli
Intervista doppia per Laura Boldrini, presidente della camera dei deputati, terza donna che nella Repubblica italiana ricopre questa alta carica dello stato, e Valeria Fedeli, vicepresidente vicaria al senato. Due donne che, in maniera diversa ma affine, tentano di mettere in atto un cambiamento attraverso un’ottica di genere a partire dai loro ruoli istituzionali: nel linguaggio, nella cultura, in quello che propongono, ma soprattutto nel modo in cui esercitare un potere storicamente maschile. | Luisa Betti, La 27Ora, 17 novembre 2013
 
L'UE vara il piano giovani, e intanto a Verona...
Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 21 al 23 novembre 2013 alla Fiera di Verona organizzano Job&Orienta. Due le aree tematiche proposte: una sull’istruzione in tutti i suoi aspetti (presente anche il Ministero dell’Istruzione con esperienze eccellenti), e l’altra su università, formazione e lavoro.