Rapporto Censis: chi sta salvando l’Italia sono le donne
Anche il Censis sceglie di scommettere sulle donne. Il 47simo rapporto sulla situazione sociale del Paese parla esplicitamente di loro “come nuovo ceto borghese produttivo”. Dopo cinque anni di pesante crisi non solo il protagonismo femminile non è stato asfaltato ma addirittura si propone in chiave di rifondazione dal basso della classe dirigente.
 
Censis: welfare vira su privato
Cede sempre piu' terreno il welfare pubblico in Italia in favore di quello privato, di quello affidato alle comunita' locali e persino dell'inatteso ritorno del welfare aziendale. Anche se si aggravia il costo per le famiglie, il secondo welfare si conferma un potenziale volano della ripresa e occupazionale come dimostra l'incremento del 51% dei collaboratori domestici, passati dal poco piu' di un milione registrati nel 2001 agli attuali 1.655.000 (+53%). La crescita piu' significativa e' nella componente straniera, che oggi rappresenta il 77,3% del totale. Lo rileva il Censis nel suo ''Rapporto sulla situazione sociale nel paese - 2013'' presentato il 6 dicembre a Roma. | Agenzia Asca, 6 dicembre 2013
 
Lavoro “agile”: di cosa parliamo?
Il Comune di Milano ha istituito la giornata del “lavoro agile”, un’iniziativa finalizzata a verificare l’impatto dell’introduzione di modelli organizzativi flessibili su lavoratori, imprese e ambiente. Ma che cos’è il lavoro agile? Vi presentiamo questa innovativa tipologia che presenta molteplici benefìci – dal work-life balance per il dipendente, a una maggiore produttività per l’impresa -ma che in Italia fatica a decollare.
 
Europa alla prova della cittadinanza
In Inghilterra il premier Cameron ha confermato l'intenzione di limitare i diritti sociali di romeni e bulgari e forse il loro diritto d'ingresso nel Paese. In Germania i Socialdemocratici hanno insistito per abolire l'obbligo di opzione tra cittadinanza tedesca e della Nazione di origine, ma il timore di flussi migratori provenienti dall'Est Europa potrebbe comunque far schierare Berlino sul fronte dei "protezionisti" guidati da Londra. Maurizio Ferrera continua la sua analisi sugli attacchi alla cittadinanza europea e i vari rischi che ne potrebbero derivare.
 
Ocse: i precari di oggi rischiano di essere i poveri di domani
L’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, nel rapporto "Pensions at a Glance 2013" presentato quest'oggi a Parigi dipinge l’Italia come un Paese in cui i salari sono inferiori alla media e in cui, nonostante le riforme, resta relativamente bassa l’età effettiva nella quale uomini e donne lasciano il mercato del lavoro. Ma sono i giovani di oggi quelli a rischiare di più. Chi entra oggi nel mercato del lavoro, avverte l’Ocse, dovrà aspettarsi una pensione più bassa rispetto agli standard attuali, con un autentico rischio povertà per i precari.
 
Redditi più giusti: minimo e massimo
Il reddito di cittadinanza o di base praticamente non esiste in nessun luogo del mondo. In tutti i Paesi anglosassoni e in quelli europei occidentali esistono però forme più o meno articolate e generose di reddito minimo garantito, assegnate in base a criteri differenti che variano da Nazione a Nazione. L'Italia, insieme alla Grecia, è l'unico Paese ad essere incredibilmente privo di questo fondamentale tassello del welfare che si pone l'obiettivo di evitare la "caduta libera" nella povertà e nell’esclusione sociale dei membri della comunità.
 
I lavori (a caro prezzo) trovati dallo Stato
Per mantenere i Centri per l'impiego ogni anno l'Italia spende 464 milioni di euro, 3/4 dei quali sono usati per pagare gli stipendi ai 9.865 dipendenti che vi lavorano. E se è vero che investiamo in questo ambito molto meno di tutti gli altri grandi Paesi UE (lo 0.03% del Pil, 1/10 di Regno Unito e Germania, 1/8 della Francia, 1/3 della Spagna) c'è da dire che a fronte dei risultati raggiunti, forse, spendiamo perfino troppo. Ecco perché occorre pensare a una riforma del sistema del lavoro che coinvolga anche questi strumenti, in modo che possano perseguire seriamente lo scopo per il quale sono stati pensati e costituti. | Sergio Rizzo, Corriere della Sera, 23 novembre 2013
 
Tante proposte per il reddito minimo: ecco le differenze
Reddito di cittadinanza, proposto dal Movimento 5 Stelle, reddito minimo garantito proposto da Sel, sostegno di inclusione attiva (Sia), proposto dalla commissione di esperti coordinata dalla vice-ministra Guerra su mandato del ministro Giovannini: che cosa accomuna queste ipotesi e che cosa invece le distingue? Chiara Saraceno confronta i diversi schemi di reddito minimo presentate al Parlamento su lavoce.info.
 
Subito al nido e aiuti alle famiglie. Ecco i Paesi a misura di bimbo
Nel giorno in cui il mondo celebra i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la classifica dei Paesi migliori per i bambini — stilata dalla sua associazione sulla base degli indici Eurostat — lascia sgomenti: l’Italia è penultima in Europa. Dopo c’è solo la Bulgaria. Se si considerano le singole voci (12 in tutto, che misurano dall’istruzione alla povertà), il nostro Paese si piazza per 7 volte oltre il ventesimo posto. I bimbi italiani hanno ben poco da festeggiare | Elena Tebano, La 27Ora, 20 novembre 2013
 
I servizi per la prima infanzia si rinnovano
L’Ires Piemonte ha pubblicato lo studio “Innovazione nei servizi per la prima infanzia 0-2 anni” sui sistemi dei servizi educativi destinati ai bambini da 0 a 2 anni in Europa e in Italia. Vi proponiamo una sintesi curata per noi da uno degli autori, Luca Davico, che si concentra, in particolare, sul caso italiano, dove permangono differenze molto rilevanti tra regioni e tipi di servizi, nonostante un generalizzato aumento della dotazione media di posti disponibili.
 
Italia Paese per donne? Il confronto tra Boldrini e Fedeli
Intervista doppia per Laura Boldrini, presidente della camera dei deputati, terza donna che nella Repubblica italiana ricopre questa alta carica dello stato, e Valeria Fedeli, vicepresidente vicaria al senato. Due donne che, in maniera diversa ma affine, tentano di mettere in atto un cambiamento attraverso un’ottica di genere a partire dai loro ruoli istituzionali: nel linguaggio, nella cultura, in quello che propongono, ma soprattutto nel modo in cui esercitare un potere storicamente maschile. | Luisa Betti, La 27Ora, 17 novembre 2013
 
L'UE vara il piano giovani, e intanto a Verona...
Veronafiere e Regione Veneto, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 21 al 23 novembre 2013 alla Fiera di Verona organizzano Job&Orienta. Due le aree tematiche proposte: una sull’istruzione in tutti i suoi aspetti (presente anche il Ministero dell’Istruzione con esperienze eccellenti), e l’altra su università, formazione e lavoro.
 
Donne: facciamo FAST
Una proposta in quattro punti indirizzata al governo per aumentare l’occupazione femminile ed evitare uno spreco di talenti che l’Italia non può più permettersi di subire. Si chiama FAST, ed è l’agenda per le donne italiane che Maurizio Ferrera ha presentato in occasione dell'incontro "Il lavoro, la famiglia e noi. Prove di (ri)conciliazione". Fast: F come famiglia, A come asili, S come servizi sociali e T come tempi di lavoro e di vita. Temi su cui occorre intervenire, e velocemente, per cambiare il volto della conciliazione nel nostro Paese.
 
Dai leader UE nuovi impegni per avviare la Youth Guarantee
Il 12 novembre si è svolto a Parigi il secondo summit dei leader europei sulla disoccupazione giovanile. Dal vertice sono arrivate rassicurazioni circa l'impegno dei diversi Paesi membri e dell'Unione per contrastare un fenomeno che, seppur con intensità diverse, sta ormai attraversando tutta Europa. Al termine della conferenza è stata inoltre annunciato che il prossimo appuntamento in cui si discuterà di disoccupazione giovanile si svolgerà a Roma nella prima metà del 2014.
 
Alleanza contro la povertà: ecco gli obiettivi
L'’11 novembre scorso è stata ufficialmente presentata a Roma la “Alleanza contro la povertà”, un’iniziativa promossa da istituzioni, parti sociali, movimenti e realtà del terzo settore che hanno scelto di unirsi per chiedere al governo l’avvio di un Piano nazionale che affronti il problema della povertà assoluta che, dati alla mano, e sempre più grave e drammatico. Il primo banco di prova per la nuova compagine sarà la modifica della legge di stabilità nella quale, per ora, non sono presenti misure concrete in tal senso.
 
Occupazione e conciliazione, una proposta al governo: «Fate F.A.S.T»
Maurizio Ferrea sul blog La 27 Ora del Corriere della Sera presenta la propria proposta per cambiare il mondo della conciliazione nel nostro Paese: l'agenda FAST. In inglese Fast significa veloce, così come veloci devono essere le risposte ai tanti problemi che affliggono il mondo femminile, ma può essere anche un acronimo che sintetizza i punti da cui occorre partire: Famiglia, Asili, Servizi sociali, Tempi di vita e lavoro.
 
Sul reddito minimo un'occasione per Grillo
Il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta precisa e dettagliata per introdurre il cosiddetto "reddito di cittadinanza", un trasferimento monetario destinato chi si trova in difficoltà ed è disponibile al lavoro. Tuttavia, al di là dei diversi problemi di fattibilità, l'iniziativa grillina pare non tener conto del ricco dibattito sviluppatosi negli ultimi mesi, che ha condotto alla proposta di Reddito di Inclusione Sociale (Reis) delle Acli e al Sostegno di Inclusione Attiva (SIA) elaborata dal ministero del Lavoro.
 
Istat: grandi divari tra categorie di pensionati
I pensionati che si ritrovano nella fascia più alta di reddito, neanche un milione di persone, costano poco meno quelli appartenenti alla classe più bassa, oltre sette milioni. Tradotto in percentuali il 5% più ricco, che riceve assegni per 3mila euro o più al mese, assorbe 45 miliardi di euro di spesa pensionistica, un esborso che si avvicina a quanto pagato, 51 miliardi, per coloro che sono sotto i mille euro, situazione che accomuna quasi la metà dei pensionati italiani. A fare luce sulle condizioni di quasi 17 milioni di beneficiari di trattamenti pensionistici è l'Istat, che a fine ottobre ha diffuso le tavole con tutte le informazioni dettagliate sul mondo della previdenza. Basta fare qualche somma e percentuale per riscontrare i divari tra le diverse categorie di pensionati. | Il Sole 24 Ore, 10 novembre 2013
 
Troppi allarmi sul turismo sociale minacciano la cittadinanza europea
Vent’anni fa un coraggioso giudice della Corte europea di giustizia, Francis Jacobs, affermò in una sentenza che la cittadinanza dell’Ue conferisce diritti inviolabili di non discriminazione. Ma la formula civis europeus sum sta rapidamente perdendo la propria efficacia sotto le frequenti pressioni dei governi di cambiare le norme vigenti per combattere il cosiddetto «turismo sociale»: gli spostamenti da un Paese all’altro in cerca dei sussidi più generosi. A essere sotto attacco è infatti soprattutto l’accesso al welfare da parte dei non nazionali provenienti da altri Paesi membri. Una tendenza che nasconde un malumore profondo circa il processo di integrazione e che rischia di ridurre l’Unione Europea a fredde regole di «mutua sorveglianza» fiscale.
 
Gli uomini e le donne non sono uguali
L’Italia è al 71° posto nella classifica dei paesi con la minor disuguaglianza di genere (gender gap). Ogni anno il rapporto del Forum economico mondiale prende in esame salute, accesso all’istruzione, partecipazione economica e impegno nella politica: sul gradino più alto del podio quest’anno c’è di nuovo l’Islanda, seguita da Finlandia e Norvegia.