The Italian Jobs Act: new opportunities for parents?
Work and family reconciliation policies include political measures in favour of parenthood and care taking that, according to the Italian Prime Minister Matteo Renzi, might contribute to tackling the issue of the low Italian female employment rate. In 2015, the Jobs Act experimentally introduced new provisions for working parents. Among them, extended parental leaves and more working time flexibility. Will they be enough to tackle the problem of low female employment?
 
L’importanza di sentirsi europei
«L’edificazione del Welfare State a livello nazionale e l’integrazione sempre più stretta tra i Paesi del vecchio continente sono stati gli obiettivi politici e ideali più salienti del secondo Novecento. Nell’ultimo ventennio queste due costruzioni istituzionali sono entrate in una crisi profonda e, quel che è peggio, sembrano aver imboccato una rotta di collisione». Michele Salvati recensisce "Rotta di collisione. Euro contro Welfare?", ultimo saggio di Maurizio Ferrera dedicato alla crisi dell'Unione Europea.
 
Il valore vero dell'abbandono
La cattiva scuola, quella che porta i ragazzi sull’orlo dell’abbandono scolastico, costa all’economia intera, in termini di opportunità mancate e di risorse sprecate. E qualsiasi costo per contrastare la dispersione scolastica risulta comunque sempre inferiore rispetto al potenziale apporto di questa fetta della popolazione alla crescita. | Pierangelo Soldavini, Nòva - Il Sole 24 Ore, 14 febbraio 2016
 
Spesa per pensioni: la sostenibilità, l’Europa, le Riforme
La riforma Fornero ha assicurato un contenimento della spesa di 68 miliardi entro il 2020, al netto dei 12 miliardi impegnati per le salvaguardie degli esodati. Ma nonostante questo, l’attenzione della Commissione Europea sulla “partita pensioni”, come confermato dal "Rapporto sulla sostenibilità fiscale 2015" redatto da Bruxelles, è sempre molto alta. Perché? Alberto Nalin su "Il Punto" propone alcuni numeri per capire le ragioni di questo atteggiamento della Commissione.
 
Allarme contratti a tempo indeterminato: c'è un buco da tre miliardi
Ma quanto ci sono costati questi contratti? I calcoli li ha fatti il centro studi sul lavoro Adapt: ci costeranno oltre 18 miliardi, mentre nella legge di stabilità era stata prevista una copertura di 15 miliardi. E, a tirare una riga, mancherebbero oltre 3 miliardi di euro rispetto a quanto il governo aveva messo in conto. | Lidia Baratta, Linkiesta, 16 febbraio 2016
 
The International Network for Comparative Analysis of Social Inequalities
The purpose of the projet INCASI is to conduct comparative research in the area of social inequalities, in this case in relation to Europe and Latin America. Through this network the hope is to foster a space for collective reflection and the development of synergies between network partners that allow to undertake innovative studies whose outputs have an impact on academic and policy debates. The project will also contribute to informing the design of public policies to tackle social inequalities.
 
Peggiora il Misery Index di Confcommercio, cresce il disagio sociale
La ripresa economica non si rafforza e la stentata ripartenza italiana si ripercuote anche sulla vita quotidiana dei cittadini. Ne è testimonianza la risalita del Misery Index di Confcommercio, relativo al mese di dicembre: l'indicatore sale a 19,2 punti, in aumento di due decimi di punto. Si tratta dell'indice del "disagio sociale", che contempera la situazione relativa alla disoccupazione e quella dell'inflazione nel tracciare un quadro sullo stato di salute dell'Italia. A differenza dell'indice tradizionale, nel quale entrambe le voci hanno peso uguale, nel caso di Confcommercio l'inflazione vale un po' meno nel conteggio complessivo.
 
Migranti: buone pratiche europee di integrazione
Le straordinarie migrazioni di popolazione, sia interne all’Unione Europea provenienti dall’esterno, pongono delle sfide inedite per i Paesi europei. Come possiamo costruire comunità sostenibili? Come possiamo perseguire l’integrazione? Se ne è parlato al convegno “The communities of our future”, promosso da Housing Europe, nel corso del quale è emerso come politiche urbane e abitative siano fondamentali per favorire l’integrazione e la sicurezza ed evitare gli estremismi e il conflitto sociale.
 
Il contrasto alla povertà e i limiti cronici dei centri per l'impiego
Senza un intervento sui servizi per l’impiego che abbia come obiettivo adeguare in modo sostanziale il numero di operatori, rafforzare la loro capacità d’intermediare la domanda e l'offerta di lavoro e di ridurre i tempi di collocamento dei beneficiari delle prestazioni, la nuova legge per il contrasto alla povertà rischia di ridursi alla sola erogazione di misure assistenziali passive, per l’impossibilità di offrire servizi per l’inclusione attiva.
 
Europa: alziamo il livello del dibattito sulla flessibilità
Non è facile decifrare la spirale di polemiche in atto fra Roma e Bruxelles. Per quanto importanti sul piano finanziario, non è credibile che tutto si riduca a questioni di “zero virgola”, di applicazioni più o meno restrittive delle clausole di flessibilità. Non rispettando molte delle raccomandazioni ricevute lo scorso giugno, la legge di Stabilità per il 2016 ha certo creato una ferita nei rapporti con la Commissione, ma ci sono almeno due altre spiegazioni possibili: una più superficiale e una più profonda.
 
Immigrati, sì al welfare congelato «Ma c’è da lavorare sulla gradualità»
Londra e l’Europa hanno trattato e il risultato è una bozza d’accordo, resa nota dal presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk, che sarà discussa e probabilmente modificata entro il 18 e 19 febbraio quando si svolgerà il summit dell’Unione a Bruxelles. Tra i punti anche approvati c'è anche il congelamento graduale dei benefici sociali per gli immigrati, fino a un massimo di quattro anni. |
 
Bonus baby-sitter, via alle domande all'Inps per ricevere 600 euro al mese
La Stabilità ha stanziato 20 milioni di euro per l'anno in corso, aperta la procedura via web per ricevere il contributo per massimi sei mesi. Sono interessate le neo-mamme lavoratrici (nel pubblico, nel privato, parasubordinate o autonome) che rinunciano alla maternità facoltativa.
 
Giustizia sociale al palo. Il costo più alto sulle spalle delle nuove generazioni
Anche quest’anno, la Fondazione Bertelsmann ha pubblicato il rapporto che misura la giustizia sociale in Europa attraverso un apposito indice. Dopo un periodo di generale declino della giustizia sociale, il 2015 ha registrato un leggero miglioramento. Tuttavia, la condizione sociale dei paesi europei rimane significativamente peggiore rispetto al periodo pre-crisi. Considerando i sotto-indicatori, i dati più interessanti riguardano la giustizia intergenerazionale.
 
Achieving a European "Social Triple A"
On January 27 the College of Commissioners hosted an orientation debate on President Juncker's initiative on establishing a European Pillar of Social Rights. The initiative is part of the Commission's goal to achieve a European "Triple A" in employment and social affairs. The DG Research and Innovation, Open and Inclusive Societies asked Professor Maurizio Ferrera to elucidate the issues at stake and to help set the parameters of a constructive debate.
 
Famiglie povere, aiuto di 400 euro
Il governo «sta monitorando il boom un po’ sospetto dei voucher». Lo rivela Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, che facendo il punto in un convegno della «Fondazione Welfare Ambrosiano» sul reddito di inclusione sociale, calcolato in 320 euro mensili a favore dei cittadini che vivono in condizioni di povertà (con un tetto di 400 euro a famiglia) precisa: «Sarà una misura permanente e strutturale. È finita l’epoca delle sperimentazioni». | Francesco Di Frischia, Corriere Sociale, 2 febbraio 2016
 
Renzi, quell’ambizione che manca
Sulla questione della «flessibilità» Matteo Renzi ha conseguito alcuni importanti successi in Europa. Per vincere la partita deve però persuadere Angela Merkel, dimostrando che le richieste italiane rispondono a un qualche interesse comune e non solo nazionale. Per questo il Governo deve elaborare un programma ambizioso di riforme e investimenti che spinga Bruxelles a concedere i necessari margini fiscali. E, per una volta, dall’Italia potrebbero arrivare idee ed esempi preziosi per tutta l'Unione.
 
Göteborg, quel ghetto in paradiso da cui partono i foreign fighters
Sven-Ake Lingren, professore di sociologia all’università di Göteborg racconta di una generazione di «perdenti cronici e radicalizzati» che vedono da vicino un modello di vita agiata al quale sentono di non poter mai arrivare. «All’estero continuate ad ammirarlo, ma il nostro sistema di welfare e di accoglienza è vecchio di oltre trent’anni e produce ghetti suburbani dei quali non importa nulla a nessuno, basta che siano lontani dagli occhi degli altri residenti». | Marco Imarisio, Corriere della Sera, 29 gennaio 2016
 
In crisi per pagare l’affitto: il disagio delle famiglie che rischia di esplodere
Due dati. Il primo: in Italia c’è un forte disagio latente che coinvolge quasi due milioni di persone secondo la ricerca condotta da Nomisma e Federcasa. Per la maggioranza cittadini italiani (circa il 65%), «distribuiti sul territorio nazionale in maniera più omogenea rispetto a quanto le recenti manifestazioni spingerebbero a far pensare». Un disagio forse non ancora esploso in tutta la sua potenzialità sociale ma che potrebbe farlo presto. Il secondo: l’edilizia pubblica nel nostro Paese risulta essere, anche alla luce di questo quadro, del tutto insufficiente e consente di salvaguardare poco più di 700mila nuclei familiari. “Una risposta seria – dice Luca Dondi direttore generale di Nomisma –, convincente e necessariamente pubblica al tema del disagio abitativo dovrebbe rappresentare un obiettivo ineludibile di un’azione di governo riformatrice”.
 
The gradual development of an EU framework for social innovation
Social innovation is considered a key tool for achieving the objective of smart, sustainable and inclusive growth envisaged by the Europe 2020 Strategy. Against this backdrop, research carried out within the ImPRovE project has investigated how social innovation made its way onto the European Union agenda and which kinds of instruments and resources the EU has made available in order to promote and support it. The analysis concerns the period 2006-2014 and it mainly focuses on social innovation in the field of poverty and social exclusion.
 
OCSE: urgono politiche per affrontare l'invecchiamento della popolazione
Nell'ultima pubblicazione della serie “Insights”, l’OCSE ha affrontato il tema dell’invecchiamento della popolazione, mettendo in luce l’urgenza di trovare soluzioni di policy capaci di considerare il fenomeno – che non ha precedenti nella storia – in tutta la sua complessità. Quanto sono attrezzati i nostri sistemi economici e sociali per fronteggiare le diverse sfide che i cambiamenti demografici in corso comporteranno nei prossimi anni?