Nel 2014 frodi e truffe al welfare per 1.5 miliardi di euro
Le Fiamme Gialle, nell'ambito della vigilanza sulla spesa pubblica, hanno individuato numerose frodi su fondi statali ed europei e truffe legate alle prestazioni sociali e ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale. Sul primo fronte, sono stati rilevati oltre 666mila euro di contributi a carico del bilancio UE percepiti in modo illecito. In ambito nazionale, le somme percepite indebitamente ammontano invece a 618mila euro. Valgono poi ben 6,3 milioni di euro le frodi accertate su prestazioni sociali e ticket sanitari. E sono quasi 10mila le persone denunciate per complessivi 254 milioni di euro di frodi sulla spesa previdenziale e sanitaria. | Il Fatto Quotidiano, 8 aprile 2015
 
Tra crisi e austerity: come cambiano i diritti dei cittadini?
Com’è cambiata l’Europa con la crisi e l’austerità? Qual è stato l’impatto sui diritti fondamentali? Prova a rispondere a questa domanda un rapporto del Parlamento europeo redatto per la Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni. Il documento esamina come e quanto i diritti fondamentali siano stati messi alla prova dalla crisi in sette Stati membri: Belgio, Cipro, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. L’impatto delle misure è analizzato nei settori dell’istruzione, salute, lavoro, pensione, accesso alla giustizia e libertà di espressione, in relazione ai tagli alla spesa pubblica. Questi i risultati principali in materia di salute, istruzione e lavoro.
 
Perché più istruzione, da sola, non risolverà il problema delle disuguaglianze
Usa. Nel tentativo di ridurre le disuguaglianze sociali senza alzare le tasse per i redditi alti e senza estendere il sistema di welfare, da più parti si è proposto di potenziare l’istruzione, cosicché più cittadini possano beneficiare dei progressi dell’economia del 21esimo secolo. Se allargare le opportunità educative è una proposta certamente condivisibile e in grado di generare benefici, non è però così certo che così facendo si ridurrebbe il gap tra i più e i meno ricchi del Paese.
 
Banlieues d’Italia: ecco dove l’integrazione è più difficile
La Fondazione Leone Moressa torna ad analizzare la precarietà sociale nelle città italiane, osservando la marginalizzazione degli stranieri e, di conseguenza, il "rischio banlieue". Mettendo in relazione la condizione socio economica della popolazione straniera con i tassi di criminalità e con la presenza o meno di investimenti pubblici per l’integrazione, lo studio valuta quanto nelle nostre città sia alto il rischio di marginalizzazione e, di conseguenza, di disagio e devianza. Complessivamente sono stati analizzati 9 indicatori, da cui si è ottenuto un indice di “precarietà sociale”, utile a definire una classifica delle città più a rischio. | Goffredo Buccini, Corriere della Sera, 30 marzo 2015
 
Galbraith: 'Abituiamoci a vivere nell’economia del meno'
"In molti pensano che la crisi sia solo uno choc momentaneo e che presto la crescita tornerà come un tempo. Ma questo non può accadere". E’ quanto sostiene James K. Galbraith, economista americano, figlio di John Kennet Galbraith - l’autore de “la società opulenta”-, grande studioso delle diseguaglianze, che dedica il suo ultimo libro, appena uscito negli Stati Uniti, alla “fine della normalità”.
 
Laureati emigranti: un capitale umano da 23 miliardi che l'Italia regala all'estero
Alla più cauta della stime, dal 2008 al 2014 è emigrato all'estero un gruppo di italiani la cui istruzione nel complesso è costata allo Stato 23 miliardi di euro. Sono 23 miliardi dei contribuenti regalati ad altre economie. Una cifra pari al doppio di quanto occorre per stendere la rete Internet ad alta velocità che in questo Paese continua a mancare. | Federico Fubini, La Repubblica, 23 marzo 2015
 
L'avventura di un mestiere
Secondo un’indagine di Intesa Sanpaolo sui distretti industriali italiani, antichi mestieri o professioni che richiedono manualità sono richiesti e non trovati da 6 aziende su 10 nei settori calzaturiero-pelletteria e meccanica e da 7 su 10 nei settori casa e moda. Sarti, magliai, rimagliatori, modellisti, operai capaci di fare rifinizioni a mano, fresatori e montatori di scarpe, allestitori, operatori del legno. Ma anche disegnatori tecnici e conduttori di macchine utensili. Secondo l’indagine della Fondazione Obiettivo lavoro le offerte di lavoro sono tante e in costante crescita, ma mancano le professionalità.
 
In Olanda giovani e anziani vivono insieme per vivere meglio
Johanna ha 92 anni e risiede a Deventer, nell'est dei Paesi Bassi. Con lei vive Jurrien, 20 anni, che frequenta la Facoltà di Urbanistica. Cosa c'è di strano? Che Jurrien e Johanna non hanno legami famigliari. Non si tratta di una nipote che vive temporaneamente dalla nonna, ma di una convivenza sviluppata grazie a un progetto che permette agli studenti universitari di non pagare l'affitto in cambio di almeno 30 ore al mese di volonatriato con alcuni dei 160 anziani che vivono nella cittadina olandese. | The Journal, 7 dicembre 2014
 
Anche in Italia arriverà il salario minimo
La decisione è presa: il salario minimo arriverà anche in Italia. Il nostro Paese si allineerà a quel "club" di Paesi avanzati che hanno stabilito asticelle minime sotto le quali, per legge, non si potrà più scendere per il pagamento di determinate prestazioni lavorative. Il governo per ora sarebbe orientato ad introdurre la misura solo nei settori che non sono già regolamentati da un contratto nazionale e, come da principio fissato nelle legge delega, ad applicarla transitoriamente anche ai contratti di collaborazione, in attesa del loro superamento. | Lorenzo Salvia, Corriere della Sera, 11 marzo 2015
 
Generazione Z: come saranno i nati negli anni 2000 dentro (e fuori) l'ufficio
Drogati di tecnologia, avranno maggiori difficoltà a concentrarsi sul lavoro. Saranno così, in ufficio, i futuri lavoratori della “generazione Z”, i nati negli anni 2000. O almeno così li descrivono osservatori e consulenti del lavoro inglesi, che hanno provato a tracciarne in anticipo un profilo professionale, da confrontare con le caratteristiche di chi oggi ha superato i 24 anni ed è già sul mercato del lavoro. | Silvia De Santis, Huffington Post, 8 marzo 2015
 
Decalogo del lavoro virtuale: consigli per chi non sta fisicamente in ufficio
Grazie alla tecnologia sempre più persone nel mondo lavorano a distanza, svolgendo di fatto quello che normalmente viene indicato come smart working. Per fronteggiare adeguatamente questa nuova tendenza Kelly Services Italia, agenzia per il lavoro, ha stilato una lista di consigli per chi deve sostenere colloqui da remoto e per chi lavora già con questa modalità. «Alcuni ruoli sono virtuali per loro stessa natura -recita il decalogo di Kelly Services- e tutto può cominciare da un colloquio di lavoro via Skype o in teleconferenza». | La Stampa, 9 marzo 2015
 
Il reddito minimo «modulare» e le coperture
Come ha dichiarato l’ex ministro del Welfare, Enrico Giovannini, per la mole di investimenti necessari il reddito minimo potrebbe pesare all’incirca come gli 80 euro. Se quest’ultimo a regime costerà 9.5 miliardi, ricondurre alla soglia di povertà i 6 milioni di individui che sono rimasti sotto, costerebbe (in base ai dati 2012) circa 7.5 miliardi. Si potrebbe però scegliere una strada B: un provvedimento meno ambizioso/costoso ma comunque ad alto valore politico-simbolico.
 
Conciliazione lavoro e famiglia: avanti a piccoli passi
Uno dei decreti attuativi del Jobs act contiene varie misure per la tutela della maternità e per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro. Ma il vero banco di prova per capire quanto il governo intenda investire sul lavoro delle donne saranno i decreti sugli incentivi fiscali.
 
Dalle quote allo smart-working Ecco perché la parità dei diritti stimola la crescita economica
Le donne hanno da anni superato gli uomini nei livelli di istruzione e il lavoro femminile è riconosciuto come il principale motore di crescita dell’economia mondiale degli ultimi decenni. Il nostro basso tasso di occupazione femminile può quindi essere letto anche come un’opportunità, che l’Italia deve sfruttare per far crescere il Paese. Tuttavia come è possibile trasformare questa opportunità in risultato? | Paola Profeta, La 27ª Ora, 5 marzo 2015
 
Pensioni flessibili, apertura di Poletti. Quattro ipotesi allo studio del governo
Una nuova modifica alle regole sulle pensioni è «all’ordine del giorno e il punto di decisione coinciderà con la nuova legge di Stabilità». Dopo l’intervista al nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, è il ministro del Lavoro Giuliano Poletti a tornare sull’argomento, confermando che l’uscita anticipata dal lavoro con un assegno previdenziale più leggero è «una delle opzioni possibili».
 
Boeri: «Età flessibile per le pensioni»
Enrico Marro ha intervistato Tito Boeri, nuovo Presidente dell'INPS, che ha spiegato al giornalista del Corriere della Sera gli obiettivi che si è posto per cambiare il volto dell'isitituto previdenziale. | Enrico Marro, Corriere della Sera, 3 marzo 2015
 
Politica italiana e lotta alla povertà: il rapporto ActionAid
Povertà ed esclusione sociale sono aumentate drammaticamente, ma la politica italiana continua a dedicare scarsa attenzione al tema. È quanto emerge da un recente rapporto pubblicato da ActionAid e realizzato in collaborazione con Openpololis. L’analisi ha preso in esame i 35.128 atti parlamentari presentati nel corso della XVII Legislatura: gli atti che hanno interessato il tema dell’esclusione sociale e della povertà sono stati solo lo 0,8% del totale.
 
Le divergenze sociali in Europa dopo la crisi
In seguito alla crisi si riscontra una crescita delle divergenze in ambito sociale e occupazionale tra gli Stati membri, in particolare all’interno della zona Euro, contrariamente a quanto si osservava negli anni precedenti.
 
Lo smartworking piace solo al 7% degli italiani. Sarà vero?
Solo il 7% degli italiani crede che lo smart working possa portare benefici alla propria occupazione. È quanto da una recente ricerca condotta da Citrix, società che si occupa di lavoro in mobilità e offre servizi cloud alle aziende, su un campione di 1200 italiani tra i 25 e i 54 anni, che per lavorare si connettono a internet. In attesa della pubblicazione integrale dello studio, che dovrebbe avvenire a marzo, Antonio Sgobba di Wired ha intervistato Benjamin Jolivet, country manager di Citrix Italia, nel corso della Social Media Week di Milano. A lui è stato chiesto di analizzare le tendenze indicate dai primi dati resi disponibili. | Antonio Sgobba, Wired, 24 febbraio 2015
 
Milleproroghe, Partite IVA e regimi agevolativi: novità (e revisioni) in arrivo
Nelle ultime settimane si è discusso molto delle novità introdotte sul fronte dei regimi agevolativi delle Partite IVA. In particolare, il passaggio dal “vecchio” regime dei contribuenti minimi a quello forfettario ha suscitato molti dubbi a seguito delle previsioni fiscali più restrittive e più svantaggiose rispetto al passato. Con il c.d. Milleproroghe il Governo ha scelto di fare un passo indietro, rimandando al prossimo anno l'entrata in vigore delle misure "incriminate" e dandosi così il tempo di intervenire con maggiore tranquillità.