«Alla frontiera» i nuovi diritti sociali del XXI secolo
Il tema della mobilità sociale in Italia riguarda anche e soprattutto il sistema del welfare, perché vige un eccesso di protezione per alcuni rischi, come la vecchiaia, le cui pensioni impegnano oltre il 50% della spesa sociale, e lacune di protezione per nuovi bisogni, che non trovano posto nel catalogo dei diritti, come la mancanza di reddito e la nuova povertà, perché l’economia è cambiata. Ad affermarlo il professore di di Scienza politica presso l’Università degli Studi di Milano, Maurizio Ferrera. | L'Adigetto, 30 maggio 2015
 
Co-innoviamo tutto!
Sharing economy, crowdfunding, crowdsourcing, coworking, start-up; ma anche collaborazione e condivisione; e, ancora, welfare innovativo o nuovo mutualismo. Una serie di parole costella riflessioni e interventi sui social network, su blog e periodici on line e, sempre più spesso, anche su testate giornalistiche tradizionali e programmi di amministrazioni locali e non. Ma a quale modello di Stato facciamo riferimento quando immaginiamo queste pratiche? Quali relazioni tra cittadini e istituzioni? Quali reciproci diritti e doveri?
 
Welfare State sempre più povero e disattento. Ma le famiglie italiane resistono.
E' stata presentata la Seconda edizione del Rapporto “Un Neo-Welfare per la famiglia 2.0. Cooperare e proteggere i bisogni della società reale” promosso dal Gruppo Assimoco con lo scopo di contribuire alla costruzione di un sistema di protezione sociale che possa incorporare la copertura pubblica e quella privata individuale e mutualistico-assicurativa. L’obiettivo è duplice: da un lato aumentare la consapevolezza e la cultura assicurativa tra i cittadini, dall’altro sostenere l’innovazione nel mondo cooperativo.
 
Ocse, perché la disuguaglianza non è mai un vantaggio
La disuguaglianza è solo negativa? Se lo chiede l'Ocse nell'ultimo rapporto, "In It Together: Why Less Inequality Benefits All", e si tratta di una domanda legittima perché la questione emerge spesso. Anche nella vicenda della mancata perequazione delle pensioni, bocciata dalla Corte Costituzionale, alcuni pensionati coinvolti nella vicenda hanno obiettato che le norme nascono da un'avversione nei confronti di chi, legittimamente, guadagna più degli altri. | Rosaria Amato, Blog Repubblica, 25 maggio 2015
 
La situazione sociale del Paese secondo il Rapporto Istat 2015
L'Istat ha pubblicato la ventitreesima edizione del Rapporto che, come ogni anno, accende i riflettori sulla situazione socio-economica del Paese. L’indagine restituisce la fotografia di un'Italia in chiaroscuro, in cui convivono timidi segnali di ripresa del ciclo economico ma in cui permangono numerosi elementi critici, primo fra tutti la polarizzazione territoriale fra Nord e Sud della penisola. Vi presentiamo i principali risultati sul fronte sociale.
 
Assistenza integrativa: il benefit più desiderato per il 34% dei dirigenti e quadri italiani
I benefit aziendali legati all’assistenza sanitaria, sono visti come un contributo fondamentale per il benessere dei manager (soprattutto per i più giovani) e delle loro famiglie.
 
Istat, in 2.4 milioni di famiglie lavora solo la donna
La quota di famiglie in cui la donna è l’unica ad essere occupata «continua ad aumentare». Lo rileva l’Istat nel rapporto annuale. Nel 2014 la percentuale ha raggiunto il 12,9%, pari a 2 milioni 428 mila nuclei. Ci si fermava al 12,5% nel 2013 (2 milioni 358 mila). Nel 2008 erano invece solo il 9,6% (1 milione 731 mila). | Corriere della Sera, 20 maggio 2015
 
La scuola non è solo una legge
Il dibattito sulla riforma della scuola è iniziato bene ma sta finendo malissimo. Dopo le consultazioni avviate dal governo, che sembrava aver raccolto un ampio consenso intorno ai temi principali del progetto, con l'inizio dell'iter parlamentare è scattato il tradizionale "richiamo della foresta": quel misto di corporativismo e ideologia del quale il nostro Paese sembra incapace di liberarsi. Eppure la posta in gioco è altissima, dato che il nostro Paese non può rischiare di rimanere fuori dal club delle "società basate sulla conoscenza".
 
Come cambiano i sistemi sanitari europei?
Dalla fine degli anni Ottanta, in un’epoca contrassegnata da profondi mutamenti demografici, invecchiamento della popolazione, flussi migratori, transizione epidemiologica e prevalenza di patologie acute a malattie croniche, i sistemi sanitari europei sono soggetti a processi di riforma orientati a conciliare esigenze spesso contrapposte. Di questi a altri temi si discuterà nel corso della sessione della VIII Conferenza annuale ESPAnet Italia dedicata alla sanità. C'è tempo fino al 25 maggio 2015 per presentare proprie proposte di paper.
 
Previdenza, la difficile tutela dei giovani
La recente sentenza della Consulta ha aperto una controversia spinosa e delicata: a differenza di precedenti pronunciamenti, questa volta i giudici costituzionali hanno scelto di non considerare il quadro generale del nostro sistema previdenziale e del nostro bilancio pubblico. Il governo si trova ora costretto a un difficile atto di equilibrismo, dovendo bilanciare fra loro principi e vincoli trascurati dalla Corte e al tempo stesso evitare contrapposizioni fra gruppi sociali. Tutelando in particolare le generazioni più giovani.
 
A Torino nasce la Società di mutuo soccorso sanitario
Il mutuo sta tornando in auge per un settore che vede grosse difficoltà di accesso da parte di una fetta di cittadini più colpiti dalla crisi: quello sanitario. È nata così a Torino la Società sanitaria di mutuo s...
 
Imprenditorialità giovanile in Europa: come sbloccare il potenziale dei giovani talenti?
Solo il 6,5% dei giovani europei è “self-employed”. Molti di coloro che vogliono avviare una nuova attività o sviluppare nuovi progetti spesso decidono di postarsi verso altri Paesi, come gli Stati Uniti, perché ritengono che in Europa ci siano troppi ostacoli. E’ quanto riportato nel rapporto “Youth entrepreneurship in Europe: Values, attitudes, policies”, presentato a Bruxelles nell’ambito della European Youth Week. Ma che caratteristiche hanno i giovani imprenditori europei? Quali aspirazioni? Com’è possibile aiutarli creando, anche nel vecchio continente, un ambiente più aperto e favorevole ai giovani talenti?
 
Il mio assegno e lo Stato sociale
Su Repubblica Chiara Saraceno riflette sulla recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato incostituzionale il blocco della rivalutazione per due anni per tutti coloro che avevano una pensione superiore a tre volte il minimo. Saraceno sottolinea come né la sentenza della Corte né le argomentazioni di coloro che hanno fatto ricorso, né quelle dei sindacati e dei politici aiutano a fare chiarezza sui termini della questione, sugli effettivi diritti e su chi ha la responsabilità di far fronte ai costi.| Chiara Saraceno, MicroMega, 7 maggio 2015
 
La condizione abitativa in Europa
Housing Europe ha presentato il 5 maggio il rapporto “The State of Housing in the EU 2015”, che descrive la condizione abitativa nel continente. Il rapporto segue e aggiorna il precedente, “Housing Europe Review of 2012”, e illustra statistiche e tendenze in atto sia relativamente ai singoli paesi che in un'ottica comparata, offrendo importanti suggerimenti per la progettazione di politiche abitative che siano veramente efficaci.
 
Conciliazione: ecco il marchio di qualità per le organizzazioni family friendly
Di fronte ai risultati ottenuti in Trentino, il Dipartimento per le politiche della famiglia presso la Presidenza del Consiglio ha ritenuto strategico impegnarsi nella promozione del marchio Family audit su tutto il territorio nazionale. In questo senso è stato promosso un Avviso pubblico che offrirà a 50 organizzazioni la possibilità di acquisire competenze in tema di conciliazione famiglia-lavoro, e l'ottenimento della certificazione, a prezzi agevolati. C'è tempo fino al 31 maggio per presentare la propria richiesta.
 
Le due carte di Milano che parlano al mondo
Si può dire che da venerdì sera esistono due Carte di Milano. La prima, la più nota, è un documento corposo sull’alimentazione e la nutrizione ed esprime le idee di quanti hanno creduto a un’edizione dell&rsqu...
 
L’Italia degli sprechi sanitari: Bolzano costa quattro volte Pordenone
Le Asl italiane hanno una dotazione media di 1.400 euro per ogni assistito ma tra di loro ci sono enormi differenze. C’è chi, come la Asl di Bolzano, per curare ogni singolo assistito ha in «dote» dalla sua regione 2.421 euro...
 
Fermiamo il lavoro nero creando imprese femminili
Nel 1999, Kathy Matsui, analista di Goldman Sachs, ha coniato il termine womenomics. Il suo ragionamento era molto semplice: quante più donne entrano nel mercato del lavoro, più le economie dei Paesi cresceranno e la crescita economica produrrà crescita della popolazione. Ma le 42.000 donne che in Italia, in un mese, hanno perso il loro posto di lavoro innanzitutto non sono numeri. Sono visi di donne con età diverse, con bagagli di storie diverse, con sogni, bisogni, diritti. | Isa Maggi, La Ventisettesima Ora, 23 aprile 2015
 
La lotta per il salario minimo in America
Mercoledi 15 aprile in quasi 200 città degli Stati Uniti migliaia di lavoratori “a basso salario”, o low-wage workers, hanno scioperato, durante una giornata di protesta nazionale nell’ambito della campagna #fightfor15. “Fifteen” sta per i 15 dollari all’ora che i lavoratori chiedono come salario minimo, un aumento stellare rispetto all’attuale salario minimo federale di 7,25 dollari, in realtà superato, in genere di poco, in quasi tutti gli Stati. | Valerio De Stefano, Lavoce.info, 23 aprile 2015
 
Poletti: «Reddito minimo agli over 55? Prima a chi ha perso il lavoro»
L’idea del Governo sul reddito minimo agli over 55 con reddito basso è che bisogna guardare «prima a quelli che hanno perso il lavoro». Lo ha detto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti commentando la proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri. «Solo dopo si può allargare la platea». | Corriere della Sera, 21 aprile 2015