Il mio assegno e lo Stato sociale
Su Repubblica Chiara Saraceno riflette sulla recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione per due anni per tutti coloro che avevano una pensione superiore a tre volte il minimo. Saraceno sottolinea come né la sentenza della Corte né le argomentazioni di coloro che hanno fatto ricorso, né quelle dei sindacati e dei politici aiutano a fare chiarezza sui termini della questione, sugli effettivi diritti e su chi ha la responsabilità di far fronte ai costi.| Chiara Saraceno, MicroMega, 7 maggio 2015
 
La condizione abitativa in Europa
Housing Europe ha presentato il 5 maggio il rapporto “The State of Housing in the EU 2015”, che descrive la condizione abitativa nel continente. Il rapporto segue e aggiorna il precedente, “Housing Europe Review of 2012”, e illustra statistiche e tendenze in atto sia relativamente ai singoli paesi che in un'ottica comparata, offrendo importanti suggerimenti per la progettazione di politiche abitative che siano veramente efficaci.
 
Conciliazione: ecco il marchio di qualità per le organizzazioni family friendly
Di fronte ai risultati ottenuti in Trentino, il Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio ha ritenuto strategico impegnarsi nella promozione del marchio Family audit su tutto il territorio nazionale. In questo senso è stato promosso un Avviso pubblico che offrirà a 50 organizzazioni la possibilità di acquisire competenze in tema di conciliazione famiglia-lavoro, e l'ottenimento della certificazione, a prezzi agevolati. C'è tempo fino al 31 maggio per presentare la propria richiesta.
 
Le due carte di Milano che parlano al mondo
Si può dire che da venerdì sera esistono due Carte di Milano. La prima, la più nota, è un documento corposo sull’alimentazione e la nutrizione ed esprime le idee di quanti hanno creduto a un’edizione dell&rsqu...
 
L’Italia degli sprechi sanitari: Bolzano costa quattro volte Pordenone
Le Asl italiane hanno una dotazione media di 1.400 euro per ogni assistito ma tra di loro ci sono enormi differenze. C’è chi, come la Asl di Bolzano, per curare ogni singolo assistito ha in «dote» dalla sua regione 2.421 euro...
 
Fermiamo il lavoro nero creando imprese femminili
Nel 1999, Kathy Matsui, analista di Goldman Sachs, ha coniato il termine womenomics. Il suo ragionamento era molto semplice: quante più donne entrano nel mercato del lavoro, più le economie dei Paesi cresceranno e la crescita economica produrrà crescita della popolazione. Ma le 42.000 donne che in Italia, in un mese, hanno perso il loro posto di lavoro innanzitutto non sono numeri. Sono visi di donne con età diverse, con bagagli di storie diverse, con sogni, bisogni, diritti. | Isa Maggi, La Ventisettesima Ora, 23 aprile 2015
 
La lotta per il salario minimo in America
Mercoledi 15 aprile in quasi 200 città degli Stati Uniti migliaia di lavoratori “a basso salario”, o low-wage workers, hanno scioperato, durante una giornata di protesta nazionale nell’ambito della campagna #fightfor15. “Fifteen” sta per i 15 dollari all’ora che i lavoratori chiedono come salario minimo, un aumento stellare rispetto all’attuale salario minimo federale di 7,25 dollari, in realtà superato, in genere di poco, in quasi tutti gli Stati. | Valerio De Stefano, Lavoce.info, 23 aprile 2015
 
Poletti: «Reddito minimo agli over 55? Prima a chi ha perso il lavoro»
L’idea del Governo sul reddito minimo agli over 55 con reddito basso è che bisogna guardare «prima a quelli che hanno perso il lavoro». Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commentando la proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri. «Solo dopo si può allargare la platea». | Corriere della Sera, 21 aprile 2015
 
Quali sono i sistemi di welfare più 'generosi' del mondo?
Il quotidiano britannico The Guardian ha pubblicato un'inchiesta che mette in evidenza quali sono attualmente i Paesi che, nonostante la crisi, possono ancora permettersi di finanziare sistemi assistenziale particolarmente generosi. Nell'articolo sono spiegati in maniera dettagliata i tipi di benefici offerti dai vari sistemi, e le categorie di persone - in particolare disabili e disoccupate - a cui sono destinati.
 
Elezioni Regno Unito: cosa ne sarà del welfare britannico?
Nel Regno Unito si avvicinano le elezioni e si accende il dibattito pubblico sulle proposte dei candidati. Al centro dell'attenzione nelle prossime settimane ci saranno soprattutto le politiche sociali, che inevitabilmente andranno a influenzare il modello di welfare, le condizioni dei cittadini e, di conseguenza, la posizione del Paese in Europa. Dalla casa all’immigrazione, dall’austerity alla Big Society, sono diverse le questioni "calde" che il futuro Governo dovrà affrontare dopo l’insediamento.
 
Come salvare il Servizio Sanitario Nazionale?
Lotta a sprechi e corruzione e informatizzazione del sistema. Per gli italiani sono queste le due “armi” da usare per salvare il soldato Ssn. Lo rileva un’indagine della Fasi su un campione rappresentativo della popolazione, che ha confermato il rischio di una crescente “auto rinuncia” alle cure per motivi economici. Ma l’indagine mostra anche un futuro a tinte fosche per la sanità italiana. | Quotidiano Sanità, 22 aprile 2015
 
Regno Unito: Cameron gioca (ancora) la carta della Big Society
Alle elezioni del 2010 David Cameron aveva scommesso sulla Big Society e, anche grazie a questa scelta, era uscito dalle urne come nuovo premier del Regno Unito. In vista delle nuove elezioni politiche, fissate per il 7 maggio, Cameron torna alla carica riproponendo proprio la carta che più aveva contraddistinto la sua prima campagna elettorale
 
Inps, Boeri: «Presto proposta di reddito minimo per over 55»
Nel mese di giugno l'INPS dovrebbe presentare una proposta per introdurre «un reddito minimo garantito per le persone tra i 55 e 65 anni». A dirlo è il presidente Tito Boeri, che ha specificato anche la ratio della misura: «Non credo che dare loro un trasferimento, che sarà basso, li esponga al rischio di non mettersi in cerca di un lavoro». Si tratta di persone che «difficilmente trovano un nuovo impiego (solo il 10%)».
 
Chi sono i poveri e cos'è la povertà?
In un articolo pubblicato dal settimanale Left, Chiara Saraceno riflette su cosa sia la povertà, su come si misura e su quanto sia diffusa in Europa.| Chiara Saraceno, Left, 18 aprile 2005
 
Con il tesoretto (se c'è) si devono aiutare i più poveri
Il nostro Paese, nonostante abbia registrato il più alto aumento di poveri in UE dall'inizio della crisi, non ha mai introdotto quella “rete di sicurezza” che negli altri Stati soccorre i più deboli. Ora, grazie al presunto "tesoretto" uscito dal DEF, il Governo ha tuttavia l'occasione di fare finalmente qualcosa per chi si trova in difficoltà. Le proposte certo non mancano. La più interessante, tuttavia, risulta quella del Reddito d'inclusione sociale promosso dall'Alleanza contro la Povertà. Un progetto già pronto, che potrebbe permettere di sfruttare proprio quei 1.6 miliardi di bonus al meglio.
 
Nel 2014 frodi e truffe al welfare per 1.5 miliardi di euro
Le Fiamme Gialle, nell'ambito della vigilanza sulla spesa pubblica, hanno individuato numerose frodi su fondi statali ed europei e truffe legate alle prestazioni sociali e ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale. Sul primo fronte, sono stati rilevati oltre 666mila euro di contributi a carico del bilancio UE percepiti in modo illecito. In ambito nazionale, le somme percepite indebitamente ammontano invece a 618mila euro. Valgono poi ben 6,3 milioni di euro le frodi accertate su prestazioni sociali e ticket sanitari. E sono quasi 10mila le persone denunciate per complessivi 254 milioni di euro di frodi sulla spesa previdenziale e sanitaria. | Il Fatto Quotidiano, 8 aprile 2015
 
Tra crisi e austerity: come cambiano i diritti dei cittadini?
Com’è cambiata l’Europa con la crisi e l’austerità? Qual è stato l’impatto sui diritti fondamentali? Prova a rispondere a questa domanda un rapporto del Parlamento europeo redatto per la Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni. Il documento esamina come e quanto i diritti fondamentali siano stati messi alla prova dalla crisi in sette Stati membri: Belgio, Cipro, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna. L’impatto delle misure è analizzato nei settori dell’istruzione, salute, lavoro, pensione, accesso alla giustizia e libertà di espressione, in relazione ai tagli alla spesa pubblica. Questi i risultati principali in materia di salute, istruzione e lavoro.
 
Perché più istruzione, da sola, non risolverà il problema delle disuguaglianze
Usa. Nel tentativo di ridurre le disuguaglianze sociali senza alzare le tasse per i redditi alti e senza estendere il sistema di welfare, da più parti si è proposto di potenziare l’istruzione, cosicché più cittadini possano beneficiare dei progressi dell’economia del 21esimo secolo. Se allargare le opportunità educative è una proposta certamente condivisibile e in grado di generare benefici, non è però così certo che così facendo si ridurrebbe il gap tra i più e i meno ricchi del Paese.
 
Banlieues d’Italia: ecco dove l’integrazione è più difficile
La Fondazione Leone Moressa torna ad analizzare la precarietà sociale nelle città italiane, osservando la marginalizzazione degli stranieri e, di conseguenza, il "rischio banlieue". Mettendo in relazione la condizione socio economica della popolazione straniera con i tassi di criminalità e con la presenza o meno di investimenti pubblici per l’integrazione, lo studio valuta quanto nelle nostre città sia alto il rischio di marginalizzazione e, di conseguenza, di disagio e devianza. Complessivamente sono stati analizzati 9 indicatori, da cui si è ottenuto un indice di “precarietà sociale”, utile a definire una classifica delle città più a rischio. | Goffredo Buccini, Corriere della Sera, 30 marzo 2015
 
Galbraith: 'Abituiamoci a vivere nell’economia del meno'
"In molti pensano che la crisi sia solo uno choc momentaneo e che presto la crescita tornerà come un tempo. Ma questo non può accadere". E’ quanto sostiene James K. Galbraith, economista americano, figlio di John Kennet Galbraith - l’autore de “la società opulenta”-, grande studioso delle diseguaglianze, che dedica il suo ultimo libro, appena uscito negli Stati Uniti, alla “fine della normalità”.