La scuola non è solo una legge
Il dibattito sulla riforma della scuola è iniziato bene ma sta finendo malissimo. Dopo le consultazioni avviate dal governo, che sembrava aver raccolto un ampio consenso intorno ai temi principali del progetto, con l'inizio dell'iter parlamentare è scattato il tradizionale "richiamo della foresta": quel misto di corporativismo e ideologia del quale il nostro Paese sembra incapace di liberarsi. Eppure la posta in gioco è altissima, dato che il nostro Paese non può rischiare di rimanere fuori dal club delle "società basate sulla conoscenza".
 
Come cambiano i sistemi sanitari europei?
Dalla fine degli anni Ottanta, in un’epoca contrassegnata da profondi mutamenti demografici, invecchiamento della popolazione, flussi migratori, transizione epidemiologica e prevalenza di patologie acute a malattie croniche, i sistemi sanitari europei sono soggetti a processi di riforma orientati a conciliare esigenze spesso contrapposte. Di questi a altri temi si discuterà nel corso della sessione della VIII Conferenza annuale ESPAnet Italia dedicata alla sanità. C'è tempo fino al 25 maggio 2015 per presentare proprie proposte di paper.
 
Previdenza, la difficile tutela dei giovani
La recente sentenza della Consulta ha aperto una controversia spinosa e delicata: a differenza di precedenti pronunciamenti, questa volta i giudici costituzionali hanno scelto di non considerare il quadro generale del nostro sistema previdenziale e del nostro bilancio pubblico. Il governo si trova ora costretto a un difficile atto di equilibrismo, dovendo bilanciare fra loro principi e vincoli trascurati dalla Corte e al tempo stesso evitare contrapposizioni fra gruppi sociali. Tutelando in particolare le generazioni più giovani.
 
A Torino nasce la Società di mutuo soccorso sanitario
Il mutuo sta tornando in auge per un settore che vede grosse difficoltà di accesso da parte di una fetta di cittadini più colpiti dalla crisi: quello sanitario. È nata così a Torino la Società sanitaria di mutuo s...
 
Imprenditorialità giovanile in Europa: come sbloccare il potenziale dei giovani talenti?
Solo il 6,5% dei giovani europei è “self-employed”. Molti di coloro che vogliono avviare una nuova attività o sviluppare nuovi progetti spesso decidono di postarsi verso altri Paesi, come gli Stati Uniti, perché ritengono che in Europa ci siano troppi ostacoli. E’ quanto riportato nel rapporto “Youth entrepreneurship in Europe: Values, attitudes, policies”, presentato a Bruxelles nell’ambito della European Youth Week. Ma che caratteristiche hanno i giovani imprenditori europei? Quali aspirazioni? Com’è possibile aiutarli creando, anche nel vecchio continente, un ambiente più aperto e favorevole ai giovani talenti?
 
Il mio assegno e lo Stato sociale
Su Repubblica Chiara Saraceno riflette sulla recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione per due anni per tutti coloro che avevano una pensione superiore a tre volte il minimo. Saraceno sottolinea come né la sentenza della Corte né le argomentazioni di coloro che hanno fatto ricorso, né quelle dei sindacati e dei politici aiutano a fare chiarezza sui termini della questione, sugli effettivi diritti e su chi ha la responsabilità di far fronte ai costi.| Chiara Saraceno, MicroMega, 7 maggio 2015
 
La condizione abitativa in Europa
Housing Europe ha presentato il 5 maggio il rapporto “The State of Housing in the EU 2015”, che descrive la condizione abitativa nel continente. Il rapporto segue e aggiorna il precedente, “Housing Europe Review of 2012”, e illustra statistiche e tendenze in atto sia relativamente ai singoli paesi che in un'ottica comparata, offrendo importanti suggerimenti per la progettazione di politiche abitative che siano veramente efficaci.
 
Conciliazione: ecco il marchio di qualità per le organizzazioni family friendly
Di fronte ai risultati ottenuti in Trentino, il Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio ha ritenuto strategico impegnarsi nella promozione del marchio Family audit su tutto il territorio nazionale. In questo senso è stato promosso un Avviso pubblico che offrirà a 50 organizzazioni la possibilità di acquisire competenze in tema di conciliazione famiglia-lavoro, e l'ottenimento della certificazione, a prezzi agevolati. C'è tempo fino al 31 maggio per presentare la propria richiesta.
 
Le due carte di Milano che parlano al mondo
Si può dire che da venerdì sera esistono due Carte di Milano. La prima, la più nota, è un documento corposo sull’alimentazione e la nutrizione ed esprime le idee di quanti hanno creduto a un’edizione dell&rsqu...
 
L’Italia degli sprechi sanitari: Bolzano costa quattro volte Pordenone
Le Asl italiane hanno una dotazione media di 1.400 euro per ogni assistito ma tra di loro ci sono enormi differenze. C’è chi, come la Asl di Bolzano, per curare ogni singolo assistito ha in «dote» dalla sua regione 2.421 euro...
 
Fermiamo il lavoro nero creando imprese femminili
Nel 1999, Kathy Matsui, analista di Goldman Sachs, ha coniato il termine womenomics. Il suo ragionamento era molto semplice: quante più donne entrano nel mercato del lavoro, più le economie dei Paesi cresceranno e la crescita economica produrrà crescita della popolazione. Ma le 42.000 donne che in Italia, in un mese, hanno perso il loro posto di lavoro innanzitutto non sono numeri. Sono visi di donne con età diverse, con bagagli di storie diverse, con sogni, bisogni, diritti. | Isa Maggi, La Ventisettesima Ora, 23 aprile 2015
 
La lotta per il salario minimo in America
Mercoledi 15 aprile in quasi 200 città degli Stati Uniti migliaia di lavoratori “a basso salario”, o low-wage workers, hanno scioperato, durante una giornata di protesta nazionale nell’ambito della campagna #fightfor15. “Fifteen” sta per i 15 dollari all’ora che i lavoratori chiedono come salario minimo, un aumento stellare rispetto all’attuale salario minimo federale di 7,25 dollari, in realtà superato, in genere di poco, in quasi tutti gli Stati. | Valerio De Stefano, Lavoce.info, 23 aprile 2015
 
Poletti: «Reddito minimo agli over 55? Prima a chi ha perso il lavoro»
L’idea del Governo sul reddito minimo agli over 55 con reddito basso è che bisogna guardare «prima a quelli che hanno perso il lavoro». Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commentando la proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri. «Solo dopo si può allargare la platea». | Corriere della Sera, 21 aprile 2015
 
Quali sono i sistemi di welfare più 'generosi' del mondo?
Il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un'inchiesta che mette in evidenza quali sono attualmente i Paesi che, nonostante la crisi, possono ancora permettersi di finanziare sistemi assistenziale particolarmente generosi. Nell'articolo sono spiegati in maniera dettagliata i tipi di benefici offerti dai vari sistemi, e le categorie di persone - in particolare disabili e disoccupate - a cui sono destinati.
 
Elezioni Regno Unito: cosa ne sarà del welfare britannico?
Nel Regno Unito si avvicinano le elezioni e si accende il dibattito pubblico sulle proposte dei candidati. Al centro dell'attenzione nelle prossime settimane ci saranno soprattutto le politiche sociali, che inevitabilmente andranno a influenzare il modello di welfare, le condizioni dei cittadini e, di conseguenza, la posizione del Paese in Europa. Dalla casa all’immigrazione, dall’austerity alla Big Society, sono diverse le questioni "calde" che il futuro Governo dovrà affrontare dopo l’insediamento.
 
Come salvare il Servizio Sanitario Nazionale?
Lotta a sprechi e corruzione e informatizzazione del sistema. Per gli italiani sono queste le due “armi” da usare per salvare il soldato Ssn. Lo rileva un’indagine della Fasi su un campione rappresentativo della popolazione, che ha confermato il rischio di una crescente “auto rinuncia” alle cure per motivi economici. Ma l’indagine mostra anche un futuro a tinte fosche per la sanità italiana. | Quotidiano Sanità, 22 aprile 2015
 
Regno Unito: Cameron gioca (ancora) la carta della Big Society
Alle elezioni del 2010 David Cameron aveva scommesso sulla Big Society e, anche grazie a questa scelta, era uscito dalle urne come nuovo premier del Regno Unito. In vista delle nuove elezioni politiche, fissate per il 7 maggio, Cameron torna alla carica riproponendo proprio la carta che più aveva contraddistinto la sua prima campagna elettorale
 
Inps, Boeri: «Presto proposta di reddito minimo per over 55»
Nel mese di giugno l'INPS dovrebbe presentare una proposta per introdurre «un reddito minimo garantito per le persone tra i 55 e 65 anni». A dirlo è il presidente Tito Boeri, che ha specificato anche la ratio della misura: «Non credo che dare loro un trasferimento, che sarà basso, li esponga al rischio di non mettersi in cerca di un lavoro». Si tratta di persone che «difficilmente trovano un nuovo impiego (solo il 10%)».
 
Chi sono i poveri e cos'è la povertà?
In un articolo pubblicato dal settimanale Left, Chiara Saraceno riflette su cosa sia la povertà, su come si misura e su quanto sia diffusa in Europa.| Chiara Saraceno, Left, 18 aprile 2005
 
Con il tesoretto (se c'è) si devono aiutare i più poveri
Il nostro Paese, nonostante abbia registrato il più alto aumento di poveri in UE dall'inizio della crisi, non ha mai introdotto quella “rete di sicurezza” che negli altri Stati soccorre i più deboli. Ora, grazie al presunto "tesoretto" uscito dal DEF, il Governo ha tuttavia l'occasione di fare finalmente qualcosa per chi si trova in difficoltà. Le proposte certo non mancano. La più interessante, tuttavia, risulta quella del Reddito d'inclusione sociale promosso dall'Alleanza contro la Povertà. Un progetto già pronto, che potrebbe permettere di sfruttare proprio quei 1.6 miliardi di bonus al meglio.