Tutti i limiti del Reddito d’inclusione attiva
La misura si discosta molto dall'idea di reddito come strumento volto a valorizzare l'autodeterminazione dell'individuo e sembra l'ennesima pezza temporanea al problema della povertà | Elena Monticelli, Sblinaciamoci.info, 30 settembre 2015
 
Premio Horizon per l’innovazione sociale: la parola ai cittadini
La Commissione europea, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti, assegnerà un premio di 2 milioni di euro da destinare a una sfida in campo sociale scelta dai cittadini, nell'ambito di Horizon 2020, il più ampio e importante programma quadro di ricerca e innovazione dell'UE. A partire dal 16 settembre e fino al 21 ottobre 2015 i cittadini potranno quindi esprimersi e scegliere tra cinque diverse sfide per individuare quale la nostra società dovrebbe prioritariamente affrontare nei prossimi anni.
 
Strategie di contrasto alla povertà educativa
“In Italia l’accesso alla conoscenza e alla cultura rimane un problema per tanti bambini, in particolare per chi nasce in contesti familiari svantaggiati”. E’ questa l’amara considerazione che emerge dal rapporto “Illuminiamo il futuro 2030” di Save the Children pubblicato negli scorsi giorni e frutto di una ricerca partita nel 2014, dedicata interamente alle povertà educative. Secondo Save the Children eliminare la povertà educativa e spezzare le catene della diseguaglianza tra minori sono però obiettivi possibili.
 
Papà discriminati da leggi e stereotipi
Padri discriminati. No, nessun errore di battitura: questa volta parliamo davvero degli uomini. Dei papà, per la precisione. Sempre più non solo disponibili ma addirittura determinati a fare la loro parte con i figli. Ostacolati però dagli stereotipi all’interno delle aziende. E persino dalle leggi che in teoria dovrebbero favorire la voglia di paternità.
 
Liberiamo la famiglia come fanno in Asia
Il nostro paese è tradizionalmente accusato, anche nel dibattito internazionale, di essere eccessivamente "familistico". Ma siamo davvero l’unico paese a soffrire di questa sindrome? Da tempo gli studiosi hanno messo in luce come il familismo sia in realtà un tratto caratterizzante di tutta l’Europa meridionale. Recentemente il dibattito ha spostato la sua attenzione ai paesi dell’Asia orientale. Seppure così distanti da noi, anche Giappone, Corea, Taiwan presentano un elevato livello di familismo. La cosa interessante è però che essi hanno imboccato vie promettenti per cambiare le cose e “liberare la famiglia”.
 
Usa, se l’assenza di conciliazione taglia fuori i talenti e svuota la società
E’ scoppiato un caso negli Usa dopo la pubblicazione, sul Sunday Review del New York Times, di “A Toxic Work World”, in cui Anne-Marie Slaughter sostiene che la competizione tossica, deleteria appunto, del mondo del lavoro sta portando sempre più donne – ma anche uomini – ad abbandonare il lavoro, spesso per crescere i figli o accudire i genitori. Un problema che va risolto “costruendo un’infrastrutturazione della cura”, dando la giusta dignità al lavoro di cura.
 
Non è necessario che faccia tutto il governo
Il Rapporto di Save the Children punta il dito su una vera e propria piaga scoperta del nostro modello sociale e di intervento pubblico. I livelli di povertà educativa degli studenti sono troppo bassi e nel Mezzogiorno sono addirittura indecenti. Save the Children formula raccomandazioni molto ragionevoli e alla nostra portata: più scuole, insegnanti più motivati e attenti al problema, azioni mirate nei confronti di chi rischia di più, tempo pieno, attività extracurriculari. Dovrebbe essere già tutto previsto dalla «Buona Scuola». Purtroppo però le leggi non bastano.
 
Le frontiere del nuovo welfare alla prova delle nuove povertà
L'emergere di nuovi bisogni e la crescita della domanda di prestazioni e tutele sociali ha determinato negli ultimi anni una trasformazione quantitativa e qualitativa del fenomeno povertà. In Europa, oggi, 123 milioni di persone (il 24,5% della popolazione) sono a rischio povertà. In questo contesto risultano sempre più necessarie misure innovative di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale per assicurare nuove forme di tutela, per contribuire alla crescita e allo sviluppo, e per garantire stabilità sociale.
 
Tutti gli immigrati che servono all'Europa
Il dibattitto in corso in Europa e, con particolare tensione polemica, in Italia sugli immigrati manifesta una forte preoccupazione per il repentino aumento dei flussi degli stranieri che sono già arrivati in Europa nei primi otto mesi del 2015. Ma ci sono un paio di domande alle quale nessuno dedica attenzione, che sono indispensabili per valutare l’impatto effettivo degli immigrati sul sistema economico e sociale europeo: a prescindere dagli ultimi flussi migratori, qual è la domanda reale di stranieri da parte dei 28 paesi europei nel corso dei prossimi anni, determinata dalla necessità di compensare la forte riduzione della popolazione autoctona causata dalla diminuzione delle nascite?
 
Quando la scuola permette alle mamme di lavorare
Senza alternative accessibili, la scuola diventa strumento di conciliazione vita-lavoro. Così, la possibilità di anticipare di un anno la scuola dell’infanzia, che ha un prezzo contenuto rispetto all’asilo nido, ha aumentato l’offerta di lavoro delle madri. I risultati di una recente ricerca. | Francesca Carta e Lucia Rizzica, lavoce.info, 15 settembre 2015
 
Caritas, stoccata a Renzi: «Politica disattenta»
«La politica? E’ disattenta. Soprattutto nei confronti delle fasce più deboli. Sono necessarie politiche mirate. Il paese che riemerge dalla crisi è più povero e queste famiglie non usciranno da sole da questa condizione. C’è bisogno di politiche mirate». La stoccata al Governo di Matteo Renzi arriva dalla Caritas Italiana. A parlare, nel corso della presentazione del rapporto annuale sulla povertà, è il direttore don Francesco Soddu. | Gianluca Testa, Corriere della Sera, 15 settembre 2015
 
Povertà, più opzioni in campo
L’intervento contro la povertà che il governo Renzi sta studiando per la legge di Stabilità sarà la solita misura, temporanea e marginale, utile solo a dichiarare nei talk show che «si fa qualcosa per chi sta peggio» o, invece, segnerà l’avvio della riforma attesa da vent'anni? | Cristiano Gori, Il Sole 24 Ore, 15 settembre 2015
 
Povertà educativa: uno studente povero del Sud su 3 non raggiunge le competenze minime in matematica e 1 su 5 in lettura
Save the children ha pubblicato il rapporto dal titolo “Illuminiamo il Futuro 2030 - Obiettivi per liberare i bambini dalla Povertà Educativa” | Redazione, Orizzonte Scuola, 14 settembre 2015
 
Dubbi amletici sul mito dei danesi solidali
Come può un Paese ricco chiudersi a riccio di fronte al dramma dei profughi? C’è qualcosa di marcio nello Stato di Danimarca, diceva Marcello nell’Amleto di Shakespeare. Ma c’è una spiegazione più prosaica: la presenza di un agguerrito partito xenofobo in parlamento.
 
Quanto ci costa lasciare andare alla deriva il Mezzogiorno
Il dibattito sul Sud deve oggi liberarsi completamente dai luoghi comuni, dalla rassegnazione gattopardesca, dall'illusione che i persistenti contrasti interni siano in realtà un valore. Siamo di fronte a un fallimento storico di proporzioni enormi, che coinvolge élite politiche di ogni colore e grandissima parte della classe dirigente meridionale. Non sembra esagerato dire che le debolezze di questa metà dell’Italia restano ancora oggi la madre di tutti i nostri problemi. Maurizio Ferrera spiega perché la politica per il Mezzogiorno deve urgentemente entrare nell'agenda di governo.
 
Asili nido, per un bambino su 5 non c’è posto. In Basilicata fuori il 67%
Uno studio rileva che la retta media è di 311 euro al mese, ma con differenze tra regioni e città. Tariffe record a Lecce (515 euro) e in Val d’Aosta (440) | Antonella De Gregorio, Corriere della Sera, 4 settembre 2015
 
Novara, la classe del miracolo. Tutti assunti in fabbrica due mesi dopo il diploma
Ventitré diplomati assunti nel giro di due mesi e mezzo. Nell’Italia della disoccupazione giovanile al 50 per cento il miracolo è accaduto a Novara: i diplomati sono i periti meccanici dell’Omar, un istituto che ha sfornato centinaia di meccanici, periti elettronici, elettrotecnici e chimici, e oggi ha trovato la formula per le assunzioni a tempo record di chi ha appena tagliato il nastro della maturità.
 
Università, il segnale ignorato
Le iscrizioni all’università stanno calando. Il dato è preoccupante, soprattutto se consideriamo che nel nostro Paese il numero di diplomati che proseguono gli studi è già molto basso. Diverse sono le cause di questo trend, che se non aggredito rapidamente potrebbe avere pesanti conseguenze sul nostro sistema economico e sociale. Se è vero che il successo economico dipenderà sempre di più dal capitale umano e dalla «conoscenza», l’Italia infatti rischia grosso. E non solo rispetto ai Paesi più avanzati, ma anche a quelli in via di sviluppo.
 
A luglio 44mila occupati in più. Disoccupazione ai minimi da due anni
Il tasso di disoccupazione a luglio è sceso al 12%, -0,5 punti percentuali rispetto al mese di giugno e 0,9 punti sull’anno. Si tratta del livello più basso da due anni (da luglio 2013). Lo rileva l’Istat nelle stime provvisorie.
 
FamilyLine - Linea Amica Formato Famiglia
Il progetto FamilyLine per l’accessibilità ai servizi rivolti alle famiglie è nato da un’idea della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia ed è stato realizzato grazie alla collaborazione di FormezPA, centro servizi specializzato nell’assistenza, negli studi e nella formazione per l'ammodernamento delle Pubblica Amministrazione.