I centri per l’impiego e le agenzie private, quante ipocrisie!
Ormai sfiorano la cifra di 1,8 milioni e in un anno sono cresciuti dell’11,6%. Sono i disoccupati del girone degli scoraggiati, coloro che hanno persino rinunciato a cercare un lavoro perché pensano di essere totalmente fuori gioco o perché non trovano sponde. E’ più che evidente che a costoro un segnale va dato (in tempi brevi) e non si può non cominciare dai centri per l’impiego. Il precedente governo ha realizzato un censimento dettagliato della loro forma organizzativa, delle risorse umane di cui sono dotati e della loro clientela abituale. Adesso si tratta di decidere. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 1 marzo 2014
 
Che cosa non va nello Youth Guarantee
Nicolò Boggian, Nuvola del Lavoro, 25 febbraio 2014
 
La grande incertezza
E’ stato presentato lunedì 24 febbraio il “ 7° Rapporto sulla sicurezza e l’insicurezza sociale in Italia e in Europa” realizzato per Fondazione Unipolis da Demos&Pi e Osservatorio di Pavia. Dalla ricerca emerge come l’insicurezza economica continui ad essere in cima alle preoccupazioni degli Italiani, amplificata dall’incertezza politica. Calano, invece, la paura dell’immigrazione e della criminalità rispetto agli anni pre-crisi.
 
Il censimento della Fondazione Debenedetti sui senza dimora di Milano
L’età media delle persone senza dimora a Milano è di 41,2 anni. I dati suggeriscono che nella grande maggioranza dei casi i senza fissa dimora sono tutt’altro che irrecuperabili e incapaci di partecipare al mercato del lavoro: il 10% è laureato, il 78% non ha lavoro e ne sta cercando uno. | Tito Boeri, Internazionale, 24 febbraio 2014
 
Il nuovo Ministro di Welfare, Lavoro e… Terzo Settore
Imolese, 63 anni, sposato e padre di due figli, grande appassionato di pallamano, alle spalle diverse esperienze di politica locale tra le fila del PCI prima e dei PDS poi. Dal 2002 Presidente di Legacoop e dal 2013 alla guida dell’Alleanza delle Cooperative, realtà che raccoglie le anime più importanti della cooperazione italiana. E’ questo il profilo di Giuliano Poletti, nuovo responsabile del Ministero del Welfare e del Lavoro del Governo Renzi.
 
Conferenza Stato Regioni: nuove misure per i giovani
Durante la Conferenza Stato-Regioni del 20 febbraio gli enti regionali e lo Stato centrale hanno raggiunto importanti accordi sul fronte della formazione professionale e delle politiche per il lavoro, varando tra l’altro l’attesa piattaforma online che dovrebbe sostenere lo sviluppo della Garanzia Giovani nelle diverse Regioni del Paese.
 
Welfare comunale, i pensionati bresciani scrivono ai sindaci
I sindacati bresciani dei pensionati (Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil) hanno quindi scelto di inviare una lettera a tutti i sindaci della provincia per tenere alta l’attenzione sulle difficoltà quotidiane delle fasce più deboli. Ai primi cittadini è stato chiesto di evitare un ulteriore inasprimento fiscale ed individuare forme di esenzione, detrazione e progressività nell'applicazione della tassazione dovuta. | Silvia Ghilardi, Corriere della Sera, 18 febbraio 2014
 
Usa: come ricollocare i disoccupati cronici nel mondo del lavoro?
Il Presidente Obama ha convinto alcune delle più grandi imprese del Paese a cambiare le proprie modalità di selezione del personale così da evitare discriminazioni nei confronti dei disoccupati di lunga durata, il cui numero resta ancora molto alto nonostante la ripresa, seppure timida, dell’economia statunitense. Un’iniziativa che rientra in un piano più generale per rilanciare l’occupazione americana, in quello che dovrebbe essere uno “Year of action”, un anno di azione.
 
Lavoro e welfare in Europa: il Rapporto ESDE 2013
La Commissione europea ha recentemente pubblicato il “2013 Employment and Social Developments in Europe Review”, rapporto annuale che fotografa i cambiamenti socio-economici in Europa e monitora le condizioni di vita e di lavoro dei cittadini nei diversi Stati membri con l’obiettivo di informare i policy maker circa le necessità in termini di politiche sociali.
 
Localise: la dimensione locale delle politiche sociali integrate
Continuano i nostri approfondimenti sulle iniziative di ricerca finanziate dal 7° Programma Quadro dell'UE e orientate a comprendere come meglio contrastare l'esclusione sociale in Europa. Matteo Bassoli, ricercatore presso il dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico dell'Università Bocconi ci parla di Local Worlds of Social Cohesion, progetto che analizza i cambiamenti avvenuti a livello locale nella gestione delle politiche per la coesione sociale.
 
Full social jacket, il welfare europeo raccontato dai cittadini
Nell'Unione europea il welfare, a causa delle riforme strutturali che ogni Stato membro ha posto in atto per difendersi dalla crisi, sta progressivamente cambiando volto. Tuttavia i cittadini spesso non conoscono gli effetti reali di questi provvedimenti sino a quando non vi si imbattono in prima persona. Full social jacket è un webdocumentario curato dal Servizio pubblico federale belga per la sicurezza sociale (Fps) che ha provato a far luce sulle conseguenze sviluppatesi con queste nuove misure. | Antonietta Demurtas, Lettera 43, 9 febbraio 2014
 
La dittatura dei mandarini
In attesa di sapere cosa conterrà il famoso Jobs Act, in materia di occupazione imperversano le brutte abitudini: leggine, rinvii, catene interminabili di provvedimenti attuativi. Pochi giorni fa, ad esempio, è entrato in vigore un decreto ministeriale che definisce gli stanziamenti per gli sgravi contributivi «sperimentali» introdotti per il 2010. Più di tre anni fa. Nell’era della globalizzazione i mandarini della burocrazia costruiscono ancora labirinti di norme che ingabbiano lavoratori e imprese.
 
In Parlamento sbarca lo smart-work
Il 30 gennaio è stata depositata in Parlamento la proposta di legge sullo smart-work, sorta di telelavoro snello, firmata non a caso da tre donne (Alessia Mosca del Pd, Irene Tinagli di Scelta Civica e Barbara Saltamartini del Nuovo Centrodestra): al di là dei partiti, la volontà comune di ottenere un maggior benessere per tutti. Intanto il Comune di Milano fa la conta delle aziende che hanno aderito alla ‘giornata del lavoro agile’ indetta per giovedì 6 febbraio: sono sessanta, con incredibile boom nelle ultime 24 ore, di tutti i settori e di tutte le dimensioni.
 
Giovani in lotta con la sfiducia
I giovani italiani desiderano costruirsi una famiglia e nonostante i bassi tassi di occupazione e il deterioramento delle offerte di lavoro, non sono rassegnati ma cercano di reagire come possono. In particolare gli oltre due milioni di ragazzi sotto i 30 anni caduti nel limbo dei Neet. che non studiano e non lavorano, tentano in ogni modo di evitare le sabbie mobili della sfiducia e dello scoraggiamento. A tratteggiare la fotografia delle nuove generazioni è "La condizione giovanile in Italia – Rapporto Giovani 2013", pubblicato a partire dai risultati della ricerca avviata nel 2012 dall'Istituto Giuseppe Toniolo con la collaborazione dell'Università Cattolica e il sostegno di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, su un campione iniziale di 9mila persone tra i 18 e i 29 anni. | Francesca Barbieri, Il Sole 24 Ore, 3 febbraio 2013
 
Il progetto ImPRovE
Dopo l'articolo dedicato al progetto COPE continuano i nostri approfondimenti sulle iniziative di ricerca finanziate dal 7° Programma Quadro dell'UE e orientate a comprendere come meglio contrastare l'esclusione sociale in Europa. In quest'ottica Tatiana Saruis, ricercatrice dell'Università di Urbino, ci racconta lo sviluppo del progetto ImPRovE, che coinvolge dieci centri di ricerca presenti in diversi Paesi europei.
 
Big Business Joins Obama Effort to Aid Long-Term Unemployed
Il Presidente Obama ha convinto alcune delle più grandi imprese del Paese (tra cui Walmart, Apple, General Motors e Ford) – per un totale di circa 300 - a cambiare le modalità di assunzione in modo tale da evitare discriminazioni nei confronti dei disoccupati di lunga durata, che negli Stati Uniti ammontano a quasi 4 milioni. Mentre il numero di disoccupati di breve durata è rientrato nei parametri normali, quello dei disoccupati di lunga durata rimane invece particolarmente alto.
 
Obama vuole cambiare il welfare americano ma...
Sono stati numerosi i temi sociali toccati da Barack Obama nel discorso sullo Stato dell’Unione pronunciato la notte scorsa davanti al Congresso riunito in sessione plenaria. Il Presidente ha avanzato alcune proposte che stanno già generando grandi aspettative, ma che comportano anche diverse incognite. Obama dovrà infatti fare i conti con un Congresso dove i Repubblicani mantengono ancora la maggioranza della Camera dei rappresentanti, che difficilmente lo sosterrà nell’applicazione di queste nuove misure.
 
Obama: "Il 2014 sarà un anno d’azione"
Nel discorso sullo Stato dell'Unione Barack Obama ha affrontato numerosi temi legati alle politiche sociale. Il Presidente ha detto di considerare il 2014 "l’anno della svolta" reclamando riforme di ampio respiro: dalla legge sull’immigrazione fino alla creazione di un fondo pensioni sostenuto dal governo, fino alla nuova legge sul lavoro che prevede l’aumento del salario minimo, un argomento più che mai urgente in un Paese in cui quello dei working poor sta diventando un problema sempre più pressante
 
I bilanci delle famiglie italiane
E’ stata pubblicata in questi giorni l’indagine campionaria della Banca d’Italia “I bilanci delle famiglie italiane nell’anno 2012”. Se l’impoverimento generale è un dato negativo ma non inaspettato in una fase di recessione, ciò che invece appare più grave è l’aumento delle diseguaglianze: il 10 % delle famiglie più ricche possiede il 46,6 % della ricchezza netta familiare totale. Più penalizzate le nuove generazioni, colpite da un drastico calo del reddito medio e da un forte aumento del rischio povertà.
 
Due o tre cose a proposito del Jobs Act
Il Jobs Act annunciato da Matteo Renzi ha avuto, almeno in termini quantitativi, un’ottima accoglienza da parte dei media e molti politici e commentatori si sono improvvisati giuristi o economisti del lavoro per poterlo commentare. Ora però secondo Dario Di Vico siamo arrivati alla fase più delicata_ dagli annunci bisogna passare ad un vero testo programmatico che magari raccolga i contributi più incisivi e critici che sono stati già formulati. | Dario Di Vico, La Nuvola del Lavoro, 24 gennaio 2014