Welfare occupazionale e welfare state: incastri virtuosi?
stato recentemente pubblicato il numero 2/2017 della Rivista delle Politiche Sociali "Welfare occupazionale e welfare state: incastri virtuosi?". Il volume dedicato al rapporto tra welfare occupazionale e welfare pubblico e si propone di cogliere le sfide emergenti dall'espansione del welfare occupazionale nel quadro della pi ampia trasformazione del welfare mix italiano. All'interno della rivista segnaliamo la presenza di alcuni contributi curati dai ricercatori del nostro Laboratorio.
 
La grande fuga dai nuovi voucher. L'Inps: "Ci sarà un crollo dell80%"
Pochi mesi fa, la legge che ha modificato la regolamentazione dei voucher ha trasformato i vecchi buoni-lavoro in contratti di prestazione occasionale, vincolati a un complicato intreccio di limiti e divieti, che impedisce alla maggior parte delle imprese di accedervi | La Repubblica, 4 settembre 2017
 
Pensioni, il governo punta ad assegno minimo da 650 euro per i giovani
Prende forma la proposta del governo per garantire ai giovani, che andranno in pensione integralmente con il sistema contributivo, una rete di sicurezza che garantisca loro un assegno minimo da 650 euro, in caso i contributi versati non siano sufficienti a raggiungere questa soglia | La Repubblica, 1 settembre 2017
 
Più donne al lavoro, i limiti di un dato positivo
Seppure confortante, laumento delloccupazione femminile reso noto recentemente dallIstat solo di natura congiunturale. Il lavoro femminile - quello che c', ma soprattutto quello che manca - rischia cos di restare la grande risorsa sprecata del nostro paese. Che fare per renderlo strutturale, o quanto meno stabile nel tempo? L'opinione di Maurizio Ferrera.
 
Pensioni, riparte il confronto: i nodi ape, rivalutazione e adeguamenti
Come ricostruito da Repubblica sono molti i fronti di intervento possibili in tema previdenziale. Innanzitutto c' un primo tema quasi ineludibile: con la crescita dell'inflazione la rivalutazione degli assegni agganciata al costo della vita non pi una questione di spiccioli. C' poi il tema dell'adeguamento all'aspettativa di vita dei requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione | La Repubblica, 30 agosto 2017
 
Sulla questione natalità è la politica a dover intervenire
La questione della natalit ormai da alcuni anni un problema di primo piano per il nostro Paese. Il cosa fare noto, non abbiamo nulla da inventare e molto (non tutto) dipende dalla politica: servirebbe un grande programma per incentivare il "secondo welfare", con meccanismi di compartecipazione che potrebbero, tra l'altro, far emergere lavoro nero e creare nuova occupazione | Stefano Lepri, Huffington post, 29 agosto 2017
 
Lavoro, ecco chi ha pagato il conto più salato della crisi
Gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato (contratto a tutele crescenti), che il governo dovrebbe varare con la legge di Bilancio per il 2018, non riguarderanno tutte le assunzioni come il superbonus del 2015, ma solo quelle dei giovani e saranno molto pi bassi. Lesecutivo sta ragionando su dove fissare il tetto det: se a 29 o 32 anni. Landamento del mercato del lavoro negli ultimi 14 anni sembra per indicare che soprattutto la fascia tra 25 e 34 anni che andrebbe sostenuta | Enrico Marro, Il Corriere, 28 agosto 2017
 
Salute: don Arice (Cei), anche lintera nostra società è un ospedale da campo segnato da crisi antropologica
Don Arice (Cei), nel corso del suo intervento al Meeting di Rimini di "Comunione e Liberazione", ha ricordato che sono 12 milioni gli italiani che rinunciano a curarsi (1 milione in pi rispetto al 2015) e che in questi ultimi anni cresciuta gradualmente la difficolt di assistenza sanitaria fino a trovare difficolt a curare patologie anche inserite nei Livelli essenziali di assistenza. | AgenSIR, 25 agosto 2017
 
La previdenza complementare stenta a decollare e i giovani rischiano di rimanere senza pensione
Secondo quanto riportato nella Giuda introduttiva alla previdenza complementare pubblicata dalla COVIP, alla fine del 2016 la previdenza complementare conta 7,8 milioni di iscritti, il 7,6% in pi rispetto al 2015. Analizzando la distribuzione per fascia di et emerge, per, che nel 2015 soltanto il 19% dei lavoratori con meno di 35 anni iscritto a una forma pensionistica complementare | Daniele Bussola, AssiNews.it, 24 agosto 2017
 
Più anziani non autosufficienti, meno posti letto: così i figli si indebitano per lassistenza
Il Paese pi vecchio dEuropa rischia di dimenticarsi dei propri anziani. In Italia il 21,4 per cento della popolazione ha pi di 65 anni. La media europea del 18,5. Linvecchiamento, del resto, non si ferma: nel 2050, secondo le stime Istat, gli over 65enni arriveranno a quasi 22 milioni, praticamente una persona ogni tre. Eppure, secondo lultimo rapporto dellIrccs Inrca, tra i grandi Paesi europei il nostro lunico a non aver riorganizzato in maniera organica il suo sistema di continuit assistenziale | Lidia Catalano e Davide Lessi, La Stampa, 23 agosto 2017
 
Ape volontaria, decreto in via di chiusura. Fisco: dalla rottamazione fino a 2 miliardi di extra-incassi
Dopo il via libera del Consiglio di Stato, sembra che il decreto relativo all'Ape volontaria sia finalmente in dirittura d'arrivo e che manchino le limature per il provvedimento sull'Anticipo pensionistico volontario, che permette di accedere alla pensione con 63 anni e 20 di contributi, pagando una rata sul prestito | La Repubblica, 12 agosto 2017
 
Dalla FAND perplessità sugli sviluppi del durante e dopo di noi
La Federazione Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilit (FAND) nasce nel 1997 dall'unione di alcune delle storiche associazioni di rappresentanza delle persone con disabilit operative in Italia. In questo articolo - attraverso un'intervista al vicepresidente del FAND, Nazaro Pagano - approfondiamo l'evoluzione delle politiche per la disabilit nel nostro Paese, con uno sguardo particolare alle prospettive date dalla Legge sul "Dopo di noi".
 
Per essere efficace lo SPRAR deve essere maggiormente integrato col welfare
stato recentemente presentato a Roma lAtlante SPRAR 2016, che raccoglie i dati relativi ai progetti finanziati e ai beneficiari accolti allinterno del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, che garantisce interventi di accoglienza integrata dei richiedenti asilo e dei rifugiati attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Francesca Prunotto approfondisce alcune delle informazioni pi interessanti contenute nel documento.
 
Le misure a sostegno di natalità, famiglia e occupazione femminile
Bassa natalit, bassa occupazione femminile e bassa spesa pubblica destinata alle famiglie: sono alcuni dei maggiori problemi del nostro Paese. Nel tentativo di correggere queste tendenze negative negli ultimi mesi sono state introdotte alcune nuove misure destinate in particolar modo a famiglie e donne. In questo articolo Chiara Lodi Rizzini segnala i principali provvedimenti assunti dallo Stato a sostegno della famiglia, della natalit e dell'occupazione femminile.
 
La ripresa economica c'è ma dimentica tre pilastri: giovani, povertà e salari
Le nuove stime pubblicate dalla Banca dItalia sul Pil 2017 hanno gi fatto discutere. I numeri non sono poi cos distanti dalle valutazioni di altri centri di ricerca e persino del Fondo Monetario, ma possiamo parlare di vera ripresa? Al momento leffetto di trasmissione "in basso" non pare essere stato n immediato n meccanico. A dimostrarlo sono tre parametri sociali: disoccupazione, povert e salari.
 
Bloccare l'età pensionabile costerebbe 1,2 miliardi
Evitare di far salire l'et pensionabile di pari passo con l'aspettativa di vita costerebbe circa 1,2 miliardi di euro. Lo sostengono voci vicino al dossier che sta esaminando la proposta bipartisan dell'inedito duo Damiano-Sacconi per scongiurare l'innalzamento a 67 gi nel 2019 | Barbara Ard, La Repubblica, 13 luglio 2017
 
Dati che fanno riflettere e una doppia sfida. Casalinghe addio (ma il nuovo stenta)
Casalinghe, sempre di meno, sempre pi anziane, sempre pi povere e sempre pi scontente. Ma esiste ancora la casalinga secondo il modello della tradizione, o forse rimasta soltanto una donna che stata espulsa dal mercato del lavoro o che non mai riuscita a trovarvi uno spazio? La fotografia che lIstat ha diffuso ieri sulla condizione delle "Casalinghe in Italia" contribuisce a chiarire tanti aspetti | Luciano Moia, Avvenire, 11 luglio 2017
 
Un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani
Il nesso fra oneri sociali e lavoro dei giovani non oggi adeguatamente percepito e compreso dallopinione pubblica. Eppure si tratta del principale nodo da sciogliere per spezzare il circolo vizioso alti contributi-bassa occupazione che mina la sostenibilit del nostro modello sociale. C un modo per sollecitare la consapevolezza di questa sfida e il sostegno a misure che spalmino il finanziamento del welfare su tutti i tipi di reddito? Maurizio Ferrera ha formulato una proposta in tale senso: un cinque per mille a favore del lavoro ai giovani.
 
Al voto con il 730
Cosa succederebbe se lo Stato ci concedesse l'opportunit di scegliere come spendere i soldi pubblici? Alla luce del recente articolo con cui Maurizio Ferrera propone un "Cinque per mille per il lavoro ai giovani", volentieri riproponiamo questo articolo di Roberto Rossini, che offre alcuni spunti che vanno nella medesima direzione: vincolare il Pubblico a scegliere di sostenere alcuni capitoli di spesa piuttosto che altri in base alla volont dei cittadini.
 
Riscatto gratis della laurea per i neomatricolati e per chi è nato tra il 1980 e il 2000
Riscatto gratis per la laurea per chi si iscrive gi dal prossimo anno all'Universit. questa la proposta del sottosegretario del sottosegretario dell'Economia Pierpaolo Barretta. Un'apertura importante che, come riporta il Messaggero, che consentirebbe ai cosiddetti Millennials di ricevere da parte dello Stato dei contributi figurativi per il periodo durante il quale hanno fatto l'Universit. Ma non solo.