Gioielli in cambio di welfare. C'è del marcio in Danimarca.
Confiscare i gioielli ai migranti che entrano in Danimarca per pagare loro i servizi di welfare. In estrema sintesi è questo il contenuto della proposta di legge che proprio in questi giorni è in discussione al Parlamento di Copenaghen. Inger Støjberg, Ministro per l’integrazione, ha spiegato che "la legge darà alle autorità il potere di perquisire vestiti e bagagli dei migranti in arrivo nel Paese, anche con l’obiettivo di trovare beni che possano coprire le spese sostenute dallo Stato".
 
Chi sono le persone senza dimora? La fotografia dell'Istat
L’Istat ha pubblicato i risultati della seconda indagine sulle persone senza dimora, che monitora l’evoluzione della grave emarginazione adulta in Italia. Nel 2014 si stima che 50 mila 724 persone in questa condizione abbiano utilizzato almeno un servizio di mensa o accoglienza notturna in uno dei comuni oggetto della rilevazione: un valore in aumento rispetto al 2011, quand'era stata realizzata la prima indagine condotta dall'Istituto Nazionale di Statistica.
 
Turismo sostenibile nelle case cantoniere: accordo tra Mit, Mibac, Anas e Demanio
Le case dell’Anas contraddistinte dall’inconfondibile rosso pompeiano e distribuite lungo tutto il territorio nazionale diventeranno un brand per promuovere il turismo sostenibile in Italia. Ministero dei Trasporti, Ministero dei Beni e delle Attività culturali, Anas e Demanio hanno sottoscritto oggi un accordo per riqualificare e riusare le Case Cantoniere con un mix di usi che coniugherà accoglienza, enograstronomia e servizi per la mobilità lenta. | Paola Pierotti, Sole 24 Ore, 16 dicembre
 
Welfare Tourism – An Unproven Case
Si parla spesso della cosiddetta “welfare magnet hypothesis”, cioè l’idea che i cittadini dei Paesi neo-membri dell’unione Europea, perlopiù dell’Est, si spostino verso i Paesi dell’Ovest attratti, oltre che dalle opportunità lavorative, dall’offerta di benefit e servizi più efficienti e generosi. | Klára Fóti, Social Europe, 4 December 2015
 
Libro Verde o Libro Bianco? Per il welfare serve dialogo su tutta la scala cromatica
Qualche settimana fa Adapt ha pubblicato il volume «Lavoro e Welfare della Persona. Un “Libro verde” per il dibattito pubblico» per rilanciare il dibattito sulla revisione del modello di welfare italiano. Abbiamo scelto di accettare l’invito fatto da Adapt, offrendo qualche riflessione, e qualche provocazione, in vista della stesura di un Libro bianco sul welfare (previsto per la Primavera 2016) che «contenga proposte concrete e rapidamente attuabili per tentare di sanare le disfunzioni rilevate».
 
La Finlandia vuole dare a tutti i cittadini 800 euro al mese
Il governo finlandese guidato da Juha Sipilä si appresta ad introdurre un reddito base che potrà ricevere ogni cittadino maggiorenne. La proposta finale non verrà presentata prima di un anno, ma se tutto andrà secondo il programma che si è fissato il nuovo esecutivo (in carica da circa sei mesi), il Paese sostituirà il lungo elenco di assegni sociali, compresi quelli di disoccupazione, maternità o congedo parentale, distribuendo ottocento euro al mese. A tutti.
 
Riunioni di famiglia: un intervento preventivo soft che produce effetti tangibili
Il Progetto “Riunioni di Famiglia” è un esempio interessante di progettazione sperimentale oggetto di valutazione controfattule, che sottolinea l’auspicabile centralità dell’evidenza empirica nell'orientare le scelte di policy, soprattutto in un contesto che, caratterizzato dall'emergere di bisogni nuovi e dalla scarsità di risorse disponibili per farvi fronte, rende sempre più urgente capire quali politiche funzionano (e quali no).
 
L'immigrato che non ti aspetti: uno su cinque è un bambino
Fondazione Ismu ha presentato questa mattina il suo XXI Rapporto sulle Migrazioni. Una fotografia che smonta i luoghi comuni: il 93% dei 5,8 milioni di stranieri presenti in Italia è regolare, il 21% è un minore, il 46% è in Italia da prima del 2003, il 60% vive in una famiglia. Pochissimi i siriani che arrivano in Italia, sono triplicati nigeriani e somali. La sfida? Promuovere la "migrazione circolare"
 
Servizi leggeri e preventivi per un nuovo welfare
Le Family Group Conference (Fgc) rappresentano un interessante tentativo (che si diffonde sempre più sia all’estero che in Italia) per riformare le prestazioni del welfare nella direzione dei servizi leggeri e preventivi; un recente progetto (“Riunioni di famiglia”, gestito dal Consorzio Comuni Insieme e dalla Università Cattolica) ha provato ad applicarle alla prevenzione del disagio scolastico – con l’obiettivo di aumentare il benessere degli studenti e le loro prestazioni scolastiche – nonché di valutarne l’efficacia attraverso una rigorosa sperimentazione controllata. | Francesca Maci e Gian Paolo Barbetta, Avvenire, 3 dicembre 2014
 
Il welfare casalingo pesa sui consumi
Il welfare italiano è in gran parte “casalingo” e sottrae importanti risorse ai consumi. In un contesto di marcata crescita dell’incidenza degli over 65 sulla popolazione italiana (sono oggi il 22%), gli anziani erogano servizi in famiglia per circa 385 euro mensili, ma vengono a loro volta assistiti nel 77% dei casi dai parenti. E’ quanto emerge dalla ventiduesima edizione dell’Osservatorio Findomestic, presentata a Milano. | FIRST Online, 2 dicembre 2015
 
Eurostat: come cambia la popolazione europea?
Il cambiamento demografico rappresenta una delle sfide più importanti che l’Unione Europea deve affrontare perchè negli ultimi decenni il profilo della popolazione europea è cambiato profondamente.Comprendere “chi siamo e come viviamo” è dunque fondamentale per progettare politiche efficaci e assicurare il benessere di tutti. A questo scopo Eurostat ha pubblicato in questi giorni il rapporto "People in the EU: who are we and how do we live?" di cui vi presentiamo alcuni dei risultati più interessanti.
 
La disoccupazione scende ai minimi da 3 anni, ma aumenta tra i giovani: 39,8%
Il tasso di disoccupazione di ottobre all’11,5% è il dato più basso da dicembre 2012, quando i senza lavoro si attestavano all’11,4%. Nel dettaglio, comunica l’Istat, a ottobre, il tasso di disoccupazione maschile, pari all’11,1%, aumenta di 0,1 punti percentuali, mentre quello femminile, pari al 12,2%, cala di 0,2 punti.
 
Si può valutare l'impatto degli interventi sociali?
Nel nostro Paese c'è un grande bisogno di distinguere “ciò che funziona” da ciò che “non funziona” in modo da migliorare e rendere meno costoso il sistema di welfare. Eppure in Italia i casi in cui si è provato ad usare metodologie rigorose per verificare l’efficacia di un intervento sociale sono assai limitate. Uno sforzo in questa direzione è stato fatto dal progetto “Riunioni di famiglia”, che ha sperimentato l’utilizzo delle Family Group Conferences per migliorare il benessere dei ragazzi in difficoltà.
 
L’innovazione non chiede permesso
Destano scandalo le prudenti e timide considerazioni del ministro Giuliano Poletti sul fatto che misurare il lavoro solo sulla base dell’orario sia un modo antico di pensare, inadatto ai nostri tempi. Insorgono i rappresentanti sindacali, arrivano puntuali le accuse di liberismo sfrenato. Ma se guardiamo le cose con un po’ di prospettiva, ci accorgiamo che in realtà mentre politica, Cgil, Cisl e Uil litigano sul ventesimo secolo, la nostra vita quotidiana li ha già lasciati indietro e per molti aspetti è saldamente piantata nel ventunesimo. | Massimo Russo, La Stampa, 28 novembre 2015
 
Il bonus sulla cultura utile (forse) ma non equo
Il Governo stanzierà 300 milioni per dare ai diciottenni 500 euro da spendere in attività culturali: teatri, musei, cinema e libri. Un incentivo positivo, visto l'interesse reale dei giovani per questi ambiti. La misura però non tiene conto delle grandi disparità sociali e territoriali che vedono il Sud e gli immigrati profondamente svantaggiati, violando così il principio dell’eguaglianza di opportunità. A Renzi piacciono molto queste misure "universali", facili ed elettoralmente premianti, ma non è detto che siano corrette rispetto agli scopi che si vogliono raggiungere.A Renzi piacciono molto queste misure "universali", facili ed elettoralmente premianti, ma non è detto che siano corrette rispetto agli scopi che si vogliono raggiungere.
 
Poor, scarcely poor and almost poor: what's going on in Italy?
The last ISTAT Report on poverty provides the most updated picture of the Italian situation. The Report recounts that the phenomenon of poverty is substantially stable. Statistics show that neither absolute nor relative poverty displayed any significant variation if compared to 2013. However, in order to understand the current principal tendencies and the differences that social and territorial issues can entail, a close analysis of the elaborated valuations is needed.
 
Le “asticelle” che penalizzano gli italiani (specie i lavoratori precoci)
«La scelta della riforma Fornero di alzare contemporaneamente i requisiti di anzianità e di vecchiaia è stata errata e crudele. Una persona che ha lavorato per 41 anni ha diritto di andare in pensione indipendentemente dalla sua età». Lo afferma Walter Passerini, giornalista specializzato su lavoro e pensioni, ex direttore di Corriere Lavoro e attualmente responsabile dell’inserto della Stampa “Tuttolavoro” e curatore del blog “Lavori in corso” nella sua intervista a Il Sussidiario.
 
Libro Verde: un nuovo welfare della persona?
Il ‪welfare‬ italiano ha bisogno di tornare a mettere la ‪‎persona‬ al centro. ‪‎Pensionati‬, ‎giovani‬, ‎donne‬, ‪over55‬: sono i soggetti a volte dimenticati dal nostro sistema di welfare, la cui coperta è ormai troppo corta per coprire tutti i bisogni e rischi sociali del nostro tempo. Emanuele Massagli interviene a Job24‬ - Il Sole 24 Ore per presentare i contenuti del ‪Libro Verde‬ di Adapt‬.
 
I paradossi dell'innovazione sociale
Paradosso: se tutto è innovazione, allora nulla è davvero innovativo. La tentazione di attribuire una dimensione innovativa a processi che spesso non lo sono affatto, non rischia di condurci verso una meta-narrazione dell’innovazione solo di maniera? Una serie di paradigmi, che avrebbero dovuto cambiare il mondo, si sono succeduti rapidamente, senza lasciarci il tempo di sedimentare e riflettere sulla reale portata di questi fenomeni. Ne ragiona Federico Mento sul sito di Human Foundation.
 
Unione europea del Welfare: oltre la metà degli europei preoccupati per il futuro
La pensione e i servizi per la terza età preoccupano i cittadini UE: è quanto emerge da un sondaggio sul futuro del welfare condotto da sette diversi think in otto Paesi europei: Italia, Francia, Polonia, Portogallo, Inghilterra, Germania, Finlandia, Belgio. | Irene Giuntella, Il Sole 24 Ore, 9 novembre 2015